Preoccupazione per il centro storico, ASCOM Rieti scrive al sindaco Sinibaldi: Strategie contro la desertificazione

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Il centro storico della nostra città versa in una condizione di profonda sofferenza. La progressiva chiusura delle attività di vicinato e il moltiplicarsi di vetrine vuote non sono più segnali d’allarme, ma una realtà consolidata che richiede un’analisi oggettiva e, soprattutto, un cambio di rotta politico immediato. Se è vero che il commercio soffre di una crisi globale, è altrettanto vero che alcune scelte amministrative locali hanno accelerato il declino, riducendo l’attrattività e l’accessibilità del cuore della città. A seguito di incontri con gli operatori commerciali, avanziamo le seguenti proposte di intervento: 1. Revisione Strategica della ZTL L’attuale configurazione della ZTL, soggetta a continue modifiche, ha generato confusione e allontanato i cittadini. Chiediamo una radicale semplificazione: limitare le restrizioni d’accesso esclusivamente ai fine settimana (sabato e domenica) per tutto l’anno e, su base quotidiana, solo nei mesi di massima affluenza pedonale (maggio-settembre). 2. Piano Parcheggi e Accessibilità La gestione dei parcheggi che è seguita all’introduzione della ZTL ha causato la perdita di stalli vitali in aree chiave (Piazza Cesare Battisti, Via Cintia, Via Pennina). Considerato che gli spazi pubblici sembrano essere diventati di proprietà di soggetti Pubblici (Prefettura, Tribunale, Commissario Sisma, Poste Italiane) chiediamo che a seguito della rivisitazione della ZTL vengano reintrodotte aree di sosta per i cittadini, riequilibrando il rapporto tra spazi riservati alle istituzioni e spazi destinati alla pubblica fruizione. Si richiede inoltre, di individuare urgentemente delle aree per i parcheggi a lunga sosta, che possano essere collegati con navette. 3. Urbanistica Commerciale e Stop al Decentramento La politica di espansione della grande distribuzione in periferia, avallata dal Consorzio Industriale, è sproporzionata rispetto al bacino d’utenza. Chiediamo al Comune l’adozione di un nuovo Piano di Urbanistica Commerciale che blocchi ulteriori aperture di medie e grandi strutture, tutelando la sopravvivenza dei piccoli negozi. 4. Sicurezza, Illuminazione e Decoro Un luogo non vissuto diventa insicuro. Per incentivare la frequentazione, chiediamo: • Un potenziamento immediato dell’illuminazione pubblica, eliminando le zone d’ombra che alimentano il senso di insicurezza. • Interventi sul decoro urbano, per evitare che i locali sfitti degradino in ricettacoli di rifiuti, danneggiando l’immagine dell’intera via. 5. Correttivi alle “Oasi Blu” e Gestione Sosta È essenziale modernizzare e rendere più equa la gestione dei parcheggi a pagamento: • Tecnologia e Buonsenso: Potenziare i parcometri con pagamenti digitali e reintrodurre la possibilità di integrare il pagamento in caso di ticket scaduto, evitando sanzioni punitive per pochi minuti di ritardo. • Comunicazione: è necessario far conoscere ai cittadini il funzionamento delle oasi blu. 6. Qualità dell’offerta Regolamentare la possibilità di aprire attività di scarsa qualità che ne svalutano il prestigio. La delega specifica per il centro storico deve trasformarsi in azione concreta. Famiglie e imprese chiedono che l’Amministrazione si faccia carico di queste istanze con pragmatismo, prima che il processo di desertificazione diventi irreversibile. Restiamo in attesa di un riscontro urgente e di un tavolo di confronto nel merito”. Così nella nota il presidente  Leonardo Tosti

Inizia la stagione del Teatro San Michele Arcangelo di Montopoli di Sabina

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Il 7 febbraio alle ore 18 si inaugura la nuova stagione inverno/primavera del Teatro San Michele Arcangelo di Montopoli di Sabina: 12 spettacoli con artisti di alto livello artistico saranno la proposta che la neo Direzione Artistica propone al pubblico della Sabina e non solo. Si parte il 14 febbraio con uno spettacolo molto particolare dedicato interamente alle donne dal titolo “Nannarè” di e con Giulia Ricciardi. La stagione si chiuderà il 31 maggio con uno spettacolo altrettanto toccante che affronta la malattia dell’alzheimer con ironia e grande intensità emotiva dal titolo “Meravigliosamente” con Marina Vitolo e Pierre Bresolin. Ma la stagione vede anche la presenza di artisti di grande livello quali Danilo De Santis, Roberta Mastromichele, Nadia Perciabosco, Enzo Casertano, Alessandra Merico, Rocco Ciarmoli, Laura De Marchi e l’imitatore Gabriele Marconi. La Direzione Artistica è stata affidata a Marina Vitolo e Paolo Mellucci. Una scelta artistica variegata che passa dalle commedie di alta intensità emotiva a quelle di grande comicità. La volontà della nuova D.A. è quelle di rimettere al centro della vita sociale della Sabina il teatro in tutte le sue espressioni, creando un punto di riferimento fisso per gli abitanti locali e non solo. L’intenzione è anche quella di avvicinare i giovani a conoscere il teatro realizzando dei laboratori teatrali che possano essere una spinta concreta per la crescita della cultura per la provincia di Rieti. La gestione del teatro San Michele Arcangelo è stata affidata all’Associazione Culturale Punto & Virgola aps che dal 1994 rappresenta a Roma, e non solo, una realtà artistica consolidata. Al termine della stagione si lavorerà, inoltre, per realizzare delle manifestazioni artistico/culturali che possano incrementare e sviluppare la conoscenza di Montopoli di concerto con l’amministrazione comunale che si è dimostrata molto vicina e pienamente in linea con la proposta artistica di Vitolo e Mellucci.

OpenCultura presenta “La Massoneria reatina e la Campagna dell’Agro Romano”

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Dopo il grande successo dei primi due incontri su “IL RISORGIMENTO ITALIANO: STORIA IDEALI E PROTAGONISTI, Openhub Lazio è lieto di presentare il terzo incontro “La Massoneria reatina e la Campagna dell’Agro Romano”. Non tutti sanno che a Rieti vi fu una loggia massonica “La Loggia Sabina” costituita nel 1863 e rimasta in vita fino al 1867. Un’altra loggia venne fondata nel 1906, intitolata a Lodovico Petrini, ma fu poi distrutta durante il periodo fascista. Nell’Agro Romano inoltre, furono combattute le battaglie dette dell’agro romano che ebbero la loro più cruenta sfida nella battaglia di Mentana del 3 novembre 1867 in cui ebbero la meglio le compagini franco-pontificie. Le battaglie dell’agro romano furono i primigenei scontri antesignani per la conquista di Roma avvenuta nel 1870. Lunedì 2 febbraio alle ore 16:00 presso OpenHub Lazio sede di Rieti in Via G. Pennesi, 2, terzo piano si terrà il terzo incontro “La Massoneria reatina e la Campagna dell’Agro Romano”   a cura del Prof. Luciano Tribiani, socio dell’Ass.ne Culturale Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano – Comitato di Rieti OdV. Questo percorso di approfondimento culturale dedicato al periodo del Risorgimento e alla nascita dell’Unità d’Italia è realizzato in collaborazione con Orizzonti Sabini APS e con l’intervento di studiosi dell’Istituto Storico per il Risorgimento della sezione di Rieti. Il ciclo di incontri propone un percorso storico-culturale dedicato al Risorgimento italiano, con particolare attenzione al territorio reatino e ai suoi protagonisti. Ogni conferenza si concluderà con un canto risorgimentale, eseguito da Francesco Rinaldi, Presidente dell’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini. L’iniziativa rientra nel progetto OpenCultura – 2ª edizione, è promossa da OpenHub Lazio, con il sostegno della Regione Lazio e il cofinanziamento dell’Unione Europea, ed è stata proposta dall’Associazione Orizzonti Sabini APS. OpenHub Lazio è un progetto cofinanziato dall’Unione Europea, dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) 2021-2027 e dalla Regione Lazio. Il programma offre spazi diffusi e aperti alla cittadinanza per favorire la trasformazione digitale, l’innovazione sociale, la cultura e l’imprenditorialità nelle province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, mettendo a disposizione servizi gratuiti per sviluppare competenze, idee e nuove opportunità. La partecipazione all’incontro è gratuita, ma è consigliata la prenotazione chiamando il numero verde 800.985099 o scrivendo a rieti@openhublazio.it. Per ulteriori info clicca qui OpenHub LAZIO- Sede di Rieti Numero verde: 800985099 E-mail: rieti@openhublazio.it

