Questa mattina è stato presentato alla stampa il nuovo allenatore della Sebastiani Basket Club Roderick Griffin.
Nato nel 1956 a Fairmont, in North Carolina, attualmente vive a Forlì con la moglie Valeria.
Da atleta, è stato nel 1977 miglior giocatore nell’Atlantic Coast Conference e nel 1978 All American, fra i dieci migliori giocatori Usa.
SEBASTIANI BASKET CLUB, PRESENTATO ALLA STAMPA IL NUOVO ALLENATORE
RACCOGLI CISL: DOPO LUNGA ATTESA ARRIVA IL PAGAMENTO DEL REDDITO MINIMO GARANTITO
Dopo una lunga e penosa attesa, dovuta soprattutto ai ritardi registrati sul perfezionamento delle pratiche, dalla prossima settimana alcune centinaia di reatini disoccupati, inoccupati e precari, potranno finalmente beneficiare del Reddito minimo garantito.
“Come la Cisl aveva annunciato lo scorso 21 gennaio –ricorda Natale Raccogli responsabile dei Servizi del sindacato di viale Fassini – da martedì 15 marzo la Regione Lazio darà il via al pagamento del contributo sociale.
Il beneficio verrà erogato per importi complessivi non superiori ai 1.200 euro, in un’unica soluzione a partire dalla data sopracitata fino al 31 marzo 2011. Mentre per importi superiori a tale somma il pagamento avverrà in un numero massimo di sei rate, erogate a cadenza mensile, sempre a partire dal 15 febbraio. Tali rate saranno pagabili dal 15 di ogni mese e fino all’ultimo giorno del mese successivo a quello di pagamento”.
“Per ottenere il beneficio i reatini che sono risultati idonei dovranno presentarsi personalmente presso un qualsiasi Ufficio postale e avere con se, esibendolo al personale allo sportello, un documento in corso di validità e/o il proprio codice fiscale. Sarà l’Ente Provincia a comunicare, così come indicato dalla Regione Lazio, l’avvenuto accoglimento della domanda presentata per l’ammissione, l’importo complessivo del beneficiario, specificando che la stessa lettera vale come comunicazione dell’autorizzazione unica, a riscuotere l’importo”.
“Si precisa inoltre –prosegue Raccogli- che in caso di impossibilità a presentarsi personalmente per la riscossione del beneficio, dovuta a stato di malattia per un periodo superiore ai 45 giorni, a inabilità permanente alla deambulazione, ad altre situazioni ostative alla riscossione personale del beneficio, debitamente certificati dalle strutture pubbliche competenti, l’ammesso ha la facoltà di delegare altre persone, richiedendolo all’Ente Provincia che provvederà a comunicare a Poste Italiane nominativo e codice fiscale della persona delegata”.
“La Cisl di Rieti –conclude il responsabile dei Servizi Cisl Raccogli- pur accogliendo con favore l’impegno preso dalla Giunta regionale per far fronte ai pagamenti, ritenendo il Reddito minimo garantito un reale sostegno sociale per le fasce più deboli della società (stiamo parlando di giovani e lavoratori allo sbando il cui reddito imponibile non supera gli 8 mila euro l’anno!) chiede ancora una volta all’Ente regionale di verificare la possibilità di prorogare tale iniziativa, magari rivedendo i limiti imposti dalla precedente Giunta, anche rispetto all’età (30 – 44 anni)”.
RACCOLTA FIRME PD, IMPERATORI: UN SECONDO FLOP LA RISPOSTA ALLE NOSTRE CONSIDERAZIONI
In alcuni casi sarebbe meglio tacere, ma forse l’inesperienza del portavoce del PD e la passione politica (sempre ammirevole) lo ha portato a fare dichiarazioni facilmente contestabili. Il PdL non avrebbe commentato alcunché se non fosse uscito dal PD un comunicato curioso, e dai toni trionfalistici, attaccando il leader del PdL e Presidente del Consiglio.
Un solo esempio, gli esponenti provinciali di un grande partito qual è il partito democratico, sono diverse centinaia, e tanti sono gli amministratori, a cominciare dal presidente della provincia, dal consigliere regionale, dal presidente dell’ASI, da numerosi assessori, da consiglieri provinciali e nei vari Comuni, ad iniziare dal capoluogo di provincia. Ciò significa che 4678 firme corrispondono, di fatto, ai voti dei familiari stretti degli esponenti del PD, oppure dimostra lo scarso impegno profuso, altro che toni trionfalistici e radicamento territoriale.
Suggerisco una buona regola per i comunicati, che è quella di non “personalizzare” gli stessi.
In ogni caso credo che il portavoce del PD abbia invitato a “lavorare” la persona sbagliata. Potrei citare decine di iniziative svolte sia nel PdL sia a livello amministrativo ovvero i consensi ottenuti, senza che in quasi 12 anni di attività politica, abbia mai avuto incarichi gestionali o prebende. Mi limito a citare le parole di un Consigliere del PD pochi giorni fa, durante un Consiglio Comunale a Rieti, “Moreno Imperatori uno dei pochi uomini del fare del centro destra”.
Citazioni a parte, ribadisco che occorre il ricambio della classe dirigente, siamo governati a tutti i livelli da una sorta di “gerontocrazia mentale al potere” ci sono persone nel centro destra e nel centro sinistra che mettono i cittadini e l’interesse generale al primo posto, hanno solo bisogno di avere gli strumenti per “fare”.
Il PdL nazionale sembra finalmente essere entrato in quest’ottica, almeno nelle recenti dichiarazioni, speriamo che lo faccia anche il PD, Matteo Renzi docet. Ben vengano persone che come il portavoce reatino del PD si “arrabbiano” ciò dimostra passione ed entusiasmo, valori che in politica servono come il pane.
REDDITO MINIMO GARANTITO RISCUOTIBILE DAL 15 MARZO
Dal prossimo 15 marzo i beneficiari del reddito minimo garantito istituito con legge regionale n° 4/2009, potranno finalmente riscuotere le tanto agognate somme. Con determina n° D2993/2009 e D4068/2010 sono state infatti impegnate le risorse per far fronte ai pagamenti, che avverranno per il tramite di Poste Italiane.
