Recupero immobili aree rurali, Ciacciarelli: “Regione Lazio conferma impegno per una urbanistica a passo coi tempi”

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“La proposta di legge per il cambio d’uso dei fabbricati rurali, conferma la volontà della Regione Lazio di recuperare il patrimonio esistente. Questo ci consente di superare lo stato di abbandono in cui si trovano molti edifici esistenti in zona agricola e inutilizzati da tempo. Grazie alla proposta di legge presentata dai consiglieri Angelo Tripodi e Micol Grasselli, possiamo riscattare questo patrimonio, restituendo un nuovo valore e funzionalità.” Lo ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica, alle Politiche abitative, alle Case popolari e alle Politiche del mare della Regione Lazio, Pasquale Ciacciarelli. “Con questo importante intervento legislativo ribadiamo la volontà della Regione Lazio di definire una normativa moderna e coerente con le esigenze attuali del territorio. Tale impegno è confermato dalla proposta di legge sulla semplificazione urbanistica, approvata dalla Giunta regionale e attualmente in discussione in commissione per la valorizzazione del testo”, ha spiegato l’assessore Pasquale Ciacciarelli.

Una nota di Giuseppe D’Aprile sul calo demografico

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“Il calo demografico è una realtà allarmante del nostro Paese, tuttavia, come Uil Scuola, riteniamo sia necessario un cambio di approccio. Il problema della denatalità non dovrebbe tradursi in un pretesto per tagli al sistema scolastico ma piuttosto essere affrontato come un’opportunità per migliorare la qualità dell’istruzione”. Lo ha affermato all’Adnkronos Giuseppe D’Aprile (Segretario Generale Uil Scuola) in merito alla prevista diminuzione degli studenti che si iscriveranno al primo anno delle superiori nel prossimo anno scolastico che potrebbe mettere a rischio centotrentamila professori. Ed ha aggiunto “Prendiamo esempio dal Trentino. In occasione della delibera sulle nuove iscrizioni per il prossimo anno scolastico, la 2219 del 23 dicembre 2024 fortemente sostenuta dalla Uil Scuola, su proposta dell’Assessore all’Istruzione si è deliberato l’abbassamento del numero di allievi per classe, non più di 23 alunni sia alla scuola primaria che alla scuola secondaria di primo grado.  Ridurre il numero di alunni per classe è una misura concreta che andrebbe adottata su scala nazionale”. Ed ancora “Governare il sistema di istruzione statale significa pianificare interventi strutturali, non limitarsi a rincorrere le emergenze. È necessario investire per disegnare una scuola capace di rispondere alle sfide future con una visione lungimirante. Trasformare il problema della denatalità in una possibilità di rilancio per la scuola è non solo possibile ma necessario. Ridurre il numero di alunni per classe permetterebbe di garantire la stabilità degli organici e migliorare la qualità di apprendimento degli studenti” – ha concluso D’Aprile.  

APS risponde al lettore di Rietinvetrina per l’articolo inerente la perdita di acqua a Poggio Moiano

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Acqua Pubblica Sabina S.p.A., Gestore del Servizio Idrico Integrato per la provincia di Rieti (ATO3 Lazio Centrale) in relazione alla segnalazione pubblicata da  Rietinvetrina all’interno della nostra rubrica SEI TU IL REPORTER, in data 9 gennaio 2025 “Piero: “Da sei mesi a Poggio Moiano c’è una perdita di acqua. ATER e APS non intervengono” (LEGGI) precisa: “La fuoriuscita d’acqua, segnalata dal lettore, è causata da una rottura all’interno di un’area privata di ATER. Come noto, secondo le norme regolatorie, la competenza di APS non si estende a spazi e ambienti privati. Non è corretto, pertanto, affermare che l’azienda non intervenga. Non è in atto, dunque, alcuno scaricabarile ma una regolare e legittima distribuzione delle competenze. L’Azienda rimane infatti a disposizione per ogni supporto che conduca al buon esito della questione. Acqua Pubblica Sabina S.p.A. ricorda, infine, che per le richieste di interventi urgenti è attivo, 24 ore su 24, il seguente numero verde: 800 210 992”.

