Nel Ventennale del Coro CAI di Rieti, l'iniziativa "Il coro a scuola"

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Dopo il successo del primo evento di domenica 1 giugno che ha visto lo splendido Auditorium Varrone quale sede dove si è tenuto l’applauditissimo concerto del “Coro CAI di Roma”, venuto a festeggiare l’importante ricorrenza dei “cugini di coro” di Rieti, ne è in arrivo già un secondo che si svolgerà mercoledì 4 giugno. E siccome la cultura della musica si costruisce anche a scuola, l’attività del Coro C.A.I. di Rieti si sposta per un giorno nella Scuola media Giovanni Pascoli di Rieti con l’iniziativa “Il CORO A SCUOLA”. Un’occasione che vedrà insieme il Coro giovanile della scuola, diretto dal M° Riziero Giuli e il Coro del C.A.I. diretto dal M° Serena Bassano. Insieme per cantare, insieme per fare cultura musicale, insieme per festeggiare il ventennale in una sede istituzionale importante e significativa. L’evento si svilupperà su una intera giornata, suddiviso in due momenti. Uno culturale, che si terrà nella mattinata e rappresenterà un momento di riflessione di analisi sul tema “Due generazioni a confronto: riflessioni interattive sulla coralità amatoriale e scolastica”, che prevede anche la proiezione di filmati sulle attività dei due Cori. L’altro prettamente musicale, che invece si terrà nel pomeriggio e che vedrà l’esibizione dei due Cori, i quali poi concluderanno l’evento musicale interpretando, circa ottanta cantori, un brano insieme. Concluderà la giornata un sobrio ma importante e significativo conviviale, volto si a festeggiare i venti anni del Coro C.A.I., ma principalmente a favorire la socializzazione tra i cantori di diverse generazioni, con il coinvolgimento dei genitori dei ragazzi e del personale della Scuola. Il progetto è reso possibile dalla disponibilità della Scuola Media G. Pascoli e dall’impegno profuso dalla Dirigenza e dai professori delegati per l’organizzazione dell’evento; a loro il sentito ringraziamento da parte del Coro C.A.I. Rieti, ringraziamento rivolto anche in modo particolare ai ragazzi del Coro giovanile della scuola.

Presentazione "Le leggi delle donne che hanno cambiato l'Italia"

Nell’ambito delle iniziative del Comune di Rieti relative alla celebrazione del 70° della Liberazione, il 5 giugno p.v. alle ore 16.30 si terrà presso l’aula consiliare del Comune di Rieti la presentazione del libro “Le leggi delle donne che hanno cambiato l’Italia. Interverranno l’on.Livia Turco, l’assessore regionale Lucia Valente, la direttrice Unindustria di Rieti Rosalia Martelli e la direttrice CNA di Rieti Enza Bufacchi.

Lilt alla Giornata mondiale contro il fumo

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Nonostante il tempo poco favorevole che ha limitato la permanenza all’aperto, la Sezione di Rieti della Lega Italiana per la lotta contro i tumori ha partecipato alla Giornata mondiale contro il fumo. Nel pomeriggio di sabato una postazione della Sezione ha distribuito materiale di propaganda contro la diffusione delle sigarette. In proposito il presidente nazionale Schittulli ha inviato una lettera a tutte le Sezioni provinciale in cui si sottolineano i rischi che corrono soprattutto gli adolescenti e le donne. “Ogni fumatore – scrive il presidente Schittulli – sa in cuor suo di correre pericoli seri e gravi. Spesso smettere è difficile a causa delle dipendenza indotta dalla nicotina. Se fiumare è stata una scelta, smettere deve essere una scelta razionale, di libertà, di civiltà, di rispetto e amore per se stessi e le persone care”. Come tutte le sezioni provinciali anche quella reatina (via Flavio Sabino 25 tel. 0746 205577, e-mail legatumoririeti@libero.it) mette ai disposizione materiale e personale per combattere la dipendenza dal tabacco.

