CITTADINANZATTIVA: RICHIEDENTI ASILO LASCIATI AL FREDDO SENZA VESTITI INVERNALI

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Oggi pomeriggio circa 30 Rifugiati provenienti dalla Libia e dal NordAfrica nel 2011 ed in attesa di riconoscimento hanno vivacemente protestato per le  condizioni di disagio nel quale vengono tenuti dalla Cooperativa Tesa alla quale sono stati affidati.

Come Cittadinanzattiva ci sentiamo in dovere di far presente alla Prefettura ed alle  Istituzioni locali,come a tt’oggi  siano stati lasciati privi di vestiti invernali ed in locali freddi sino a qualche giorno fa. Ciò, nonostante la Società Cooperativa in questione riceva per l’assistenza ai loro bisogni circa 45 euro al giorno e precise disposizioni previste nel capitolato di presa in carico, affinché non manchino loro i  generi di prima necessità.

Chiediamo pertanto alla Prefettura ed alla Protezione Civile, quale Ente Affidatario, di verificare quanto denunziato ed intervenire affiché vengano rispettati i criteri previsti nei trattati inernazionali di rispetto dei diritti umani dei richiedenti asilo.

"CITTA' DI RIETI" ROTTA A NORD

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Prima notte di navigazione abbastanza tranquilla per il "Città di Rieti", sempre più stabilizzatosi nella rotta più a nord, scelta dall’equipaggio reatino. Una manovra, la cui positività si vedrà ovviamente nei prossimi giorni,  che appare ancora più evidente se seguita sulla mappa satellitare del sito ARC, in cui chiaramente si vede la linea retta dell’imbarcazione reatina (barca in marrone) tagliare praticamente trasversalmente l’intero campo dei concorrenti per salire a dritta.

Una notizia riguarda anche l’equipaggio del Dream Città di Rieti, arricchitosi della presenza della signora Laura, moglie dell’avvocato Francesco Persio, provetta velista e perfetta conoscitrice delle caratteristiche tecniche dell’imbarcazione di proprietà della famiglia. La signora Laura può vantare anche un buon affiatamento con gli altri componenti l’equipaggio e un’esperienza formata anche presso corsi specialistici seguiti in importanti circoli nautici.

 

MONTINO PD: RENZI SPARA CONTRO TUTTI, PIUTTOSTO CHIARISCA SUE RESPONSABILITÀ

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“La disperazione fa brutti scherzi anche a Renzi. Se la prende con tutti: con le regole, quelle che sono state approvate anche da lui stesso, con tutte le regioni e i territori (sono la maggioranza) dove non ha avuto risultati brillanti, con tutto il Lazio per un risultato che lo ha visto soccombere.

Attacca in modo scomposto partendo da Sel e arrivando alle parrocchie, colpevoli di non averlo aiutato. Se la prende anche con il gruppo dirigente del Pd di Roma e del Lazio che, secondo lui, avrebbe accumulato solo sconfitte e poi, come è ovvio, con il gruppo consiliare del Pd che insieme a tutte le altre forze del centrosinistra ha votato l’aumento dei fondi ai gruppi.

Dico a Renzi che ognuno si assume le responsabilità storiche della sua lunga o breve carriera politica. Responsabilità però che non sono solo degli altri, ma dovrebbero essere anche di chi non ha ancora definitivamente chiarito il motivo dei soldi arrivati da Lusi o i rapporti con gli amici dei paradisi fiscali o la strana vicenda dei 6 milioni di euro spesi da una società in house voluta dallo stesso Renzi quando all’epoca era Presidente della Provincia.

Chi è raggiunto da responsabilità giudiziarie deve scomparire dalla politica, per le altre responsabilità, ognuno faccia lo sforzo di assumersi le proprie. Se tutti devono essere limpidi, ancora più trasparente deve essere chi si candida a prossimo leader nazionale del centrosinistra”.

CON “RIETI EMERGENCY ALERT” LA PROTEZIONE CIVILE PIU' VICINA AI CITTADINI

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Dopo l’impiego di Facebook (www.facebook.com/rietialert) e di twitter (www.twitter.com/rietialert), il Centro Studi di Protezione Civile CESISS, offre gratuitamente ai cittadini di Rieti la possibilità di utilizzare una nuova piattaforma web interattiva, per conoscere l’evoluzione di una situazione di allerta o di emergenza, oppure pubblicare proprie notizie, foto e filmati, riguardo alla situazione di criticità che stanno vivendo.

Come in tutte le situazioni che riguardano la Protezione Civile, – a spiegarlo è Crescenzio Bastioni, componente del team di curatori del progetto – sia che si tratti di avvisi di allerta, ma ancor più nelle situazione di emergenza, il problema principale riguarda la diffusione delle notizie, ossia l’informazione alla popolazione.

Per questo preciso scopo è nata la piattaforma web RIETI EMERGENCY ALERT, che raccoglie le tecnologie e l’interattività del web 2.0, con lo scopo di ricevere le segnalazioni dei cittadini in tempo reale, oltre che a coordinarsi con la protezione civile, con i media locali e con tutte le forze che saranno in campo per affrontare l’emergenza.