37enne trovato mòrto dentro la propria abitazione a Cantalice. Era in paese da circa otto mesi

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I Vigili del Fuoco nel pomeriggio dell’8 gennaio 2025 hanno rinvenuto ormai senza vita il corpo di un ragazzo di 37 anni, marocchino, da circa otto mesi residente a Cantalice. Il giovane non rispondeva più al telefono, i soccorritori dopo aver ricevuto l’allarme da parte di vicini ed amici sono intervenuti trovando la tragica scena. Sul posto è intervenuto il PM di turno. La salma è stata trasferita nella camera mortuaria del cimitero di Cantalice prima di essere restituita ai familiari per il rito funebre.

Si è spento il prof. Tommaso Federici

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Se n’è andato a 91 anni il prof. Tommaso Federici, uomo dedito alla cultura. Lascia i figli Laura, Stefano, Sandro e Paola, la nuora Elisabetta e i nipoti. Da sempre vicino ai giovani e al calcio, nel 1998 pubblicò il volume “Esagerato!” che aveva come sottotitolo “Vita di adolescenti letta nei loro diari”. Le esequie si terranno sabato 11 gennaio, alle ore 11, nella Chiesa di Madonna del Cuore. Alla famiglia le condoglianze delle redazioni di Rietinvetrina e Radiomondo.

COTRAL, in arrivo 100 nuovi autisti. Assunzioni entro gennaio 2025

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“Accolgo con soddisfazione l’approvazione da parte della Regione Lazio della delibera che autorizza l’assunzione di 100 nuovi autisti a tempo determinato. Questo importante passo – dichiara il presidente di Cotral, Manolo Cipolla – testimonia l’impegno della Regione e di Cotral verso il miglioramento costante del servizio di trasporto pubblico locale. L’ingresso di nuovi autisti ci consentirà di potenziare ulteriormente l’offerta di mobilità sul territorio, garantendo una maggiore efficienza e puntualità per i nostri utenti. L’azienda intende avviare sin da subito le procedure di selezione per assicurare l’inserimento delle nuove risorse in tempi rapidi. Investire nelle persone – conclude Cipolla –  è il cuore della nostra strategia per un trasporto pubblico sempre più vicino alle esigenze dei cittadini e sostenibile per il futuro.”

Comune di Fara in Sabina, Amazon, Farmacia Comunale e Le Capanne regalano un sorriso alle famiglie in difficoltà 

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Anche quest’anno, il Comune di Fara in Sabina rinnova il suo impegno a sostegno delle famiglie in difficoltà, ampliando l’iniziativa avviata lo scorso anno. Grazie al prezioso contributo di Amazon, della Farmacia Comunale di Borgo Quinzio e alla collaborazione con l’Associazione Le Capanne di Talocci, sono stati consegnati oltre 40 pacchi dono destinati ai bambini e ragazzi del territorio fino ai 18 anni, seguiti dai servizi sociali. A portare la magia della Befana sono stati i dipendenti della Polizia Locale, che hanno consegnato, anche insieme al sindaco proprio il giorno della Befana i doni, contenenti giochi, peluche, libri e per i più piccini anche prodotti per la cura e il benessere dei bambini, regalando un momento di gioia e vicinanza alle famiglie. Il Sindaco Roberta Cuneo ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa: “Abbiamo voluto ampliare questo progetto per rafforzare lo spirito di solidarietà che contraddistingue la nostra comunità. La collaborazione tra istituzioni, aziende e associazioni locali è stata fondamentale per poter espandere questa iniziativa. Ringrazio a nome mio e di tutta l’amministrazione comunale Amazon che ha contribuito in maniera significativa al progetto e ci ha permesso di regalare un sorriso a tante famiglie del nostro territorio, ringraziamo la Farmacia Comunale di Borgo Quinzio che come lo scorso anno ha subito accolto la nostra proposta e ha fornito tantissimi prodotti per i più piccoli, ringraziamo inoltre l’Associazione Le Capanne di Talocci che ha, sin da subito, sposato l’iniziativa con entusiasmo e ha contribuito con iniziative dedicate ai bambini del territorio. Questo gesto, semplice ma significativo, vuole essere un segno di vicinanza e speranza per iniziare il nuovo anno con un sorriso” A ribadire il valore del lavoro di rete è il Vice Sindaco e Assessore ai Servizi Sociali Simone Fratini: “Anche un piccolo dono può fare la differenza, donando serenità e conforto. La sinergia tra pubblico e privato è la chiave per costruire un sistema di supporto efficace per chi ne ha più bisogno. Siamo orgogliosi di questa iniziativa ed intendiamo promuoverla e rinnovarla per quanto più possibile”

