A TU PER TU – Giovedi 26 marzo ospite l’alpinista Arnaldo Millesimi di ritorno dall’Argentina

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Giovedi 26 marzo 2026, alle ore 11:15, su Rietinvetrina e Radiomondo nuova puntata del programma “A tu per tu”. Ospite in studio l’alpinista reatino Arnaldo Millesimi (nella foto) di ritorno dall’ultima spedizione in Arhentina. Ascolta la puntata in FM 99.9 MHz, tramite il sito www.radiomondo.fm e in video su Rietinvetrina.

Gallot- Lavallée a Mompeo

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Nell’ambito della IV edizione di “A Porte Aperte”, la rassegna di Teatro, Musica e Danza del Comune di Mompeo con il sostegno della Regione Lazio e con la direzione artistica di Renato Giordano, va in scena una serata particolare. Non un vero e proprio spettacolo ma una performance interattiva in cui l’artista Gallot- Lavallée coinvolgerà il pubblico presente in un viaggio poetico e magico. Picasso affermava che l’arte è Amore anche in un mondo attraversato da tristezza e paura. Il clown con il suo lazzo filosofico apre sentieri di stupore: l’Arte è una “chiave d’oro”, dice Lavallée , capace di avvolgere l’anima e guidare chi sa perdersi. Lo spettacolo-performance, una visione poetica che attraversa molti universi da Pierrot al Mahabharata, dalle favole tibetane a Shakespeare, è una improvvisazione immersiva del celebre artista francese Emmanuel Gallol Lavallée, anche pittore e poeta che è stato l’allievo storico ed assistente del grande attore e mimo Jacques Leqoc. Da quaranta anni dirige in tutto il mondo laboratori, stage e performance con la sua tecnica e con la tecnica della Theatrical Based Medicine metodo di formazione e comunicazione umanistica creata da Renato Giordano. Sala Fabrizio Naro del Castello Orsini Naro di Mompeo, sabato 28 marzo, ore 17:30. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

UNARMA incontra il sindaco Leonardo Ranalli

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Il sindaco di Cittaducale, Leonardo Ranalli, ha ricevuto ieri mattina, 24 marzo, nell’imponente e caratteristico Palazzo Maoli, una delegazione di Unarma – Associazione Sindacale Carabinieri. Nato nel 1993, UNARMA è il primo sindacato a tutela dei diritti dei Carabinieri e tra i più rappresentativi a livello nazionale, regionale e provinciale. L’incontro è stato richiesto dal segretario regionale di UNARMA Lazio, Giorgio Salustri, e dal segretario provinciale, Antonio Miniero, con finalità istituzionali e nell’ambito delle prerogative sindacali legate alla tutela e al benessere del personale. Durante l’incontro è stato affrontato l’annoso problema della sede del Comando Compagnia e della Stazione Carabinieri di Cittaducale. Dall’evento sismico che colpì il Centro Italia, i Carabinieri sono ancora alloggiati all’interno dei moduli provvisori MAP, con tutte le difficoltà che ciò comporta. I lavori di adeguamento sismico presso la vecchia caserma sono iniziati, ma il percorso rimane lungo: i Carabinieri hanno diritto e bisogno di operare in una struttura adeguata al servizio che prestano. Il sindaco Ranalli ha assicurato la sua piena disponibilità e proporrà nei prossimi giorni ai vertici dell’Arma una soluzione temporanea, ma dignitosa, in attesa del completamento dei lavori presso la storica caserma di Via Vittorio Veneto. “L’incontro di ieri ha offerto un aggiornamento significativo”, hanno commentato Salustri e Miniero. “Vogliamo che il progetto sia condiviso e partecipato, perché la sicurezza è un valore che riguarda tutti. Come UNARMA, offriamo massima disponibilità a collaborare, anche per rafforzare la fiducia dei cittadini e valorizzare il ruolo delle istituzioni. Il benessere del personale è centrale: lavorare in condizioni adeguate significa garantire un servizio più efficace e costante per tutta la comunità. Restiamo aperti a ogni confronto utile su questa e altre tematiche rilevanti”. UNARMA, ringraziando il sindaco per l’attenzione prestata, auspica prospettive migliori per l’alloggio della Compagnia Carabinieri di Cittaducale e l’arrivo di nuovo personale per  rafforzare il controllo del territorio

A Rieti la celebrazione del 209° Anniversario di Fondazione del Corpo di Polizia Penitenziaria

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Giovedi 26 marzo alle ore 11, presso la Casa Circondariale di Rieti, avrà luogo la cerimonia celebrativa del 209° Anniversario di Fondazione del Corpo di Polizia Penitenziaria. Le Autorità locali, civili, militari e religiose, saranno accolte dal direttore Chiara Pellegrini e dal Comandante del Reparto Daniela Nobili. Sarà data lettura del messaggio del Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Seguirà l’intervento del Direttore dell’Istituto e quello del Comandante del Reparto che illustrerà l’attività operativa svolta dal personale. Infine saranno consegnate le ricompense e i riconoscimenti.