E’ interessante sapere che grazie a questo tipo di tecnologie, anche i cittadini possono rendersi partecipi nella costruzione e nella diffusione delle informazioni in una situazione di criticità, spesso risultando tra i primi a registrare la notizia del verificarsi di un evento calamitoso.

Il ragionamento portante che è alla base di questa attività – prosegue Bastioni – è quello di far coesistere la necessità di tutelare la popolazione diffondendo notizie corrette e veritiere, con quella di dare la possibilità a tutti di partecipare, portando le proprie informazioni. Ed è questo il motivo per cui le notizie che giungono dai cittadini vengono preventivamente filtrate dal personale della Protezione Civile, che possiede le giuste competenze, per poi renderle fruibili a tutti.

Nella prevenzione dei rischi, nel soccorso e nelle attività di tutela della popolazione, l’esigenza è di costruire una mappa nella quale far affluire e differenziare le informazioni, oltre a esporle secondo criteri omogenei. La sfida è di lavorare su un progetto collaborativo, open e free che faccia tesoro delle esperienze di tutti, permettendoci di fare un deciso passo in avanti nella costruzione di una società resiliente.

L’utilizzo della piattaforma web RIETI EMERGENCY ALERT è facile e intuitivo. Le segnalazioni via web, si possono inoltrare tramite l’applicazione iPhone e Android del proprio smartphone, oppure, molto semplicemente, connettendosi alla pagina https://rietialert.crowdmap.com e, seguendo le istruzioni riportate, sarà possibile postare una notizia, foto e filmati, riguardo alla realtà della situazione che i singoli cittadini stanno vivendo. Sulla stessa pagina sarà possibile leggere e seguire in tempo reale il flusso delle informazioni che perverranno sull’emergenza in corso, così da mantenersi sempre aggiornati. Nessuna registrazione preventiva sarà necessaria da parte degli utenti per la consultazione del sito, in quanto il sistema è totalmente "open free".

Il progetto, curato dal Centro Studi CESISS, è al momento in verifica sperimentale, e riguarda in questa prima fase la sola città di Rieti.

CCIAA, SEMINARIO SU TERRE E ROCCE DA SCAVO

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La Camera di Commercio di Rieti, in collaborazione con la Confartigianato di Rieti ed il Collegio provinciale dei Geometri e dei Geometri laureati, organizza per il 7 dicembre 2012 presso la Sala Conferenze dell’Ente in via Paolo Borsellino, 16, dalle ore 9,00 alle ore 14,00 un seminario tecnico dal titolo “La nuova disciplina delle terre e rocce da scavo – Linee guida di gestione – obblighi e adempimenti”.

BONUS BEBÈ E CARD SCONTI

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Sono state presentate questa mattina in Comune le nuove modalità per l’erogazione del Bonus Bebè, alla presenza dei rappresentanti dei Comuni della provincia e del delegato della società Edenred Italia appaltatrice del bando regionale.

La nuova erogazione del contributo ai nati nel 2011 prende la forma di un carnet di voucher, ossia 30 buoni spesa da 15 € cad. per l’acquisto di prodotti per l’infanzia presso supermercati, farmacie, parafarmacie e negozi per l’infanzia. Ogni famiglia riceverà anche la “Farma Card” e la “Card Club Bonus Bebè”, che permetteranno di accedere a sconti per l’acquisto di prodotti presso i negozi convenzionati.

L’Assessore alle Politiche Sociali, Mariantoni, ricorda, che i buoni saranno disponibili dal 17 dicembre e per ritirare il carnet le famiglie interessate potranno presentarsi presso gli Uffici dell’Assessorato (Viale Matteucci 82).

ANCHE LA UIL È CONTRARIA ALLA DISINTEGRAZIONE DELL’UNITÀ DELLA PROVINCIA

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Come noto, nella giornata di ieri le organizzazioni CNA Rieti, CGIL,  CISL, UGL, Confartigianato Imprese, Upa- Casa, C.L.A.A.I., Ascom Confcommercio, Confcooperative e AGCI hanno sottoscritto un documento unitario contro il decreto del riordino governativo dei territori, che vede Rieti perdere l’autonomia come Provincia e annessa a Viterbo.

Una decisione, come scritto nel documento, che, a giudizio delle organizzazioni, avrebbe gravi  effetti sociali ed economici di disintegrazione dell’unità della provincia. Anche la Uil di Rieti è del tutto d’accordo con quanto contenuto nel documento e con la necessità di mantenere unito il territorio provinciale.