Famiglia Nucci: “Grazie di cuore al Pronto Soccorso de Lellis. Stavolta siamo stati seguiti con umanità e professionalità”

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Di seguito la lettera che la famiglia Nucci ha inviato a Rietinvetrina per ringraziare il Pronto Soccorso dell’ospedale de Lellis di Rieti: “Un grazie è come il colore nero, sta bene su tutto. Sempre più spesso gli organi di stampa aprono con notizie di aggressioni ai danni del personale sanitario, soprattutto ai danni degli operatori dei Pronto Soccorso e delle ambulanze. Diamoci una calmata, non tutto ciò che può andarci storto è necessariamente colpa di qualcun’altro. Chi vi scrive di certo non può essere definito persona silenziosa, accondiscendente e che bovinamente resta in balia degli eventi, no, proprio no. Abbiamo criticato e scritto a tutta la catena sanitaria quando per una Colonscopia ci hanno fatto penare per prenotarla in tempi ragionevoli; – quando abbiamo visto ledere il sacrosanto diritto di ricevere dei farmaci dispensabili solo in regime ospedaliero; – quando “il sistema”, sotto Covid, ci calpestava senza diritto di replica (PS non sono no Vax, anzi, crediamo nella scienza e tutti i membri della mia famiglia hanno fatto tutti i vaccini) negandoci le più basilari spiegazioni. Ma adesso no. Adesso è tempo di lodare, perché quando si è in difficoltà e al Pronto Soccorso si trovano professionalità, cortesia e umanità, sì, è giusto riconoscere i meriti: 27 e 28 dicembre 2024, Pronto soccorso dell’Ospedale de Lellis di Rieti. Era una giornata dove i sanitari stavano trattando fino a 45 pazienti contemporaneamente (di questi, ben 5 erano codici rossi), eppure, in mezzo a quel marasma, a quel caos organizzato, hanno compreso subito la nostra situazione: – ci hanno accolto, come ogni persona in difficoltà sogna di essere accolto; – ci hanno informato, passo-passo, su ogni azione e/o decisione che stavano prendendo; – ci hanno incoraggiato, come fossero stati nostri amici; – ci hanno dato una diagnosi, ESATTA, segno di grande competenza; – ci hanno dato le prime cure, ma, soprattutto, ci hanno trattato con umanità. Certo, professionali, ci mancherebbe altro, ma con grandissima umanità. Quella umanità che dovrebbe contraddistinguere tutto il personale sanitario (e non solo, mi viene da dire), l’abbiamo trovata nel Primario Dottor Walter Roscetti, nel Dottor Roberto De Berardinis, nel Dottor Giuliano Sanesi, in Alberto Tomassetti, infermiere del triage, e poi negli infermieri Andrea, Laura, Flavia, Anna, Michela e molti altri di cui, perdonateci, non ricordiamo il nome, tutte persone speciali che avranno sempre la gratitudine e la stima della nostra famiglia. P.S. se proprio dobbiamo fare un appunto, lo dedichiamo al Presidente Meloni, al Presidente Rocca, a tutti i dirigenti del settore (nazionale e regionale) e, perché no, al Presidente Mattarella, garante della Costituzione: aumentate gli organici. Non è possibile che settori così delicati si reggano sulla pelle di sanitari che, spesso anche precari, per mero senso di responsabilità ogni giorno danno anima e corpo per lenire le sofferenze dei pazienti, per poi essere ricompensati con ingiurie e botte. Vedete cari Presidenti, universalità, uguaglianza ed equità sono stati i principi fondamentali su cui si basava il Servizio Sanitario Nazionale dalla sua istituzione nel 1978. Parole, bellissime parole che, ahimè, mal si conciliano con la riforma voluta nel 1992 dal Governo Amato e dal suo Ministro Di Lorenzo (famoso non per questo, ma per altri… “motivi”) quando nascono le Aziende Sanitarie. I nuovi principi fondanti del Servizio Sanitario sembrerebbero essere diventati l’aziendalizzazione e l’orientamento ai mercati. Qualcuno direbbe “non più un carrozzone mangia soldi dedito alla cura dei pazienti ad ogni costo, ma una efficiente azienda che deve chiudere in pareggio (in attivo è meglio), preoccupandosi di “tagliare” i rami secchi (leggasi: tagli ai posti letto, declassificazione degli ospedali, riduzione di medici e infermieri, ecc.)”. La sanità è un diritto, fate in modo che resti tale indipendentemente dai conti, prendete esempio da quei medici, quegli infermieri, quegli OSS, quegli addetti ai servizi che ogni giorno si fanno il c… dentro i Pronto Soccorso, per far sì che la sanità resti un diritto”. Cordialmente Nucci’s Family

“Rosatelli Model United Nations”. Un’esperienza indimenticabile per gli aspiranti giovani leader reatini!

