Classifica provvisoria “Luoghi del Cuore FAI 2025”: Fiume Farfa 6°

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C’è tempo fino al 10 aprile per partecipare al censimento de “I Luoghi del Cuore”, il programma nazionale promosso dal FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo, e tutti, anche coloro che hanno già votato, sono invitati a continuare a farlo, per assicurare un futuro di tutela e valorizzazione ai propri luoghi amati, ma anche ai tanti altri di cui il censimento fa emergere i bisogni. Una chiesa affrescata, un antico monastero, un castello disabitato, una borgata di montagna, un pianoro coltivato, un bosco, un sentiero: molti scorci del nostro Paese sono stati testimoni di un momento della nostra vita oppure ci hanno meravigliato per la loro straordinaria bellezza e unicità. Non solo uno, il più significativo, bensì tutti questi “luoghi del cuore” possono essere votati e sostenuti per garantire la loro salvaguardia e valorizzazione. Infatti, oltre ai primi tre classificati nazionali che riceveranno rispettivamente 70.000 euro, 60.000 euro, 50.000 euro, i luoghi che raggiungono la soglia di 2500 voti possono ambire a un contributo economico, candidandosi al Bando, che il FAI apre dopo ogni censimento, con un progetto di restauro o di valorizzazione. Il censimento, inoltre, innesca effetti virtuosi per i luoghi segnalati, che possono godere di positivi impatti economici, sociali, culturali e ambientali grazie alla visibilità ottenuta durante i mesi di voto. È importante e prezioso, quindi, continuare ad aiutare i “luoghi del cuore” più amati o che più hanno bisogno di intervento su iluoghidelcuore.it e mediante i moduli cartacei scaricabili dal sito: un gesto d’amore e di cura, semplice, concreto ed efficace, verso il patrimonio di storia, arte e natura dell’Italia. Proprio perché il censimento è un’iniziativa di impegno civile che vuole stimolare e favorire la partecipazione attiva dei cittadini, si possono votare tutti i luoghi che si desidera, senza un limite numerico. Ecco i luoghi del Lazio che, per ora, hanno raggiunto i 1500 voti (a seguire le descrizioni):
  • Laghetto del Parco degli Acquedotti a Roma
  • Parco Pineta Sacchetti a Roma
  • Palude di Torre Flavia tra Cerveteri e Ladispoli (RM)
  • Parco della Madonnetta a Roma
  • Teatro delle Acque di Villa Torlonia a Frascati (RM)
  • Fiume Farfa a Rieti
Dal 2004 Intesa Sanpaolo affianca il FAI in questa iniziativa a favore della tutela e della valorizzazione delle bellezze artistiche e naturali del Paese, ambito che vede il Gruppo impegnato in prima persona. A questo si aggiunge la capillare diffusione sul territorio italiano che asseconda la presenza ben distribuita della Banca in tutte le regioni italiane.   Il censimento è realizzato con il Patrocinio del Ministero della Cultura. Anche in occasione della XII edizione del Censimento “I Luoghi del Cuore”, Rai conferma l’impegno del Servizio Pubblico multimediale alla promozione, cura e tutela del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico italiano. Rai è Main Media Partner del FAI e supporta l’edizione del Censimento 2024 anche grazie alla collaborazione di Rai per la Sostenibilità ESG.   FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS Ufficio Comunicazione Stampa e New Media – Daniela Basso tel. 3476384362; d.basso@fondoambiente.it Ufficio Comunicazione Stampa e New Media – Francesca Decaroli tel. 338 1229565; f.decaroli@fondoambiente.it Ufficio Comunicazione Tv e Radio – Novella Mirri tel. 334 6516702; n.mirri@fondoambiente.it   Intesa Sanpaolo Rapporti con i Media – Silvana Scannicchio tel. 335 7282324; stampa@intesasanpaolo.com Ecco i luoghi in LAZIO che hanno raggiunto per ora i 1500 voti:   A oggi il luogo in Lazio al primo posto della classifica provvisoria (classifica provvisoria completa su www.iluoghidelcuore.it) è il Laghetto del Parco degli Acquedotti, uno dei polmoni verdi del quadrante sud-est della città di Roma, che si estende per circa 240 ettari e dal 1988 fa parte del Parco Regionale Suburbano dell’Appia Antica. È un vero e proprio crocevia della rete idrica dell’antica Roma, con gli imponenti resti di sei degli undici acquedotti che resero celebre la città: Anio Vetus, Marcia, Tepula, Iulia, Claudio e Anio Novus, con l’aggiunta dell’acquedotto Felice, ancora in uso per l’irrigazione. Ai margini del condotto di quest’ultimo, una diramazione alimenta un laghetto, che ha fatto proliferare la flora e la fauna, ma che negli ultimi anni si è molto impoverito. Il comitato Retake Roma Parco degli Acquedotti, che tiene alta l’attenzione sulla necessità di attuare una tutela costante di quest’area connotata da un eccezionale paesaggio storico, partecipa al censimento “I Luoghi del Cuore” 2024 con un’attenzione particolare all’area del laghetto, il cui sistema idrico andrebbe recuperato appieno, dalla presa d’acqua dall’acquedotto Felice all’emissione in un torrente. I volontari del FAI Roma sostengono questo luogo al censimento in corso. Segue il Parco Pineta Sacchetti, un’importante pineta storica tra i quartieri Trionfale e Aurelio, tra le più estese aree ambientali di Roma nonché un’oasi naturalistica di grandissima importanza: vi sono state censite ben 600 specie vegetali e 71 specie di uccelli. Nulla resta del “Casino Nobile” realizzato nel Seicento da Pietro da Cortona per la famiglia Sacchetti, che nell’Ottocento, in rovina, ispirò molti pittori romantici. Il luogo e i suoi pini furono celebrati da Gabriele D’Annunzio, ma la pineta conserva anche tracce dell’acquedotto di Traiano del II secolo d.C. Il comitato Aurelio per l’ambiente si è attivato al censimento “I Luoghi del Cuore” per sensibilizzare cittadini e istituzioni sull’importanza dell’area e sulla necessità di tutelarla attivamente promuovendo azioni di salvaguardia del verde. I volontari del FAI Roma sostengono questo luogo al censimento in corso.   