Il pagamento verrà effettuato in un’unica soluzione per tutti coloro che hanno diritto a riscuotere fino ad € 1.200,00 e in 6 rate mensili, a partire dal 15 marzo, e per ogni mese successivo, per importi superiori. A giorni le persone incluse nella graduatoria definitiva stilata dal Centro per l’Impiego, riceveranno una apposita comunicazione dall’Amministrazione Provinciale di Rieti.
Si tratta di un traguardo importante per il quale la giunta Polverini ha mantenuto l’impegno preso – scrivono dalla Ugl di Rieti – considerando che i beneficiari sono tutte persone che sono prive di reddito e che appartengono, il più delle volte, a nuclei familiari dove l’unico mezzo di sostentamento è rappresentato da some percepite a titolo di indennità di mobilità o di cassa integrazione. A questo si aggiunga il fatto che tali somme sono state impegnate dalla Regione Lazio in un periodo di "vacche magre" nel quale a fare da notizia sono solo tagli e riduzioni.
RACCOLTA FIRME, REPLICA DEL PD ALLE CONSIDERAZIONI DI IMPERATORI
Le dichiarazioni del Consigliere Imperatori, così prontamente intervenuto a commento della nostra iniziativa di raccolta firme per chiedere le dimissioni del premier, meritano un paio di osservazioni.
Innanzitutto, Imperatori ben si guarda dall’ affrontare nel merito le ragioni che sono alla base di questa iniziativa, ma tenta, non riuscendovi, di sminuirne la portata, e di screditare l’intera operazione vagheggiando il rischio di firme false, come del resto “avvenuto in Italia”.
Beh, ci sentiamo di rassicurarlo. In provincia di Rieti, come nel resto del paese, le firme sono state raccolte con gazebo e banchetti. Ciò significa che ciascuno dei 4678 cittadini ha fisicamente posto la firma in calce alla petizione sotto i nostri occhi, e dobbiamo ammettere che, purtroppo, nessun personaggio storico ormai defunto ha ritenuto di venirci a trovare. Certo, se poi Hitler in persona ha deciso di usare le nuove tecnologie, magari firmando sul web grazie all’intervento di qualche solerte giornalista berlusconiano, non è certo responsabilità della segreteria provinciale del PD.
Da parte di chi deve difendere il Capo a tutti i costi, lo sappiamo, è difficile, ma di fronte ad una mobilitazione di questo genere, quale che ne sia il giudizio, sarebbe corretto mostrare un pizzico di rispetto in più.
Legittimo, per carità, considerare il risultato dell’iniziativa un “flop politico”, meno, evitare di rispondere nel merito della questione che i cittadini hanno posto, e a gran voce. E’ facile dire che il PD sa solo fare rumore, e poi evitare accuratamente di parlare di un premier incapace a governare, vittima delle proprie compulsioni, che copre di vergogna l’immagine dell’Italia all’estero, e occupa l’attività dell’esecutivo per risolvere i propri guai giudiziari.
Fuori da Palazzo Grazioli c’è un Paese intero che aspetta risposte sulla disoccupazione giovanile record in Europa, sulle famiglie e sui lavoratori laureati che sempre più numerosi sono costretti a rivolgersi agli sportelli della Caritas, sulle politiche dell’immigrazione che il crollo dei regimi del maghreb impone siano drasticamente ridiscusse.
Può sembrare strano, ma Berlusconi è stato eletto dalla maggioranza dei cittadini per fare il suo dovere di presidente del consiglio, e non per marcare visita al funerale di Stato di un parà deceduto in Afghanistan per l’abitudine di tirare tardi con uno stuolo di cortigiane.
Visto che non ne ha propensione provi Imperatori, per una volta, a raccogliere firme vere, e poi vedremo se ancora sarà dell’avviso che 5000 persone che firmano su un obiettivo possono essere considerate solo rumore.
ROBERTA CENCIOTTI COORDINAMENTO DONNE CISL: LA DISOCCUPAZIONE DELLE DONNE REATINE QUASI AL 33%
"Assistiamo da tempo –esordisce Roberta Cenciotti responsabile del coordinamento donne Cisl Rieti- ad una rappresentazione della figura femminile distorta e manipolata dall’intero sistema mediatico.
Questo atteggiamento discriminatorio nei confronti delle donne ha radici antiche ma mai, proprio mai, si era raggiunto un livello così basso, volgare e distorto come quello registrato negli ultimi tempi. Non c’è televisione o testata giornalistica che ci risparmi lo stillicidio quotidiano di dettagli di vicende che vedono protagoniste donne italiane e straniere, sempre più giovani, alle quali viene riservata una inaccettabile funzione di "oggetti" di una sorta di supermarket del desiderio”.
“Come donne della Cisl –precisa la Cenciotti- condanniamo questa campagna mediatica dell’immagine femminile che ci racconta una società italiana parziale e teatrale, ben lontana dalla realtà e soprattutto, per nulla rappresentativa della condizione vera delle donne. L’universo femminile è una realtà articolata e dinamica. Il modello femminile prevalente non rappresentato e silenzioso, è quello che vede queste donne fare i conti con il lavoro dentro e fuori casa, con una organizzazione dei tempi di vita e di lavoro sbilanciato e che riversa su di loro, tutto il peso delle responsabilità, della cura dei familiari e della casa”.
“La fotografia rappresentativa dell’universo femminile di oggi, è quella che vede un numero elevato di donne, che sfiora i 10 milioni – soprattutto giovani e del sud – che non ha un lavoro e neppure lo cerca. In provincia di Rieti le cose non vanno meglio. Le donne sono spesso emarginate, osteggiate, delegittimate. Basta guardare alla politica locale, al mondo delle Istituzioni, per rendersi conto di quanto ancora c’è da fare. Senza contare la situazione in cui versa il mondo del lavoro. Le donne reatine disoccupate, secondo recenti dati dell’Ufficio dell’Impiego, supera quota 32,53% (16.432), contro gli 11.363 uomini (22,14%). Mentre il tasso di inattività si attesta al 35%. Le reatine che possono invece contare di un posto fisso –continua la Cenciotti- sono 3.335,00 contro le 11.879,00 con contratti a tempo determinato, 361,00 interinali e 1.912,00 con contratti part-time”.
“Appare evidente che siamo ben lontani dagli obiettivi di Lisbona sia sul fronte dell’occupazione femminile, sia su quello dei servizi alla famiglia e, questi ritardi allarmanti, si ripercuotono proprio sulle donne in termini di tempi di ingresso nel mercato del lavoro, in termini di reddito individuale e familiare e quindi anche nel futuro pensionistico”.