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22-27 gennaio 2025: date da non dimenticare, quelle della prima edizione del Rosatelli Model United Nations (MUN). L’evento, che si terrà presso l’Aula Magna dell’IIS “C. Rosatelli”, mira a promuovere il dialogo ed il confronto tra giovani studenti, sviluppando le loro competenze oratorie, diplomatiche e di problem solving, attraverso la simulazione dei lavori negoziali ONU.

L’IIS Rosatelli si distingue da anni nel contesto educativo per l’utilizzo e l’applicazione concreta di molteplici e diversificate metodologie didattiche innovative (e.g.Hackathon, Debate, MAB, CLIL, Model). Questo progetto, usato come veicolare anche per il trasferimento di contenuti altri rispetto a quelli disciplinari, consente, agli studenti del Rosatelli e delle altre scuole della provincia che prendono parte alla competizione, di mettersi in gioco, uscendo dalla propria comfort zone, relazionandosi con altri ragazzi su temi di importanza globale. Tutto questo mantenendo sempre ben presente un principio nevralgico nella formazione del cittadino glocal: il rispetto dell’altrui pensiero, sempre, la convinzione che, dal confronto di talenti ed idee diverse, possano emergere soluzioni straordinarie, utili alla crescita ed al progresso dell’umanità. Durante la prima edizione del Rosatelli MUN le commissioni discuteranno argomenti rilevanti quali la sicurezza nel mondo, la protezione dei diritti dei bambini, le crisi sanitarie ed umanitarie nei teatri di guerra. Per chi è nuovo al mondo dei MUN, saranno organizzati workshop preparatori per imparare le regole di procedura ed affinare le competenze necessarie. Gli organizzatori, tutti studenti, lavoreranno con passione per garantire un evento ben strutturato e coinvolgente. Questa prima edizione segna un nuovo traguardo per l’IIS “C. Rosatelli”: l’evento, infatti, non sarà solo una competizione, ma un laboratorio di idee, talenti e soluzioni per un mondo migliore. Siamo certi che il Rosatelli MUN lascerà un’impronta indelebile nei cuori e nelle menti di tutti i partecipanti, gettando le basi per un futuro fatto di dialogo inter-studentesco, rispetto e cooperazione internazionale. Non resta che aspettare gennaio per vedere questi giovani futuri leader all’opera!

+139% di denunce a piede libero per spaccio di droga nel 2024 nel Reatino: 3.646 i reati perseguiti dai Carabinieri a Rieti e provincia