Segue la Palude di Torre Flavia che copre un’area umida di 48 ettari lungo la costa tra Cerveteri e Ladispoli (RM). Questa zona è fondamentale per la protezione degli uccelli migratori e conserva una delle ormai rare testimonianze dell’antico paesaggio costiero laziale, con le sue dune sabbiose e i laghetti. La palude è in parte separata dal mare da una sottile striscia di sabbia. I resti della Torre Flavia, ora isolati a causa dell’erosione, sono accessibili tramite un molo artificiale. Nonostante le difficoltà dovute alla bonifica e all’urbanizzazione, un impianto di piscicoltura sostenibile aiuta a mantenere l’ecosistema nel suo complesso e anche per questo motivo l’area è designata come Zona di Protezione Speciale e fa parte della Rete Natura 2000, a sottolineare l’importanza della conservazione della biodiversità. Il comitato I Custodi della palude di Torre Flavia si è attivato al censimento per sollecitare una maggiore tutela e valorizzazione.  I volontari del gruppo FAI di Civitavecchia sostengono questo luogo al censimento in corso.   Segue il Parco della Madonnetta, esteso su 21 ettari nel X Municipio di Roma. Nasce come “Punto Verde Qualità” di Roma, ovvero un’iniziativa di riqualificazione ambientale avviata dall’amministrazione comunale al fine di recuperare aree verdi trascurate o degradate, spesso coinvolte in procedure di esproprio non ancora concluse. Si tratta di un ampio polmone verde a pochi passi dalla città. Dalla sua sommità si gode di una vista panoramica che spazia fino al mare, mentre l’interno conta la presenza di attrezzature sportive e didattiche. Oggi il parco versa in uno stato di abbandono e degrado: le strutture, un tempo simbolo di vivibilità, sono ormai danneggiate e vandalizzate. Nonostante questo, il parco rimane nel cuore della comunità che, con il comitato Amici del Parco della Madonnetta, si oppone al deterioramento e chiede il recupero della bellezza di un luogo che ha sempre rappresentato un punto di riferimento per il territorio. I volontari del FAI Roma sostengono questo luogo al censimento in corso.   Sempre in alta classifica, troviamo il Ninfeo o Teatro delle Acque di Villa Torlonia a Frascati (RM), un capolavoro architettonico realizzato grazie alla collaborazione di tre architetti: Flaminio Ponzio, già progettista della Fontana dell’Acqua Paola sul Gianicolo, Carlo Maderno e Giovanni Fontana. Il Teatro delle Acque, ancora oggi ben conservato – a differenza della villa, distrutta nei bombardamenti del 1943 – si caratterizza per l’estetica raffinata e la complessa ingegneria idraulica: l’acqua della peschiera superiore viene incanalata lungo vasche digradanti, per poi zampillare dalla bocca di un grande mascherone alla base della scalinata principale. Le scalinate laterali, in forte pendenza, creano un collegamento tra l’area della peschiera e i piani inferiori. Acquistata da Scipione Borghese, la villa passò poi alla famiglia Altemps e, successivamente, ai Ludovisi, sotto la cui direzione il ninfeo venne abbellito e ampliato dal Maderno, che aggiunse la facciata del ninfeo, arricchita da statue e nicchie, di grande impatto scenografico. Il comitato Uniti per il Teatro delle Acque di Villa Torlonia partecipa al censimento per sottolineare la necessità di alcuni interventi: oltre a una generale pulizia, l’installazione di un sistema di ricircolo delle acque per ridurre gli sprechi e garantire un funzionamento costante e il miglioramento dell’illuminazione notturna per valorizzare i giochi d’acqua. I volontari del gruppo FAI dei Castelli Romani sostengono questo luogo al censimento in corso.   Ampiamente segnalato anche il fiume Farfa che attraversa la Sabina a Rieti. Il Farfa rappresenta molto più di un semplice corso d’acqua affluente della riva sinistra del Tevere perché ha sempre segnato la storia di questo territorio. Citato nell’Eneide da Virgilio con il nome di Fabaris, Ovidio lo menziona invece come Farfarus nelle sue opere. Sulle sponde del fiume, sotto il Monte Acuziano, fu fondata nel VI secolo l’abbazia che porta il suo nome, divenuta un importante centro di potere e ricchezze durante il Medioevo. Le acque del Farfa, ricche di pesci, scorrono attraverso vari comuni e sono cruciali per l’approvvigionamento idrico di Roma, con la sorgente di Le Capore a Frasso Sabino, che fornisce oltre 4.000 litri al secondo all’acquedotto del Peschiera. Il fiume ha poi modellato il paesaggio circostante, creando luoghi suggestivi come le Gole del Farfa, ed è connotato dai segni del suo sfruttamento storico, come i ruderi di antichi mulini e frantoi. La sezione finale del fiume, da Granica in poi, è protetta dalla Riserva Naturale Regionale Tevere-Farfa, la prima riserva naturale regionale d’Italia, istituita nel 1979. Il fiume Farfa, quindi, è un connubio di storia e natura, essenza della Sabina: per questo motivo il comitato Per il Farfa Luogo del Cuore si sta impegnando a sostenerlo nel censimento, promuovendone la salvaguardia in tutto il suo corso e una gestione ottimale.  I volontari del gruppo FAI della Sabina sostengono questo luogo al censimento in corso.  

SEI TU IL REPORTER – Fabio: “Rifate la segnaletica prima delle gallerie di Colle San Mauro”

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Per SEI TU IL REPROTER, la rubrica di Rietinvetrina che dà spazio alle segnalazioni dei cittadini, ci scrive Fabio: “Segnalerei a distanza di mesi dalla conclusione dei lavori di messa in sicurezza del ponte, il ristringimento della carreggiata prima delle gallerie di Colle San Mauro direzione Rieti, non poco pericolose sia per chi si immetti all’ultimo metro sia per chi si immette dalla Cicolana” – commenta il lettore di Rietinvetrina.

SEI TU IL REPORTER – “Rieti sotto assedio dei cantieri, in tante vie, ma non dove servono veramente”

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Di seguito una nuova segnalazione giunta a Rietinvetrina per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “La rete idrica colabrodo, la rete fognante trabocca ovunque, questa la situazione a Rieti, ma nessuno se ne accorge, perché troppo impegnati a fare altro. Eppure la città è sottoposta a una serie infinita di lavori che riguardano le strade: fibre ottiche, marciapiedi, rifacimento manto stradale, rotatorie, ponti, ovunque cantieri meno che nei posti dove servono urgentemente. Cito, ad esempio, viale Fassini, via A. M. Ricci. Occorre un progetto di città che eviti di procedere a random con il rischio di fare più danni che benefici, con disagi e perdite economiche per esercizi commerciali e altre attività. Un progetto che segua una traiettoria di priorità, che adotti criteri e piani, volti al miglioramento della rete urbana e che dia un decoro dignitoso a Rieti, che allo stato attuale sembra sembra sotto assedio (più sfregiata che riparata)” – conclude la lettrice di Rietinvetrina.

Tenta di obbligare la fidanzata a scendere dal COTRAL. Denunciato per interruzione di pubblico servizio

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I Carabinieri della Stazione di Orvinio hanno denunciano a piede libero un giovane straniero, già noto alle Forze dell’Ordine, per interruzione di pubblico servizio. La denuncia è stata inoltrata alla Procura della Repubblica di Rieti al termine di un intervento effettuato dai militari dell’Arma a seguito di una richiesta effettuata, tramite il Numero Unico d’Emergenza 112, da un autista di un autobus di linea che segnalava di essere stato costretto ad interrompere la corsa a causa di un’animata lite che si stava verificando tra due passeggeri. Giunti sul posto, i Carabinieri hanno individuato una giovane coppia che, in effetti, stava discutendo. In particolare, il ragazzo coinvolto nel litigio pretendeva che la fidanzata, una quarantenne italiana, scendesse dall’autobus per far rientro a casa nonostante la volontà di quest’ultima di continuare la corsa. Nonostante i ripetuti tentativi dei militari di riportare la calma tra i due, anche per far ripartire il mezzo di trasporto pubblico, il giovane ha continuato a inveire nei confronti della fidanzata. È stato pertanto fatto scendere dal veicolo e accompagnato presso la Stazione dell’Arma di Orvinio dove sono stati completati gli accertamenti a suo carico al termine dei quali è stato deferito per interruzione di pubblico servizio. Con un ritardo di circa 40 minuti, l’autobus riprendeva la sua corsa. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.  

Un weekend di emozioni per la Nuova Rieti Calcio

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La Nuova Rieti Calcio ha vissuto un fine settimana intenso e ricco di soddisfazioni. Le squadre Under 17, Under 16 e Under 15 hanno portato a casa importanti vittorie, consolidando posizioni di vertice nei rispettivi campionati. Nonostante la sconfitta, anche l’Under 14 ha mostrato grinta in una gara combattuta contro la Pro Roma. La società ha celebrato i successi e l’arrivo del 2025 con una cena presso Colle Aluffi, alla presenza del patron Federico Dionisi, un momento di unione e condivisione per tutto il settore giovanile e la scuola calcio.
Under 17: Ribaltone e vittoria contro l’Artiglio
La squadra allenata da Marco De Giorgi e Claudio Mariani ha superato la Spes Artiglio 2-1 al Green Park, con una prestazione di carattere. Dopo essere andati in svantaggio su rigore, gli amaranto-celesti hanno ribaltato il risultato nella ripresa grazie a due rigori trasformati da Leonardi. Con questo successo, l’Under 17 consolida il secondo posto in classifica con 31 punti. Prossimo turno: L’Under 17 affronterà il Grifone Calcio, una sfida decisiva per mantenere il piazzamento in alta classifica.
Under 16: Vittoria schiacciante e primo posto momentaneo
Una prestazione straordinaria quella dell’Under 16 di Stefano Lotto e Renato De Dominicis, che ha travolto il Riano con un netto 9-0. La vittoria porta la squadra in vetta al campionato con 31 punti. Miluzzi, Rosati (tripletta), Nepi, Izbash, Battella, Battinelli e Ferretti sono stati i marcatori di un match dominato dal primo all’ultimo minuto. Prossimo turno: La squadra tornerà in campo al Green Park contro il Tivoli 1919 per confermare il primato e iniziare al meglio il girone di ritorno.
Under 15: Successo nello scontro diretto contro il Tivoli 1919
La formazione guidata da Luigi Masci e Daniele Alesse ha ottenuto una vittoria fondamentale per 3-0 nello scontro diretto con il Tivoli 1919. Dopo un primo tempo equilibrato, i ragazzi hanno dilagato nella ripresa con una doppietta di Mariani e un gol di Agostini. Grazie a questo successo, l’Under 15 sale al secondo posto con 31 punti.
Prossimo turno: La squadra sarà impegnata in trasferta contro l’Acqua Acetosa per dare il via al girone di ritorno con un’altra grande prestazione.
Under 14: Sconfitta contro la Pro Roma, ma lo sguardo è al futuro
Nonostante una buona prestazione, l’Under 14 di Matteo Cardini e Stefano Valentini è stata sconfitta 2-0 dalla Pro Roma. La squadra resta al terzo posto in classifica con 27 punti, pronta a ripartire nel prossimo turno. Prossimo turno: La formazione amaranto-celeste tornerà in campo il 2 febbraio contro il Fidene al Green Park, con l’obiettivo di riscattarsi e riprendere la corsa verso le posizioni di vertice.

Gli Arieti Rugby escono sconfitti 53 – 7 dal campo della Rugby Roma Olympic

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I ragazzi di Rossetti concedono una meta al 5’, ma sono bravi a replicare al 10’ con Gudini. Vengono fuori poi i padroni di casa, che vanno al riposo sul 27-7. Nel secondo tempo il copione non cambia, i romani continuano ad esprimere un ottimo gioco ed ad essere incredibilmente incisivi nelle fasi statistiche, soprattutto in mischia ordinata. La partita termina 53-7. “La partita è stata molto difficile, la Rugby Roma è una squadra molto forte-commenta Rossetti, tecnico degli Arieti. I nostri avversari sono stati superiori in mischia ed in touche: questo ci ha portato problemi anche nel gioco aperto. Le sconfitte ci aiutano a crescere e, questa, sicuramente ci riporta con i piedi per terra. Dobbiamo lavorare molto in vista della prossima partita del 16 febbraio, sperando di recuperare anche qualche infortunato.”

Successo per la commedia “Ajo perza ‘a littorina” di Francesco Rinaldi

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Grande successo per la commedia “Ajo perza ‘a littorina” con il tutto esaurito anche nella replica aggiunta per le ore 21 della domenica. Francesco Rinaldi ci fa viaggiare con il nostro treno nel tempo e nello spazio ferroviario tra L’Aquila, Rieti e Terni partendo dal 1883, passando per il centenario del 1983 fino al futuro in un clima a volte sognante, a volte calato nel reale, a volte sul comico e festoso. Questa tratta ferroviaria realizzata in soli due anni costituisce un vero e proprio patrimonio di archeologia industriale ancora operante sulla direttrice di popoli preitalici che attraversa i secoli ponendo ancora domande alla nostra collettività in un ottica propositiva. L’opera teatrale segue l’importante Convegno sulla tratta Terni-Rieti-L’Aquila tenuto il 17 gennaio presso la Biblioteca Paroniana del Comune di Rieti di cui si riporta il contesto storico allora illustrato. “Il treno che passa per Rieti, tagliando la Città in due, viene da molto lontano. Dopo qualche decennio di discussioni varie tra Stati e istituzioni del tempo, la tratta ferroviaria Terni-Rieti-L’Aquila viene inaugurata il 28 ottobre del 1883. Del treno a vapore, in seguito sostituito dalla littorina nei primi del Novecento, mantiene ancora i suoi percorsi di linea, anche nella nuova versione del treno bimodale. Tra i reatini c’è ancora chi prende il treno e chi non vi è mai salito. Oggi è percepito come una vecchia signora a cui bisogna inchinarsi, ogni giorno, innanzi al passaggio a livello tra arrabbiature e imprecazioni varie. Eppure, fin dagli esordi di fine ‘800, il treno ha contribuito notevolmente allo sviluppo del primo Nucleo Industriale di Campo Reatino, tanto da servire lo Zuccherificio, la Montecatini, l’ORLA e la Supertessile Snia-Viscosa con un braccio ferroviario allungato fin dentro l’area industriale. A tutt’oggi si registra uno sparuto numero di viaggiatori, prevalentemente studenti, provenienti dai paesi della Valle del Velino, così come da alcuni paesi e territori della Piana reatina. Diversi universitari ne fanno ancora uso per raggiungere le città di Terni, Perugia e L’Aquila. Inoltre, da più di 150 anni, tra istituzioni e politica è ancora aperta la discussione sulla necessità di una tratta ferroviaria Rieti-Passo Corese per raggiungere Roma. Lo scopo di questa nostra iniziativa è quello di sollecitare la domanda sul futuro della Terni-Rieti-L’Aquila. Orizzonti Sabini” LA TRAMA Ottobre 1983, interno bar della stazione. Tra il via vai di passeggeri, in arrivi e partenze, un gruppo di abituali frequentatori del bar si vede impegnato nell’organizzazione di una festa, per clienti abituali e avventori vari, allo scopo di celebrare il centenario della tratta ferroviaria Terni-Rieti-L’Aquila. A tal proposito, le autorità comunali si portano in visita alla Stazione ferroviaria per invitare il capostazione, con il personale tutto, alle celebrazioni ufficiali dell’Amministrazione, previste per il 28 ottobre al Teatro Flavio Vespasiano. Pittoreschi e folkloristici personaggi si candidano come animatori della festa-spettacolo al bar ed anche per la cerimonia a Teatro. Intanto i treni arrivano e partono. Tra il via vai dei passeggeri, verso varie destinazioni, si verificano incontri speciali, grottesche situazioni e lamentele varie. L’inquietante presenza di una giovane donna di campagna dallo sguardo