IL COMITATO "RIETI TERNI IN UMBRIA" CHIEDE IL REFERENDUM

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Il presidente del Comitato "Rieti Terni in Umbria" Marino Formichetti scrive al Sindaco ed al Presidente della Provincia: "L’impegno che ritengo rivesta il  ruolo di Sindaco e di Presidente, quali espressioni degli interessi dei territori amministrati, credo debba esprimersi a prescindere dalle appartenenze politiche, deve essere cassa di risonanza della volontà delle comunità, anche se in contraddizione con quel vento qualunquista e omologato alle logiche di esigenze particolari, certo non utili e non condivise.

E’ per questa ragione che in qualità di presidente del Comitato Rieti Terni in Umbria che chiedo a voi il coraggio di sostenere la possibilità di espressione dei cittadini che rappresentate attraverso un semplice, ma istituzionalmente nobile, esercizio di democrazia partecipata, termine tanto proclamato ma poco  praticato. Un referendum offre la possibilità di scelta, dà voce ai cittadini, sarebbe una boccata di ossigeno per la politica e una giornata di luce per le nostre comunità.

Ogni Sindaco e ogni consigliere, così come il Presidente della Provincia, credo non possano in questo momento esimersi dall’uscire allo scoperto e fare ciò che devono, nel rispetto del loro mandato. Per questa ragione sono a sollecitare Atti, e non solo parole, a sostegno di proposte; atti a sostegno della democratica partecipazione; atti per far decidere i cittadini.

Voi, signori Sindaci, Consiglieri, e Presidente, non potete rappresentare lobby, partiti e associazioni. La fascia che indossate vi rende al servizio dei cittadini e solo a loro dovete rendere conto delle vostre azioni.   Il decreto di ottobre, come sempre abbiamo denunciato, conferma la polverizzazione della provincia e ci umilia con la soppressione delle sedi provinciali istituzionali  (Questura, Prefettura e molto altro).

L’unica possibilità di tenere unito il territorio è perciò un referendum, il referendum per l’Umbria dell’intera Provincia. Non bastano proclami di unità, spesso fatti ad arte per confondere, dite la verità ai cittadini, questo territorio ha poco da contrattare con Viterbo.  Sono certo della vostra sensibilità democratica e come Comitato ci aspettiamo che facciate la vostra parte, i cittadini lo chiedono. Diamo ancora futuro alla nostra storia".

FORTITUDO CITTA' DI RIETI FUORI CASA CONTRO PAGLIARE

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Dopo la vittoria ad Amandola, questa Fortitudo non può fermarsi qui e domani sarà impegnata nella "sfida delle sfide" in uno di quei crocevia che danno il brivido e che sarà tutta da vivere.

Infortuni a parte, quelli ormai sono una costante imprescindibile a cui le reatine si sono abituate, di fronte le amarantocelesti si troveranno la squadra più accreditata per la vittoria finale.

Salda a 9 punti, con tre vittorie, nove set vinti e soltanto due persi, con atlete del calibro di Taddei, Canella e Pepe, l’LMD Group Pagliare è una squadra tra le più temibili del girone e le reatine dovranno disputare una gara gettando il cuore oltre l’ostacolo. Questo il coach Iannuzzi lo sa e da Lunedì sta preparando in ogni dettaglio una gara che può valere una stagione.

"Siamo consapevoli di giocarci una carta importante, dichiara Riccardo Grimaldi, Ds del club amarantoceleste, e per questo siamo convinti che ci giocheremo la partita cercando di mettere il più possibile in difficoltà una squadra in gran forma e che veleggia in prima posizione. Abbiamo il dovere morale di riprenderci i punti persi fino ad ora per troppe circostanze negative, sarà una bella gara".

SARÀ ANCHE UN GOVERNO DI TECNICI, MA MANCANO EVIDENTEMENTE I LAUREATI IN BUONSENSO

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La Provincia di Rieti ha 85 anni di storia. E’ nata sotto il Fascismo, ha superato indenne la Seconda Guerra Mondiale, la Prima e anche la Seconda Repubblica e ora, con un "sobrio" colpo della Repubblica Tecnica, è sparita dal cilindro montiano per non riapparire mai più.

La Provincia di Rieti ha rappresentato la logica unione di un territorio che da Amatrice a Greccio aveva ed ha una identità comune. Nulla a che vedere, quindi, con gli enti provinciali nati degli ultimi 20 anni da un estremismo campanilista del tutto fine a se stesso.

L’idea che Rieti non avrà mai più un rappresentante unitario del suo territorio è devastante sul piano pratico per l’assenza innanzitutto della Questura e della Motorizzazione Civile; ma ancor di più lo è sul piano morale perché uccide una identità di popolo che non era nata con l’Ente; esisteva già prima ma  nella Provincia aveva trovato una vera e proprio bandiera da sventolare, tagliata su misura sull’intero territorio reatino-sabino.