Morto a Foligno l'On. Luciano Radi, parlamentare di Rieti

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L’ultimo del trio dei parlamentari della Democrazia cristiana che fu attivo dal 1953 al 1994 ed era composto da Franco Maria Malfatti, Filippo Micheli e Luciano Radi, è morto ieri all’Ospedale di Foligno all’età di 92 anni. E’ appunto l’onorevole Radi che era sopravvissuto al collega ternano Micheli deceduto nel ’95 e al sabino Malfatti scomparso il 10 dicembre 1991, entrambi assai prima. Insieme i tre politici svolsero un’attività costante e proficua durante la loro vita parlamentare in favore delle tre province dell’allora collegio umbro sabino costituito da Perugia, Terni e Rieti. Con la scomparsa dell’on. Radi si chiude ora e per sempre una delle più interessanti e produttive storie politiche vissute dai partiti democratici in provincia di Rieti. Adesso non rimane da coltivare che gli studi, le ricerche e i ricordi di una stagione fruttuosa. ​Luciano Radi era assai conosciuto, molto stimato per la sua linearità di uomo e di parlamentare, per il carattere affabile, per l’intelligenza e per l’impegno che poneva nel lavoro svolto in Parlamento anche in favore della Sabina. ​Fu deputato e poi senatore dal 1958 e fino dal 1994, quando la DC ebbe fine, ministro per i rapporti con il Parlamento, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e quindi diresse Il Popolo, quotidiano della DC. ​Radi era docente all’Università di Urbino; sodale dell’umbro Gianni Pasquarelli, direttore generale della RAI, cattolico convinto e praticante, amico di Carlo Carretto presidente della GIAC, fondatore dell’Associazione dei Maestri Cattolici e quindi, della Congregazione dei Piccoli Fratelli del Vangelo. Intensa fu la sua produzione letteraria con una cinquantina di titoli fra cui il famoso beet seller che raccontava la vita di un parlamentare di periferia, uno dei famosi “peones” dal titolo “Buongiorno Onorevole”. ​Molto fece Radi in favore di Rieti. Tra le tante cose è da ricordare il suo intervento ed impegno per l’insediamento dell’Icar nell’area del nucleo industriale, azienda che ancora è viva e produce attivamente sotto il nuovo brand di Mentana, del gruppo Cremonini. ​L’ultima volta che l’on. Radi intervenne in una manifestazione pubblica in città fu in occasione della tavola rotonda svoltasi in provincia per il Decennale della morte dell’on. Franco Maria Malfatti il 12 dicembre 2001, assieme agli onorevoli Gerardo Bianco, Clelio Darida, Franco Coccia e al senatore Bernardinetti. Per illustrare i rapporti che ebbe con lo statista reatino e descrivere il suo stile di intendere come essere deputato, il parlamentare umbro disse fra l’altro: ​ “Ci incontrammo le prime volte nel 1952, entrambi Consiglieri Nazionali; lui venticinquenne ed io trentenne, lui rappresentante del Movimento Giovanile ed io segretario provinciale di Perugia e rappresentante dell’Umbria. Dopo le elezioni del 7 giugno 1953, insieme facemmo parte della Direzione Nazionale del Partito con Alcide De Gasperi Segretario politico, sino al Congresso di Napoli del giugno 1954 e alla morte del grande Leader, il 19 agosto dello stesso anno. Napoli segnò la vittoria di Iniziativa Democratica e l’inizio della importante stagione di Amintore Fanfani. Stagione che durò fino al marzo del 1959, allorquando, per le divergenze di linea politica, già manifestatesi nel Consiglio Nazionale di Vallombrosa del 1957, Fanfani alla Domus Mariae fu messo in minoranza, dopo un dibattito lacerante e drammatico, dalla neo corrente dorotea che punto su Aldo Moro.​ ​Franco Maria, già nel 1953, esperto, dotato di intelligente dialettica, navigava tra i grandi con vivacità creativa e autorevolezza culturale; io invece, espressione com’ero di una esperienza provinciale, non ero riuscito ancora a vincere la mia timidezza e trovavo difficoltà a partecipare al dibattito di vertici del Partito, anche se Fanfani non mi ignorò affidandomi, nel 1954, la Direzione dell’Ufficio centrale Zone Depresse.​ ​Siamo stati entrambi dossettiani, lapiriani, fanfaniani. Come fanfaniani, nel maggio del 1958, ci siamo presentati alle lezioni politiche. La sua candidatura, nel Collegio Umbro-Sabino, comunicatami da Fanfani nel mese di marzo-aprile per avere anche il mio esplicito consenso (ero in Umbria il numero uno dei fanfaniani come membro della Direzione nazionale), fu per molti una sorpresa. Sorpresa anche per me che vedevo all’orizzonte i Vischia, i Micheli, i Bernardinetti, i Leonardi, gli Ermini, i Baldelli, ma non i Malfatti.​ ​Malfatti, con l’aiuto di Fanfani e di Bonomi, con la Coltivatori diretti, organizzò in quaranta giorni una formidabile campagna elettorale e così risultammo entrambi eletti, io con i voti di Perugia e lui con i voti di tutta la Circoscrizione e un elevato quorum di preferenze.​ ​Da allora abbiamo partecipato dialetticamente ad una comune, solidale esperienza, con ruoli diversi ma comuni ideali e comuni obiettivi politici, sino a ritrovarci, dopo una breve parentesi, vicini ad Arnaldo Forlani, che si era allontanato da Amintore Fanfani per la scelta di Ciriaco De Mita a Segretario nazionale, ​ ​Sono trascorsi dieci anni dalla scomparsa di Franco Maria Malfatti. La morte non cancella, ma alimenta la vita; la vita che si rinnova, che muta, che corre verso l’infinito. Sembra ieri. Per alcuni aspetti sembra invece che sia trascorso un secolo, tanti sono stati e così grandi, da allora, gli eventi che hanno cambiato radicalmente il quadro politico del Paese, la situazione politica internazionale. Ormai i secoli di ieri sono i nostri giorni. Anche il più solitario dei terrigeni con in mano un telefonino satellitare può improvvisamente diventare il centro delle attenzioni planetarie, il centro del sistema globale. E tutto si compie in tempo reale”. ​Con tale delicatezza raccontava e pensava l’amico Luciano che se ne è andato al culmine di una lunga vita, ricordato oggi da tanti che lo conobbero, lo frequentarono, godendone dell’intelligenza, della bontà e dello spirito che sempre ne animava il suo eloquio di maestro della parola, dell’università e del Parlamento.

Medaglia d'oro ai reatini internati nel campo di concentramento di Terezin

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Nel 1943 dopo l’8 settembre rifiutandosi di combattere a fianco dei tedeschi si unirono con la resistenza locale nella guerra di Liberazione in Albania. Erano un gruppo di sei soldati: Attenni Leandro di Genzano (Roma), Battilocchi Cicioni Mario di Roma, Roveredo Bruno di Monte Reale Cettina (Udine), Vittorini Attilio di Penna San Giovanni (Macerata), Grillo Antonio nato a Rieti il 26 giugno 1916 e Bucciolotti Armando nato a Roccasinibalda il 11 aprile 1920. A novembre 1943 furono catturati nei pressi di Leopoli (Polonia) dai nazisti e poiché avevano le armi furono processati e condannati a morte. Un sacerdote che, durante il processo, faceva da interprete, cercò di intercedere presso il comando tedesco alfine di ottenere la grazia, ma fu inutile. Furono condotti in un vicino campo e costretti a scavarsi la fossa, poi mentre ricevevano il conforto religioso giunse una motocicletta tedesca con l’ordine di eseguire la sentenza in maniera del tutto casuale uno si e l’altro no, rimasero in vita Armando Bucciolotti , Antonio Grillo e Leandro Attenni che furono trasferiti ed internati presso la Piccola Fortezza di Terezin (Cecoslovacchia). A Terezin i lavori forzati erano parte integrante della vita delle prigioni e inoltre erano afflitti da una fame costante che con il tempo causò una diminuzione di peso.  Nel maggio 1945, quando furono liberati dall’Armata Rossa, sia Antonio Grillo che Armando Bucciolotti pesavano meno di 40 kg e furono sottoposti da parte della Croce Rossa Internazionale, ad una alimentazione graduale durante la quarantena per tifo petecchiale e addominale. Rientrarono a Rieti nel pomeriggio del 28 giugno, giorno della processione dei ceri per Sant’Antonio.