San Francesco800, “Sculture-Nuovi Segni”: a Rieti una delle dieci statue per celebrare il Santo. Sarà del maestro Ernesto Lamagna

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Nell’ambito delle celebrazioni nazionali del Comitato per gli Ottocento anni della morte di San Francesco, Rieti è stata individuata tra le dieci Città che ospiteranno il progetto “Sculture-Nuovi Segni”. Si tratta di un percorso diffuso di arte pubblica per rileggere l’eredità di San Francesco con dieci sculture dedicate al Santo d’Assisi collocate permanentemente in altrettante città italiane con l’obiettivo di trasformare lo spazio urbano in un luogo di meditazione e relazione. Il progetto è curato da Francesca Sacchi Tommasi e prodotto da RealizzArte e a Rieti sarà destinata la statua di Ernesto Lamagna. Nei giorni scorsi il maestro ha visitato la Città di Rieti per un sopralluogo tecnico sulla terrazza dell’ex Ospedale civile, sede del futuro campus universitario cittadino. “Sono felice e onorato di essere stato coinvolto in questo grande progetto legato agli ottocento anni della morte di San Francesco – ha dichiarato l’artista Lamagna – realizzerò una scultura di San Francesco in estasi con le stimmate, sospeso in aria tra i rami d’ulivo. Conoscevo già Rieti ma mancavo da tanti anni e sono felice di essere tornato in questa occasione”. “Siamo onorati di poter ospitare un’opera di un maestro dell’importanza di Lamagna, riconosciuto a livello nazionale e internazionale – aggiunge l’assessore alla cultura Letizia Rosati – siamo entusiasti anche della scelta del luogo che abbiamo compiuto in accordo con la Regione Lazio e l’Ufficio Ricostruzione che ha gestito i lavori di recupero e rifunzionalizzazione dell’ex ospedale di Rieti, pronto a trasformarsi in un campus universitario. La scelta del sito, peraltro, non è causale perché l’ex ospedale diventerà il luogo della formazione, un luogo simbolo per la storia ma anche il futuro del territorio che, anche attraverso la Statua dedicata a San Francesco, sarà profondamente legato all’identità locale e contemporaneamente ai valori universali che accomunano i popoli. Ringraziamo anche questa volta il Comitato nazionale per le celebrazioni, il Presidente Davide Rondoni e i membri reatini Antonino Treppiedi, Gianfranco Formichetti ed Emanuela Varano, oltre all’Assessore regionale del Lazio Manuela Rinaldi per aver condiviso queste scelte”. Il debutto del progetto avverrà nella primavera 2026 a Lerici, e a seguire le statue verranno installate ad Anacapri, Ascoli Piceno, Celano, Cortona, Frosinone, Lampedusa, Rieti, San Severo e Santa Maria di Leuca.

Agricoltura e PNRR frantoi, AIFO – Assofrantoi – CNA Agroalimentare: “Serve una proroga di almeno 60 giorni”

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AIFO, Assofrantoi e CNA Agroalimentare lanciano un allarme sulle criticità attuative della misura PNRR M2C1 – Investimento 2.3 “Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare”, sottomisura dedicata all’ammodernamento dei frantoi oleari. Le tre organizzazioni, rappresentative della filiera olivicolo-olearia e del comparto della trasformazione, hanno inviato una lettera al Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, chiedendo la convocazione urgente di un tavolo di confronto. Dall’analisi condotta su scala nazionale, attraverso il coinvolgimento diretto delle imprese e delle società di finanza agevolata che le supportano nella partecipazione ai bandi, emergono criticità che rischiano di compromettere il rispetto del cronoprogramma e il raggiungimento degli obiettivi del PNRR. In particolare, si registrano ritardi nell’erogazione degli anticipi da parte delle Regioni che, in diversi casi, stanno incidendo sulla possibilità di procedere con la consegna dei macchinari e, quindi, sull’attuazione degli investimenti. Una situazione che si riflette sull’intera filiera e che rischia di rallentare concretamente la realizzazione degli interventi finanziati. Una condizione che, secondo le associazioni, non dipende dai frantoiani ma da fattori esterni di natura amministrativa e gestionale, con il rischio concreto di compromettere la conclusione degli investimenti e di esporre le imprese alla possibile revoca dei contributi. “Il rischio concreto – dichiara Alberto Amoroso, presidente di AIFO – è che imprese pronte a investire e a innovare vedano sfumare un’opportunità strategica per cause non imputabili a loro. Il tema degli anticipi è oggi determinante: le crisi internazionali degli ultimi anni hanno messo sotto pressione la liquidità delle imprese. Senza adeguato sostegno finanziario, diventa complesso rispettare i tempi e dare piena attuazione agli interventi”. Sulla stessa linea Paolo Mariani, presidente di Assofrantoi: “I frantoi hanno aderito con convinzione alla misura e programmato gli investimenti. Oggi però si trovano a gestire criticità che stanno rallentando l’avanzamento dei progetti. È necessario intervenire rapidamente per garantire condizioni operative coerenti con la realtà del settore”. Per Francesca Petrini, presidente di CNA Agroalimentare “questa misura rappresenta una leva fondamentale per la modernizzazione del comparto. Tuttavia, per essere efficace, deve poggiare su tempi certi e su un adeguato supporto finanziario alle imprese. In caso contrario, il rischio è quello di disperdere un’opportunità importante”. Le tre organizzazioni chiedono quindi al Ministero la convocazione urgente di un tavolo che coinvolga, oltre alle amministrazioni competenti, anche i rappresentanti della filiera, al fine di verificare lo stato di avanzamento degli interventi e individuare soluzioni operative condivise.  Contestualmente, qualora emergesse l’impossibilità oggettiva di rispettare le scadenze attuali, viene richiesta l’introduzione di una proroga congrua, stimata in almeno 60 giorni, per consentire il completamento degli investimenti e salvaguardare il pieno utilizzo delle risorse PNRR. L’obiettivo, concludono le associazioni, è garantire che una misura strategica per il rilancio e l’innovazione del comparto olivicolo nazionale possa raggiungere pienamente i risultati attesi, senza penalizzare le imprese che hanno scelto di investire.