Sono tutte questioni sociali e storiche che il Governo Tecnico ignora completamente, parificando nel furore dei tagli un territorio storico come il reatino ad un emblema dello spreco come la provincia sarda di Carbonia-Iglesias.

Ciliegina sulla torta è l’accorpamento con Viterbo, autentico capolavoro del nonsenso. Un territorio lontanissimo geograficamente e “mentalmente” da quello Sabino.

Nei 100 Km di viaggio per raggiungere il capoluogo viterbese si incontra dopo soli 25 minuti la città di Terni, terra  umbra storicamente imparentata con buona parte del Reatino: da San Francesco alle Cascate della Marmore che da sempre sono un capolavoro che i reatini considerano anche “roba loro”. E allora perché non realizzare l’unione di Rieti con l’Umbria ? E’ talmente logico…che non lo fanno !

Se davvero si voleva realizzare un risparmio sulla spese Provinciali senza mortificare interi territori, sarebbe bastato svuotare la struttura amministrativa degli Enti, trasformando il Presidente in un eletto direttamente dal popolo, senza Giunta e senza Consiglio Provinciale, ma con diritto di voto in Consiglio Regionale e diritto di partecipazione ed opinione nelle  riunioni della Giunta Regionale.

Si sarebbe quindi creata una nuova figura di “rappresentante territoriale” ancor più legata al territorio,  ancor più forte presso la Regione, senza necessità di abolire alcun ente provinciale e con un risparmio di spesa di molto superiore all’irrazionale accorpamento che si sta realizzando.

IMPIANTI FOTOVOLTAICI SULLE SCUOLE E RIMOZIONE AMIANTO ALL'ITC

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L’Assessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Rieti, Antonio Ventura, comunica che è stata sottoscritta dal Dirigente dell’VIII Settore della Provincia di Rieti, la concessione per l’esecuzione e la gestione di quattro impianti fotovoltaici da istallarsi  sulle scuole di istruzione secondaria della città di Rieti.

Gli immobili interessati dagli interventi, che inizieranno a breve, sono l’Istituto tecnico commerciale Luigi Savoia Duca degli Abruzzi di via le Maraini; l’Istituto d’Arte Antonino Calcagnodoro e l’Istituto professionale per il Commercio Nazareno Strampelli, all’interno del Polo didattico di Rieti, e l’Itis Celestino Rosatelli.

Gli impianti avranno una potenza complessiva di 160 Kwp per una spesa pari ad €. 783.000,00 di cui 313.000,00 a carico del concessionario.

Grazie alla modalità di affidamento adottata è stato possibile porre a carico del concessionario anche la rimozione e lo smaltimento dei pannelli in amianto ancora presenti sulla copertura della  Istituto Tecnico Commerciale Luigi Savoia Duca degli Abruzzi per complessivi 2062 mq. Tale opera di bonifica sarà eseguita sotto la diretta supervisione degli uffici regionali della USL di Rieti.

BANDO DI CONCORSO, PER TITOLI ED ESAMI, PER 16 TENENTI GUARDIA DI FINANZA

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Sulla Gazzetta Ufficiale n. 82 del 19 ottobre 2012 – 4^ Serie Speciale – è stato pubblicato il bando di concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 16 tenenti in servizio permanente effettivo del ruolo tecnico-logistico-amministrativo della Guardia di Finanza. La presentazione delle domande dovrà avvenire entro il 19 novembre 2012.

Possono partecipare al concorso i cittadini italiani che, alla data del 1° gennaio 2012, non abbiano superato il trentaquattresimo anno di età (siano quindi nati in data successiva al 1° gennaio 1978) e siano in possesso di un diploma di laurea specialistica o di laurea magistrale o titolo equipollente (con esclusione, quindi, delle lauree c.d. “triennali” o “di I livello”), tra quelli indicati negli allegati al predetto bando di concorso.

La domanda di partecipazione al concorso deve essere compilata esclusivamente mediante procedura informatica disponibile sul sito
www.gdf.gov.it – area “Concorsi Online”, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato.

Al termine della compilazione, l’istanza deve essere stampata, firmata per esteso dal concorrente e consegnata a mano, oppure inviata a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, al Centro di Reclutamento della Guardia di Finanza, via delle Fiamme Gialle n. 18, 00122 – Roma/Lido di Ostia, entro trenta giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.  Sul predetto sito istituzionale è comunque possibile acquisire ulteriori informazioni di dettaglio sul concorso e prendere visione del bando.

CICCHETTI: E' MORTO PINO RAUTI UN MAESTRO DEL PENSIERO POLITICO

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E’ morto Pino Rauti, un Maestro del pensiero politico e un sicuro punto di riferimento culturale per un ambiente che ha sempre rifiutato l’alternativa marxismo-liberismo come l’unica possibile. Fu capace di leggere con largo anticipo i segni dei tempi e per questa “intempestività” non ebbe grande fortuna sul piano dell’agire politico.