“Come donne della Cisl –spiega la coordinatrice reatina- chiediamo che l’accanimento con cui certe vicende sono raccontate, ceda il posto all’informazione puntuale e precisa sui fatti che toccano da vicino la vita delle famiglie, degli uomini e delle donne di questo Paese. Dobbiamo impegnarci affinché si affermi la cultura della meritocrazia. Siamo convinti che per "fare ripartire il Paese" sia indispensabile creare un clima di ottimismo, di speranza e di valorizzazione del potenziale femminile, obiettivi rispetto ai quali le donne della Cisl vogliono dare un contributo costruttivo di idee, di professionalità e di impegno, soprattutto in una realtà asfittica come quella reatina”.
“Crediamo di meritare, dunque, di più di quanto certa stampa e certa televisione concedono –conclude la Cenciotti. Come ha sottolineato il cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi nei giorni scorsi: "l’Italia oggi è malata come ai tempi della grande peste. L’immoralità si sta diffondendo in tutti gli strati della nostra società." Ecco perché, come donne della Cisl di Rieti, ci appelliamo alla società civile, alle Istituzioni che devono essere di esempio d’integrità morale in tutte le sue espressioni e le articolazioni, e alle Parti sociali affinché, ognuno per quanto di sua competenza, si impegni responsabilmente a creare condizioni a garanzia del principio di pari opportunità e a rimuovere ogni forma di discriminazione per favorire una società più equa per tutti."
APPROVATO IN CONSIGLIO COMUNALE IL PIANO DEL COLORE E ARREDO URBANO E IL PIANO DEL FOTOVOLTAICO
Approvate nel consiglio comunale del 7 marzo due importanti delibere: il Piano del colore e dell’arredo urbano e il Piano del fotovoltaico.
“Nel primo caso – spiega l’assessore all’Urbanistica, Felice Costini – si tratta del completamento di un percorso avviato dall’assessore Marzio Leoncini attraverso un gruppo di lavoro guidato dall’architetto Fabrizio Sferra Carini. Un Piano che finalmente doterà la nostra città di regole certe per ciò che riguarda sia le riqualificazioni e le nuove edificazioni sia gli arredi urbani come cartellonistica e insegne. Questo quadro di insieme permetterà all’amministrazione comunale di dare il via anche agli interventi di miglioramento del centro storico, al fine di renderlo ancora più armonioso, in una prospettiva di potenziamento turistico della città”.
“Il Piano del fotovoltaico – aggiunge – è invece l’espressione concreta di una scelta politico-amministrativa che ha visto questa giunta in prima linea in difesa della Piana reatina, ponendo freno al tentativo di speculazione che si nascondeva dietro lo sviluppo dell’energia fotovoltaica sul territorio. Come ribadito in consiglio comunale, l’amministrazione è profondamente convinta dell’utilizzo del fotovoltaico come possibilità sia di risparmio economico sia di fonte energetica, ma questo non può significare la devastazione della Piana, precludendo qualsiasi utilizzo agricolo e turistico della zona. Il Piano del fotovoltaico, che fa seguito al precedente ordine del giorno approvato dal consiglio comunale, seppur muovendosi nella carenza di una legislazione regionale che avrebbe dovuto specificare regole e limiti degli impianti fotovoltaici ‘a terra’, da un punto di vista amministrativo ha il significato di una riappropriazione del territorio e da un punto di vista politico ha la forza di un atto diretto a indicare una via chiara dell’utilizzo dei pannelli fotovoltaici. La delibera, alla quale è associato anche un ordine del giorno del consigliere Paolo Bigliocchi approvato all’unanimità, rappresenta uno stimolo alla giunta regionale affinché, come previsto dalle legge dello Stato, delimiti nei tempi più rapidi possibili quelle zone che devono essere inibite agli impianti”.
“Noto con piacere – prosegue l’assessore Costini – la condivisione sostanziale, aldilà dell’astensione di parte della minoranza presente in consiglio comunale, di un’azione che riconosce come valore primario l’idea di uno sviluppo economico teso alla giusta considerazione delle tematiche ambientali. La delibera di ieri, che si associa agli ordini del giorno approvati in consiglio comunale e in consiglio provinciale, rappresenta un segnale forte e deciso delle rappresentanze di un territorio non intenzionate a piegare la testa ai pur ingenti interessi economici che sostanzialmente sottendono lo sviluppo del fotovoltaico”.
Infine, si rende noto che Felice Costini invierà nei prossimi giorni alla presidente della Regione, Renata Polverini e ai consiglieri regionali espressione del nostro territorio una lettera, affinché il segnale venga raccolto dalla giunta regionale, rispondendo “a quello che dovrebbe essere un principio basilare di un federalismo che non può essere solamente un’imposizione fiscale, ma deve concretizzarsi nella possibilità reale da parte dei territori di autodeterminarsi”, come già dichiarato dall’assessore all’Urbanistica.
CONTROLLO GESTIONE RIFIUTI DEL CFS AL NUCLEO INDUSTRIALE, UNA PERSONA DEFERITA ALLA PROCURA
Gli Agenti Forestali in forza al Comando Stazione Forestale di Lisciano, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, relativamente alla corretta gestione dei rifiuti prodotti nelle varie attività produttive e degli scarichi nei corpi idrici, hanno iniziato il monitoraggio nella zana del Nucleo industriale, parte ricadente nel territorio del Comune di Rieti.
In particolare i controlli esperiti presso un insediamento produttivo hanno fatto emergere il mancato rispetto delle prescrizioni impartite dalla Provincia di Rieti in materia di ambiente , che prevede appunto il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale. è stato quindi rilevato il mancato rispetto del Decreto Legislativo n.152 del 2006 e sue successive modificazioni ed integrazioni, in tema di deposito temporaneo di rifiuti da avviare poi allo smaltimento.
Gli Agenti del Corpo Forestale hanno così rinvenuto rifiuti provenienti dal ciclo produttivo, classificabili speciali non pericolosi e pericolosi. Tra gli speciali non pericolosi, sono stati individuate plastiche, miste a imballaggi e cartone; mentre tra i pericolosi sono stato rinvenuti materiali elettrici non bonificati, imballaggi contenenti all’origine sostante classificate pericolose, batterie al piombo, vernici.