Il sindacato non è stato chiamato a sottoscrivere questo documento e non vorremmo che il sostegno che è stato accordato al Comitato Rieti in Umbria sia stato male interpretato. Mai la Uil ha creduto che si potesse avviare un discorso basandosi su ipotesi di disgregazione, tuttavia, di fronte all’aberrazione governativa della proposta e, di contro, alla totale mancanza di alternative, anche da parte di una politica regionale incapace di tutelare, come avvenuto in altre Regioni, le peculiarità della provincia di Rieti, quella di tentare il passaggio di tutta la Provincia in una regione dove, di sicuro, maggiori sarebbero le affinità socio culturali ed economiche dei due territori che si andrebbero ad unire, ha ritenuto che l’ipotesi referendaria potesse essere intesa come il male minore a dispetto della soluzione proposta dal Governo, quella dell’unione con Viterbo, dalla quale si trarrebbero solo gravi svantaggi dai quali, i comuni del reatino, in maniera autonoma e schizofrenica, avrebbero cercato di sottrarsi con iniziative autonome.  

COMUNE DI RIETI, LA MAGGIORANZA "PARALIZZA" LE COMMISSIONI CONSILIARI

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“Dopo le affermazioni del Sindaco Petrangeli, che durante l’ultimo consiglio comunale ha sostenuto la “inutilità” delle commissioni consiliari – affermazioni subito stigmatizzate dai vari consiglieri di minoranza – assistiamo ora, forse per caso o forse no, ad un blocco nell’attività amministrativa delle commissioni.

Basti pensare che l’ultima convocazione risale al 22 novembre scorso, quando si è tenuta la commissione bilancio, peraltro riconvocata per il prossimo lunedì 3 dicembre per iniziare la discussione sull’esercizio consuntivo del 2011.

La Commissione Urbanistica non viene più convocata da tempo immemore, l’ultima convocazione risale addirittura allo scorso 5 ottobre, così come le altre, che toccano importanti temi dell’attività amministrativa del nostro capoluogo.

Forse le perplessità sollevate sui precari equilibri politici all’interno della giunta Petrangeli sul problema alberghiero da qualche consigliere di minoranza sono fondate e non pretestuose o frutto di mera visibilità come qualcuno si è affrettato a dichiarare.

Pertanto chiediamo formalmente al presidente del consiglio Gian Piero Marroni di farsi garante di questo problema e di riportarlo ai presidenti di commissione, anche perché, se non ricordiamo male, lo stesso consigliere Marroni e lo stesso sindaco Simone Petrangeli, allora consiglieri di minoranza, intrapresero una battaglia su questo argomento, anche in maniera pretestuosa visto che in quel tempo le commissioni consiliari si svolgevano in numero maggiore rispetto ad ora.

Non vorremmo che ora, cambiato lo scranno, sia cambiato anche il punto di vista sull’importanza delle commissioni consiliari”.
E’ quanto dichiarano in una nota congiunta i consiglieri di minoranza: Sebastiani, Festuccia, Diana, Cascioli.

COMITATO RIETI TERNI IN UMBRIA: QUALE E' IL “PIANO B”?

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Finalmente siamo in campo. Un’azione politica promossa dai cittadini, sta tracciando un sentiero di unità per il  futuro della provincia di Rieti. La raccolta delle firme per il Referendum Rieti in Umbria, ignorato dalle forze politiche e sociali, sta raccogliendo adesioni e simpatia in molti comuni della Provincia.

E ciò sta accadendo anche nei luoghi in cui, a causa della mancanza di progettualità per il futuro assetto dei nostri territori, la disgregazione politica e amministrativa è un pericolo incombente.

Anche il Comitato dei sindaci e delle forze economiche e sociali del Reatino, a quanto pare, sembra aver intrapreso un percorso comune, volendo organizzare un incontro a Roma con tutti i parlamentari del Lazio, al fine di vagliare la possibilità di ottenere un’audizione presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato. Salutiamo con piacere, dopo mesi di sterili iniziative invocanti l’unità del territorio, un’iniziativa politica concreta. Ne auspichiamo il successo.

Ma se così non fosse? Se, come è probabile, il processo di riordino delle province non prevederà deroghe rispetto alle specificità e particolarità della provincia di Rieti nei confronti di altre che verranno invece soppresse, non c’è nessun “piano B”? C’è una scadenza inderogabile che ci attende: il 1 Gennaio 2014 la provincia di Rieti cesserà di esistere. Se per tale data non avrà preso corpo un progetto credibile, la disgregazione del territorio, la perdita dei servizi territoriali, la marginalizzazione delle strutture politiche, sociali, economiche, sarà cosa fatta. Contro questa ipotesi il Comitato Referendario esercita la sua azione.

Ma la politica fa finta di non capire, osteggia il Referendum. Sono molti i cittadini che sulla pagina facebook del Comitato esprimono la convinzione che siano “altri” i motivi per cui partiti politici e forze sindacali  siano motivati a mantenere l’attuale “status quo”, e che l’unica ragione sia la permanenza nella Regione Lazio, a qualunque costo. Ai partiti, sindacati, movimenti, associazioni, il compito di sgomberare il campo da tali sospetti: sostengano l’unico progetto politico unitario rivolto ai 72 comuni della Provincia di Rieti. Infatti, in caso di successo di soluzioni “istituzionali”, che tutelino l’attuale territorio della Provincia di Rieti, sarebbero salvi i servizi per preservare i quali stiamo combattendo. Ma in caso contrario, l’unica strada percorribile sarà un progetto politico volto alla creazione di una provincia forte, omogenea, territorialmente equilibrata nell’appennino centrale, con l’Umbria.