Sono stato uno dei Suoi allievi, custodisco gelosamente la Sua eredità culturale e Lo ricordo con grande rimpianto.

Spero che il vuoto lasciato da un Gigante non venga riempito, secondo il deprecabile costume corrente, da una corte di nani.

OPERAZIONE "FRATELLO SOLE", SEI ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE

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Il 15 ottobre scorso si  è conclusa con l’esecuzione di 9 fermi di indiziato di delitto una complessa ed articolata indagine condotta dal Repartp Operativo – Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Rieti in collaborazione con il Nucleo Operativo della Compagnia di Cittaducale, volta a disarticolare un sodalizio criminale di matrice magrebina, responsabile di numerosi reati contro il patrimonio perpetrati nelle province di Rieti, Isernia, Teramo, Potenza, Barletta, Andria, Trani e Foggia.

Con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata ai reati di furto aggravato e continuato, con l’aggravate del crimine trans-nazionale, dopo essere stati localizzati nella Provincia di Foggia, finirono in manette:
HARRACH Rachid, nato in Marocco il 02.11.1975,  SAIFI Rachid, nato in Marocco il 01.01.1984, MEKNASSI Abdelfatah, nato in Marocco il 01.01.1980, SAIDI Mohamed, nato in Marocco in data 01.01.1984, ESSALAMI Abdelilah, nato in Marocco il 21.06.1985, AROUROU Rdouane nato in Marocco il 10.6.1985.

Nei confronti dei summenzionati indagati, tutti pluripregiudicati e clandestini, la Procura della Repubblica di Rieti (Dott. Francia) emise Decreto di Fermo di indiziato di delitto. La banda era specializzata nella perpetrazione di furti di pannelli solari e fotovoltaici, che venivano successivamente imballati e trasportati in Marocco, dopo essere stati imbarcati nei porti di Livorno e Genova e lì rivenduti.

Andando a ritroso nel tempo i Carabinieri scoprirono che la banda aveva messo a segno colpi ai danni di impianti fotovoltaici a Venafro (IS), Magliano dei Marsi (AQ) Colledara (TE), Frosolone (IS), Palazzo San Gervasio (PZ) San Paolo Civitate (PT), Torremaggiore (FG) . Il Tribunale di Foggia all’atto della convalida dei Fermi, ha dichiarato la propria incompetenza territoriale e ha trasmesso il fascicolo al Tribunale di Isernia, dove l’associazione a delinquere magrebina ha commesso i primi furti accertati nel corso delle indagini.

Il Tribunale di Isernia, concordando con l’esito delle indagini del Reparto Operativo di Rieti, ha emesso le ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti dei componenti del sodalizio criminale. Una squadra del Reparto Operativo di Rieti si è portata a Isernia e dopo aver ritirato i provvedimenti è andata al carcere di Foggia e li ha notificati agli indagati.

Nel corso del blitz del 15 ottobre, 3 componenti del sodalizio (EL OUTRI HASSAN, che risulta il promotore dell’organizzazione, il figlio EL OUTRI SLAHEDDINE e EL BADDAQ ABDELKADER) riuscirono a sfuggire inizialmente alle catture e partirono a bordo di un furgone in direzione di Livorno. Furono però intercettati dai Carabinieri del Reparto Operativo di Rieti sull’autostrada A1, all’altezza di Caserta e sottoposti a Fermo.

Anche il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nel convalidare i fermi dei tre, ha evidenziato la propria incompetenza territoriale e, a differenza del Tribunale di Foggia, ha ritenuto competente il Tribunale di Melfi (dove l’associazione a delinquere ha commesso il furto più ingente). Si è in attesa delle decisioni del Tribunale di Melfi.

FURTO ALLA SEDE DELL'ASD RIETI RUGBY

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La notte scorsa, con la complicità del buio, sono stati commessi effrazione e furto presso la sede dell’Asd Arieti Rugby Rieti allo stadio Fulvio Iacoboni di viale Fassini.

Ad accorgersi dell’accaduto è stato il custode, recatosi presso la struttura questa mattina e trovando il cancello aperto dall’interno e la porta della club house sfondata con un calcio, opera di qualcuno introdottosi scavalcando il cancello. Dopo un attenta ricognizione insieme ai carabinieri, avvertiti immediatamente, si è preso atto che a mancare erano solamente il televisore lcd e alcuni pacchetti di patatine dal bar.

Una vicenda antipatica che è indice del degrado che sta subendo la nostra cittadina, un tempo immune alla microcriminalità, alla quale si aggiungono gli atti vandalici presso la recinzione del campo di allenamento, divelta in più punti, che ha trasformato quell’area di pertinenza in un parchetto clandestino e toilette per cani.

L’uso di questo campetto di allenamento, viste le condizioni precarie per l’igiene e la sicurezza è stato interdetto alla squadra dall’Amministrazione Comunale e ora permane in uno stato di incuria ed abbandono, mentre il bel manto erboso dello Iacoboni si rovina perché la prima squadra e le giovanili sono costrette ad allenarsi più volte alla settimana, li dove bisognerebbe solo giocare la domenica.