La formazione olearia riparte dalla Sabina

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In un contesto in cui la qualità dell’olio di oliva è sempre più centrale per produttori e consumatori, la formazione degli assaggiatori si conferma uno degli strumenti più efficaci per tutelare il prodotto e orientare correttamente il mercato. È da questo presupposto che la Sabina torna a investire sulla cultura dell’assaggio con la terza edizione del Corso tecnico per assaggiatori di oli di oliva vergini, promosso dall’Associazione Sabina Flavour, in partenza venerdì 6 febbraio 2026. Dopo il forte interesse e l’ampia partecipazione registrati nelle precedenti edizioni, l’associazione annuncia l’avvio di un nuovo percorso formativo dedicato alla conoscenza scientifica, sensoriale e normativa dell’olio, confermandosi punto di riferimento nella promozione e diffusione della tradizione olearia del territorio. Il corso, riconosciuto dalla Regione Lazio, è inserito nel progetto “S’Abbina bene” del Consorzio Sabina For Rome e si articolerà in 35 ore di formazione tra lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche di assaggio, con un’impostazione rigorosa che integra metodo scientifico, analisi sensoriale e quadro normativo di riferimento. Le lezioni si terranno tutti i venerdì (17:00–20:00) e i sabato (9:00–13:00), dal 6 febbraio al 7 marzo 2026, presso la sede dell’Università Agraria di Corese Terra (Fara in Sabina) e la Sala Panel di Castelnuovo di Farfa, prima sala panel attiva nel territorio della Sabina. Il contributo dei docenti e il valore della conoscenza Tra i docenti figura Giorgio Pace, Dottore Forestale ed esperto del settore olivicolo da oltre quindici anni, che sottolinea come “bisogna parlare di oli, non di olio: oggi le normative riconoscono infatti otto categorie diverse e comprenderle è il primo passo per orientarsi davvero”. Un tema centrale in un Paese come l’Italia, primo consumatore pro capite di olio d’oliva al mondo, dove la scelta del prodotto non è sempre consapevole. “Dopo oltre settant’anni di studi scientifici – spiega Pace – sappiamo che un olio può avere effetti rilevanti dal punto di vista salutistico, ma questo vale solo per oli di qualità, non per tutti”. Accanto alla teoria, il percorso dedica poi ampio spazio alla pratica dell’assaggio: “L’olio è l’unico alimento che per essere classificato richiede sia l’analisi chimico-fisica sia quella organolettica e durante il corso si assaggiano molti oli seguendo una tecnica precisa e standardizzata”, sottolinea Pace. L’attività formativa sarà coordinata dal Capo Panel e Presidente ASAF, dott. Gianfranco De Felici, e vedrà la partecipazione di esperti del settore: Giorgio Pace (Scienze Forestali), Sabina Petrucci (Economia e Management), Massimo Griscioli (Biologia), Sebastiano Forestale (Agraria) e Francesca Baroccio (Capo Panel ICQRF Roma). I contenuti affronteranno, tra gli altri temi, l’analisi sensoriale, le pratiche agronomiche e di estrazione, le caratteristiche chimico-fisiche degli oli, gli aspetti nutrizionali e la disciplina degli oli DOP, IGP e BIO. E, al termine del percorso, i partecipanti che supereranno le prove finali otterranno l’attestato di “Partecipazione e idoneità fisiologica all’assaggio degli oli vergini ed extravergini d’oliva”, titolo necessario per l’iscrizione all’elenco regionale dei tecnici ed esperti assaggiatori della Regione Lazio. Collaborazioni e informazioni Il corso è realizzato grazie alla collaborazione con l’Università Agraria di Corese Terra, il Consorzio Sabina Olivicoltori e il Consorzio Sabina For Rome. Per informazioni e prenotazioni visitare il sito www.sabbinabene.it, scrivere all’indirizzo mail associazionesabinaflavour@gmail.com oppure contattare i numeri 366/6694791 e 0765/470182.  

Frana tra Borgo San Pietro e Diga del Salto, sindaco Micaloni: “I grandi massi hanno strappato la rete in acciaio sulla provinciale. Si attende la perizia per prendere una decisione”

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A seguito dell’importante frana che ha interessato la strada provinciale tra Borgo San Pietro e la Diga del Salto, Rietinvetrina ha contattato il sindaco di Petrella Salto, Gaetano Micaloni, per avere aggiornamenti: “La fragilità dei versanti ormai è continua – ha commentato – sta diventando davvero un problema. Stavolta il costone è addirittura franato strappando la rete in acciaio. Come Comune di Petrella Salto interverremo con un sopralluogo con il nostro tecnico insieme a quelli della Provincia di Rieti per capire come intervenire. Si attende la perizia per capire se lasciare aperto il tratto stradale una volta liberato o se chiuderlo per sicurezza, in caso ci fosse la probabilità di eventuali frane” – ha concluso a Rietinvetrina Gaetano Micaloni.

In pagamento dal 2 febbraio le pensioni del mese

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In tutti i 96 uffici postali della provincia di Rieti le pensioni del mese di febbraio saranno in pagamento a partire da lunedì 2. Sempre a partire da lunedì 2 le pensioni di febbraio saranno disponibili anche per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution che abbiano scelto l’accredito. I possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti o di Postepay Evolution, quindi, potranno prelevare in contanti dai 72 ATM Postamat della provincia, senza recarsi allo sportello. Inoltre, i possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti potranno usufruire gratuitamente di una polizza assicurativa che consente un risarcimento fino a 700 euro all’anno sui furti di contante subiti nelle due ore successive al prelievo effettuato sia dagli sportelli postali sia dagli ATM Postamat. Per evitare tempi di attesa superiori alla media, Poste Italiane consiglia a tutti i pensionati, ove possibile, di recarsi a ritirare la pensione in tarda mattinata o durante le ore pomeridiane privilegiando i giorni successivi ai primi. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare 06 45263322.  