Durante l’attività sono stati prelevati anche dei campioni di acque di scarico provenienti dal depuratore aziendale oltre a fanghi i depurazione a cura del personale Forestale. I campioni sono stati inviati all’ARPA Lazio per le analisi del caso.
Le indagini condotte dagli Agenti della Forestale hanno fatto emergere, già al momento , una palese violazione al Decreto legislativo n.152 del 2006 specifico in materia di smaltimento di rifiuti ( si è tuttavia in attesa degli esiti delle analisi sui campioni prelevati), con conseguente deferimento di una persona ritenuta coinvolta nei fatti alla Procura della Repubblica di Rieti.
COMUNE DI RIETI, "L'ANAGRAFE DEGLI ELETTI" GARANZIA DI TRASPARENZA
Il Consiglio Comunale di Rieti, in data 7 marzo 2011, ha approvato a maggioranza l’ordine del giorno che istituisce “L’anagrafe degli eletti”, al fine di favorire la partecipazione e l’accesso alle informazioni sugli eletti, a tutti i cittadini.
Nel sito del Comune di Rieti, entro il termine di sei mesi dall’approvazione dell’ordine del giorno dovranno essere pubblicati i dati dei consiglieri comunali, del Sindaco e dei membri della Giunta.
Nello specifico verrà pubblicato:
– il numero di codice fiscale, dato identificativo al fine di disporre di una anagrafe pubblica degli
eletti e, di ciascuno, gli incarichi ricoperti nel tempo;
– lo stipendio, i rimborsi e/o i gettoni di presenza percepiti a qualsiasi titolo dal Comune;
– la dichiarazione dei redditi e degli interessi finanziari dell’anno precedente l’assunzione
dell’incarico, degli anni in cui ricopre l’incarico e dell’anno successivo;
– la dichiarazione dei finanziamenti ricevuti e/o dei doni, benefici o altro assimilabile;
– il registro delle spese, comprensive quelle dello staff, per l’ ufficio, per viaggi sia dell’eletto che
dello staff, telefoniche, dotazione informatica e spese varie;
– atti presentati con relativi iter fino alla loro conclusione;
– quadro delle presenze ai lavori di cui fa parte e i voti espressi sugli atti adottati dall’istituzione.
"L’anagrafe degli eletti", approvata a maggioranza, è molto importante, proprio perchè tesa ad agevolare il diritto di informazione dei cittadini, indispensabile alla garanzia di trasparenza e buona amministrazione, utile per valutare il lavoro degli eletti, attraverso le presenze in Consiglio e nelle varie commissioni istituite, gli atti presentati, i voti espressi sui vari atti, la situazione finanziaria e patrimoniale attraverso la dichiarazione dei redditi, precedente l’assunzione dell’incarico in Comune e degli anni in cui si ricopre un ruolo nell’Ente.
ARRESTATO GIOVANE SPACCIATORE DI TALOCCI
Nella tarda serata di ieri, le pattuglie del Posto di Polizia di Passo Corese e del Reparto Prevenzione Crimine Lazio di Roma, coordinate dal Sostituo Commissario Mauro D’Agapiti, responsabile del locale Posto di Polizia, hanno arrestato Valerio M., del 1992, residente a Talocci, nel Comune di Fara in Sabina, per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Il giovane, che viaggiava a bordo della sua autovettura, è stato sottoposto a controllo da una pattuglia del Reparto Prevenzione Crimine Lazio, nell’ambito di un pattuglione straordinario, disposto dal Questore di Rieti con l’ausilio di tale nucleo che, settimanalmente, viene inviato in questa provincia per effettuare dei mirati servizi di controllo del territorio.
Durante il controllo, il giovane è stato trovato in possesso di cinque grammi di Hashish, già suddivisi in cinque dosi pronte per lo spaccio. Lo spacciatore ha spontaneamente ammesso di detenere altre dosi di sostanza stupefacente presso la propria abitazione, la cui perquisizione ha consentito agli Agenti di Passo Corese di sequestrare altre 24 dosi di hashish, già suddivise per la vendita.
Il giovane, già denunciato un anno fa dal personale di Passo Corese per una attività di spaccio, quando era ancora minorenne, è stato arrestato ed associato presso la Casa Circondariale “Nuovo Complesso” di Rieti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Nel corso degli altri servizi di prevenzione della Questura, anche con la collaborazione della Polizia Stradale, nella giornata di ieri, sono state identificate 196 persone, controllati 192 veicoli e sanzionate 29 contravvenzioni al Codice della Strada.
Nell’ambito dei servizi di contrasto all’immigrazione clandestina, infine, il cittadino moldavo G.R., del 1992 ed il cittadino senegalese N.M.M., del 1982, clandestini, sono stati espulsi dal territorio italiano.
SANITA', CI SCRIVE ANNARITA, DA MOLTI ANNI MALATA ONCOLOGICA
Sono una malata oncologica e sono stanca di sentire queste notizie sul nostro Ospedale e sulla sanità, siamo essere umani e non numeri di bilancio. Vorrei rivolgermi alla stampa per dare voce a tutti i malati come me, vi chiedo aiuto per far sentire le nostre ragioni proprio quelle che nessuno tiene in considerazione.
“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività…”.
Così recita l’art. 32 della Costituzione e io che sono una malata oncologica da molti anni, voglio assolutamente credere che la salute sia un diritto e non un affare economico.
In questi giorni i quotidiani locali e nazionali lanciano notizie molto preoccupanti sulle sorti di molte strutture ospedaliere ed in particolare sul destino del nostro Ospedale provinciale S.Camillo De lellis. Ho letto che è a rischio l’Oncologia.
Vorrei dire ai signori che pensano di gestire la sanità come un outlet, che la malattia oncologica è molto grave. Si combatte ogni giorno per la vita e a Rieti ci sono tantissimi malati oncologici che quotidianamente hanno bisogno di controlli, terapie, cure, interventi in una struttura facilmente raggiungibile senza disagi per i malati e i loro familiari
Avere una struttura nella propria città significa difendere la qualità di vita, perché pochissimi di noi hanno la possibilità materiale, organizzativa ed emotiva per spostarsi e fare i viaggi della speranza.