Alla società ora non resta che sperare nell’Amministrazione Comunale, affinché ripari i danni alla rete e in qualche filantropo che doni un televisore nuovo alla squadra, affinché coach Murrazzani possa mostrare ai giocatori gli errori commessi in partita, grazie alle riprese che la Tv locale effettua in ogni partita casalinga.

LE VISITE ALLA RIETI SOTTERRANEA NEI MESI DI NOVEMBRE E DICEMBRE

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Riportiamo le visite alla Rieti Sotterranea, della “Rieti da Scoprire”,  società di servizi turistici,  in occasione delle prossime festività e  per i mesi di novembre e dicembre 2012.

NOVEMBRE 
Giovedì     1 novembre ore 11.00  
Sabato      3 novembre ore 18.00
Domenica  4 novembre ore 11.00  
Sabato     17 novembre ore 18.00
Domenica 18 novembre ore 11.00  


DICEMBRE 
Sabato        1 dicembre  ore  18.00   
Domenica    2 dicembre ore  11.00
Sabato        8 dicembre  ore  18.00   
Domenica    9 dicembre  ore  11.00
Sabato      15 dicembre  ore  18.00   
Domenica  16 dicembre  ore  11.00
Sabato       22 dicembre  ore  18.00    
Mercoledì   26 dicembre  ore  18.00   
Sabato       29 dicembre  ore 18.00  
Domenica   30 dicembre  ore  11.00  
Domenica   30 dicembre  ore  18.00  
 Lunedì       31 dicembre  ore  11.00

Alla scoperta di un poderoso manufatto costruito dai romani per evitare l’impaludamento della via Salaria, l’antica via del sale. Visita dei palazzi Rosati Colarieti, Napoleoni e Vecchiarelli. Incontro con la guida nei pressi del ponte romano vicino al cartello “Rieti Sotterranea”. 
COSTO € 4.00 per persona
INFO:  347-7279591  0746-296949

ATTENZIONE Alcune di queste visite potrebbero non essere effettuate per mancanza di iscrizioni.  Si prega pertanto per motivi organizzativi di prenotare  almeno tre giorni prima della data scelta. Si accettano prenotazioni anche con e-mail a :
rietidascoprire@vodafone.it  Per gruppi superiori a 10 persone si organizzano visite dedicate anche fuori programma.

LODOVISI: RIORDINO FATTO E ADESSO?

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“Si tratta di rendere il territorio adeguatamente forte  alla richiesta di semplificazione e di competizione territoriale.  Il punto debole del nostro territorio è evidente; sta nella estrema frammentazione e nella presenza di comuni molto piccoli e non più in grado di assolvere adeguatamente i compiti assegnati.”

L’emanazione del decreto che prevede il riordino delle province determina una naturale accelerazione sugli scenari su cui si è dibattuto in questi mesi. Comprensibili le apprensioni che si registrano per una unione che agli occhi di tutti appare innaturale ed illogica, ma imposta solo dalla combinazione dei numeri saltata fuori dal cilindro di Patroni Griffi.  Del resto che le province non fossero in buona salute era noto da tempo; a più riprese avevano evitato il colpo di forbice solo all’ultimo secondo. 

I sondaggi confermano che buona parte della opinione pubblica non ne comprende l’utilità e solo la necessità di osservare l’art. 114 e segg. della Costituzione ha evitato che si procedesse per la loro totale abolizione.  Logico invece attendersi maggiore oculatezza di scelta allorché si è optato per una operazione di riduzione del numero complessivo.

Aver privilegiato il criterio demografico comporterà l’acuirsi del processo di spopolamento dell’”Appennino morente”. Con l’abbandono progressivo dei borghi appenninici si determinerà una accelerazione nell’ineluttabile spostamento e nella sempre maggiore concentrazione delle popolazioni a valle.  Da un lato avremo borghi spopolati e dall’altra maggiore richiesta abitativa. Un assurdo in termini di gestione del territorio.

Non so se farà bene al paese di assecondare questo processo migratorio, sia da un punto di vista dell’uso del suolo che per l’equilibrata gestione dell’assetto idrogeologico. Abbandonare le aree interne e la montagna comporterà inoltre maggiori rischi per le aree sottostanti e maggiori costi di prevenzione e salvaguardia territoriale. 

Lecito attendersi un ripensamento da parte dei prossimi governi ed una rilettura di una riforma fin qui molto discussa.  Ho seguito con molto interesse le dichiarazioni di chi considerando innaturale l’unione prefigurata, prefigura un’implosione della provincia reatina, e si prepara a migrare in altre regioni.