Nel 2025 il Lazio ha accelerato nella raccolta dei RAEE (+6.9%)

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Nel 2025 la regione Lazio ha raccolto 32.682 tonnellate di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) di provenienza domestica, con un incremento del 6,9% rispetto al 2024, tra i migliori risultati a livello nazionale. La raccolta pro capite sale a 5,72 kg/ab, in crescita rispetto all’anno precedente, ma ancora inferiore alla media italiana, che si attesta a 6,22 kg/ab. Questo è quanto emerge dal Rapporto regionale del Centro di Coordinamento RAEE, che sintetizza i dati della raccolta effettuata dai Sistemi Collettivi presso i centri di raccolta comunali e i luoghi di raggruppamento della distribuzione.  A trainare la crescita della raccolta nel Lazio sono soprattutto i grandi bianchi (classificazione R2) che registrano un incremento del 9,8% per un totale di 11.604 tonnellate avviate a riciclo e il freddo e clima (R1), in aumento del 9,6% con 10.737 tonnellate raccolte. Crescono anche i piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4), che raggiungono 6.483 tonnellate (+6,9%). In calo, invece, le sorgenti luminose (R5), che si attestano a 178 tonnellate (-6,3%), e i TV e monitor (R3), pari a 3.680 tonnellate (-7,4%), una flessione ancora considerata fisiologica e legata agli effetti del cambio tecnologico ormai alle battute finali. Nel 2025 il Lazio registra una raccolta pro capite di 5,72 kg/ab. A distinguersi è la provincia di Latina, che con 10,20 kg/ab si colloca tra le migliori realtà a livello nazionale, superando i quantitativi medi per abitante raccolti a livello italiano di quasi tutte le tipologie di RAEE. Segue la provincia di Viterbo con 7,41 kg/ab, che detiene il miglior risultato regionale nella raccolta di piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4). Si attestano invece al di sotto del valore pro capite italiano le province di Roma (5,32 kg/ab), Rieti (4,21 kg/ab) e Frosinone (3,23 kg/ab). La raccolta dei RAEE avviene principalmente attraverso due canali: presso i centri di raccolta comunali, messi a disposizione dai Comuni, e nei punti vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche, che ritirano i rifiuti secondo le modalità “1 contro 1” e “1 contro 0”. Nel 2025 il 65% dei RAEE regionali è stato raccolto presso i centri di raccolta comunali, mentre il 34% presso i luoghi di raggruppamento della distribuzione, una quota superiore alla media nazionale, pari al 23,3%. Nel 2025 i Comuni e i punti vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche della regione hanno ricevuto complessivamente 2.688.801 euro di premi di efficienza: contributi messi a disposizione dai produttori attraverso i Sistemi Collettivi per sostenere i gestori della raccolta che rispettano i requisiti previsti dagli Accordi di programma, contribuendo così al miglioramento della gestione dei RAEE. Nella provincia di Roma l’erogazione ha raggiunto il valore complessivo più elevato, pari a 1.940.279 euro. I Comuni e i punti vendita della provincia di Latina sono quelli che registrano il contributo medio più alto per tonnellata raccolta (87 €/ton), seguiti da quelli della provincia di Roma (86 €/ton). “I dati sulla raccolta dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) nella Regione Lazio per il 2025 registrano un significativo +6,9% rispetto al 2024. Questi dati, che avvicinano la Regione Lazio alla media nazionale per quanto concerne la raccolta pro capite in kg per abitante (5,72 rispetto al dato medio 6,22), sono il frutto delle iniziative avviate dall’amministrazione regionale per incrementare anche le attività di recupero di materiali – commenta Fabrizio Ghera, assessore al Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio – la giunta regionale è, inoltre, impegnata – conclude l’assessore Ghera – a promuovere la cultura della sostenibilità fra i cittadini, proprio per quanto concerne il conferimento dei RAEE che deve avvenire nei Centri di Raccolta Comunali (CdR-C) e attraverso i Luoghi di Raggruppamento (LdR) organizzati e gestiti dai negozianti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), proprio per garantire il rispetto dell’ambiente. Da questo punto di vista, lanceremo nel 2026 una campagna regionale di educazione civica, formazione scolastica e comunicazione istituzionale per incidere in maniera decisiva sulla qualità della raccolta dei RAEE e il loro corretto conferimento”. “Il 2025 si chiude con un segnale incoraggiante per il Lazio – tutte le province registrano una crescita dei volumi raccolti. Un risultato che rappresenta un primo passo verso una progressiva scalata della raccolta regionale, anche se il territorio continua a muoversi a due velocità – dichiara Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE – L’esperienza della provincia di Latina dimostra quanto la proattività della distribuzione possa incidere concretamente sui risultati: la presenza attiva dei punti vendita si traduce in quantitativi più elevati e in un pro capite tra i migliori a livello nazionale. L’auspicio è che l’attività della distribuzione possa venire intensificata anche nelle altre province, per incrementare ulteriormente i volumi avviati a riciclo e generare maggiori risorse economiche attraverso i premi di efficienza. La provincia di Roma ha registrato un incremento dei quantitativi di piccoli RAEE raccolti. In questa direzione si inserisce l’Accordo tra Aeroporti di Roma e il MASE, che prevede l’attivazione di punti di conferimento negli scali aeroportuali, a disposizione di dipendenti e passeggeri e gestiti nell’ambito del sistema coordinato dal CdC RAEE. L’iniziativa amplia le opportunità di intercettazione dei piccoli RAEE e può rappresentare un modello replicabile anche in altre realtà locali”.