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Si è appena concluso un altro anno ed è tempo di bilanci anche per i Carabinieri del Comando Provinciale di Rieti. Potendo contare su una ca­pil­la­re dif­fu­sio­ne sul ter­ri­to­rio ove è pre­sen­te con il Reparto Operativo con sede a Rieti, 3 Com­pa­gnie (Cittaducale, Rieti e Poggio Mirteto) con i rispetti Nuclei Operativi e Radiomobile e 34 ­Sta­zio­ni e forte di un’ef­fi­ca­ce “si­ner­gia ope­ra­ti­va” con i re­par­ti spe­cia­li, il Comando Provinciale dell’Arma ha as­si­cu­rato, sia nel capoluogo che nei restanti 72 comuni della provincia, tut­te le fun­zio­ni per ga­ran­ti­re l’or­di­na­ta con­vi­ven­za ci­vi­le e la si­cu­rez­za del­le co­mu­ni­tà. Nel 2024, i reparti dipendenti hanno perseguito 3.646 reati in tutta la provincia (- 3% rispetto al 2023 quando erano stati 3.744): 182 gli arresti (+37% rispetto al 2023) e 1.123 le denunce in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria (+37% rispetto al 2023). 67 i braccialetti elettronici installati di cui 52 riferiti ad episodi connessi con le violenze di genere. ATTIVITA’ DI PREVENZIONE Nel corso dei 17.059 servizi di pattuglia (in media 47 al giorno), volti perlopiù a prevenire i reati e garantire la sicurezza dei cittadini, sono state sottoposte a controllo 49.780 persone, con una media di 136 al giorno, e 36.160 autoveicoli/motoveicoli, con una media giornaliera pari a 99. 2.519 le sanzioni elevate per violazioni alle norme del Codice della Strada (+61% rispetto al 2023) per un importo complessivo di 691.556,78 Euro (+90% rispetto al 2023). Molto rilevante è stata l’attività preventiva svolta dall’Arma anche in materia di sicurezza stradale. Particolare attenzione è stata posta al rispetto delle norme attinenti al comportamento tenuto alla guida al fine di prevenire quelle violazioni che, oltre a mettere in pericolo il diretto interessato, costituiscono un serio rischio anche per l’incolumità altrui. Al riguardo, 102 persone sono state sanzionate per essersi messe alla guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche (+168% rispetto al 2023 con 38 casi) a cui si aggiungono altri 17 conducenti trovati in uno stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope (+89% rispetto al 2023 con 9 casi). 101 persone sono state, invece, sanzionate poiché trovate alla guida mentre utilizzavano dispositivi elettronici quali cellulari o tablet (+80% rispetto al 2023) e altre 44 per guida contromano (+2% rispetto all’anno precedente). 420 sono stati i veicoli trovati in circolazione senza aver effettuato la prescritta revisione periodica (+41% rispetto al 2023) mentre 170 quelli risultati privi di copertura assicurativa (+93% rispetto al 2023). Quattro le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria per omicidio stradale tra cui un 35enne reatino che, lo scorso marzo, è stato arrestato in flagranza per essersi messo alla guida con un tasso alcolemico pari a 2,93 g/l (il limite previsto dal Codice della Strada è di 0,5 g/l) causando un sinistro, sulla S.S.4 Salaria, in cui perdeva la vita la giovane fidanzata. VIOLENZA DI GENERE E DI NATURA DOMESTICA Massima attenzione dell’Arma al fenomeno della violenza di genere tra cui si annoverano reati quali maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e violenze sessuali. Sono state molte le richieste d’intervento per aggressioni a donne perpetrate nelle mura domestiche, in cui un tempestivo intervento dei Carabinieri, reso possibile solo grazie alla capillare distribuzione dell’Arma sul territorio della provincia, ha scongiurato che il reato venisse portato a ben più gravi conseguenze. Le attività di indagine condotte in tale ambito hanno portato all’esecuzione di 31 arresti (+7% rispetto al 2023) e di 25 provvedimenti di divieto di avvicinamento alla persona offesa (+108% rispetto al 2023), ovvero più del doppio rispetto allo scorso anno (12 divieti). ATTIVITÀ ANTIDROGA Per quanto concerne l’attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti, sono state arrestate 38 persone (+52% rispetto al 2023) e denunciate a piede libero altre 55 (+139% rispetto al 2023). 132, invece, sono stati i soggetti segnalati alla Prefettura di Rieti quali assuntori di droga (+77% rispetto al 2023). Sono stati sequestrati oltre 21 chilogrammi di sostanze stupefacenti tra cui: 459 grammi di cocaina, 47 grammi di eroina, 6,1 chilogrammi di hashish, 15,276 chilogrammi di marijuana. ATTIVITA’ INVESTIGATIVA E DI REPRESSIONE Per quanto riguarda le principali attività investigative del 2024, meritano di essere ricordate:
  • l’indagine svolta dalla Stazione di Rieti lo scorso settembre, conclusasi con l’arresto in flagranza di reato di una persona e la denuncia a piede libero di un’altra per il reato di estorsione in concorso aggravata che ha posto fine ad una vicenda durata anni, inerente delle minacce che i due indirizzavano nei confronti di una coppia reatina, entrambi disabili, per farsi consegnare del denaro (per un importo totale superiore ad oltre 30.000 Euro);