truce che osserva, scrive e fotografa tutto, crea un certo turbamento ai passeggeri e al personale del bar a gestione familiare. La signora, portatrice di un tragico evento, sfoga il suo risentimento nel giorno delle celebrazioni ufficiali del Centenario, tra la sorpresa del pubblico e l’imbarazzo delle autorità cittadine. L’irruzione della Banda Musicale riconcilia gli animi e tutto ritorna nello spirito della festa. Alla presenza delle autorità cittadine alternatesi nelle varie repliche e dopo una breve introduzione da parte della prof.ssa Stefania Santarelli del FAI di Rieti inizia la rappresentazione con l’immancabile fischio del treno. Personaggi e interpreti: Santina Simeoni, barista: Norma Ravaglia; Katia Boccanera, figlia di Santina: Valeria D’Aquilio; Sofia Carosi, viaggiatrice: Nicoletta Marchione; Domenica Piacentini, Meneca: Rosaria Aguzzi; Andrea Ribotti, capostazione: Giuseppe Ferretti; Roberto Boccanera, giornalista: Mattia Grifoni; Angelo Giovannini, Sindaco: Sergio Luzzi; La Sconosciuta: Serena Casciani; Ercole Baldi, lu Professore: Luca Gianni; Fernanda Rossi, Nanda donna delle pulizie: Paola Di Pietro; Angelo Colabianchi, Tettesù: Patrizio Di Lorenzo; Filippo Rosati lu cantante: Thomas Fabrizi; Mario Lunari, Ciuffeciuffe: Antonio Zannetti; Pasquale Peluso, bigliettaru: Guido Marini; Clotilde Rosi, consuocera in viaggio: Adriana Colapicchioni; Mafalda Rossi, consuocera in viaggio: Emanuela Buldini; Elena Rossi, mamma viaggiatrice: Monia Festuccia; Paolo Bufacchi figlio di Elena: Giorgio Ciccaglioni; Veronica Pallavicini, turista termale: Elisa Maurizi; Odoarda Degli Esposti, turista termale: Paola Acquapendente; Fra Dolcino da Bagnacavallo: Michele D’Alessandro; Gilda Meniconi, Dott.ssa: Arianna Liberati; Gruppo turisti alla Cascata ragazzi di Mani di Forbice; Assistente gruppo turisti Giulia Mancini; Albertina Rosati amica di Katia: Ramona Di Filippo; Vallette e viaggiatrici: Aurora Liberati, Eleonora Lamacchia, Matilde Sabetta; Viaggiatori: Luca Cervelli, Sharon e Cristèl Carapacchio. Corpo di ballo e Coreografie di Sara Proietti. Corpo di ballo: Carla Spoletini, Ornella Palmerini, Domenico Marianantoni, Salvatore Curcio, Gianluca Cervelli, Segreti Lucilla, Tommaso Ferretti, Patrizia Massimiliani, Loredana Massimiani, Rita Nobili, Gabriella Spoletini, Valeria D’Aquilio, Eleonora Ravaglia, Ionita Mirela Valentina, Benedetta Angelini, Arianna Liberati. Cantaova: Associazione Pro Loco Sant’Elia . Partecipazione di Comunalesi della Piana Reatina Banda Musicale Santa Cecilia di Cittaducale della M° Rosella Scopigno diretti dal maestro Luca Gianni. Suggeritrice: Giovanna De Santis Direzione di scena e trovarobe : Norma Ravaglia, Rosaria Aguzzi. Scenografie: Primo Scappa, Giuseppe Ferretti, Michele D’Alessandro. Coro Voci nella Valle: Fisarmonica e direzione di coro M° Roberto Carotti con i coristi Maria Cristina Luzzi, Loredana Fiocco, Agostina Colangeli, Monica Mascioni, Gabriella Gallo, Sandro Aruffo, Giorgio Bellachioma, Francesco Rinaldi, Natalino Rinaldi, Pino Maldarizzi, Raffaele Gentile, Giuseppe Giovannelli, Diego Grieco, Virgilio Bonafaccia, Regia: Francesco Rinaldi

La New Real Rieti Women torna alla vittoria con una grande prestazione

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Torna finalmente alla vittoria la New Real Rieti Women e lo fa su uno dei campi più caldi e difficili del campionato, quello della Littoriana di Latina. 2-1 per le Amarantocelesti il finale, grazie alle reti di Conti e Acquafredda, una vittoria di cuore e di grinta, che vale molto più dei 3 punti in palio, non solo ai fini della classifica, che ora, grazie alla contemporanea sconfitta di Aradeo, permette alle reatine di staccare la zona retrocessione e tornare ad essere in piena corsa per la salvezza nel secondo campionato nazionale di Calcio a 5 femminile. “Partita vinta di carattere contro una squadra favorita, le ragazze hanno giocato un ottimo futsal dimostrando personalità e spirito di sacrificio, i complimenti a Cerri per la prestazione di livello con parate eccezionali e alle marcatrici Conti e Acquafredda, ma in generale i complimenti vanno a tutte le ragazze per non aver mai mollato. Oggi in campo abbiamo visto la vera New Real Rieti Women è una vittoria importantissima per noi che dà morale e ci smuove dalle ultime posizioni, e sono sicura che arriveranno altre soddisfazioni” le parole della team manager reatina Veronica Cesaretti.

Ponticiello: “Non rimprovero nulla ai miei ragazzi. Però evitiamo passaggi a vuoto”

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Di seguito le dichiarazioni post-match NPC Rieti – Roseto di coach Francesco Ponticiello: “Direi che nel complesso si sia vista molto l’estrema concretezza e la solidità del sistema difensivo ed offensivo di Roseto. Noi abbiamo fatto quello che dovevamo per larghi tratti. Abbiamo provato ad attaccare nella maniera più consona. Peccato il break nel quale abbiamo perso troppi punti. Nulla da rimproverare ai miei giocatori, da oggi in poi però dovremo evitare passaggi a vuoto, come quando abbiamo buttato palloni alle ortiche o con rientri sbagliati. Complimenti a Roseto e a coach Gramenzi, capace di vincere di 25 contro la seconda in classifica”.

Roseto sbanca il PalaSojourner. NPC Rieti ultima in classifica in solitaria

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Al PalaSojourner è andata in scena la sfida NPC Rieti – Roseto, formazioni agli antipodi della classifica. Reatini che ritrovano in panchina coach Ponticiello e tentano di sconfiggere la corazzata abruzzese, ma al termine dei quaranta minuti vince Roseto col punteggio di 63 – 86. Le squadre partono contratte, ad aprire le danze è Baldassarre da tre, ma il punteggio rimane molto basso, anche in virtù dei tanti errori ambo le parti dalla corta e lunga distanza. A 6:24 punteggio 6 – 2. Per Rieti ottimo gioco da tre punti di Meluzzi che va a segno e subisce un fallo trasformato in un libero. Per gli ospiti a segno Tsetserikou. A 5:10 pareggio di Roseto con Durante, al quale risponde Meluzzi con una splendida tripla. Giunta rimbalzo e canestro a 4:17, Rieti ancora a +3. Sacchetti da due. Ancora Sacchetti in penetrazione a 2:23, canestro e fallo subito per lui: 0/1 dalla lunetta. Capocotta da due sulla sirena a 1:50, score 13 – 12. Giunta da due. Pareggio di Auskstikalnis con una straordinaria bomba, 15-15. La prima frazione si chiude sul punteggio di 15-17. Seconda frazione al via con la tripla della Liofilchem che vola in un minuto sul +7. Partita che improvvisamente si fa ad elastico, con i padroni di casa che recuperano il gap, ma alcune scelte arbitrali contestate dal pubblico del PalaSojourner permettono a Roseto di tornare sul +9. Capocotta da due a 5:22. Fischiato un Tecnico alla panchina degli ospiti: Libero segnato a Meluzzi. Nell’altro canestro, invece, Dellosto fa 0/2. La NPC non riesce ad agganciare i primi della classe a causa anche di tanti errori come quello tra Baldassarre e Meluzzi sul finale di frazione che regala tre Liberi a Roseto: 3/3. Le squadre vanno negli spogliatoi sul punteggio di 32 – 46. Il primo punto del secondo tempo arriva dopo due minuti, con il tiro libero messo a segno da Pastore. Fallo su Capocotta a 7:20, dalla lunetta fa 0/2. Cecchi va a canesteo a 6:10, sul ribaltamento di fronte i ragazzi di coach Ponticiello rubano palla e Giunta si invola a canestro, NPC a -10, score 37 – 47 a 5:42 dal fine frazione. Brutto pallone perdo a centrocampo da Giunta, Roseto va a canestro in contropiede. Cecchi 2/2 ai liberi a 1:20. Azione da tre punti per Capocotta a 50″ dalla sirena. Il terzo quarto termina con Meluzzi da tre che porta il punteggio sul 49 – 64. Nell’ultima frazione la NPC non riesce più a segnare tra errori tecnici e fischi arbitrali sfavorevoli. Guaiana a canestro.  