Fondazione Telethon, coordinamento di Rieti: la Campagna di primavera parte dal Comando di Polizia Locale

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Sta per tornare la Campagna di Primavera della Fondazione Telethon che venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 maggio vedrà i volontari impegnati nelle piazze di tutto il Paese per la distribuzione dei dolci simbolo di questo appuntamento: i cuori di biscotto di Grondona. A Rieti una piacevole anteprima è stata avviata dai volontari locali, guidati da Maria Grazia Valentini, che hanno avviato il primo punto di distribuzione della Campagna 2026 presso il Comando della Polizia Locale di via La Foresta, 1 consegnando il primo pacco di Cuori alla Dirigente del settore, Sonia Salvi. Ricordiamo che l’acquisto dei Cuori di biscotti serve a raccogliere fondi per finanziare le attività di Telethon per la ricerca sulle malattie genetiche rare. Per ulteriori info: https://www.fondazionetelethon.it/

Fara Sabina e Toffia insieme a Retake per la via Farense: il 28 marzo intervento di cura condivisa del territorio

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Sabato 28 marzo, dalle ore 9:30 alle 12, i volontari di Retake saranno protagonisti di un intervento di cura e riqualificazione lungo un tratto della Via Farense, in un’iniziativa che unisce simbolicamente e concretamente i Comuni di Fara in Sabina e Toffia. Un appuntamento che mette al centro la collaborazione tra territori e cittadini, con l’obiettivo di restituire decoro e bellezza a un’area di grande valore paesaggistico. Un’occasione per agire insieme, prendersi cura del paesaggio e costruire, passo dopo passo, una comunità più attenta, unita e consapevole. Il ritrovo è previsto alle ore 9:30 in due punti distinti: a Fara in Sabina, in località Quattro Venti, e a Toffia presso il Complesso di Sant’Alessandro. Da qui partiranno le attività di raccolta dei rifiuti e sistemazione dell’area, in un’azione coordinata che vedrà coinvolti volontari di tutte le età, uniti dalla volontà di prendersi cura del proprio territorio. L’iniziativa si inserisce nel solco delle attività promosse da Retake, che da anni favorisce la partecipazione civica e la responsabilità condivisa nella tutela degli spazi pubblici, valorizzando il ruolo delle comunità locali come motore di cambiamento concreto e sostenibile. “Questa giornata rappresenta molto più di un semplice intervento ecologico – dichiara Daniela Beltrani, responsabile di Retake Sabina – è la dimostrazione che, quando le comunità scelgono di collaborare, è possibile generare un impatto reale sul territorio, rafforzando al tempo stesso i legami tra le persone e il senso di appartenenza ai luoghi, c’è un tempo che chiama all’azione, ed è adesso: nei gesti semplici e silenziosi nasce la cura, e nella cura fiorisce il futuro. Amare il nostro territorio è un atto gentile e potente, capace di intrecciare le persone e far brillare la luce di una comunità più viva”. Al termine delle attività, i partecipanti si ritroveranno nei pressi del Complesso di Sant’Alessandro per un momento conviviale, con un picnic condiviso che accompagnerà la chiusura della mattinata. Per partecipare è necessaria l’iscrizione tramite l’app Retake. L’iscrizione consente anche la copertura assicurativa durante lo svolgimento delle attività.

A Poggio Mirteto si terrà l’evento: “Patrimonio e visione: il nuovo gruppo dirigente di Confartigianato al servizio dell’Impresa”

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Venerdì 27 marzo 2026, a partire dalle ore 17, presso la Sala della Cultura “Elpidio Benedetti” di Poggio Mirteto, in piazza Riosole, si terrà l’evento “Patrimonio e visione: il nuovo gruppo dirigente di Confartigianato al servizio dell’Impresa”.

A Casette si inaugura il prolungamento di via dei Cipressi verso la S.S. 578 Salto-Cicolana

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Giovedì 26 marzo, alle ore 10, nella frazione di Casette si terrà l’inaugurazione del prolungamento di via dei Cipressi che collegherà il cimitero della frazione con la strada S.S. 578 Salto-Cicolana. L’appuntamento è presso l’intersezione tra le due strade. L’intervento è stato finanziato con 125.000€ di fondi propri del bilancio del Comune di Rieti. All’inaugurazione parteciperanno il Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, l’assessore ai lavori pubblici, Claudia Chiarinelli, la ditta esecutrice dei lavori, tecnici e funzionari dell’Ente e rappresentanti di ANAS.