La ipotizzata trasmigrazione ad altra Regione dei Comuni di confine  (Cicolano per l’Abruzzo, Montepiano per l’Umbria, Alto Velino diviso tra Marche ed Abruzzo) non credo che avrà l’effetto di  cambiare il destino di area marginale. Spostando semplicemente il confine politico di una regione o di una provincia difficilmente  potrà determinerà il cambiamento di sorte dei Comuni o delle politiche a servizio delle rispettive popolazioni. Non è secondario, infatti, il tempo di crisi  in cui cade questa scelta, con forte contrazione  della spesa.

La stessa promozione di un comitato referendario, in grado di catalizzare l’attenzione della opinione pubblica non solo reatina, si troverà a superare gli ostacoli delle complesse procedure previste dalla legge ed anche quelli causati  dall’approdo in una regione che a norma dell’art.133 della costituzione potrebbe essere essa stessa oggetto di riordino, non possedendo il requisiti minimale del milione di abitanti ed essendo ormai costituita da una provincia coincidente con il territorio regionale.

In tutti i casi mi pare che la risposta, “andarsene altrove”, non sia adeguata alla domanda che il momento pone.  Una cosa, invece,  potrebbe contribuire a rendere i comuni adeguatamente forti di fronte  alla richiesta di semplificazione e di competizione territoriale.  Il punto debole del nostro territorio provinciale è evidente; sta nella estrema frammentazione e nella presenza di comuni molto piccoli e non più in grado di assolvere adeguatamente i compiti assegnati. Il loro ruolo sarà ancor più residuale, fino all’ininfluenza,  nel contesto provinciale che si profila o in qualunque altro che non sia quello attuale, con ricadute in termini di declino facilmente intuibili.

Diversa invece mi parrebbe la condizione di questo territorio se fosse diviso in 10-15 comuni anziché 73.  I media hanno dato notizia che 7 comuni della Valsamoggia in Emilia hanno deciso di fondersi in un unico comune. I consigli comunali hanno già deliberato ed ora saranno le popolazioni a pronunciarsi con un referendum. Se i cittadini dimostreranno di credere nel progetto si costituirà un comune di oltre 30.000 abitanti e di oltre  178 kmq., uno dei più grandi della provincia di Bologna con capacità d’interlocuzione ben diversa da quella attuale.

Penso che questa sia la vera sfida che ci si pone di fronte al cospetto dell’azione di riordino provinciale, e solo una adeguata risposta potrà assicurare diverso destino alle comunità locali.  Qui o altrove.  

"CHIESA SAN FRANCESCO TRA MEMORIA E STORIA"

Organizzato dalla Pia Unione S. Antonio di Padova di Rieti, nell’ambito della manifestazioni per il Bicentenario di fondazione,  si terrà presso la Biblioteca Comunale Paroniana VENERDI’ 16 NOVEMBRE 2012  alle ore 17 un incontro culturale avente per tema "La chiesa di S. Francesco in Rieti tra memoria e storia". Saranno relatori gli storici Tersilio LEGGIO, Roberto MARINELLI e Ileana TOZZI. Interverranno le principali autorità cittadine e provinciali. Nel corso del pomeriggio, ci sarà spazio anche per un ricordo del poeta e scrittore reatino, SAVINO PASQUETTI, curato dagli attori Elia Bucci ed Enzo Parisi. 

REAL VINCE CONTRO ARICCIA

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Al PalaMalfatti di Rieti si è disputata la gara amichevole tra i padroni di casa del Real e la Calisport Ariccia, che si è conclusa con il punteggio di 7-1 in favore degli amaranto- celesti. La gara si è giocata in due tempi da 20 minuti senza interruzioni, e si è trattato di un buon test per tornare a correre ed assaggiare di nuovo il campo. In rete per il Real sono andati: Thiago e Giustozzi (autori di una doppietta), mentre hanno siglato una rete a testa Rizzo, Alemao e Mocellin. Quest’ultimo, insieme a Gallinica, era alla prima presenza con la maglia del Real. Il gol ospite, invece, è stato siglato da Richartz.

COTRAL, TOTALE DISINTERESSE PER I PASSEGGERI

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Nella corsa Cotral Roma-Rieti via A1 delle ore 19,10 di ieri 31 ottobre, si è riverificato un caso del sovaffollamento. In concomitanza con la copiosa pioggia caduta a Roma e del ricorrente problema di viabilità (allagamento) del tunnel sotterraneo di Tiburtino, sul mezzo Cotral si sono ritrovate circa 100 persone, letteralmente ammassate l’una sull’altra, tanto da mettere l’autista nella condizione di dover fermare il mezzo nei pressi di Settebagni (ore 20,40) ed invitare  i passeggeri, per ragioni di sicurezza, a scendere dal bus, per poi salire sulla corsa successiva, che, da contatti telefonici avuti con la sala operativa, sembrava essere in arrivo con posti disponibili.

Verso le 21.00, con percorso Monterotondo-Borgo Quinzio, è arrivato il secondo mezzo tanto desiderato, che però aveva già molti passeggeri  in piedi. Data l’isostenibile situazione creatasi, è stato contattato il 113 che ha dichiarato di non poter intervenire rimettendo la ricerca della soluzione nell’ambito dell’organizzazione Cotral.

Grazie alla pazienza ed all’assunzione di rischio personale dell’autista, il mezzo ha ripreso la marcia da Settebagni verso Rieti dove è arrivato, per fortuna senza inconvenienti, alle ore 22.10 circa.

A prescindere il disagio dei passeggeri, la cosa che lascia di più l’amaro in bocca è l’indifferenza ed il totale disinteresse da parte del Cotral nei confronti degli utenti, mettendo ancora una volta in rilievo le grandi carenze organizzative.

FURTO ALL'AGENZIA DI SCOMMESSE. BOTTINO DI 10MILA EURO

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Nella notte di Halloween tre persone hanno fatto il classico "dolcetto o scherzetto" ai danni dell’agenzia di scommesse Snai di Osteria Nuova.

Nella notte infatti, intorno alle 2.30 è scattato l’allarme furto nella centrale operativa della Securitas Metronotte, subito la pattuglia di zona si è recata sul posto per un’ispezione che però è risultata negativa, non riscontrando alcuna effrazione nei locali dell’agenzia.

I malviventi hanno aspettato, nascosti in una siepe nel retro dell’edificio, che la pattuglia si allontanasse per poi rimettersi a lavoro, riuscendo ad entrare nei locali forzando la grata della finestra del bagno.

I Carabinieri di Poggio San Lorenzo che indagano sul furto, hanno accertato che è stato eseguito in appena due minuti da tre uomini, che hanno  ripulito tutti i video poker e le altre macchinette da gioco, con un incasso che si aggirava intorno ai 10mila euro. 

Quello della scorsa notte è il quarto colpo che l’agenzia subisce da quando ha avviato l’attività in quella zona.

IX MEMORIAL "LILLO GALASSINI"

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E’ stata una bellissima festa di gioco, di calcio, di fair play, la IX edizione del Memorial “Lillo Galassini”, la manifestazione di calcio giovanile fortemente voluta dal prof. Tommaso Federici, consulente tecnico della scuola calcio Pro Calcio Studentesca, per ricordare a tutti gli sportivi e amanti del bel gioco la figura di Lillo Galassini, probabilmente il miglior talento calcistico mai espresso dalla nostra provincia.

Si temeva il peggio e invece le condizioni atmosferiche sono state clementi e hanno consentito un regolare svolgimento di questa IX edizione. Splendido il colpo d’occhio del comunale Micioccoli con ben 7 campi, opportunamente ridotti, disegnati su un terreno di gioco in perfette condizioni e, meravigliosa la cornice di pubblico, veramente numeroso, accorso ad incitare i piccoli protagonisti in campo.

Un grande grazie soprattutto alle formazioni della Lettese (Lettomanoppello – PE) e del Morlupo (RM) che pur venendo da lontano hanno sfidato l’incertezza delle condizioni meteorologiche per essere presenti a questo che nel tempo è diventato uno dei più importanti raduni giovanili organizzati nella nostra Provincia. Sono scese in campo 5 squadre nella categoria Pulcini misti 2002 – 2003, Pro Calcio Studentesca, ASD Morlupo, Pro Calcio Cittaducale, Sporting Rieti – Leonessa, U.S. Lettese, 3 nella categoria Pulcini II anno 2003, Pro Calcio Studentesca, F. C. Rieti, e ASD Morlupo, 6 nella categoria Pulcini Sperimentali 2004, Pro Calcio Studentesca, ASD Morlupo, CAGIS Frasso, ASD Angioina, Pro Calcio Cittaducale, Scuola calcio Andrea Di Pietro e 5 nella categoria Piccoli Amici 2005 – 6 – 7 Pro Calcio Studentesca, ASD Angioina, F. C. Rieti, Sporting Leonessa – Rieti, Pro Calcio Cittaducale.

Si è giocato ininterrottamente dalle ore 10.00 alle ore 12.15 e per essere un raduno che dura solo 2 ore e ¼ fanno un pò impressione i numeri che riesce ad esprimere: 10 tra società e scuole calcio, 18 squadre, quasi 200 i bambini che si sono alternati a giocare sui 7 campi predisposti dallo staff tecnico della Pro Calcio Studentesca, 625 i minuti effettivamente giocati dalle 18 squadre scese in campo.

Al termine della manifestazione une breve ma sentita cerimonia di premiazione dove è stata ricordata la figura di Lillo Galassini, grande campione ma soprattutto uomo buono, generoso e altruista. Commossa la signora Lorella, figlia di Lillo e madrina della manifestazione. Nel corso della manifestazione si sono visti al campo Micioccoli il presidente del CONI prov.le Dottor Luciano Pistolesi, il delegato del Comitato prov.le FIGC signor Umberto Fusacchia ed il presidente del Rieti calcio, Riccardo Curci che si è a lungo intrattenuto con l’attuale presidente Marino Flammini, con i diversi istruttori, con la signora Lorella e gli altri ospiti della manifestazione.