Il malato oncologico intraprende un percorso con i medici che diventano i compagni insostituibili di una grande battaglia per la vita. Tanti malati oggi vengono nel nostro Ospedale da tante città italiane e tutti indiscriminatamente dichiarano che la nostra Oncologia e Radioterapia sono uniche in Italia. Dai volontari dell’ALCLI, alla professionalità degli infermieri e dei medici, ai macchinari all’avanguardia.La parola chiave è umanità che spesso è stata la forza devisiva per contrastare il tumore.
Chiedo con tutto il cuore ai politici di non trattare la salute come un affare.
Non possiamo nel nostro fragile stato emotivo sentire che qualcuno sta giocando con la nostra vita, dichiarando ai giornali di chiudere questa o quella struttura senza minimamente accorgersi che un ospedale per molti è un luogo quasi familiare. Abbiamo bisogno di tranquillità, di garanzie sul futuro dei nostri medici che ci seguono da anni, che sono entrati nella nostra vita, di sicurezze sulle sorti dell’Ospedale della nostra città.
Sottraete la sanità da qualsiasi strategia politica, economica. La sanità non è una merce è vita!
Voglio ringraziare gli angeli che mi hanno seguito tutti questi anni di malattia, il Dott. Walter Rossi Primario della I Chirurgia, il Dott. Vincenzo Capparella Resp. Oncologia, il Dott. Roberto Tempesta Resp Radiologia, e uno straordinario Mario Santarelli, Primario della Radioterapia.
La salute è un diritto, non un affare
LA COMUNITA' PAPA GIOVANNI XXIII SULLA FESTA DELLA DONNA
In occasione della Giornata dedicata alla Donna la Comunità Papa Giovanni XXIII desidera innanzitutto esprimere la propria vicinanza a tutte le donne del mondo partendo da quelle più deboli, dimenticate e abbandonate. Oggi le donne vittime di violenze e sfruttamento sono un numero incalcolabile in ogni parte del mondo. La nostra comunità diffusa nei cinque continenti è costantemente impegnata per la difesa e l’accoglienza di queste persone colpite dalle varie ingiustizie sociali.
In particolare il nostro pensiero oggi si rivolge verso quelle giovanissime donne mercificate a causa della tratta e sfruttamento della prostituzione. Solo in Italia ci sono oltre 100 mila schiave del sesso che incontriamo sulle nostre strade e nei molti locali compiacenti. La rete delle organizzazioni criminali è capillarmente diffusa in tutto il territorio nazionale trovando complicità con molti gestori di night, prive, alberghi e appartamenti. Anche in molte pagine dei quotidiani per non parlare di Internet si trovano l’offerta di corpi che si possono comprare e prenotare svilendo fortemente quella dignità della donna di cui in questo periodo tutti parlano.
Noi denunciamo pero l’indifferenza che abbiamo riscontrato trasversalmente da tutti coloro che pur manifestando sdegno per il degrado sociale anche nei confronti della donna si sono del tutto dimenticati di quelle donne più deboli e ai margini della società: le schiave della prostituzione.
Nessun governo e nessun politico vuole affrontare questa vergognosa piaga, si continua a far finta che non esista. Noi oggi ci appelliamo a tutte le donne partendo da quelle che hanno responsabilità politiche affinché si uniscano almeno per una volta per la liberazione delle donne schiavizzate.
Come diceva don Oreste Benzi: "prima liberiamo le donne schiavizzate…" e questo grido vogliamo portarlo in tutto il territorio nazionale attraverso una campagna di sensibilizzazione volta a riproporre la proposta di legge di iniziativa popolare che realizzò don Benzi a favore delle vittime colpendo duramente la domanda e cioè il cliente. Annunciamo con l’8 Marzo questa iniziativa che prevederà la sottoscrizione di una cartolina e/o via web al fine di rilanciare tale proposta che speriamo venga colta dalle nostre parlamentari.
8 MARZO FESTA DELLA DONNA, IL COMMENTO DEL NEONATO GRUPPO GIOVANILE "PRIMAVERA SABINA"
Giornata Internazionale della donna o festa della mimosa e degli spettacoli di spogliarello maschile?
Il significato dell’8 marzo sembra essersi perso tra i tavoli di un ristorante o nella confusione di una discoteca. Purtroppo nessuno ha (né vuole avere) idea dell’origine e dell’importanza della ricorrenza in questione.
L’evento da cui sembra che questa scaturì accadde nel 1908: 129 operaie dell’industria tessile Cotton di New York, in sciopero per protestare contro le disumane condizioni di lavoro alle quali erano sottoposte, morirono arse dalle fiamme di un incendio doloso, appiccato dopo che il proprietario dello stabilimento ebbe fatto chiudere tutte le uscite della fabbrica, intrappolando le scioperanti dentro la struttura. Su questo tragico avvenimento non c’è la certezza storica; sta di fatto che, dopo vari riconoscimenti a livello internazionale, la data dell’8 marzo è stata presa come simbolo della rivendicazione dei diritti delle donne.
Oggi più che mai è necessario recuperare il senso profondo di questa giornata. I modelli femminili proposti dalla televisione sono quelli legati alla nauseante pratica del “bunga bunga”, alle tristi immagini che queste parole richiamano alla mente, ad uno squallido stile di vita desiderato e inseguito da un numero sempre crescente di giovani. Ragazze disposte a diventare oggetti pur di fare carriera nel mondo dello spettacolo, genitori che accettano più o meno passivamente simili condotte in vista di benefici economici, omuncoli di potere che promettono fama e soldi in cambio della soddisfazione delle loro perversioni: non è questa l’Italia che vogliamo!
Tanti e fondamentali sono stati i diritti che, nel corso degli ultimi secoli, le donne hanno conquistato grazie alle loro battaglie ma, a quanto pare, si può (e si deve) fare di più, specialmente sul piano culturale. A questo proposito è lecito chiedersi: basterà un solo giorno all’anno a ricordarsi della centralità della donna nella società contemporanea? E’ giusto concepire la “Festa della donna” solo come un momento di evasione? Ovviamente no! La febbre consumista, poi, sta progressivamente svuotando anche questa ricorrenza, trasformandola nell’ennesima subdola operazione economica.
Impegno quotidiano, quindi: è questo che ci vuole. E’ importante rendersi conto che ogni giorno è l’8 marzo, che i diritti si devono rivendicare sempre e non a cadenza annuale. Un’alternativa agli attuali disvalori è possibile: ripartiamo dall’impegno! Ripartiamo dai diritti!