Ad Amatrice la ricostruzione comincia dal lavoro per i giovani. In arrivo il roadshow “Restare, partire, tornare”

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C’è una domanda che attraversa l’Italia interna da nord a sud, e che ad Amatrice assume un peso ancora più preciso: come si offre a una generazione la possibilità di immaginare il proprio futuro nel borgo a cui appartiene. È questa la sfida al centro della tappa amatriciana del roadshow “Restare, partire, tornare”, venerdì 27 marzo. Un appuntamento che va oltre la dimensione locale per toccare una questione nazionale, quella dello spopolamento delle aree interne, che nessun cantiere, per quanto grande, può risolvere da solo. Il Centro Italia è oggi il più grande cantiere d’Europa, e Amatrice ne è l’epicentro: uno dei borghi maggiormente colpiti dal sisma del 2016, un Comune composto da 69 frazioni, con una superficie comunale pari alla metà di città come Brindisi o Arezzo: un problema organizzativo e amministrativo non banale, che aveva rallentato la ricostruzione e che ora è stato superato. Le opere sono in corso. Eppure una città ricostruita non è tutto, è solo la premessa, necessaria ma non sufficiente. Il mercato del lavoro nel cratere: i numeri e il nodo delle competenze I dati del mercato del lavoro segnalano tendenze significative. Nei 138 Comuni dell’area sisma, negli ultimi tre anni si registrano oltre 302.000 nuovi rapporti di lavoro attivati, pari a un incremento del 6,4%. Nelle aree più colpite dal sisma, il cosiddetto Cratere Ristretto, questo indice sale al 13,1% tra il 2022 e il 2024, a fronte di una media nazionale del 4,8% nello stesso periodo. Nel complesso, l’occupazione è cresciuta del 6,6% tra il 2022 e il 2024, compreso nell’area del Lazio colpita dal sisma. Nel primo semestre del 2025, mentre la media nazionale segna un calo del -1,2%, i comuni del cratere mantengono un andamento positivo. (Fonte: Cresme su elaborazioni Servizio Statistico Sviluppo Lavoro Italia su dati SISCO MLPS, ISTAT e INPS) Accanto a questi segnali, emerge però un nodo strutturale: nelle aree più dinamiche del cratere il tasso di posti di lavoro vacanti e difficili da coprire oscilla tra il 52% e il 58% nelle province del sisma, al di sopra della media nazionale. Significa che la domanda di lavoro cresce, ma fatica a trovare sul territorio le competenze necessarie. Coinvolgere i giovani, attivarli, accompagnarli verso nuove opportunità professionali è quindi una priorità concreta, non solo una dichiarazione di intenti. (Fonte: dati Excelsior 2024-2025) Sul fronte degli investimenti, i 900 milioni di euro approvati attraverso il programma Next Appennino attiveranno, secondo le stime, 4.700 nuovi posti di lavoro, con un impatto atteso del 22,9% sul valore aggiunto nelle aree più colpite. Le premesse ci sono, ora serve che i giovani partecipino a questa fase. (Fonte: stime Cresme su dati Invitalia e Unioncamere). Per chi ha un’idea di impresa e intende avviarsi al lavoro autonomo o professionale, esistono già strumenti concreti a disposizione: il Fondo Nazionale per l’Autoimpiego mette a disposizione fondi e risorse per chi vuole mettersi in proprio e avviare una nuova attività nei territori del cratere. Uno degli obiettivi di questi incontri è proprio far conoscere queste opportunità ai giovani che non sanno ancora che esistono. Per questo il progetto “Ripartiamo Insieme – area del Cratere 2016”, promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e dal Commissario Straordinario per la Ricostruzione Guido Castelli, attraverso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sceglie di portare qui le storie di chi ha già risposto a quella domanda con i fatti. Un format inedito: il palco come podcast La giornata si aprirà alle 10:30, il palco sarà allestito come uno studio web radio per ospitare interviste in stile podcast, contributi video e momenti di partecipazione attiva dal pubblico. A condurre saranno Eleonora Scaiola, volto noto di RDS, e Ian Tognon, fondatore di una web radio giovanile del territorio che proprio in questa occasione viene presentata ufficialmente al pubblico. Un progetto nato dal basso, costruito da ragazzi per i ragazzi, che trova ad Amatrice il suo palcoscenico d’esordio. Un approccio pensato per abbattere la distanza tra chi parla e chi ascolta, trasformando la platea, composta prevalentemente da studenti, in protagonista attiva della conversazione. Le voci del territorio: quattro imprenditori sul palco Cuore della mattinata sarà il blocco dedicato ai giovani imprenditori del cratere, che racconteranno in prima persona i loro percorsi di vita e di lavoro. Sul palco saliranno: Julia Antonucci, fondatrice di Ubi Maior, azienda agricola a Roccasalli, frazione di Accumoli, nata dalla scelta di tre sorelle di tornare a coltivare quei terreni a 1.100 metri di quota con zafferano, piccoli frutti ed erbe officinali. Emanuele Capriccioli, fondatore di EvolvE, impresa sociale che ha scelto Amatrice come sede della prima fiera edilizia stabile nel cuore del cratere sismico, in programma dal 29 al 31 maggio 2026. Aleandro Bucci, fondatore di TDF Events – Torneo delle Frazioni di Amatrice, che ha saputo trasformare una competizione sportiva tra frazioni in un’impresa sociale e in un punto di riferimento per i giovani del territorio. Alessia Brandimarte, dell’Azienda Agricola Brandimarte, che dopo aver perso stalla, caseificio e magazzini nel terremoto del 2016 ha scelto di restare e ricostruire: un nuovo caseificio e una struttura di accoglienza. Le istituzioni in dialogo con i giovani La giornata vedrà anche un momento di confronto istituzionale con un format aperto: sindaci e rappresentanti delle istituzioni saranno chiamati a ragionare insieme agli studenti sul futuro concreto dei territori. Interverranno il Commissario Guido Castelli, il Sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi, il Sindaco di Cittareale Francesco Nelli, il Sindaco di Accumoli Mauro Tolomei, il Sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi, l’Onorevole Paolo Trancassini, Questore della Camera dei Deputati, e Manuela Rinaldi, Assessore ai Lavori pubblici e Politiche di Ricostruzione della Regione Lazio. Porterà inoltre un contributo la Rettrice dell’Università della Tuscia Tiziana Laureti, in relazione alle potenzialità del Biodistretto e alla collaborazione con il territorio. A chiudere la mattinata sarà Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani, in dialogo con i conduttori e con i rappresentanti degli istituti scolastici presenti. La sua presenza ad Amatrice si inserisce nel quadro dell’impegno istituzionale verso le politiche giovanili e conferma come la sfida dello spopolamento delle aree interne sia oggi all’attenzione dell’agenda del Paese. Gli studenti al centro: partecipazione e idee in tempo reale Il momento conclusivo sarà dedicato a un hackathon facilitato, in cui gli studenti saranno invitati a partecipare attivamente rispondendo in tempo reale a domande sul loro rapporto con il territorio, sulle loro aspirazioni e sulle idee concrete che vorrebbero avviare. Le risposte verranno lette e commentate in diretta, costruendo insieme una fotografia di come le nuove generazioni guardano al futuro dell’Appennino. A fare da filo conduttore sarà Alexandra Filotei, che porterà una testimonianza diretta di restanza e accompagnerà la lettura dei risultati dal vivo. Nel pomeriggio, a partire dalle 14:15, la giornata continuerà con attività organizzate da TDF Events e un dj set, per coinvolgere i giovani del territorio in un momento di incontro e comunità. Dall’emergenza alla rigenerazione: strumenti concreti per chi vuole restare Dal sisma del 2016 a oggi, il percorso è stato lungo e complesso. La ricostruzione fisica avanza speditamente, i cantieri aumentano e le risorse non mancano. Il mercato del lavoro segnala una domanda crescente. Ma perché questa ripresa si traduca in una scelta concreta per i giovani, occorre che le opportunità siano conosciute, accessibili e accompagnate. Fare in modo che chi ha un’idea di impresa possa avviarla, che chi vuole tornare trovi ragioni concrete per farlo, che chi non ha ancora deciso possa partecipare a un percorso di orientamento reale: è questo l’obiettivo che accomuna le tappe del roadshow e i progetti che le sostengono. L’Appennino centrale può diventare un territorio in cui restare, partire o tornare non sia una scommessa, ma una scelta informata e supportata.

Lavori in via Molino della Salce, senso unico alternato nel tratto da via F.lli Cervi a via Chiesa Nuova

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Al fine di consentire alcuni lavori di perforazione, la Polizia Locale del Comune di Rieti ha reso note le seguenti variazioni alla viabilità con istituzione del senso unico alternato mediante l’ausilio di semaforo mobile in via Molino della Salce, nel tratto da via F.lli Cervi a via Chiesa Nuova e il divieto di sosta con rimozione in via F.lli Cervi, dalla giornata odierna, mercoledì 25 marzo fino a venerdì 27 marzo compreso e da lunedì 30 marzo a venerdì 3 aprile

Voleva acquistare un’aspirapolvere sui Social: 55enne reatina truffata per 400 euro. Denunciato un romano

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I Carabinieri della Stazione di Antrodoco hanno deferito in stato di libertà un uomo di 53 anni, originario di Roma, ritenuto responsabile di una truffa online ai danni di una donna residente in provincia di Rieti. L’attività investigativa è scaturita a seguito della querela presentata da una donna di 55 anni. Quest’ultima, dopo aver visualizzato su una nota piattaforma social un annuncio relativo alla vendita di un aspirapolvere, aveva avviato una trattativa privata con il sedicente venditore tramite un’applicazione di messaggistica istantanea. Convinta della regolarità dell’offerta, l’acquirente ha effettuato un bonifico bancario di circa 400 euro sull’IBAN indicato, perdendo successivamente i contatti con l’inserzionista senza mai ricevere la merce acquistata. Ricevuta la denuncia, i militari dell’Arma hanno immediatamente avviato un’attenta attività investigativa, che grazie all’incrocio dei flussi finanziari e all’analisi dei dati telematici, ha portato all’identificazione del presunto autore della truffa, risultato già gravato da precedenti specifici per reati analoghi. Nell’occasione l’Arma dei Carabinieri invita nuovamente i cittadini alla massima prudenza negli acquisti online, raccomandando di verificare sempre l’affidabilità dei venditori, di diffidare da offerte eccessivamente vantaggiose e, ove possibile, di utilizzare piattaforme che offrano strumenti di pagamento tracciabili e sicuri. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

L’Associazione Collezionisti “S. Fabi” di Rieti alle giornate FAI di Primavera presso il Santuario di Poggio Bustone

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Nella giornata di Sabato 21 marzo scorso, in occasione delle giornate FAI di primavera, organizzate dal Gruppo FAI di Rieti, presso il Santuario Francescano “del Perdono” di Poggio Bustone, l’Associazione dei Collezionisti reatini ha partecipato all’evento esponendo una serie di collezioni di cartoline, immaginette sacre e libri aventi come tematiche il Santuario ed il paese di Poggio Bustone a partire dai primi anni del ‘900 fino ai tempi nostri nonché l’iconografia di San Francesco d’Assisi in occasione dell’800° anniversario della sua morte con rari santini d’epoca ed antiche pubblicazioni. Hanno partecipato all’esposizione i collezionisti Fabio Fornara, Francesco Francucci, Valentino Gunnella, Nando Panci e Luigi Vespasiani. La giornata si è svolta con la partecipazione di un nutrito numero di visitatori che hanno potuto ammirare i recenti importanti restauri strutturali e pittorici eseguiti nel Santuario e soffermandosi particolarmente con molto interesse ad osservare le esposizioni sopra citate. Continua così la collaborazione della Associazione “S. Fabi” agli eventi del Gruppo FAI di Rieti che si tengono nel corso dell’anno.