Rieti vola in finale play off, battuta Vasto 75 – 72

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Finale doveva essere e finale sarà. Rieti soffre, vede il baratro, poi risorge e trova la vittoria 75-72 in gara 3 di semifinale contro Vasto, dopo un inseguimento infinito e un finale vietato ai deboli di cuore. La Linkem ora pensa a Latina e alla trasferta che fra una settimana aprirà la serie più importante dell’anno, quella che può dare accesso alla final four che per il salto di categoria. Rieti ha sofferto troppo, oltre ogni aspettativa, anche per la latitanza di alcuni giocatori fondamentali come Caceres, ma anche per la prova opaca di Ponziani che nei momenti centrali della partita non ha dato l’apporto sperato. Uomo partita, uno stratosferico, infinito, Picchio Feliciangeli, autore di 21 punti con 32 di valutazione. Inizio di partita equilibrato nei primi 2′ di gioco, con Dipierro che mette una tripla dopo un canestro di Feliciangeli. Rieti comincia a chiudere in difesa e ruba un paio di palloni importanti che portano al primo break al 6′ con i padroni avanti 10-3 grazie a 8 punti della coppia Giampaoli-Benedusi. Unico neo iniziale, l’uscita per 2 falli di Scodavolpe. Vasto soffre in attaccco e coach Di Salvatore chiama time out. Gli ospiti tornano in campo e ritrovano subito la via del canestro. Rieti comincia a soffrire in difesa e si carica di falli andando in bonus. Ne approfittano gli ospiti che fanno due gite in lunetta e con 3/4 si riportano a -2 a 3’36 dalla fine del primo quarto. Dopo un canestro di Musso, Marinelli trova un gioco da 3 e porta i suoi sul 12-11. A 1’30 dalla fine, Feliciangeli trova una tripla in velocità, ma Serroni entra in ritmo e trova 5 punti consecutivi nel finale di quarto per il 17-18 con cui si va al primo riposo. Seconda frazione si apre con canestro veloce di Dipierro per il momentaneo 17-20, poi Benedusi ruba palla andando a canestro in contropiede. A 7’30 dall’intervallo lungo arriva la tripla di Musso che vale il 22-22. A 6’35 dalla fine del quarto,s dopo un canestro rocambolesco di Vasto, Musso ruba palla e subisce fallo antisportivo di Dipierro: dalla lunetta Musso fa 2/2, poi Ponziani commette infrazione di passi e sfuma la possibilità del sorpasso. Rieti prova l’allungo dopo 2′ con una tripla di Graato che vale il 29-26, seguita da un 2/2 di Feliciangeli ai liberi. Nel momento migliore di Rieti, Vasto si ricompatta e trova un parziale di 7-0, propiziato da un fallo tecnico fischiato a Nunzi per proteste: apre Di Carmine con 2/2 ai liberi, segue Marinelli con un canestro da sotto e chiude Durini connuna tripla che vale il 31-33 a 2’19 dall’intervallo lungo. Gli ultimi minuti sono all’insegna della confusione, con le due squadre che vanno avanti dalla lunetta fino al 37-37 del 20′. Al rientro Vasto apre con 4 punti consecutivi di Dipierro e va sul 37-41, poi allunga con una tripla di Dipierro dopo il tentativo di riaggancio di Feliciangeli che sgena dalla media. A 7′ dalla fine del quarto Benedusi trova una tripla fondamentale per tenere Rieti in partita sul 42-47. UN minuto dopo Rieti avrebbe la possibilità di sorpassare Vasto: Dipierro prende tecnico per simulazione, ma Giampaoli fa 0/2 dalla lunetta e sulla rimessa la Linkem perde palla favorendo il canestro di Durini in contropiede oer il massimo vantaggio Vasto sul 42-53 a 5’30 dalla fine del periodo. Rieti prova a ricucire appoggiandosi su un Feliciangeli in grande forma, ma manca più volte il canestro del pareggi: a mancare a Nunzi in questa fase sono i canestri di un Caceres fuori ritmo che perde troppi palloni. Nonostante la difficoltà, Rieti resta in scia a Vasto e a 1’43 dalla fine del terzo quarto va sul -1 (54-55), per chiudere al 30′ sul 54-57. L’ultimo periodo si apre con la tripla di Giampaoli per il 57-57, ma subito dopo Vasto piazza un parziale di 5-0: prima Marinelli fa canestro da sotto, poi Dipierro, complice una persa di Caceres, mette la tripla del 57-62. Rieti continua a rincorrere, non trovando mai il pareggio, ma restando in scia con un ritardo tra i 2 e i 5 punti. A 5′ dalla fine, Feliciangeli sbaglia i liberi del pareggio e con 1/2 fa 65-66. Il sospirato sorpasso arriva a 3’49 dalla fine con due liberi messi a segno da Scodavolpe per il 67-66. Vasto non molla la presa e, dopo un 1/2 di Feliciengeli, impatta nuovamente sul 68-68 con un canestro di Durini. La partita diventa nervosa e a pagare dazio è Vasto che perde prima Marinelli e poi Serroni per 5 falli. Si va avanti solo con tiri dalla lunetta fino al finale vietato ai deboli di cuore: a 20″ dalla fine Giampaoli fa 2/2 per il 73-70. Scatta il fallo tattico di Rieti che manda in lunetta Durini a 10″ dalla fine per il 73-72. Sulla rimessa Vasto fa fallo e rimette Giampaoli sulla linea dei liberi: il giocatore segna entrambi i tiri per il 75-72. Con 8″ da giocare, Rieti inspiegabilmente non fa fallo e lascia a Di Giacomo l’ultimo tiro da tre per il pareggio: la palla tocca il ferro e poi esce, con il PalaSojourner che esplode per la conquista della finale contro Latina. NPC LINKEM RIETI: Giampaoli 19, Benedusi 13, Scodavolpe 4, Caceres 6, Feliciangeli 21; Biasich, Colantoni, Granato 3, Ponziani, Musso. All. Nunzi BCC VASTO: Sergio 4, Di Carmine 10, Di Pierro 17, Marinelli 16, Serroni 15; Di Giacomo, Di Tizio 3, Ierbs, Durini 7, Salvatorelli. All. Di Salvatore. ARBITRI: Rossetti e Martellossio di Milano