FONDI PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA, L'ASS. BONCOMPAGNI SCRIVE UN SOLLECITO AL PRESIDENTE MELILLI
Caro presidente Melilli,
mi corre l’obbligo di inoltrarti una ennesimo sollecito affinché
Pare sia diventato un tormentone; ripetiamo che
L’amministrazione comunale è convinta che raccolta differenziata vada perseguita sia perché rappresenta un momento culturale e morale sia perché è un preciso obbligo di legge e per questo rinnova la necessità di ricevere da codesta Provincia la quota parte degli oltre 6 milioni di euro stanziati dalla Regione, una quota che dovrà essere per forza di cose proporzionale al numero dei residenti del capoluogo, circa 47mila.
Il Comune di Rieti vuole allargare il nuovo servizio ad altri quartieri, ma per fare questo ha bisogno del finanziamento regionale, diversamente la raccolta differenziata rimarrà paralizzata come è oggi. Motivo per cui rinnovo a gran forza la richiesta di avere il finanziamento regionale attraverso
INIZIATIVA IN ROSA NELLE SEDI ENAS, ALLE DONNE CONSULENZE GRATUITE PER UNA SETTIMANA
L’Enas, l’Ente di Patronato della Ugl, in occasione della giornata dell’8 marzo lancia una iniziativa in rosa avviando una consulenza previdenziale ed assistenziale per le donne.
“In tutte le sedi del territorio nazionale gli oltre 1500 operatori sia del Patronato che del Sindacato saranno a disposizione per una settimana di previdenza ed assistenza in rosa con una serie di consulenze gratuite sia per la verifica della pura e semplice posizione previdenziale che rispetto a diritti potenziali di cui, in alcuni casi, non si conosce ancora la titolarità”.
“Già da lunedì prossimo e fino al giorno 11 marzo – si legge nella nota del responsabile territoriale dell’Enas Isabella Antonini – i nostri uffici saranno a disposizione per questa specifica iniziativa”.
“Presso le nostre sedi* l’erogazione di questi servizi resta attiva tutto l’anno ed in questa settimana intendiamo spingere le donne ad informarsi ulteriormente dei propri diritti previdenziali e sociali, proprio per far crescere in loro la giusta sensibilità sia rispetto alla materia previdenziale che alle esigenze quali, ad esempio, l’estratto e calcolo di pensione, accredito maternità o il diritto all’assegno sociale”.
“Peraltro – dichiara il Presidente Nazionale dell’Enas Rolando Vicari – il nostro Ente evidenzia un dato molto interessante sulla presenza femminile pari al 68,18% del personale che è molto oltre da quanto stabilito a Lisbona dall’Unione Europea nel 2000 dove si chiedevano obiettivi occupazionali femminili al 60%. Nel Nord Europa (Finalndia ed Olanda) erano già oltre: i dati dell’Italia hanno sfiorato nel 2009 il 47% per ridiscendere nel 2010 al 46%(fonte Istat), a fronte di un 60% di laureati di genere femminile. L’Enas dimostra di continuare ad investire ed a credere nell’universo femminile”..
“Insieme al CAF UGL – conclude Marco Palma responsabile della relazioni esterne e della comunicazione territoriale dell’Enas – avvieremo la medesima tipologia di collaborazione cercando di approfondire gli aspetti relativi alla materia fiscale o per tutte le informazioni relative agli sgravi per utenze domestiche, iscrizioni dei bambini ai nidi ed altro, dichiarazione dei redditi compresa”.
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… ED INTANTO ACEA E COMUNE DI ROMA CONTINUANO A PRELEVARE GRATUITAMENTE LA NOSTRA ACQUA
Tra minacce di referendum secessionisti e rivendicazioni territoriali varie, rivolte trasversalmente da esponenti provinciali del centro-sinistra e centro-destra, nei confronti della Regione Lazio e della sua governatrice Polverini,….. c’è il silenzio assordante sia sulla vicenda della gestione delle sorgenti “Peschiera-Le Capore” , nonché l’assegnazione della concessione sulle stesse, e sia, su quella relativa alla costituzione della Società “pubblica” IN HOUSE spa, che dovrebbe (doveva) gestire il SII – Ato3.
Nel frattempo la data del 31 marzo 2011, termine ultimo per lo scioglimento delle conferenze dei sindaci degli Ato, è sempre più vicina. (anche se dalla Regione Lazio, Ente competente, non si hanno notizie sulla nuova Legge che doveva essere emanata prima del 31 marzo, e che dovrà disciplinare ed individuare, nuovi soggetti organizzativi, sostitutivi, degli Ato).
Era il 19 novembre 2010 quando sulla stampa locale, Melilli Presidente dell’amministrazione Provinciale e Coordinatore Ato3, dichiarava relativamente alle notizie che “circolavano” sull’intenzione delle Giunta Polverini di costituire un Ato unico regionale:…
”…La misura è davvero colma, Non consentiremo a nessuno di scippare il Reatino dei suoi diritti sulle sorgenti Peschiera….” ed ancora …”…una simile mossa vanificherebbe le nostre decennali rivendicazioni, a difesa del sistema idrico reatino…
MA ANDIAMO A VERIFICARE QUESTE DECENNALI RIVENDICAZIONI A DIFESA DEL SISTEMA IDRICO REATINO…
Dal 2005 ad oggi, da quando è in carica il Presidente Melilli, Coordinatore Ato3, la Conferenza dei Sindaci – Ato3, ha fatto di tutto, tra accordi stipulati e ratificati, per privatizzare a favore di Acea spa, la gestione delle sorgenti “Peschiera-Le Capore” e svendere la relativa concessione (non ancora riassegnata).
Sono ormai note a tutti le “forzature” con le quali, la Conferenza dei Sindaci-Ato3 in data 22 dicembre 2006, capitanata dal condottiero Melilli, ha cercato a “forza” di ratificare l’accordo d’Interferenza tra Ato2 ed Ato3 per la gestione delle sorgenti “Peschiera-Le Capore”(attraverso Acea Ato2 spa) e l’assegnazione per 30 anni della concessione sulle stesse al Comune di Roma.
Accordo, questo, che proprio per sanare dette “forzature”, che avevano portato, tra gli altri il Comune di Rieti a presentare ricorso al TAR del Lazio, è stato, nuovamente “rivotato e ri-ratificato” in data 20/12/2008, con il consenso di tutta la Conferenza dei Sindaci, compreso il Comune di Rieti (nonostante non ci siano state modifiche sullo stesso, soprattutto relativamente alla parte economica.).