E’ bene ricordare che il referendum è lo strumento che ci ha portato le riforme vere a questo Paese, che i cittadini partecipano, dimostrano di saper decidere e 99 volte su 100 decidono bene. Se pochi ostacolano tanti, tanti comunque decideranno di mettere in minoranza i pochi. Questa è Democrazia. 

SABATO TORNA LO SPETTACOLO PIROTECNICO MUSICALE IN ONORE DI SANTA BARBARA

Sabato primo dicembre alle ore 19.30, torna il tradizionale spettacolo pirotecnico musicale in onore di Santa Barbara. Le postazioni per il lancio dei fuochi saranno tre, come lo scorso anno: Giorlandina, Villa Ponam e S. Antonio al Monte. 

Da piazza Cesare Battisti sarà possibile osservare l’incrocio delle tre postazioni ed ammirare  questo innovativo spettacolo realizzato dalla prestigiosa Pirotecnica Morsani guidata dal campione del mondo Telesforo ed organizzato grazie alla collaborazione tra l’Associazione Santa Barbara nel Mondo, il Comune di Rieti, e il Comando dei vigili del fuoco di Rieti.   La colonna sonora dello spettacolo verrà trasmessa dall’emittente Radiomondo che permetterà di ascoltare la base musicale dei giochi pirotecnici in ogni abitazione, per così seguire i fuochi corredati dalla musica comodamente dalla finestra di casa.

UNDICI COMUNI DELLA SABINA PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA "PORTA A PORTA"

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Nella sede della IV Comunità Montana si è svolta la Conferenza dei Sindaci indetta dal Presidente Vincenzo Leti, per affrontare  il problema dell’attuazione del nuovo piano di raccolta differenziata “porta a porta” che coinvolgerà 11 Comuni della Sabina, che rappresentano la quasi totalità della Comunità stessa e le Unioni di Comuni della “ Nova sabina” e della “ Val d’Aia”.

Oltre i Sindaci dei Comuni, i Presidenti delle Unioni dei Comuni interessate, erano presenti i rappresentanti della Coop Sabina Energia incaricata del coordinamento e della comunicazione del nuovo progetto ed il referente della Soc. Gest’ A s.r.l. di Treviso vincitrice del bando per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. 

Per la soddisfazione di tutti  i presenti durante l’incontro è stata ufficializzata, finalmente, la data di inizio della raccolta porta a porta negli undici Comuni, che è stata stabilita nella giornata del 24 Gennaio 2013. Questo incontro è  stato interamente dedicato all’organizzazione della campagna d’informazione e pubblicizzazione del progetto, sono stati concordati gli incontri che verranno effettuati, in tutti i Comuni, con la cittadinanza, nei quali verranno spiegate le modalità della nuova raccolta porta a porta e fissate le date per la consegna dei kit, comprensivi dell’umideo trespolo + 100 sacchetti da 12lt per la raccolta dell’umido, le buste gialle per la plastica ed i contenitori da 40lt per la carta,il vetro,le lattine ed il residuo secco. I rappresentanti della Coop Sabina Energia hanno illustrato i contenuti della campagna informativa, che comincerà con la consegna di lettere informative a tutti i cittadini ed operatori economici coinvolti e l’affissione di manifesti che annunciano l’inizio del nuovo servizio.

Gli operatori della Coop, in stretta collaborazione con la Soc. Gest’ A, negli incontri nei Comuni spiegheranno operativamente i giorni di raccolta, i tipi di materiali raccolti e le modalità di conferimento. Verranno consegnati insieme al kit di raccolta, un opuscolo informativo, un calendario ed una informativa sull’area ecologica di Montasola  ed il servizio eco-mobile per la raccolta dei rifiuti speciali. Gli incontri avranno inizio il 15 Dicembre presso il Comune di Salisano e si concluderanno il 12 gennaio a Montasola, nel corso di questi due mesi verranno, inoltre, allestiti dei punti informativi nei singoli Comuni nei fine settimana per dare ulteriori informazioni.

Tutto il materiale pubblicitario potrà essere reperito anche sui siti internet dei singoli Comuni, sarà inoltre attivo un numero verde della Soc. Gest’ A nel quale potranno essere chieste ulteriori informazioni sul servizio ed effettuate le prenotazioni per la raccolta domiciliare dei rifiuti ingombranti e gli sfalci di potatura. Nei singoli Comuni si potrà inoltre far richiesta delle compostiere domestiche oggetto della campagna informativa dei mesi scorsi. Si è sottolineata da parte di tutti i partecipanti l’importanza di una corretta e puntuale campagna informativa in questa fase del progetto di raccolta “porta a porta” dei rifiuti e della necessità di un coinvolgimento di tutti gli attori sociali ed economici del territorio, grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente della IV Comunità Montana Sabina Vincenzo Leti , dal Presidente dell’Unione “ Nova Sabina” Andrea Dotti e dal Presidente dell’Unione della Val D’Aia  Francesco Annibaldi, che sono stati artefici in questi mesi di un difficile lavoro di coordinamento con i singoli Comuni per la riuscita dell’iniziativa, che finalmente vedrà  il suo inizio il 24 Gennaio con l’obiettivo di tutelare l’ambiente, ridurre i rifiuti destinati allo smaltimento e contenere i costi economici ed ambientali del servizio di igiene urbana.