Tenta di strangolare la moglie, Polizia di Stato di Rieti allontana dall’abitazione un 45enne reatino

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Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha eseguito nei confronti di un cittadino reatino di 45 anni, un allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento ed applicazione del braccialetto elettronico. La misura cautelare è stata disposta dall’Autorità Giudiziaria a seguito delle indagini condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Rieti, dopo che la sua moglie convivente aveva sporto una dettagliata denuncia raccontando di continue minacce ed aggressioni fisiche condotte dall’uomo nei suoi confronti. Gli investigatori della Polizia di Stato hanno fatto emergere, anche raccogliendo numerose testimonianze, un quadro drammatico e reiterato di maltrattamenti e violenze perpetrate dal marito, anche in presenza dei due figli minori della coppia.

Le violenze sono culminate pochi giorni fa in un episodio particolarmente grave durante il quale la donna ha subito delle percosse ed un tentativo di strangolamento per le quali gli Agenti della Polizia di Stato hanno immediatamente rintracciato l’uomo e l’hanno accompagnato in Questura dove è stato sottoposto alla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e, successivamente, all’applicazione del braccialetto elettronico, finalizzato ad evitare che l’uomo possa eludere la misura cautelare.

Nell’ambito del procedimento penale instauratosi nei suoi confronti, l’eventuale responsabilità penale verrà accertata dal Giudice. Il presente comunicato si trasmette al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti dell’indagato che, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è da presumersi innocente fino a sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.

Agostini (FILCA CISL Lazio): “Raddoppio della Salaria opera importante per la Regione. Porterà nuova occupazione in edilizia”

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Il raddoppio della Salaria è finalmente diventata realtà. Sono partiti infatti i lavori per l’adeguamento a 4 corsie nel tratto reatino compreso tra il km 56 ed il km 64. L’avvio dei lavori sul lotto 1 (stralcio 1 e 3) concernenti il raddoppio ed il potenziamento della Strada Statale 4 Salaria, tra Ponte Buita e San Giovanni Reatino, rappresenta un intervento strategico atteso da oltre vent’anni. L’opera riguarda 14 km della Salaria divisa in 7 tratti, ognuno sarà di 2 km. La durata totale degli interventi sarà di 5 anni. E un passaggio decisivo per la realizzazione dell’intervento di adeguamento a 4 corsie della Salaria, tra Roma e Rieti. Il progetto coinvolge tre regioni: Lazio, Umbria e Marche e rappresenta un tassello fondamentale per rafforzare infrastrutture e sicurezza lungo la storica strada consolare. L’opera non si limiterà ad un semplice allargamento della carreggiata e prevede la trasformazione in strada extraurbana principale, con due corsie per senso di marcia da3,5 metri ciascuna e spartitraffico centrale. L’intervento si inserisce in un progetto più ampio di potenziamento della Salaria, asse fondamentale per la connessione tra il Tirreno e l’Adriatico, con ricadute significative sullo sviluppo economico dell’intero territorio reatino. L’opera complessiva prevede un investimento di 525 milioni di euro, di cui circa 320 milioni destinati al tratto compreso tra Monterotondo e Antrodoco. La Salaria è un’arteria strategica anche per i numeri che la caratterizzano; sono circa 60 i chilometri che separano Rieti da Roma, un collegamento quotidianamente utilizzato da migliaia di pendolari e a causa dell’enorme traffico e della conformazione del territorio, si registrano circa 200 incidenti l’anno, di cui 10 con esito mortale, un dato che evidenzia con forza l’urgenza dell’intervento. La realizzazione della galleria San Lorenzo nel primo lotto dei lavori servirà a diluire il traffico e ad aumentare la sicurezza. Le lungaggini burocratiche, gli espropri e le autorizzazioni ambientali hanno rallentato per anni l’avvio dei lavori e i pendolari ed i trasportatori continuavano a percorrere una strada congestionata, insicura ed inadatta a sostenere il traffico quotidiano con un allungamento dei tempi di percorrenza ed un aumento degli incidenti. L’ intensificazione delle battaglie degli ultimi anni da parte della Cisl e della Filca, ha prodotto il risultato di inserire la via Salaria tra le opere strategiche del governo anche perché Rieti è l’unica provincia a non avere un collegamento diretto con Roma. Si tratta di un’opera fondamentale, non solo per migliorare la viabilità e ridurre il numero di incidenti, ma anche per rilanciare la competitività e la crescita economica di un’area centrale per l’intero Paese, dimenticata da troppi anni. Come Filca Cisl non possiamo che essere ottimisti perché quando si parla di infrastrutture, si parla di sviluppo del territorio, di nuovi posti di lavoro e di crescita economica. I lavori della SS4 rappresentano un volano per lo sviluppo economico e sociale dell’intero territorio.  Come sindacato saremo attenti alle numerose dinamiche e criticità che da qui in avanti ci troveremo ad affrontare, monitoreremo attentamente durante le fasi di lavoro l’assenza di rischi del personale impiegato nel cantiere e le imprese che saranno impiegate nella realizzazione dell’opera e saremo incalzanti affinché le fasi di esecuzione rispettino i tempi prestabiliti in rapporto ad un cronoprogramma certo. La sicurezza dei lavoratori ed il rispetto dei contratti devono essere priorità assolute insieme alla celerità nella realizzazione dell’opera.