Al termine della cerimonia di premiazione un ricco buffet offerto dalle mamme dei bambini della Pro Calcio Studentesca e dal Presidente Marino Flammini ha concluso una mattinata memorabile.

"ARTIGIANARTE" FINO AL 4 NOVEMBRE IN PIAZZA DEL COMUNE

Quattro giorni dedicati alla riscoperte dell’arte fatta a mano e delle più antiche tradizioni quelli che prenderanno il via giovedi 1 novembre, e che proseguiranno fino a domenica 4 novembre. Si apre domani, infatti, “Artigianarte”, evento organizzato dall’associazione Bambini del Mondo Onlus e che vedrà animare la Piazza Vittorio Emanuele II da una quarantina di espositori provenienti da tutta Italia.

Gli stand degli espositori apriranno alle 16,30 ed esporranno per tutti e quattro i giorni, fino alle 19,30, merce che sfida le logiche del mercato globale: prodotti di altissima qualità a un prezzo contenuto. Ricco anche il palinsesto degli spettacoli che si svolgeranno in Piazza domani alle 17,30, mentre sabato e domenica alle 12 e alle 17,30.

La manifestazione è un progetto che nasce a sostegno dell’evento sociale “Un Cuore nel Pallone”, evento che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Rieti e che si è reso possibile grazie al contributo della Cassa di Risparmio di Rieti, dedicato al calcio integrato. 

KIKE MOCELIN PRIMO RINFORZO DEL REAL RIETI

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E’ Kike Mocellin il primo rinforzo del Real Rieti. Dopo i tagli di: Urio, Gulizia e Tomadon, sarà il laterale ex Bisceglie classe ‘88, il primo nuovo arrivo in casa amarantoceleste. Un mercato che dovrà ancora dire molto per il Real con diverse trattative in piedi per rinforzare la rosa in vista della ripresa del campionato in programma il 24 novembre a Roma contro la Lazio.

DI NICOLA: IL GOVERNO CI SNATURA AZZERANDO LA NOSTRA STORIA E LE NOSTRE TRADIZIONI

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Filippo Patroni Griffi e il suo datore di lavoro Mario Monti hanno spento la Provincia di Rieti che si accingeva alle sue 85 candeline. Solo troppo tardi i politici nostrani hanno aperto un dibattito sul futuro della Sabina. Futuro che non appare per nulla roseo perché il governo – con un sol colpo – ha azzerato la nostra storia e le nostre tradizioni culturali e linguistiche, e ha proceduto a una sorta di “microglobalizzazione” che ci snatura unendoci a Viterbo.

Nel dibattito sul nostro futuro due sono le linee prevalenti. La prima è quella che vuole traghettarci, ottenendo chissà quali garanzie, proprio verso Viterbo, che nulla ha a che fare né culturalmente né storicamente con noi. Su questa posizione mi pare di vedere deciso più che mai Fabio Melilli che ritenevo più coraggioso e capace di scelte meno punitive.

La seconda è quella che invece vuole traghettare Rieti verso l’Umbria unendola con Terni; questa soluzione sembra la più vantaggiosa per Rieti. E forse, proprio per questo, viene ostacolata da chi, al pari dei Bocconiani, studia storia e geografia solo sui libri delle elementari. E forse nemmeno su quelli.

Rieti, almeno la maggior parte del suo territorio, è stata Umbria fino al 1920. Umbra è la sua lingua, umbre le sue vicende storiche, umbra la sua cultura. La stessa Sabina si estendeva fino a Norcia e Cascia, in piena terra umbra, e con l’Umbria abbiamo convissuto politicamente ed elettoralmente fino a non molti anni fa.

A Viterbo, invece, cosa ci lega? Siamo mai stati Tuscia noi? E cosa sarà più semplice, per un cittadino di Collalto, di Paganico, di Marcetelli, raggiungere il capoluogo Terni o il capoluogo Viterbo? E per Vacone, Cottanello, Nespolo, Leonessa e via dicendo?

Altro discorso occorre fare per alcune delle località che fino al 1927 sono state in Provincia dell’Aquila e che da Mussolini vennero accorpate alla Sabina per dare vita alla nostra Provincia. Accumoli ed Amatrice, per esempio, sono a circa un’ora e mezza da Terni e a quasi due ore e mezza da Viterbo ma a soli 40 minuti da Ascoli Piceno, città con la quale hanno legami storici e culturali secolari (Pier Silvestro Leopardi e Nicola Rosei avevano studiato ad Ascoli). E’ chiaro che i due comuni avranno tutti gli interessi a passare con le Marche invece che rimanere in una provincia che li renderà ancor più marginali ed emarginati. Per Borgorose e Pescorocchiano vale lo stesso discorso: esse si trovano a mezzora da L’Aquila e a due ore e mezzo circa da Viterbo. Dove sarà meglio andare secondo i loro abitanti?