  • l’arresto effettuato a settembre dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto e dalla Stazione di Poggio Mirteto nei confronti di un soggetto che, a seguito di un litigio scaturito per futili motivi, aveva raggiunto il suo contendente all’interno di un bar di Forano (RI), con una pistola nascosta nei pantaloni, avente matricola abrasa e calibro 6,35, trovata dai militari con un colpo già in canna ed altre sette cartucce nel serbatoio;
  • l’indagine del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto e dalla Stazione di Fara in Sabina, conclusa nel mese di ottobre con la denuncia a piede libero di 2 persone per il reato di produzione di sostanza stupefacente, nel corso della quale è stata sequestrata un’intera piantagione di marijuana trovata all’interno di un capannone industriale dove veniva rinvenuta e sequestrata anche tutta l’attrezzatura utilizzata per la coltivazione delle piante e la successiva suddivisione in dosi della droga da immettere sul mercato;
  • le indagini svolte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cittaducale in relazione a due truffe, verificatesi rispettivamente a gennaio e ottobre a danno di un’anziana di Antrodoco ed una di Cittaducale, entrambe contattate telefonicamente da un sedicente appartenente all’Arma dei Carabinieri che, traendole in inganno, le convinceva a consegnare ad un complice 1.500 Euro in contanti nel primo caso e 2.200 nel secondo. Le investigazioni svolte a riguardo hanno consentito di addivenire all’identificazione dei 4 autori delle truffe (2 per episodio), tutti di origini campane, già titolari di precedenti di polizia per fatti analoghi commessi in altre zone del centro/nord Italia. ATTIVITÀ REPARTI SPECIALI
I reparti dipendenti al Gruppo Forestale Carabinieri di Rieti hanno effettuato un totale di 11.415 controlli, procedendo per ben 160 reati. 108 sono state le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria e 535 le sanzioni amministrative elevate in totale per un importo pari a 178.428 Euro. Particolare attenzione è stata prestata all’attività di prevenzione e repressione degli incendi boschivi nel corso della quale sono stati effettuati più di 800 controlli. 4 le persone denunciate per il reato di incendio boschivo doloso e 3 per quello di incendio boschivo colposo. 5 gli inneschi sequestrati nel corso delle varie attività e 20 i procedimenti verbali inerenti all’accensione di fuochi in periodo non consentito, per un importo totale di circa 2.700 Euro. I Carabinieri del Nucleo Antifalsificazione di Viterbo, nella provincia di Rieti, hanno effettuato 283 ispezioni, riscontrando 11 violazioni di natura penale e 126 amministrative. 9 le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria e 72 quelle segnalate alle autorità sanitarie ed amministrative con sanzioni pari a 78.600 euro. Nel settore alimentare è stata disposta la sospensione delle attività di 6 strutture per violazioni quali: l’omesso rispetto dei requisiti generali in materia d’igiene, la mancata tracciabilità di alcuni prodotti (con conseguente sequestro amministrativo di circa 250 chilogrammi di alimenti), il rinvenimento di alcuni mangimi commerciati con etichettatura non conforme e due mense scolastiche risultate in difetto autorizzativo. Il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Rieti ha effettuato 250 accessi ispettivi a seguito dei quali sono state accertate irregolarità in 171 aziende e contestati 236 illeciti amministrativi in materia di lavoro, per un importo pari a 469.135 Euro. 37 le attività sospese per lavoro irregolare (44 lavoratori trovati senza regolare contratto di assunzione) o per gravi violazioni in materia di sicurezza con 2 cittadini extracomunitari arrestati per possesso e fabbricazione di documenti di identità falsi (poi accompagnati alla frontiera ed espulsi dal territorio nazionale) e 2 persone denunciate a piede libero per sfruttamento del lavoro (fenomeno altrimenti noto come caporalato). L’attività di prevenzione e contrasto dei reati continuerà, con ulteriore impegno, nel corso dell’anno 2025, appena avviatosi, in cui purtroppo si è già registrato una prima denuncia per guida in stato di ebbrezza. Alcune sere fa, infatti, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rieti, a seguito di numerose segnalazioni pervenute al Numero Unico di emergenza 112, hanno proceduto al controllo di un veicolo che era stato notato da alcuni passanti mentre circolava a Campoloniano con un’andatura del tutto irregolare, andando poi a collidere con un’auto in sosta. I militari intervenuti sul posto, dopo aver accertato che non vi erano, fortunatamente, feriti, hanno proceduto ai rilievi e al controllo delle persone coinvolte nel sinistro. Nel corso degli accertamenti, con l’ausilio dell’etilometro, hanno constatato che il conducente del veicolo, una donna di 45 anni già nota ai militari dell’Arma, si era messa alla guida nonostante avesse un tasso alcolemico pari a 3,92 g/l, ovvero superiore ad oltre sei volte il limite consentito dal Codice della Strada. La donna risultava tra l’altro avere la patente di guida sospesa a seguito di un analogo episodio. Per tale motivo l’interessata è stata denunciata in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti.