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RC auto, a Rieti rincari del +7,9% (660,62 euro)
Il nuovo anno si apre con brutte notizie per gli automobilisti laziali. Guardando ai premi medi emerge che le tariffe Rc auto continuano a crescere, con effetti negativi anche sui guidatori virtuosi. Secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2024 per assicurare un veicolo a quattro ruote nel Lazio occorrevano in media 696,49 euro, vale a dire l’8,7% in più rispetto a sei mesi prima. “Il rallentamento dell’inflazione e la stabilizzazione dei tassi di sinistrosità stanno sicuramente iniziando ad avere i primi effetti positivi sul fronte dei prezzi RC auto, che nel corso 2024, pur rimanendo elevati, hanno visto rallentare il loro trend di crescita», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Se il contesto economico rimarrà stabile, ci aspettiamo che gli effetti positivi si trasmettano integralmente sul mercato RC auto e che la curva di prezzi possa tornare a stabilizzarsi. In un contesto come questo, confrontare le offerte di diverse compagnie può rivelarsi fondamentale per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare”.
Sono quasi 60.000 automobilisti laziali, sempre secondo l’osservatorio di Facile.it, gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2024, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto. Dall’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 955mila preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2024 – è emerso che nel Lazio la quota di guidatori colpiti dai rincari a causa di un sinistro con colpa è pari al 2,04% del totale.
L’andamento provinciale
Analizzando il campione su base provinciale emerge che Roma è la provincia laziale che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2024, hanno denunciato un sinistro con colpa (2,12%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Segue nella graduatoria regionale Viterbo (2,04%). Continuando a scorrere la graduatoria si posiziona Frosinone (1,63%). Chiudono la classifica Rieti (1,43%) e, a brevissima distanza, Latina, area laziale dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (1,41%).
Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito
Dati interessanti emergono analizzando il profilo di chi, nel Lazio, vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un sinistro con colpa; la percentuale, ad esempio, è più altra tra le donne (2,30%) rispetto al campione maschile (1,87%). Guardando invece alla professione dell’assicurato emerge come gli artigiani siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,31%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono gli insegnanti (2,30%) e gli agenti di commercio (2,23%).
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Progetti di utilità pubblica: aumenta il numero di partecipanti a quelli del Comune di Rieti
La Giunta del Comune di Rieti, su proposta ha approvato una delibera per l’attivazione e l’ampliamento dei Progetti esistenti dei “Progetti utili alla collettività” (PUC) nell’ambito dell’assegno di inclusione. Lo strumento delle attività utili alla collettività per i percettori dell’Assegno di Inclusione è previsto dalla legge e prevede l’impegno in attività da svolgere presso il Comune di residenza mettendo a disposizione un numero di ore tra le otto e le sedici settimanali.
La Giunta, in considerazione del numero di soggetti tenuti agli obblighi, ha approvato una serie di progetti denominati “Bolle di Sapone”, “Spazi Accoglienti”, “Noi per la scuola”, “Rieti più verde 3.0”, “Il Museo della Città 3.0”, “Security Bus 3.0”, “Turismo 3.0”. In totale, i partecipanti ai PUC saranno 85.
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L’Ex Ospedale Vecchio di Rieti diventerà sede universitaria
Di seguitouna nota dell’assessore alla Cultura del Comune di Rieti, Letizia Rosati: “Il grande progetto di recupero dell’ex Ospedale Civile, unitamente alla chiesa di Sant’Antonio Abate, è un sogno che finalmente si realizza e che dimostra che la tenacia e la collaborazione tra Amministrazioni e cittadini può determinare risultati davvero storici. Fino a pochi anni fa quello che sta accadendo oggi non sarebbe stato neanche immaginabile. Ora ci troviamo con un’importante opera di restauro della Chiesa da parte della Soprintendenza e con un percorso di riqualificazione e recupero dell’Ospedale civile che diventerà la sede universitaria più grande della Città di Rieti. Nel 2006, come cittadina ed insegnante, ho iniziato a battermi per il recupero di quel prestigioso angolo della nostra Città che ritenevo inspiegabilmente abbandonato. Nel corso degli anni, anche grazie all’ingresso nel Consiglio comunale nella precedente amministrazione, ho avviato un percorso insieme a tanti amici e associazioni. E’ iniziato così un processo di consapevolezza collettiva nel quale l’associazionismo, singoli cittadini e studenti hanno cooperato per rappresentare l’urgenza di recuperare un luogo di straordinaria importanza per l’intera comunità reatina. Il suo abbandono era metafora di una città rassegnata e priva dell’ambizione di un futuro migliore. Oggi, allo stesso modo, diventa metafora di una Rieti finalmente pronta a nuove sfide, nuovi progetti, nuove generazioni. Il campus universitario che sorgerà all’ex ospedale civile rappresenta probabilmente il più grande successo di questi anni e la migliore speranza di un futuro più roseo per Rieti in grado di attrarre tanti giovani da tutta Italia e di garantire nuove occasioni di crescita, sviluppo e formazione.
Per questo motivo, a ridosso dell’avvio del cantiere, ritengo necessario e doveroso ringraziare il Gruppo FAI di Rieti, l’associazione Ri-attivati, l’associazione Domenico Petrini, che con tante iniziative hanno posto il problema culturale del riscatto di questo grande complesso nel centro cittadino. Dalla mobilitazione di tanti volontari, iniziata nel 2020, è nata quella consapevolezza che, già con la precedente amministrazione guidata dal Sindaco Antonio Cicchetti, ottenne i primi interventi di abbattimento delle superfetazioni che ottundevano i corpi di fabbrica cinque-seicenteschi. Alla risonanza mediatica delle tanti azioni di sensibilizzazione poste in essere, e penso in primis a quelle dei Luoghi del Cuore del FAI, seguì la rinnovata attenzione da parte della Soprintendenza e poi della Regione Lazio. Un impegno continuato e ampliato fortemente dall’attuale Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Daniele Sinibaldi che, in piena sinergia con l’assessore Regionale ai lavori pubblica Manuela Rinaldi, ha saputo raggiungere il risultato storico di un finanziamento di 9.5 milioni di euro per i lavori che stanno per partire e sta già lavorando per ottenere il resto dei fondi necessari al completamento dell’intero campus. E’ un sogno che si avvera grazie a quello che forse è il primo e migliore esempio di rigenerazione che parte dal basso, dai cittadini e dalle associazioni che hanno collaborato e stimolato le istituzioni”.
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