Presentato ai piccoli lettori "Lampadino e Caramella nel MagiRegno degli Zampa"

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Successo per la presentazione del Libro “Lampadino e Caramella nel MagiRegno degli Zampa” nella ludoteca Penna e Calamaio a Campoloniano. Tanti i bambini che hanno assistito con i loro genitori, nel tardo pomeriggio di sabato, allo spettacolo organizzato dalla casa editrice Punti di Vista, specializzata nella realizzazione di libri per l’infanzia. La storia di “Lampadino e Caramella” ha rapito i piccoli spettatori trasportandoli nel mondo fatato delle marionette. Un’esperienza teatrale tutta da scoprire, che fa comprendere meglio ai più piccoli le avventure dei protagonisti che ritroveranno poi nel libro. Il 14 giugno la casa editrice Punti di Vista bisserà l’appuntamento con i suoi piccoli fans al Centro Sant’Eusanio presentando un altro piccolo gioiello editoriale completamente ideato e prodotto nell’azienda reatina del nucleo industriale “Le Api Arcobaleno”.

Non ci sono parole!

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Acceso un falò nel pistino del Guidobaldi.

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Università Luiss: ultimo appuntamento per gli studenti di Rieti del III e IV anno

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Si terrà giovedì 5 giugno l’ultimo appuntamento per gli studenti di Rieti del III e IV anno delle scuole superiori per partecipare al concorso Luiss Summer School, organizzato dall’Università Luiss Guido Carli di Roma presso l’incubatore Luiss Enlabs in via Giolitti 34 (stazione Termini). L’iniziativa, che avrà luogo dalle 15:00 alle 18:15, consentirà ai ragazzi di partecipare gratuitamente a un pomeriggio di orientamento universitario per focalizzare al meglio le proprie attitudini e di concorrere alle ultime 2borse di studio messe in palio dalla LUISS Summer School, la scuola estiva della Luiss che aprirà le porte agli studenti di tutta Italia dal 22 giugno prossimo e a 1 borsa per la Creative Summer School. Durante l’incontro interverranno l’Ing. Roberto Costantini, Dirigente Responsabile Orientamento Luiss, Alberto Turco, Professore presso la Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Verona, e Alessandro Corsini, Professore presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale dell’Università Sapienza di Roma. Gli studenti partecipanti potranno seguire un corso della durata di un’ora incentrato sulle strategie di preparazione ai test psico-attitudinali di accesso alle Università e potranno concorrere per aggiudicarsi due borse di studio a copertura totale per partecipare alla Luiss Summer School, sia in italiano che in inglese, per gli studenti già iscritti o che si iscriveranno il giorno stesso ed una borsa per la Creative Summer School, aperta a tutti gli interessati La Luiss Summer School, la scuola estiva dell’Ateneo permetterà ai ragazzi di vivere una settimana full time in Università e di partecipare a diversi moduli di insegnamento in differenti discipline – tra cui economia e business, giurisprudenza, scienze politiche e comunicazione, ingegneria informatica, matematica e medicina – per comprendere meglio le aree di studio più affini alle proprie aspirazioni e attitudini. Gli studenti iscritti alla Luiss Summer School che avranno finito il penultimo anno delle scuole superiori, e dopo aver frequentato assiduamente i corsi dell’intera settimana estiva, potranno sostenere con un anno di anticipo la prova di ammissione alla Luiss per l’anno accademico 2015-2016 e concorrere ad una delle 5 borse di studio messe in palio per l’esonero totale dal pagamento di un intero ciclo triennale per Economia e Scienze Politiche o del ciclo unico in Giurisprudenza. Il superamento del test sostenuto durante la LUISS Summer School non è a graduatoria, ma si basa sul raggiungimento di una soglia prefissata. Tutti coloro che supereranno questa soglia potranno accedere alla LUISS senza ulteriori test, dopo aver conseguito il diploma di maturità. Ad oggi l’Università Luiss, per spronare gli studenti più giovani a investire sul proprio futuro e perseguendo nell’obiettivo primario di orientare al meglio le future matricole, ha erogato 103 borse di studio a copertura totale del costo della Summer School su tutto il territorio nazionale. Luiss Guido Carli, la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali, costituisce oggi un punto di riferimento scientifico e culturale in Italia e all’estero per gli studenti interessati alle discipline economiche, manageriali, sociali e giuridiche. Nel 2012 Luiss è stata classificata dal Censis al primo posto tra gli Atenei non statali per le Facoltà di Scienze Politiche e Giurisprudenza e al terzo posto per quella di Economia. Oltre la metà del totale delle domande di ammissione ai corsi di Laurea Triennale e a Ciclo Unico per l’a.a. 2013/2014 è pervenuto dal Centro Italia. Il Lazio ha espresso il 45,3% del totale nazionale di domande di ammissione e oltre l’87% del totale Centro.

Il 5 giugno ricorre il bicentenario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri

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Il prossimo 5 giugno ricorre il bicentenario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri e  tante sono le iniziative intraprese in tutta Italia correlate all’evento, sia da parte delle Istituzioni che da parte dei privati, iniziative che si protrarranno per tutto il 2014. Tra le iniziative, il Comando generale dell’Arma, ha voluto produrre dei loghi commemorativi, che dal 1° giugno e per tutto l’anno corrente, saranno apposti sulle autovetture dei nuclei radiomobili di tutta Italia, pertanto, anche nella nostra provincia, tutte le autoradio in circolo sul territorio senza soluzione di continuità, avranno degli “stickers” raffiguranti il “logo del bicentenario”. Questa è una delle tante iniziative volte a dare lustro all’Istituzione che da due secoli, si prodica giornalmente ed incessantemente, a dare sicurezza alla collettività e aiuto alle popolazioni in ogni evento, in ogni calamità e in ogni situazione in cui c’è bisogno del “Carabiniere”.

De Santis UIL FPL: Matteo Renzi percepisce meno del DG della Provincia di Rieti

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In questi giorni è apparsa la notizia riportata dalle principali testate giornalistiche Italiane, che il Presidente del Consiglio ha reso pubblici i suoi redditi. Difatti dal sito istituzionale di Palazzo Chigi si apprende che Matteo Renzi ha dichiarato nel 2012 Euro 145.624,00 quale compenso percepito per la carica di Sindaco del Comune di Firenze. Sono stati resi noti anche i compensi che spetteranno al Primo Ministro come indennità di carica che è pari a € 114.796,68 annui. Se questi sono i redditi percepiti e quelli che percepirà il capo del governo Italiano, in un ufficio dell’Ente Provincia di Rieti il Segretario Direttore Generale dott.ssa Adele Tramontano ha surclassato Matteo Renzi. Difatti dal sito istituzionale della Provincia di Rieti apprendiamo che la retribuzione percepita nel 2013 dal Segretario Direttore Generale è pari a € 155.094,00 (Sic!)… Quali saranno poi le maggiori incombenze rispetto al Sindaco del Comune di Firenze o rispetto al Capo del governo da giustificare tale faraonica retribuzione non è dato saperlo e, men che meno immaginare. Sappiamo solo che la Provincia di Rieti come le altre province italiane per effetto delle riforme sopravvivono ed a volte non riescono a quadrare il bilancio (quello del 2013 fu quadrato in extremis a fine anno con l’aiuto della Regione)… Sappiamo anche che per eguagliare la retribuzione del Segretario Direttore Generale la somma delle retribuzioni di cinque funzionari non basta come non basta la somma di retribuzioni di otto cantonieri (Sic!)… Una vergogna! La Provincia di Rieti naviga a vista, ha problemi di bilancio (è difficile reperire risorse per le manutenzioni stradali per non parlare degli automezzi soprattutto quelli della Polizia Locale) ma il Segretario Direttore Generale gode di ottima salute tanto da far diventare invidioso il Capo del Governo qualora sapesse quanto ha guadagnato il massimo vertice di una moribonda provincia!…. Ci verrebbe da fare una proposta tra il serio ed il faceto: vuoi tu Matteo Renzi venire a Rieti a fare giustizia sociale e, poi, vuole Lei Segretario Direttore Generale ( che solo la lunghezza della carica fa venire in mente la voce fuori campo di Fantozzi quando descrive il proprio capo…) andare a lavorare a Palazzo Chigi? In tempi di risparmi e di belle speranze chissà, può darsi che il sogno diventi realtà…  Aspettiamo fiduciosi…

VI edizione Premio letterario: Rattaro e Bresciani vincitori ex-aequo

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Nella serata conclusiva del Premio Letterario di Rieti al teatro Flavio Vespasiano, domenica 25 maggio, è stato consegnato l’assegno di 5.000 euro a Sara Rattaro e Daniele Bresciani, vincitori ex-aequo della VI edizione del Premio, la prima con “Non volare via”, il secondo con “Ti volevo dire”.  Con pochissimi voti di differenza si sono classificati Paolo Di Paolo, Diego Cugia e Beatrice Masini. Hanno partecipato alla serata il maestro Stelvio Cipriani, il pianista compositore di “Anonimo Veneziano” e Gianfranco Angelucci, scrittore, sceneggiatore, regista, grande amico di Federico Fellini. La novità di questa edizione 2014 del Premio è stato il progetto “Adotta un libro”, un premio per gli studenti di 6 classi dell’ultimo triennio scelti in sei Istituti superiori della Città di Rieti. Il libro adottato è stato oggetto di studio in classe e occasione di incontro con gli autori.

Special Olympics Nuoto, Veronica e Matteo tornano con quattro medaglie

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E’ un bilancio splendente quello dei due Atleti reatini della Polisportiva Noi con Voi ai Giochi Nazionali Special Olympics. Dopo una stagione di allenamenti e la buona partecipazione ai Regionali nella piscina romana dell’Acquaniene nel mese di marzo, ecco un altro grande appuntamento vissuto nella meravigliosa e affascinante città lagunare che ha ospitato oltre 1200 atleti di cinque discipline. Cinque giorni per regalarsi altre quattro medaglie (un oro, due argenti, un bronzo frutto di un ottavo posto) che riempiono di soddisfazione i diretti protagonisti, così come il tecnico Valeria Palmieri e i familiari che hanno seguito l’evento da vicino. Matteo e Veronica sono rientrati in città ieri notte dopo una settimana intensa e indimenticabile che ha segnato un’ulteriore crescita sia tecnica che personale. “Matteo ha ottenuto un oro 50 metri rana divisione M02 col tempo di 1’03” e un argento nei 50 metri stile libero divisione M05 col record personale di 58” – racconta soddisfatta l’allenatrice reatina – per Veronica Lanciotti un debutto al nazionale con l’ottimo argento nella divisione  F05 dei 25 metri dorso col tempo di 46” e un ottavo posto nei 25 metri stile libero. Sono estremamente soddisfatta di come abbiamo affrontato questa esperienza. Ci siamo emozionati a bordo vasca nel seguire l’impegno dei nostri due rappresentanti ma anche in tutte gli eventi che hanno accompagnato i giochi, a partire dalla grande cerimonia di apertura in piazza San Marco, con tantissimi ospiti, dove nella sfilata delle delegazioni è stato applaudita anche la nostra società”. A complimentarsi con Veronica e Matteo è anche il direttore provinciale di Special Olympics, Morena De Marco, che ha seguito i Giochi da Rieti, tifando a distanza. Ora per i due Atleti della Polisportiva Noi con Voi è il tempo di ricaricare le energie in vista della prossima stagione che sicuramente saprà regalare altre belle emozioni.

2 giugno Festa della Repubblica, i festeggiamenti a Rieti

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In occasione del 68° Anniversario della Fondazione della Repubblica, lunedì 2 giugno si terranno le consuete celebrazioni, così articolate: Nel corso della mattinata:
  • dopo la deposizione di una corona presso il monumento ai Caduti, alle ore 10.00 in Piazza Mazzini, a partire dalle ore 11.00, in Piazza San Francesco, si svolgerà la cerimonia ufficiale, con lo schieramento delle rappresentanze militari e civili, dei gonfaloni dei Comuni e dei Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, con l’accompagnamento della Banda Musicale di Lisciano, diretta dal Maestro David Giovannelli. Alla lettura del messaggio del Capo dello Stato seguirà l’intervento di saluto del Prefetto e la consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e delle Medaglie d’Onore ai cittadini italiani, militari e civili, ed ai familiari dei deceduti deportati o internati nei lager nazisti.
Nel pomeriggio:
  • dalle ore 17.00, in Piazza San Rufo, le scuole della provincia animeranno la piazza con l’esibizione di gruppi musicali e con letture che avranno come tema conduttore la vicenda della prima guerra mondiale, di cui ricorre quest’anno il centenario;
  • Chiuderà la serata il gruppo “Art & Jazz Street Band” diretto dal Maestro Felice Porazzini, che ha voluto ancora una volta partecipare spontaneamente a questa manifestazione per contribuire al successo della giornata.

"Rieti città senza barriere" sabato l'ultima giornata

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Sabato 31 maggio ultima giornata di “Rieti città senza barriere” manifestazione organizzata dai Centri di Servizio per il Volontariato Cesv e Spes “Casa del Volontariato” e dall’associazione Atev Onlus. Alle 8.45, presso l’Hotel Serena, Convegno “sport e disabilità – L’altro diverso come Me!”, con l’intervento di numerosi operatori del mondo della medicina sportiva e riabilitativa. Alle 9.30, presso il Centro commerciale Perseo mostra statica di macchine d’epoca con la possibilità di prenotare un giro di prova con conducente, mentre dalle ore 15.00 ci sarà l’esposizione dei lavori degli Istituti Scolastici ed una mostra sui diritti dei bambini e delle bambine. Laboratorio espressivo per bambini, laboratorio sugli aquiloni, gioco dell’oca all’aperto, laboratorio con la creta e la proiezioni di filmati ludico-ricreativi. Alle 16.30 dimostrazione di primo soccorso e manovre di disostruzione pediatrica ed un progetto di sicurezza stradale con chiamata di emergenza. Alle 17, esibizione dei bambini della comunità Ucraina, con canti e balli tradizionali. Alle 18.00 conclusione della manifestazione con un concerto di Monica Cherubini.

Chiusura Replas, riunione con il Prefetto terminata alle ore 13.00

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Il Prefetto di Rieti ha ricevuto una delegazione composta da due lavoratori della Replas accompagnati da Walter Filippi Segretario Provinciale del Cgil e da Emiliano Lelli della Filctem Cgil (settori chimici). Nell’incontro si è discusso della mancanza assoluta di collaborazione da parte dell’Azienda che non ha voluto aprire alcuna trattativa per trovare soluzioni alternative alla chiusura dello stabilimento di Rieti, nonostante la disponibilità palesata dai lavoratori nel costituire una cooperativa pur di riprendere l’attività. Mancanza di collaborazione dell’Azienda ad ogni forma di colloquio, nonostante i bilanci in positivo. “Ennesima situazione drammatica di un’azienda reatina – commentano i sindacalisti – la situazione è precipitata negli ultimi giorni con una serrata unilaterale della Replas, che addirittura domenica ha portato via alcuni macchinari e lunedì mattina ha fatto trovare ai lavoratori del turno delle ore 6.00 i cancelli chiusi con le catene, per poi far arrivare sempre nella mattina di lunedi le lettere di licenziamento”. Il Prefetto, sensibile al problema dei 13 dipendenti e dei 3 precari dell’Azienda, si è reso disponibile nel trovare soluzioni impegnandosi a convocare la proprietà e i rappresentanti della Federlazio, alla quale la Replas è associata. I sindacati hanno richiesto al Prefetto di Rieti di coinvolgere anche la Tenacs di Lecco essendo il gruppo controllante della Replas.

