Festa della Befana a Greccio per la gioia di grandi e bambini
E’ morto Giuseppe Agabiti. Rieti colpita da un altro lutto
Cantalice, nasce il Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia
“Storie intorno al fuoco”, il 5 gennaio a Castel Sant’Angelo
- ore 19: Degustazione prodotti agroalimentari tipici del Lazio con intrattenimento della Banda Musicale Gruppo Alpini di Castel Sant’Angelo
- ore 21:30: “L’apprendista Befana” Commedia per famiglie a cura del gruppo Musical Castaldato di Antrodoco
La Mostra sulla radio “100 anni vicini e lontani” aperta fino al 26 gennaio 2025
Il 4 gennaio a Fara in Sabina “Cultura agroalimentare. Conoscere attraverso il gusto”
Si terrà sabato 4 gennaio, nel cuore del borgo medievale di Fara in Sabina, l’atteso evento dedicato alla valorizzazione delle tradizioni locali, alle eccellenze enogastronomiche locali e al patrimonio culturale della città. L’iniziativa, dal titolo “Cultura agroalimentare. Conoscere attraverso il gusto”, rappresenta infatti un’opportunità imperdibile per scoprire le bellezze e le peculiarità del borgo storico di Fara in Sabina e tutto il suo territorio comunale, ma soprattutto simboleggia un’occasione straordinaria per tutti i cittadini e i turisti che vogliono approfondire la storia locale e condividere esperienze speciali. L’evento – ideato e organizzato dalla Pro Loco di Fara in Sabina APS con il contributo della Regione Lazio – si articolerà in una serie di attività tutte gratuite, tra cui: laboratori creativi per grandi e piccoli, degustazioni, incontri con esperti e spettacoli. Durante la manifestazione infatti, che avrà come tema centrale la sostenibilità e l’autenticità dei prodotti che rappresentano le radici della nostra cultura, i visitatori avranno sia la possibilità di incontrare produttori ed esperti del settore sia la possibilità di assaggiare in prima persona le eccellenze locali che simboleggiano le tradizioni del territorio sabino. Si inizierà alle ore 14, in piazza Duomo, con le degustazioni di prodotti tipici sabini DOP, IGP e DECO: saranno presenti diversi prodotti alimentari delle aziende agricole del territorio tra cui I semplici e le selvatiche, Azienda agricola U.N.I.C.A., Azienda Agricola Fratelli Santarelli, Il miele di Lulu e l’Azienda Agricola di Valentina Tomat.
poi alle 15:30 si svolgeranno due laboratori organizzati al Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina in piazza del Duomo tra cui “Le mani in pasta”, un laboratorio di cucina per bambini, e “Crea un mosaico”, un laboratorio di mosaico per adulti. Alle ore 16:00, invece, si terrà il convegno “Cultura agroalimentare. Conoscere attraverso il gusto” dedicato ai temi dell’economia circolare, del turismo agroalimentare e della valorizzazione della cultura rurale. Il convegno, che si svolgerà al museo e sarà condotto da Valentina Giornalista (storica dell’arte e operatrice museale), avrà come relatori Massimo Iacobini, presidente della Rete tra Imprese della Sabina, e Anna Maria Romani, presidente della Rete Associativa della Via di Francesco. Poi alle 17, all’interno delle sale del Museo Archeologico, si terrà un assaggio di pietanze tradizionali contadine tra cui i sapori del cibo degli antichi Sabini, ma anche i prodotti DOP e IGP del territorio, e alle 17:30 andrà in scena lo spettacolo “La Dea del Fuoco” a cura di Kyra. Inoltre, per omaggiare la bellezza della musica e della tradizione, la manifestazione ospiterà anche il concerto “Il presepe di Francesco” di Andrea Bertoldi (liberamente tratto da “Vita Prima” del Beato Tommaso da Celano e da “Il presepe di San Francesco” di Guido Gozzano). L’esibizione vedrà protagonisti gli artisti del Coro “Parola di Vita”: l’appuntamento si terrà alle ore 18:00 presso il Duomo di Sant’Antonino Martire in piazza del Duomo.
Per informazioni contattare l’ufficio turistico comunale scrivendo alla mail visitfarainsabina@gmail.com oppure chiamando i numeri 0765 277321 e 380 2838920. Si tratta di iniziative a ingresso libero, organizzate dalla Pro Loco di Fara in Sabina APS con il contributo della Regione Lazio.
SEI TU IL REPORTER – “ASM oltre ad inviare il calendario raccolta rifiuti dovrebbe aggiornare l’App Junker”
Natale con la Comunità di Sant’Egidio nel Carcere di Rieti
Durante tutto l’anno la Comunità di Sant’Egidio è particolarmente attenta alla realtà delle carceri italiane e svolge al loro interno attività di volontariato in sostegno della popolazione carceraria che, come noto, quest’anno appena concluso ha sofferto in maniera particolarmente pesante a causa del sovraffollamento e delle carenze strutturali.
Dopo il periodo di eccezionale isolamento, dovuto alla pandemia, il carcere stenta a trovare fili di collegamento con la realtà esterna che possano ridurre l’estraneità che troppo spesso caratterizza il vissuto dei detenuti, specialmente di quanti hanno le famiglie lontano o del tutto inesistenti.
Nei giorni delle festività natalizie questo senso di isolamento e solitudine si acuisce, quando la tradizione invita a riunirsi con i propri cari e a scambiarsi visite e auguri con amici e parenti. I volontari di Sant’Egidio vogliono, con varie iniziative, colmare questo vuoto e dare a ciascun detenuto la possibilità di scambiare un augurio e uno sguardo di simpatia e amicizia con qualcuno che dal “mondo esterno” viene a dire che ci si ricorda di loro e si ha piacere a trascorrere alcune ore di festa insieme.
È questo il senso e l’intento dell’iniziativa che sabato 4 gennaio avrà luogo nella Casa Circondariale di Rieti con il sostegno della Direzione e del Personale carcerario. Un gruppo di volontari di età e provenienza diversa trascorrerà la giornata fra le mura del carcere di via Maestri del Lavoro organizzando tombolate in ogni sezione, la distribuzione di un pacco dono personalizzato per ciascun detenuto e un pranzo con circa 100 detenuti con i piatti della tradizione natalizia italiana: lasagne, polpettone, lenticchie e dolci.
In sintonia con quanto affermato dal Presidente Mattarella nel suo messaggio alla nazione di fine anno, il carcere può tornare ad essere un luogo nel quale riscoprire le potenzialità di ciascuno e preparare il proprio reinserimento nella società con una coscienza più matura e il desiderio di costruire un futuro migliore per sé, i propri cari e la società tutta intera. Per questo è importante creare occasioni di incontro, riflessione e anche festa che irrobustiscano dignità e speranza in ciascun detenuto.