IMPIANTO A BIOMASSE, FUORVIANTE L'INFORMAZIONE DELLA CONVERT

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L’irreale e sconcertante comunicato stampa della Convert , denuncia ancora una volta l’arroganza speculativa di chi vuole ad ogni costo appropriarsi con ogni mezzo dei lucrosi e facili incentivi a danno della salute di un’intera popolazione.

Come si possono raccontare certe panzane, quando abbiamo sotto gli occhi  Taranto, che ha assegnato migliaia di posti di lavoro e prodotto investimenti miliardari sul territorio, però tutto a caro prezzo per la salute dell’uomo, tanto che ora si potrebbe asserire che sia stato perpetrato nel tempo un tentato omicidio di massa legalizzato.

Il popolo della Bassa Sabina non vende la sua salute per 30 denari che potrebbero essere spesi in futuro elevandoli all’ennesima potenza in farmaci, ospedali e morte. Oramai si conoscono questi discorsi del tipo sviluppo del territorio, investimenti, posti di lavoro. Solo parole soltanto parole dell’imbonitore orientato unicamente alla vendita del proprio prodotto che ne reclama per suo unico tornaconto pregi e bontà. I facili investimenti sulla pelle degli altri con false realtà non fanno presa su nessuno. I cittadini informati, documentati e determinati non credono a 5 milioni d’euro, alla trentina di posti di lavoro al recupero del calore, viceversa sono propensi a spendere qualche euro in più per mantenere integro l’ambiente e la salubrità dell’aria che ancora respirano. Riuscire a mantenere puro è cristallino il territorio è una vittoria signori della Convert.

Una vittoria sulla speculazione ed un monito a non tentare
di violare ancora quei territori rimasti immacolati destinati al turismo, alla produzione dop dei prodotti agricoli e perché no, mantenendo la qualità dell’aria ad altissimi livelli tali da poter vendere in barattoli a certe incredule società. La Sabina non può diventare terra di nessuno, una terra di conquista per speculatori senza scrupoli.  Per tutto questo, i comitati apolitici ed apartitici hanno manifestato a Rieti in sostegno del Sindaco di Fara in Sabina Davide Basilicata e di Montopoli Antimo Grilli, impegnati alla conferenza dei servizi per dar forza al loro diniego sulla realizzazione del micidiale impianto a biomasse a Valle della Madonna.

Diniego emesso in seguito dalla Provincia di Rieti tenendo conto dei pareri negativi delle amministrazioni di Fara e Montopoli e quello dell’Asl, in virtù dei regolamenti comunali d’igiene e sanità presentati. Le nocività dichiarate sulle nano polveri non sono parole campate in aria, bensì sono ampiamente dimostrate, documentate e sottoscritte da eminenti studiosi e non ultimo, il film documento “Sporchi da morire”  è una riprova. Si accenna ai danni.  Danni materiali? Chi pagherà per i danni subiti dagli abitanti della Bassa Sabina che hanno vissuto momenti drammatici di stress nell’incubo di un eventuale minaccia di malattie cancerogene prodotte da quel minaccioso e perenne ombrello di nano polveri in sospensione? Le abetaie nel raggio di 40 chilometri, dove sono ubicate? Le uniche abetaie esistenti nel territorio Farese e di Montopoli al momento sono soltanto i pini degli alberi di Natale.

Basta, è ora di ritornare alla realtà. Un’invocazione, una preghiera si leva dai comitati: vi  preghiamo cortese società, non raccontateci altre storie, abbiamo ben altro a cui pensare per cercare di poter vivere dignitosamente in questo periodo così critico e difficile per la nostra esistenza.

BALLOTTAGGIO PRIMARIE CENTRO SINISTRA, PER CHI NON HA VOTATO AL PRIMO TURNO

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In vista del ballottaggio per la scelta del candidato premier del Centro sinistra fissato per domenica 2 dicembre, coloro i quali non avessero votato al primo turno e fossero interessati a partecipare al ballottaggio possono richiedere la registrazione domani 29 e venerdì 30 novembre presso il Coordinamento provinciale delle Primarie di Rieti, presso la sede del Partito Democratico in via Cintia 23 a Rieti.

Il Coordinamento provinciale, con voto unanime, deciderà se ammettere o meno la registrazione all’Albo degli elettori dopo aver valutato la consistenza o meno delle cause, indipendenti dalla volontà dell’elettore, che ne hanno impedito l’iscrizione all’Albo degli elettori entro il 25 novembre, ovvero la preiscrizione on-line.