Interrogazione del consigliere Ubertini: “Chiedo chiarimenti sul progetto di ulteriore sottrazione di risorse idriche dalle Sorgenti del Peschiera”

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Di seguito l’interrogazione del consigliere comunale Carlo Ubertini: “Notizie di stampa hanno evidenziato la volontà di declinazione di un progetto di ulteriore derivazione idrica dalle sorgenti del Peschiera in direzione Viterbo, al fine di cercare di risolvere il problema delle alte concentrazioni di arsenico presenti nell’acquedotto viterbese. Premesso che la realizzazione di tale progetto implicherebbe, dal Peschiera a Salisano, una infrastruttura di circa 120 km di tubazioni, dal costo, finanziato esternamente, di circa 313 milioni di euro. Il prelievo in questione sembra aggirarsi ai livellidi1 mc/ sec. Da verifiche di portate storiche e valutazioni attuali, i valori medi di portata del Peschiera si aggirano intornoa17/ 18 mc/sec, con cali a 14/ 15 mc/sec nel periodo di magra e contendenza generale a decrescere in forza del cambiamento climatico. Considerato che Acea, per le note esigenze dell’acquedotto romano, preleva già dal Peschiera circa 9 mc/sec e considerato che il Peschiera rappresenta la fonte di maggior apporto del Fiume Velino, perla naturale del nostro sistema naturalistico, con benefici proiettati sul piano economico e sociale e che un ulteriore diminuzione della sua portata rappresenterebbe un enorme danno ecosistemico, naturalistico, paesaggistico, economico e sociale. Nel suddetto, ipotizzato, progetto appare esservi a suo sostegno la concertazione della Società viterbese Talete, della Regione Lazio e della nostra APS. Considerato che APS rappresenta una autorevole società partecipata del Comune di Rieti e considerato che il Comitato Civico Viterbese “Non ce la beviamo”, attraverso notizie di stampa denuncia, oltre alla dannosità ambientale, economica e sociale del richiamato progetto, la sua inefficacia funzionale, non risolvendo strutturalmente il problema viterbese dell’arsenico, segnalando, oltretutto, l’esistenza di progetti alternativi, provenienti dal CNR, per risolvere il problema. Si interroga codesta Amministrazione al fine di conoscere i termini di veridicità del suesposto progetto, il suo eventuale stato di avanzamento, i suoi dettagli, i relativi risvolti e la presenza o assenza di soluzioni alternative”. Così nell’interrogazione Carlo Ubertini, consigliere comunale per il gruppo PSI, NOME officina Politica, Rieti in Salute

Nella notte frane tra Borgo San Pietro e Diga del Salto

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Nella nottata appena trascorsa tra Borgo San Pietro e Diga del Salto si sono verificate delle frane che al momento rendono impossibile raggiungere alcune località. Sul posto gli Amministratori e i tecnici per capire come affrontare la problematica e permettere una pronta riapertura delle carreggiate. AGGIORNAMENTO DEL SINDACO MICARELLI (LEGGI)

Denunciato 15enne per furto di abbigliamento sportivo

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Carabinieri della Stazione di Poggio Mirteto hanno denunciato in stato di libertà un minorenne, residente nella Bassa Sabina, ritenuto responsabile del reato di furto. Nei giorni scorsi, il giovane, 15 anni, si è introdotto all’interno di un esercizio commerciale del centro di Poggio Mirteto, asportando un giubbino di un noto marchio sportivo del valore di circa 300 euro, riuscendo ad eludere la vigilanza degli addetti alla vendita presenti, in quel momento, nel negozio. Alcuni avventori però, accortisi dell’accaduto, hanno immediatamente richiesto l’intervento dei Carabinieri tramite il 112. Sul posto è intervenuta una pattuglia della locale Stazione che ha provveduto ad acquisire le immagini del sistema di videosorveglianza dell’attività commerciale, avviando contestualmente le ricerche del responsabile. Poche sere dopo, a seguito di un intervento dei militari per una lite in ambito familiare presso un’abitazione del luogo, i Carabinieri hanno riconosciuto il presunto autore del furto e recuperato la refurtiva, successivamente restituita all’avente diritto. Il 15enne è stato così denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica per i Minorenni di Roma per il reato di furto. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.