La motivazione di tale scelta, fu che la nuova ratifica dell’accordo doveva essere vista come la “base” di una nuova trattativa per avere un maggiore indennizzo economico da parte dell’Ato2, e quindi da Acea spa. Tale decisione è ridicola e la motivazione è facilmente “smontabile”. Infatti bastava che l’Ato2 (anche se non ne aveva nessuna intenzione come dimostrato fino ad oggi) ratificasse il giorno dopo, la stessa convenzione, questa, sarebbe divenuta esecutiva alle condizioni economiche già stabilite nel dicembre 2006.
05 luglio 2010, Conferenza dei Sindaci Ato3, in modo scandaloso si approva a maggioranza, grazie l’astensione del Comune di Rieti, il Piano d’Ambito ( che è la programmazione economica trentennale in base alla quale si determina la tariffa dell’acqua, in relazione anche e soprattutto alla presenza di risorse idriche sul territorio) con il quale i Comuni della Provincia di Rieti RINUNCIANO all’acqua delle Sorgenti “Peschiera-Le Capore” per soddisfare le esigenze idriche del nostro territorio, considerandole di fatto sorgenti extraterritoriali a solo uso e beneficio del Comune di Roma e di Acea spa e non del nostro territorio. Tale assurda e scandalosa decisione, dimostra in modo ufficiale ed inequivocabile la sudditanza della Provincia di Rieti (o meglio della classe politica-istituzionale locale) nei confronti del Comune di Roma ed Acea spa, oltre a rappresentare un segnale forte e chiaro di rinuncia a qualsiasi forma di rivendicazione (richiesta concessione sulle sorgenti ed indennizzo).
20 settembre 2010 – il Consiglio Provinciale approva a maggioranza il punto all’ordine del giorno proposto dal Consigliere di maggioranza Pierluigi Felli (SEL), con il quale “addirittura” si riconosce il diritto umano all’acqua.
L’ordine del giorno approvato dal Consiglio Provinciale prevede di ”….riconoscere il diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile ed inalienabile…s’impegna affinché tale riconoscimento sia riportato, a breve termine, nell’ambito dello Statuto della Provincia….riconosce il Servizio Idrico Integrato come un Servizio pubblico locale privo di rilevanza economica in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua a tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini…la cui gestione va attuata attraverso società pubbliche o società miste a maggioranza di capitale pubblico, ex (?!) articoli 31 e 114 del Testo Unico degli Enti Locali (267/00)…..”.
Quest’ alchimia contorta di termini e normative contraddicono (volutamente), contrastano ed annullano, il presunto obiettivo di dichiarare l’acqua diritto umano e bene comune da gestire senza scopo di lucro.
Infatti una gestione senza scopo di lucro attuata con gli articoli 31 e 114 del TUEL, per garantire l’accesso all’acqua a tutti, escludendo quindi a priori qualsiasi forma di mercificazione dell’acqua, si scontra ed è incompatibile, sia con la gestione pubblica “In House” spa, che in quanto tale mira comunque al raggiungimento di utile di gestione e sia soprattutto, alla sopraccitata ..”…società mista a maggioranza pubblica”…… che prevede a tutti gli effetti una privatizzazione della gestione e la garanzia di un guadagno sempre e comunque, per il socio privato (previsto attualmente dalla normativa al 7%, già in bolletta), a parte quello che deve essere garantito dalla gestione ordinaria.
Ma quale acqua pubblica e servizio pubblico locale privo di rilevanza economica!!!….
Il voler cambiare lo Statuto della Provincia, per inserire di diritto la gestione del Sistema Idrico Integrato, attraverso Società Mista , pubblica-privata, significa legittimare come unica forma di gestione (in quanto quella pubblica “In House” spa non vedrà mai la luce) quella attraverso l’entrata dei “privati”, come per esempio, Acea spa (società mista).
QUESTE SAREBBERO ..”.. le nostre decennali rivendicazioni, a difesa del sistema idrico reatino…”.. come dichiara Melilli…. COMPLIMENTI !!!!
Sono passati quasi 4 anni, era il 26 giugno 2007, quando la Conferenza dei Sindaci- Ato3 ha deliberato a maggioranza la gestione del SII- Ato3 attraverso una Società pubblica “In House” spa.
Dopo tre anni, era il 5 luglio scorso, nell’ultima Conferenza dei Sindaci-Ato3, si approva a maggioranza, grazie all’astensione del Comune di Rieti, lo Statuto e la relazione da inviare all’Autority per la concorrenza, per avere dalla stessa Autorità l’autorizzazione a costituire la Società “In House”.Entro 60 giorni l’Autority avrebbe dovuto dare una risposta definitiva sulla possibilità di costituire o meno la Società “In House” spa, pubblica.
Dopo quasi 4 anni ancora non è stata costituita la Società Pubblica. Ecco l’unico risultato CERTO della Conferenza dei Sidaci-Ato 3 e del Coordinatore Melilli.
E questo, perché, come denunciato nei tanti comunicati del nostro Movimento, mai, c’è stata la vera intenzione di dare una gestione veramente pubblica al Sistema Idrico reatino. Nonostante ci fossero stati tempi e modi.
IL MOVIMENTO “ACQ
UA PUBBLICA E BASTA!” ha chiesto più volte nei mesi passati, a tutti i Sindaci appartenenti all’Ato3 e al Coordinatore-Ato3, Melilli, la convocazione della Conferenza dei Sindaci, indicando le soluzioni per difendere il sistema idrico reatino e le sorgenti “Peschiera-Le Capore” da speculazioni e privatizzazioni. Ecco di seguito riportata la richiesta presentata in data 3 novembre 2010.
PDL: RACCOLTA FIRME DEL PD CONTRO BERLUSCONI … UN FLOP
I toni trionfalistici trasmessi dalla segreteria del PD reatino, in merito alle firme contro Silvio Berlusconi, rappresentano la solita tiritera di un’opposizione che si accontenta soltanto di fare rumore.
Raccogliere in un mese 4678 firme in 40 circoli, che corrispondono al 4.5 % dei voti validi (103.543) delle ultime elezioni provinciali, e al 30% dei voti del PD rappresenta un autentico flop politico. Non considerando nemmeno, cosi come avvenuto in Italia, se le sottoscrizioni siano inquinate da nomi fasulli, da personaggi storici già defunti, da individui inesistenti.