Si ricorda che si vota domenica 2 dicembre dalle ore 08.00 alle ore 20.00 negli stessi seggi in cui si è votato il 25 novembre e sono ammessi al voto gli elettori in possesso del Certificato di elettore del Centro sinistra rilasciato per il primo turno, completo del cedolino relativo alla giornata del  2 dicembre, in mancanza del quale non è possibile essere ammessi al voto.

EVOLUZIONE TELEMATICA PER LE PRESTAZIONI PENSIONISTICHE E PREVIDENZIALI DELL’ EX INPDAP

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L’INPS è sempre più vicino ai cittadini, completando il processo di telematizzazione delle richieste di prestazioni o di servizio già avviato nella Gestione ex Inpdap dal 2010.

Gli iscritti e i pensionati delle Casse Previdenziali della Gestione ex Inpdap  possono avere un rapporto sempre più diretto con l’Istituto: dal proprio computer i cittadini “autenticati” visualizzano l’estratto conto informativo e segnalano eventuali periodi o servizi mancanti tramite la Richiesta di variazione della posizione assicurativa, inoltrano le domande di ricongiunzione onerose, presentano la domanda di pensione diretta di anzianità, di vecchiaia, anticipata e di inabilità.

Le procedure web consentono anche di monitorare lo stato di lavorazione delle singole pratiche e di inviare documentazione aggiuntiva (assegno al nucleo familiare, detrazioni d’imposta, trattenuta sindacale) a integrazione di una domanda di pensione precedentemente inviata.

La Circolare n.131 del 19 novembre 2012 ha stabilito che dal prossimo 12 gennaio sarà possibile richiedere tali prestazioni solo per via telematica, mentre per le altre prestazioni sarà ancora possibile, per una breve fase transitoria, presentare le domande in forma cartacea.

Ai suddetti servizi si affiancheranno, in fasi successive, ulteriori nuove prestazioni on line,  con l’obiettivo di abolire completamente le procedure cartacee, in linea con le direttive emanate dal Governo per semplificare le procedure amministrative e rispondere alla richiesta di trasparenza dei cittadini verso la Pubblica Amministrazione.

Gli Enti di patronato possono supportare o sostituire i diretti interessati nell’invio telematico delle richieste di prestazioni e servizi, utilizzando le procedure a loro disposizione sul sito
www.inps.it

GIORNATA DI STUDIO ALL'ARCHIVIO DI STATO DI RIETI

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Venerdì 30 novembre presso l’Archivio di Stato di Rieti, dalle ore 9,30 in poi, si terrà una giornata di studio sul tema: “Archeologia e Patrimonio industriale in Sabina: casi di studio e progetti di recupero” che l’Archivio di Stato ha organizzato in collaborazione con l’AIPAI (Associazione Italiana per il patrimonio Archeologico Industriale) e l’ICSIM (istituto perla Cultura e Storia d’Impresa Franco Momiliano).

Nel corso della giornata saranno presentate numerose relazioni di professori e ricercatori delle università di Perugia, Roma, Politecnico delle Marche oltre naturalmente a diversi studiosi reatini. I temi saranno quelli del nostro patrimonio archeologico industriale a cominciare ovviamente dalle presenze in città dello Zuccherificio, Snia-Viscosa, Montecatini, ma anche di altre realtà come Vetreria di Poggio Mirteto, Sbordoni di Stimigliano centrali elettriche, miniere di lignite, ecc.

Nel pomeriggio, oltre ad altre relazioni più di carattere storico-architettonico, si terrà una tavola rotonda alla quale prenderanno parte il sindaco di Rieti Simone Petrangeli, il presidente della Provincia Fabio Melilli, quello della Camera di Commercio Vincenzo Regnini e dell’ASI, Andrea Ferroni.

Contestualmente verranno aperte due mostre la prima di carattere storico-documentario ha per titolo “Testimonianze d’Archivio sulla storia dell’Industria a Rieti” ed è stata curata dalle funzionarie dell’Archivio di Stato Maria Giacinta Balducci, Marilena Giovannelli, Rita Filippi e Liana Ivagnes, l’altra è una interessante lettura fotografica dello zuccherificio di Rieti ed è stata realizzata da Filippo Maria Gianfelice.

Grande soddisfazione da parte del direttore dell’Archivio di Stato Roberto Lorenzetti che ha ribadito come la collaborazione tra l’Archivio e l’AIPAI e l’ICSIM "sta portando a risultati di grande rilievo. Dopo il convegno di studi dello scorso anno sul tema della ferrovia, si è arrivati a questo importante incontro, e stiamo già lavorando ad una importante iniziativa per il 2013".

CONFERENZA DEL COMITATO REATINO PER IL DIRITTO ALLA SALUTE

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Il Comitato reatino per il diritto alla Salute, attualmente impegnato nella petizione "Salviamo la Sanità reatina", iniziativa portata avanti nel mese precedente che ha riscontrato un notevole successo nella popolazione provinciale raggiungendo attualmente il risultato di 5.640 firme e l’adesione di 18 associazioni reatine, terrà una conferenza stampa per esporre le iniziative che il Comitato intende intraprendere da qui in avanti per tutelare il diritto alla salute della popolazione reatina, pesantemente messo in discussione dai tagli imposti da Governo e Regione, e sostenere la volontà delle migliaia di persone che hanno firmato la petizione, a partire dalla consegna delle oltre 5.600 firme, che avverrà martedi 4 dicembre prossimo a Roma, possibilmente nelle mani del Commissario alla Sanità della regione Lazio Enrico Bondi. 