Federlazio: Riccardo Bianchi è il nuovo presidente

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Giovedi 29 maggio si è svolta a Palazzo Sanizi l’Assemblea provinciale della Federlazio di Rieti durante la quale si è proceduto al rinnovo delle cariche dell’Associazione. Presidente è stato nominato Riccardo Bianchi della Società A & A Srl, Vice Presidenti Emanuela Biscetti della società Ideosette, Marco Bartolomei della Mabi Group e Pasquale Del Re di Sviluppo Impresa. Il presidente uscente Antonio D’Onofrio, partendo da un’analisi dell’economia reatina e regionale, ha delineato le direttrici lungo le quali puntare per potenziare le opportunità delle Pmi territoriali, che rappresentano quasi il 99% del tessuto imprenditoriale locale. “Per quanto strategiche per la nostra economia – ha detto – le Pmi vengono definite protagoniste spesso solo a parole per il legislatore e per le diverse classi politiche che si alternano al governo del nostro Paese, i quali sembrano non avere compreso che è proprio da queste Pmi, spesso piccole o addirittura micro imprese, che si può immaginare una ripresa della nostra economia”. Una ripresa difficile, necessaria per invertire la rotta e riprendere immediatamente la strada dello sviluppo legata a doppio filo ad un cambio totale di marcia della pubblica amministrazione che D’Onofrio auspica possa diventare da subito più efficiente, più etica, più incline ad azzerare gli sprechi ed abbassare la fiscalità generale per le imprese ed i cittadini. La “ricetta” che il nuovo presidente della Federlazio di Rieti, Riccardo Bianchi, propone – confermando il percorso intrapreso da anni dall’associazione – ruota attorno al termine “territorio”. “Un territorio da valorizzare in termini di competitività, – ha detto – agendo in considerazione del fatto che tale territorio è inserito in un contesto più ampio, non solo regionale e nazionale ma anche internazionale. Il vero obiettivo delle politiche economiche, industriali e del legislatore deve essere quindi quello di consolidare e sviluppare le economie territoriali, in particolare quelle delle cosiddette “aree interne” come il Reatino, evitando invece di concentrarsi sulla cancellazione dei presidi istituzionali territoriali che rappresentano importanti punti di riferimento per cittadini ed imprese”. Quella delle aree interne rappresenta una questione importante anche guardando al futuro delle nuove generazioni che devono poter intraprendere sul territorio evitando ‘fughe’ in altre regioni o Paesi, “colmando il gap che esse vivono in termini di dotazioni infrastrutturali, sia materiali che immateriali, affinché in tali aree possano essere presenti i fattori base per poter avviare una intrapresa puntando sulle ricchezze del territorio, che per quanto riguarda la nostra provincia sono rappresentate principalmente da fattori naturali ancora intatti e disponibili in quantità e qualità superiori a buona parte del resto della penisola”. In presenza di tale “dotazione” non si può secondo noi non immaginare una riprogrammazione della crescita economica che passi per l’attivazione di un nuovo modello di sviluppo sostenibile che riconosca i suoi punti di forza nella Green Economy e nella cura del territorio, unite all’innovazione tecnologica ed alla conoscenza intesa nel più ampio senso del termine, partendo dalla ricerca e sviluppo”. “Valorizzare e investire sulla Green Economy – ha illustrato – significa quindi per un contesto Reatino che vuole giocare un ruolo da protagonista nelle ripresa economica ad esempio agire sulla prevenzione del “dissesto idrogeologico” oltre che sulla sua gestione, su una razionalizzazione del consumo del territorio che porti ad un’armonia duratura tra uomo e risorse disponibili, su una riprogrammazione dell’uso delle nostre ricchezze naturali, sullo sviluppo di nuove professioni in linea con quanto sta avvenendo nel contesto europeo, sull’utilizzo della risorsa acqua a fini energetici e turistici attraverso una sana imprenditoria locale che ne sappia mantenere le caratteristiche intatte per i decenni a venire, in modo quindi che tale risorsa possa dare i suoi frutti in maniera continuativa. Sfruttare un territorio con un’ottica di breve periodo non puo’ infatti che danneggiare oltre che le popolazioni anche gli imprenditori che vi investono”. Per questo serve un’imprenditoria competente ed illuminata, in grado di portare nel Reatino quella Green Economy sostenibile di lungo periodo. “Si pensi alle professioni e alle intraprese legate alla gestione del ciclo delle acque, -ha spiegato Bianchi – dalla depurazione all’ottenimento di energia idroelettrica, passando per il settore agroalimentare ed il turismo connesso alla navigabilità dei nostri fiumi cristallini, come il Velino che attraversa la città di Rieti, e dei nostri laghi meravigliosi. Si pensi alla promozione di una varietà incredibile di attività sportive oltre che collegate all’allevamento di diverse specie ittiche, che potrebbero rappresentare spunti per altrettante start up. Si pensi ancora alla potenzialità di sviluppo del termalismo attraverso la promozione dei siti esistenti, come Cottorella e Cotilia, oltre che a quelli in fase di rilancio come Antrodoco. Si pensi ancora una volta all’annosa questione della gestione delle sorgenti Peschiera-Le Capore, come a quella dei nostri laghi artificiali, tutto reddito che attualmente non passa per le Pmi del territorio ma direttamente nelle casse di grandi multinazionali.” Concetti che il nuovo presidente della Federlazio di Rieti ha concentrato in un obiettivo principale, il “Cammino delle acque”. “Roma, il Lazio, Rieti, possono diventare protagoniste con “Il Cammino delle acque”, – ha detto Bianchi – da valorizzare anche in occasione dell’Expo 2015, durante la quale abbiamo l’opportunità di dare enorme visibilità e creare fondamentali contatti alle nostre aziende di eccellenza in questo campo, come quelle del distretto delle pompe dosatrici, già competitive al di fuori dei confini nazionali per il loro livello di innovatività e di competenza dei propri addetti. All’Expo sono infatti attesi istituzioni nazionali ed internazionali, rappresentanti commerciali di aziende di tutto il mondo, ambasciatori e tra questi soggetti spiccheranno quelli provenienti dai Paesi africani che rappresentano un’area target per le nostre imprese che si occupano di acqua in grado di offrire non solo conoscenze ma anche soluzioni a Stati per i quali le risorse idriche rappresentano già un elemento di valore paragonabile a quello del petrolio”. Ed ancora: “Si pensi alle professioni e alle attività di impresa legate alle altre opportunità di ottenimento di energia ‘verde’ sul nostro territorio, visto che l’energia rappresenta l’altro grande costo il cui aumento negli anni sta mettendo in ginocchio molte delle nostre Pmi. Si pensi, guardando al nostro territorio ancora incontaminato e alle tradizioni delle nostre popolazioni, alle grandi opportunità rappresentate dal settore agroalimentare, che ha chance di sviluppo anche in un contesto internazionale sempre più attento al gusto, alla sicurezza alimentare, al legame tra prodotto, produttore e territorio”. Da qui la necessità di puntare su strumenti in grado di aiutare a passare dal dire al fare, come gli acceleratori di impresa, che vengono richiamati all’interno dell’Accordo di programma, il cui bando per esprimere una manifestazione di interesse scade nelle prossime ore, ma anche di intensificare l’azione di interlocuzione nei confronti della politica, del sindacato e del mondo bancario per ridurre la pressione fiscale, il peso della burocrazia, e migliorare l’accesso al credito. “Una Federlazio quindi – ha concluso il Presidente Bianchi – che punta a far sentire con forza anche sui tavoli istituzionali e nei confronti della politica tutta la voce di quella imprenditoria sana che deve poter operare con decisione per conquistare nuove opportunità anche sui mercati internazionali e che non intende più abbassare la testa”.