A 6:24 Pastore fa 1/2 dalla lunetta. A 5:21 tripla di Capocotta, punteggio 58 – 74. Ancora un pallone perso da Rieti, ne approfitta Roseto che va in penetrazione e segna. Sacchetti no-look e Guaiana mette da due. Score 61 – 80. Ancora un canestro della Liofilchem ed applausi del pubblico reatino. Buscicchio 0/1 dalla lunetta. La partita finisce sui liberi assegnati a Roseto. Gli ospiti vincono col punteggio finale di 63 – 86. TABELLINI Cecchi 8, Baldassarre 5, Giunta 14, Castellitto 3, Cannavina 6, Meluzzi 15, Capocotta 12. Durante 3, Buscicchio 1, Auskstikalnis 20, Donadoni 10, Guaiana 14, Tsetserikou 22, Pastore 2, Traini 2, Sacchetti 12.Al PalaSojourner è andata in scena la sfida NPC Rieti – Roseto, formazioni agli antipodi della classifica. Reatini che ritrovano in panchina coach Ponticiello e tentano di sconfiggere la corazzata abruzzese, ma al termine del quaranta minuti vince Roseto col punteggio di 63 – 86. Le squadre partono contratte, ad aprire le danze è Baldassarre da tre, ma il punteggio rimane molto basso, anche in virtù dei tanti errori ambo le parti dalla corta e lunga distanza. A 6:24 punteggio 6 – 2. Per Rieti ottimo gioco da tre punti di Meluzzi che va a segno e subisce un fallo trasformato in un libero. Per gli ospiti a segno Tsetserikou. A 5:10 pareggio di Roseto con Durante, al quale risponde Meluzzi con una splendida tripla. Giunta rimbalzo e canestro a 4:17, Rieti ancora a +3. Sacchetti da due. Ancora Sacchetti in penetrazione a 2:23, canestro e fallo subito per lui: 0/1 dalla lunetta. Capocotta da due sulla sirena a 1:50, score 13 – 12. Giunta da due. Pareggio di Auskstikalnis con una straordinaria bomba, 15-15. La prima frazione si chiude sul punteggio di 15-17. Seconda frazione al via con la tripla della Liofilchem che vola in un minuto sul +7. Partita che improvvisamente si fa ad elastico, con i padroni di casa che recuperano il gap, ma alcune scelte arbitrali contestate dal pubblico del PalaSojourner permettono a Roseto di tornare sul +9. Capocotta da due a 5:22. Fischiato un Tecnico alla panchina degli ospiti: Libero segnato a Meluzzi. Nell’altro canestro, invece, Dellosto fa 0/2. La NPC non riesce ad agganciare i primi della classe a causa anche di tanti errori come quello tra Baldassarre e Meluzzi sul finale di frazione che regala tre Liberi a Roseto: 3/3. Le squadre vanno negli spogliatoi sul punteggio di 32 – 46. Il primo punto del secondo tempo arriva dopo due minuti, con il tiro libero messo a segno da Pastore. Fallo su Capocotta a 7:20, dalla lunetta fa 0/2. Cecchi va a canesteo a 6:10, sul ribaltamento di fronte i ragazzi di coach Ponticiello rubano palla e Giunta si invola a canestro, NPC a -10, score 37 – 47 a 5:42 dal fine frazione. Brutto pallone perdo a centrocampo da Giunta, Roseto va a canestro in contropiede. Cecchi 2/2 ai liberi a 1:20. Azione da tre punti per Capocotta a 50″ dalla sirena. Il terzo quarto termina con Meluzzi da tre che porta il punteggio sul 49 – 64. Nell’ultima frazione la NPC non riesce più a segnare tra errori tecnici e fischi arbitrali sfavorevoli. Guaiana a canestro.  A 6:24 Pastore fa 1/2 dalla lunetta. A 5:21 tripla di Capocotta, punteggio 58 – 74. Ancora un pallone perso da Rieti, ne approfitta Roseto che va in penetrazione e segna. Sacchetti no-look e Guaiana mette da due. Score 61 – 80. Ancora un canestro della Liofilchem ed applausi del pubblico reatino. Buscicchio 0/1 dalla lunetta. La partita finisce sui liberi assegnati a Roseto. Gli ospiti vincono col punteggio finale di 63 – 86. TABELLINI Cecchi 8, Baldassarre 5, Giunta 14, Castellitto 3, Cannavina 6, Meluzzi 15, Capocotta 12. Durante 3, Buscicchio 1, Auskstikalnis 20, Donadoni 10, Guaiana 14, Tsetserikou 22, Pastore 2, Traini 2, Sacchetti 12.