I dieci milioni di firme che sarebbero state raccolte in Italia contro Berlusconi non convincono nessuno, probabilmente a partire dagli stessi ideatori. I giornali hanno rivelato che quei milioni di sottoscrizioni sono inquinati
Ancora una volta viene da chiedersi perché una sinistra che dovrebbe avere a cuore le sorti del Paese, presenta una simile sciocchezza contro Berlusconi, quando invece dovrebbe impegnarsi in una serie di idee e di proposte per rilanciare il Paese. Il guaio è che di fronte a questo Governo non esiste una opposizione come negli altri Paesi europei: la nostra sinistra punta sempre sui colpi di forza, sulle iniziative anti-Silvio, sulle rincorse eccessive e sfrenate.
L’idea delle firme contro Berlusconi è originata infatti da una concezione chiave della sinistra: la spallata. Invece di presentarsi in Parlamento con idee alternative rispetto a quelle della maggioranza, i signori dell’opposizione preferiscono rifugiarsi nelle prove di forza, nei bracci di ferro che poi regolarmente vanno a perdere. Anche stavolta, dunque, siamo di fronte ad un’iniziativa sbagliata non solo nelle conclusioni ma addirittura nelle premesse.
La sinistra non è capace di scalzare un Governo eletto democraticamente dalla stragrande maggioranza degli italiani e cerca perciò di ricorrere a colpi grossi, che fanno molto rumore ma che non producono effetto. Ed una opposizione che si accontenta soltanto del rumore, non è certo un ancora di salvezza per il Paese.
Ecco perché gli italiani, come risulta da tutti gli ultimi sondaggi di opinione, chiedono a questo Governo di andare avanti e di completare quelle riforme che la sinistra non è capace neanche di mettere in campo.
SABINA RADICALE: PER LA POLVERINI IL CARCERE DI RIETI NON E' SOVRAFFOLLATO
E’ venuta in visita a Rieti, presso il locale carcere, la presidente Polverini.
Non può non far sorridere il fatto che la sua visita, che non era di atto ispettivo ma da tempo programmata, sia stata tenuta sotto silenzio dai suoi (ex?) sostenitori, che si sono ben guardati dall’avvisarne gli elettori a cui l’avevano entusiasticamente proposta un’anno fa.
Ma quello che più ci interessa è la sua dichiarazione sul carcere: «Ho visitato quasi tutte le carceri del Lazio, spesso ho visto problemi di sovraffollamento e strutture in alcuni casi fatiscenti, questa di Rieti è un caso opposto».
E’ un caso opposto perché è aperto solo molto parzialmente per mancanza di operatori, su cui non si vede spiraglio. Adesso la Polverini ne parlerà al Ministro; questo dimostra che ella non conosceva la situazione, e che pensa che neppure il ministro la conosca! Beata ingenuità o faccia tosta?
Ma quel che è peggio è il continuare la musica del Carcere di Rieti come non sovraffollato; invece quel poco aperto è il più sovraffollato del Lazio, con un indice di sovraffollamento del 91%: 107 detenuti dove ce ne andrebbero 56.
Continuare a definire il Nuovo Complesso come "non sovraffollato" evidenzia come, al di là delle dicharazioni vane e perennemente disattese, il problema delle carceri sia visto dalla destra come un problema edlizio, che riguarda mura che sono sottoutilizzate, e non invece che riguarda le persone, detenuti ed operatori, che ci stanno dentro.
RICHIESTA DIMISSIONI BERLUSCONI, 4678 REATINI HANNO FIRMATO LA PETIZIONE
Grande successo di partecipazione per l’iniziativa del Partito Democratico “Berlusconi dimettiti”. Grazie all’impegno dei nostri militanti e dei nostri quadri negli oltre 40 circoli democratici sparsi per tutto il territorio provinciale, sono 4678 i cittadini che hanno firmato la petizione con la quale vengono richieste le immediate dimissioni del Presidente del Consiglio.
Il lavoro svolto durante il mese di febbraio, ha evidenziato il forte radicamento territoriale del PD della provincia di Rieti, un partito strutturato ed organizzato, in grado di mobilitarsi per intercettare e dare voce ai tanti, tantissimi cittadini che esprimono con forza un sentimento di sfiducia nei confronti del premier, sempre più vittima delle sue compulsioni, ormai irrimediabilmente privato della credibilità necessaria per chiedere agli italiani un impegno per il cambiamento.
“L’adesione massiccia alla petizione per le dimissioni del premier è la testimonianza che l’iniziativa di Bersani e della direzione nazionale tocca la sensibilità delle persone che sono completamente sfiduciate nei confronti del governo in carica – sostiene il Segretario Provinciale PD Vincenzo Lodovisi – e nei confronti di Berlusconi, che con la sua incapacità a governare e l’impaccio dei suoi interessi personali è diventato un ostacolo alla riscossa del paese.”
OTTIMO PIAZZAMENTO PER ENDURO RIETI AL CAMPIONATO REGIONALE
In testa fin dall’inizio della gara, in tutte le 6 prove speciali ha dovuto respingere i tentativi di insidiare il podio da parte di Ubaldo Mastropietro e di Mirko Incaini entrambi piloti di punta del Motoclub Caerveturs di Cerveteri (Roma), che alla fine si sono dovuti accontentare del secondo e terzo posto.
Gli altri piloti del Team Promosport Italia- Endurorieti sono Diego Masuzzo su Beta 400 classificatosi 8° in classe 450 dopo una lunga lotta con Marco Maggi del Motoclub Fontecerro di Contigliano (Rieti).
Vincenzo Foti su Beta 400 chiude al 12° posto della classe 450 a causa di una caduta.
Leonardo Ciancarelli al suo esordio festeggia il suo compleanno agguantando un ragguardevole 9° posto in classe Promosport, mentre purtroppo Fabrizio Brunozzi in classe 250 è stato costretto anzitempo al ritiro per guai fisici.
Rieti quindi sempre più protagonista nell’Enduro regionale e nazionale, inoltre la provincia di Rieti ospiterà tre delle otto tappe del Campionato Regionale oltre alla prima delle 5 gare del Campionato Italiano. Il prossimo appuntamento per l’enduro regionale è per il 27 marzo a Soriano nel Cimino.