Riduzione posti letto, Asl: non comprendiamo le polemiche

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Negli ultimi due mesi, al de’ Lellis, si è quantificata una carenza di organico infermieristico pari a undici unità presso l’Area medica (n.4 pensionamenti – n.2 aspettative – n.5 maternità), più due unità presso l’Area chirurgica (n.1 pensionamento e n.1 maternità). A ciò, va aggiunto, l’ulteriore carenza di organico infermieristico determinatasi nella struttura sanitaria Grifoni di Amatrice (n.1 imminente trasferimento infermiere in altra azienda), presso il Dipartimento di salute mentale (n.2 aspettative non sostituite e una unità prossima al pensionamento) e presso l’Hospice (n.1 aspettativa non sostituita) per cui si renderà necessario un reintegro. Appare evidente, che la situazione configura la necessità di un reintegro di almeno 12 unità, tale da poter garantire la programmazione delle ferie, predisponendo comunque una turnazione che preveda uno standard assistenziale minimo di personale in servizio, per rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini. In linea con quanto avviene in tutti gli ospedali di medie – grandi dimensioni, soprattutto se in una situazione di carenza di organico, l’Azienda si vede costretta a ridimensionare i posti letto, per evitare di non autorizzare le ferie estive, intervenendo proprio sulla componente professionale che più subisce i disagi della carenza di personale. L’ipotesi di riduzione assolutamente temporanea dei posti letto di area chirurgica nel periodo estivo, è stata adottata dall’Azienda, anche per far fronte agli imminenti lavori legati all’adeguamento di alcune strutture ospedaliere e territoriali. Una decisione che, seppur con qualche disagio, di breve durata, rappresenta un’occasione irrinunciabile per il nostro ospedale, che alla fine dei lavori disporrà di ambienti nuovi, più funzionali, con un notevole miglioramento della sicurezza e del confort alberghiero per i pazienti. Sull’ipotesi di riduzione dei posti letto, lo scorso 26 maggio, sono tornate, polemicamente, le organizzazioni sindacali. Polemica che sinceramente non comprendiamo e che ci amareggia, visti gli sforzi che questa Azienda sta mettendo in campo sul fronte amministrativo – sanitario, sempre disponibile al dialogo e alla condivisone dei percorsi in grado di far uscire la sanità reatina dallo stallo in cui versa da troppo tempo. In tal senso sorprende, da parte delle OO. SS, sentir difendere sviluppi di piani ferie di singole unità operative, già predisposti, come se la garanzia delle ferie non fosse un problema di sistema. E affermare che “le unità operative di chirurgia, sono tra i pochi punti di qualità del nostro nosocomio” – come testualmente recita la nota – poiché fanno registrare performance (mix produttivo bassa complessità –alta presenza di Drg medici – alta degenza media soprattutto preoperatoria…) che presentano ampi margini di miglioramento. Ciò, da un lato, ci rassicura sulla sostenibilità del progetto di riduzione dei posti letto, ma ci pone un problema urgente di valorizzazione della qualità che le unità di chirurgia sono in grado di esprimere, viste le professionalità che vi operano e di investimento sul loro rilancio, per riconquistare la fiducia dei cittadini. L’Azienda è convinta che il periodo estivo offrirà una finestra di opportunità che va colta per sperimentare condizioni nuove e rendere più efficienti i processi produttivi, come l’eliminazione degli appoggi medici che abbattono di fatto e di molto la produttività dei reparti chirurgici, la possibilità di utilizzare il maggior numero di posti letto della medicina d’urgenza/Obi per arginare il fenomeno dei Drg medici in chirurgia, la semplificazione delle dimissioni. Alla riapertura dei reparti avremo così verificato condizioni e raccolto informazioni preziose che ci consentiranno di porre le basi per un eventuale sviluppo di quei progetti di innovazione organizzativa, che siamo certi, potranno stabilmente ridare la giusta visibilità alle nostre eccellenze, nell’interesse del personale dipendente e dei cittadini. Nota del Direttore Generale della Ausl Laura Figorilli e del Direttore Sanitario Marilina Colombo.

A Rieti l'Arcivescovo Zygmunt Zimowski Ministro vaticano della Salute

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Sabato 31 maggio e domenica 1 giugno a Rieti visita straordinaria dell’Arcivescovo Zygmunt Zimowski, Presidente del Pontificio consiglio della Pastorale della Salute e Responsabile Ecumenico per tale ufficio. La visita straordinaria dell’Arcivescovo vuole essere un momento di piena solidarietà ai malati e alle persone nella fragilità. Sabato 31 maggio dalle 17:30 l’Arcivescovo si recherà all’ospedale provinciale San Camillo de Lellis dove avverrà la presentazione della visita da parte del direttore diocesano per la Pastorale della Salute e a seguire il saluto del Direttore generale della Ausl di Rieti, dott.ssa Laura Figorilli.  Zygmunt Zimowski visiterà alcuni reparti: pediatria, geriatria, radioterapia, mentre alle ore 19:00 presso il reparto di Radioterapia si svolgerà “Musica in Ospedale” in onore dell’Arcivescovo, promossa dall’Associazione “Musikologiamo”. Domenica 1 giugno alle ore 09:00 l’Arcivescovo visiterà la Rsa di Santa Rufina, struttura, eccellenza della sanità reatina nella cura dei lungodegenti con gravi problematiche e alle ore 11:00 presso la Basilica di San Domenico presiederà la solenne celebrazione eucaristica con la partecipazione delle massime Autorità Istituzionali.

Detenuti e studenti recitano nel teatro della Casa Circondariale di Rieti

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Il lavoro teatrale “Il viaggio … fuori e dentro di noi” viene rappresentato giovedì prossimo 5 giugno dai detenuti della Casa Circondariale di Rieti Nuovo Complesso e dagli studenti delle scuole superiori di Rieti. E’ un lavoro del progetto educativo “Al Centro della Scena” della Sesta Opera San Fedele Rieti, l’ Associazione di Volontariato Penitenziario presente nel carcere e nel territorio reatini. “Al Centro della Scena” è un prodotto culturale del carcere reatino, voluto da Nazzareno Figorilli presidente della Sesta Opera San Fedele Rieti e da Vera Poggetti direttore della Casa Circondariale di Rieti Nuovo Complesso, è diretto dai volontari penitenziari Benedetta Graziosi e Francesco Rinaldi che insieme ai detenuti ed ai giovani studenti reatini portano sul palco la vita vissuta e raccontata dai detenuti, in un gioco tra realtà e fantasia, arte e musica. Lo spettacolo parte dai racconti, in prima persona, di momenti particolarmente significativi delle vite vissute da alcuni detenuti che diventano protagonisti di uno scambio di emozioni, riflessioni, lettura di poesie ed opere letterarie, emozioni sportive, sperimentazione teatrale per ascoltare e riflettere insieme. “La rieducazione dei detenuti e la formazione sociale delle giovani generazioni trova realizzazione nell’ integrazione delle due realtà – afferma Nazzareno Figorilli – la sofferenza e la spensieratezza si incontrano e si integrano con una esperienza profondamente umana, un incontro vero, profondo, che vede gli operatori istituzionali della struttura penitenziaria e gli operatori del volontariato, anch’essi integrati nell’impegno rieducativo indicato dalla costituzione della repubblica italiana. Carcere e territorio insieme – sostiene Figorilli – per raggiungere l’obiettivo di una società civile, tutta, migliore di quella attuale.