Nonostante le resistenze riscontrate sinora nell’ottenere un incontro da parte delle Istituzioni regionali e nazionali preposte, il Comitato delle associazioni promotrici dell’ iniziativa è intenzionato a portare avanti con determinazione la richiesta delle risorse professionali e tecnologiche necessarie al funzionamento dei reparti ospedalieri reatini e dei servizi territoriali di assistenza primaria, così come verrà descritto durante la conferenza. 

CLAR: SOSPESA LA PRODUZIONE DELLE MOZZARELLE

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A seguito dell’allarme che si è diffuso nella giornata di oggi tra i consumatori, la Centrale del latte di Rieti comunica che la "decisione di sospendere temporaneamente la produzione e richiamare tutto il prodotto dal mercato relativamente alla linea mozzarella è stata assunta dall’azienda a titolo cautelativo.

Le innumerevoli analisi alle quali la nostra azienda sottopone le proprie produzioni hanno sempre confermato il pieno rispetto dei criteri di sicurezza alimentare". "Per quanto concerne l’allarme creatosi, – continuano i vertici dall’azienda – confermiamo che sono in corso le analisi su alcuni campioni di prodotto volti all’accertamento di conformità ai parametri microbiologici.

In accordo con gli organi di controllo e nel rispetto della normativa vigente sono state attivate tutte le procedure previste dal manuale di autocontrollo aziendale". "A mero titolo cautelativo l’azienda invita i propri clienti, che eventualmente fossero ancora in possesso della mozzarella a marchio ‘Centrale del latte di Rieti’ a restituirla presso i punti vendita, ottenendone relativo rimborso.
 Tale richiamo – concludono dall’azienda – riguarda solo la linea mozzarella e non il latte e tutti i prodotti a marchio CLAR".

CONDIVISE DAL COMITATO DEI SINDACI LE AZIONI IN DIFESA DELLA NOSTRA PROVINCIA

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Il Comitato dei sindaci e delle forze economiche e sociali del Reatino, riunitosi oggi presso la sede della Provincia di Rieti di palazzo Dosi, ha condiviso le azioni da porre in essere al fine di evitare che il riordino delle Province, così come deciso dal Governo, incida ulteriormente sulla tenuta socio economica e dei livelli occupazionali di un territorio già di per sé fragile come quello della provincia di Rieti.

Il presidente della Provincia, i sindaci e rappresentanti delle forze economiche e sociali ritengono quindi necessario porre in essere tutte le azioni volte a salvare l’identità della Provincia di Rieti e per questo nei prossimi giorni lavorerà insieme ai Sindaci e ai presidenti delle altre Province italiane, perché il decreto di accorpamento sia respinto dal Parlamento.

Contemporaneamente è stato deciso di mobilitarsi affinché, qualora il decreto dovesse proseguire il proprio iter, il Parlamento riconosca le peculiarità della provincia reatina così come già accaduto alle altre Province che, pur non rientrando nei parametri fissati dal Governo, sono state escluse dagli accorpamenti.

Per questo motivo è stato deciso di organizzare un incontro a Roma con tutti i parlamentari del Lazio nei primi giorni della prossima settimana e di vagliare la possibilità di ottenere un’audizione presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato dove è in discussione il decreto.

Il Comitato ritenendo necessario condurre tutte queste azioni nel modo più unito, coeso e condiviso possibile, valuta non positive le iniziative referendarie che rischiano di produrre effetti di ulteriore disgregazione dell’attuale territorio provinciale di Rieti.

DOCUMENTO SULL’ACCORPAMENTO DELLA PROVINCIA DI RIETI

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Pubblichiamo integralmente il documento  fino ad ora sottoscritto dalle seguenti organizzazioni: CNA Rieti. CGIL,  CISL, UGL, Confartigianato Imprese, Upa- Casa, C.L.A.A.I., Ascom Confcommercio, Confcooperative, AGCI.

L’ultimo decreto sul riordino delle Province, emanato dal governo il 31 ottobre, ha sancito l’accorpamento della Provincia di Rieti e Viterbo, una decisione, a giudizio delle organizzazioni firmatarie del presente documento, grave per gli effetti sociali ed economici di disintegrazione dell’unità della provincia, destinata inevitabilmente a produrre.

È noto infatti che le due province sono “unite” solo da un tratto del fiume Tevere e da una rete stradale e ferroviaria che non consente una facile comunicazione,  con l’attraversamento di una provincia, Terni, e di un’altra regione, l’Umbria.