Ma qui nasce un problema del quale poco si dice perché non funzionale al passaggio con Viterbo che i filo-viterbesi (e non solo essi!) vogliono che avvenga da parte dell’intera ex Pro-vincia di Rieti, senza defezione alcuna, senza che nessun comune tenti la fuga verso questa o quest’altra provincia o regione. Anche i filo-ternani rischiano di sbagliare se non tengono conto di queste legittime e, sotto certi aspetti, necessarie spinte centrifughe. Essi infatti parlano di referendum – idea che mi trova perfettamente d’accordo – per l’unione con Terni, con quesito unico che suona pressappoco così: “Volete unire il territorio della ex provincia di Rieti con quello della ex provincia di Terni?”. Se il quesito fosse posto così, sarebbe davvero elevato il rischio di veder bocciata la proposta perché ai contrari che sono tali per scelta dell’apparato politico di riferimento si unirebbero anche i cittadini di Accumoli, Amatrice, Pescorocchiano, Borgorose e forse pure di Antrodoco, Posta, Borbona, Fiamignano e Petrella Salto che preferiscono altra soluzione.

Occorrerà allora porre il quesito referendario in modo tale che sia ogni singolo comune a decidere, in libertà e coscienza, l’aggregazione ritenuta più utile agli interessi locali. Se questo equivale a fare uno spezzatino della nostra Provincia, occorrerà prenderne atto anche se a malincuore. Ma costringere gente di Accumoli e di Borgorose a dover far riferimento a Viterbo anziché a una città molto più vicina, non solo è ancor più doloroso e disumano, ma equivale, secondo me, a una disposizione dittatoriale. Degna di un “centralismo democratico” che della libertà, dell’autonomia, dei valori locali non ama assolutamente sentir parlare.

CCIAA, PRESENTAZIONE REGATA TRANSOCEANICA

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Convocata per lunedì 5 novembre 2012 alle ore 12,00 presso la Camera di Commercio di Rieti la conferenza stampa di presentazione della regata transoceanica che prenderà il via il 25 novembre 2012 dalle isole Canarie per arrivare a Santa Lucia nei Carabi dopo circa 20 giorni di navigazione, con un percorso di circa 3000 miglia. Alla  regata parteciperà  anche l’imbarcazione “Città di Rieti” che porterà  i colori amaranto celesti  ad attraversare l’oceano in una  competizione che vede la partecipazione di 250 barche a vela  provenienti da  tutto il mondo. Presenti il Direttore della Lombardini Marine Luigi Aldini e il navigatore solitario Matteo Miceli

QUARTA SCONFITTA PER LA LINKEM NPC RIETI

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Quarta sconfitta per la Linkem NPC Rieti che non riesce a difendere il parquet del Palasojourner, questa volta violato dalla compagine pontina di Scauri per 72-82.

Al termine della gara diversi supporters amaranto celesti sono andati a testimoniare il proprio sostegno al presidente Giuseppe Cattani, ognuno presentando la propria personale ricetta e assicurando la propria fiducia nel progetto.

“Il progetto c’è ed è quello di una crescita che parta dai giovani – afferma il presidente – e di fatto sono contento di vederli in campo a contribuire positivamente, ma quello che ci manca ora è l’apporto di giocatori che avrebbero dovuto dimostrarsi fondamentali e che invece non sono nelle condizioni di giocare, alcuni nonostante l’impegno in palestra che gli va senz’altro riconosciuto, non stanno rendendo per quello che devono. Sono molto amareggiato e per quanto io veda che piccoli passi in avanti vengano fatti e sappia che alcune situazioni necessitino di tempi di assestamento, la mancanza di risultati comincia ad essere insostenibile. Andiamo ancora con fiducia alla difficile trasferta di Monteroni, sperando di non doverci trovare in condizione poi di prendere decisioni definitive per il proseguio della stagione”.

In sala stampa i due allenatori si confrontano con i giornalisti: “Sono molto soddisfatto – esordisce coach Galletti – abbiamo vinto una partita importante che ci consente di sistemarci ai piani alti della classifica. La partita è stata in bilico fino a tre minuti dalla fine, perché Rieti è stata brava a metterci in difficoltà, ma, e mi ritengo un allenatore fortunato perché ho due playmaker che sono un lusso per la categoria, abbiamo saputo gestire, alla fine palleggiando e facendo canestro allo scadere dei 24 secondi”.

“Canestri che invece sono mancati a noi – è l’amaro commento di coach Peron – abbiamo delle pessime statistiche al tiro e gli avversari ci sfidano a tirare. Abbiamo preso rimbalzi, ma perso troppi palloni. Siamo troppo prevedibili. Anche se in alcune cose siamo stati abbastanza bravi, nel momento topico abbiamo sbagliato la difesa sul miglior tiratore, preso canestri in transizione e sbagliato i tiri decisivi. I giovani ci stanno dando tanto, ma dobbiamo avere di più dal resto della squadra”.