Questa distanza geografica è rappresentativa di tutte le altre differenze sociali ed economiche che dividono le due realtà  territoriali. Per questo il provvedimento, non misurandosi con la complessità dei territori, in particolar modo di questa parte della regione Lazio, ha prodotto e sta producendo elementi di fibrillazione che cominciano anche ad esprimersi, su iniziativa di alcuni comuni e di alcuni comitati, nella verifica della possibilità di trovare accoglienza in altre province di altre regioni, più raggiungibili perché più vicine.

Le stesse organizzazioni condividono la necessità di un ridisegno dei livelli istituzionali statali delle loro funzioni, perché nel tempo essi hanno prodotto anche una stratificazione amministrativa che ha moltiplicato adempimenti burocratici e costi che è , invece, indispensabile ridurre.

Ma questa esigenza non può essere perseguita in maniera cieca, senza avere attenzione ai costi sociali che essa produce a fronte di benefici economici modesti o, addirittura, inesistenti. È necessario, nel nuovo quadro istituzionale, garantire migliori funzioni di prossimità in favore dei cittadini e delle imprese, assicurare la ricollocazione dei servizi e dei presidi, evitando eccessive concentrazioni di strutture essenziali in poche realtà locali, conservare e valorizzare il patrimonio di risorse umane presenti nelle attuali province.

Del resto la specificità del territorio reatino è dimostrata dalla possibile adozione, per evitarne l’accorpamento, di due criteri presenti nei decreti che hanno consentito di salvaguardare prima la provincia di La Spezia e poi quelle di Sondrio e Belluno.Il comma 2 dell’art. 17 del D.L. 95/2012, all’ultimo capoverso, recita “sono fatte salve, altresì, le Province confinanti con Province di Regioni diverse da quelle di appartenenza e con una delle Province di cui all’art. 18, comma 1”, cioè quelle trasformate in aree metropolitane.

Questo comma ha consentito di non accorpare la provincia di La Spezia (223.327 abitanti e una superficie di 900,69 KMq), che confina con l’area metropolitana di Genova e con province di altre regioni: Parma (Emilia Romagna) e Massa Carrara (Toscana).
Rieti non si trova  in una situazione molto diversa dal punto di vista dei parametri, 160.467 abitanti e una superficie di 2.749,16 KMq, confina con l’area metropolitana più importante del Paese, Roma, e  con province di altre Regioni: Perugia/Terni (Umbria), Ascoli Piceno (Marche), L’Aquila e Teramo (Abruzzo) e con il Fiume Tevere, che deve considerarsi un confine fisico e non “politico”.

Il successivo decreto emanato il 31 ottobre scorso recita che “è opportuno preservare la specificità delle province il cui territorio è integralmente montano, in virtù della peculiarità del territorio”. Con tale criterio sono state fatte salve le province di Sondrio e Belluno che hanno caratteristiche analoghe a quella di Rieti dal punto di vista geografico/altimetrico.
Belluno       213.000 abitanti      69 comuni ( 31 solo al di sopra dei 600m) 3.687 kmq 58 ab. /kmq
Sondrio       183.000 abitanti      78 comuni ( 29 solo al di sopra dei 600m) 3.211 kmq 57 ab. /kmq
Rieti           165.000 abitanti      73 comuni  ( 31 solo al di sopra dei 600m) 2.749 kmq 58 ab. /kmq

A rendere oltremodo ingiusta e paradossale la non applicazione del criterio della montanità a Rieti è il dato
che la montanità è un parametro costruito, a partire dalla legge 991 del 1952, cioè la prima legge che disciplina gli interventi a favore dei territori montani, anche da indicatori di tipo socio economico che rinviano al concetto di montagna quale equivalente di area svantaggiata e in ritardo di sviluppo.

È quindi paradossale che Province che tutti gli indicatori socioeconomici descrivono come più ricche di quella di Rieti siano considerate montane, solo perché nel tempo tutti i comuni hanno chiesto e ottenuto il riconoscimento di Comuni montani, mentre sono considerati totalmente montani solo 57 dei 73 Comuni della Provincia di Rieti.

Le associazioni imprenditoriali e sindacali fanno appello a tutte le Istituzioni, perché si facciano interpreti di queste argomentazioni o di altre tese a salvaguardare l’integrità del territorio reatino anche dal punto di vista istituzionale.

Per le stesse ragioni non condividono le iniziative referendarie che, in questa fase di discussione e di confronto stanno producendo   effetti di ulteriore  disaggregazione dell’attuale territorio provinciale. Si impegnano, inoltre, a rivolgere una vigile attenzione al problema e a partecipare a iniziative tese al raggiungimento dell’obiettivo del mantenimento della  Provincia di Rieti.

MASSIMO D'ALEMA A RIETI

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Giovedì 29 novembre alle ore 17.30 presso la sala convegni di Palazzo Sanizi, in via Sanizi 2 a Rieti, in occasione del ballottaggio delle Primarie per il candidato premier del Centrosinistra si terrà un incontro pubblico a sostegno della candidatura di Pierluigi Bersani cui parteciperà il presidente del Copasir, l’onorevole Massimo D’Alema.