La Guardia di Finanza sequestra 950 litri di gasolio indebitamente acquistato ad uso agricolo

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L’attuale instabilità dello scenario internazionale sta determinando rilevanti ripercussioni anche nelle catene di rifornimento delle materie prime del comparto energetico, generando un tendenziale incremento dei costi dei prodotti petroliferi a livello mondiale. Al fine di scongiurare dannose ripercussioni sulla sostenibilità dei cicli produttivi e sul potere di acquisto delle famiglie, nonché l’eventuale ricorso a canali di approvvigionamento illeciti, prevenendo aumenti incontrollati e pratiche speculative nel settore, la Guardia di Finanza di Rieti – in attuazione di mirate indicazioni del Comando di vertice – ha intensificato i controlli lungo l’intera filiera distributiva dei prodotti energetici. Dopo aver condotto una dedicata analisi di rischio sulle possibili fenomenologie illecite attraenti il territorio provinciale, incrociata con le risultanze derivanti dal controllo economico del territorio quotidianamente condotto dalle pattuglie 117, i finanzieri della provincia di Rieti hanno avviato una serie di ispezioni nei confronti di una platea di soggetti che risultavano aver beneficiato di ingenti acquisti di gasolio agricolo che, come noto, sconta un’imposta di produzione e fabbricazione ridotta rispetto al carburante destinato all’autotrazione, nonché un’aliquota I.V.A. agevolata del 10%, con il vincolo di effettivo impiego nel settore agricolo. Più nel dettaglio, l’attenzione degli operanti è stata rivolta ad una persona fisica titolare di una ditta individuale esercente l’attività di “installazione impianti di riscaldamento e condizionamento dell’aria”, e ad un imprenditore agricolo che, pur in assenza dei requisiti soggettivi necessari per l’accesso ai benefici fiscali in ambito agricolo, previsti dalla normativa di settore, hanno richiesto e ottenuto l’assegnazione di gasolio agricolo da acquistare con accisa ridotta e aliquota IVA agevolata al 10%. Nello specifico, in due distinte ispezioni è stato rilevato che due soggetti non sono risultati iscritti nel Registro delle Imprese – R.E.A. della Camera di Commercio quale imprenditori agricoli e/o titolari d’impresa agro-meccanica. Al termine delle operazioni, gli agenti hanno proceduto in un caso al sequestro penale di 800 litri di gasolio agricolo, custodito all’interno di 23 taniche di plastica di vario volume, con la denuncia di un soggetto all’Autorità Giudiziaria per sottrazione al pagamento dell’accisa e destinazione del prodotto ad uso soggetto a maggiore imposta, mentre nella seconda operazione di servizio, è stato sottoposto a sequestro amministrativo 1 serbatoio contenente gasolio agricolo per 150 litri. Sotto il profilo fiscale, è in corso di ricostruzione l’ammontare dei tributi evasi. I fenomeni dell’evasione fiscale e delle frodi alle accise, scaturenti dall’indebita percezione di carburanti destinati ad uso agricolo ad aliquota agevolata e la loro destinazione ad usi tassati risultano idonei ad assicurare profitti illeciti ed arrecano gravi danni alle entrate dello Stato e a tutti i cittadini onesti. Quanto sopra si comunica per il diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti degli indagati che, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, sono da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza. L’intensificazione dell’attività di controllo risponde alla fondamentale esigenza di tutelare i consumatori, garantire la leale concorrenza e contrastare frodi e canali illeciti, assicurando contestualmente la trasparenza dei prezzi praticati al pubblico e la regolarità delle operazioni di rifornimento presso gli impianti stradali. La Guardia di finanza si pone come baluardo nel contrasto alle frodi alle accise per evitare illecite introduzioni in Italia e la commercializzazione abusiva di prodotti petroliferi di origine unionale o extraeuropea.    

PMI, Unindustria, Dionisi: “Cultura d’impresa, reti e filiera per accompagnare la crescita dimensionale”

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“Le PMI sono la spina dorsale del nostro sistema economico, e allo stesso tempo la parte che più va tutelata e sostenuta, soprattutto alla luce delle transizioni in atto e del contesto geopolitico”. Lo ha detto Cristiano Dionisi, Presidente del Comitato Piccola Industria di Unindustria, durante l’incontro “PMI oltre l’oggi. Identità Sviluppo Visione” che si è svolto oggi alla Luiss Business School. “Siamo sempre più chiamati ad affrontare numerose sfide legate alla competitività, all’innovazione e alla capacità di generare valore non solo economico, ma anche sociale e culturale, nei territori in cui operiamo. La struttura economica della regione è varia e per questo competitiva: abbiamo settori manifatturieri che esportano e innovano, che si coniugano con servizi avanzati che investono e crescono come il digitale, l’audiovisivo, le telecomunicazioni o la sicurezza. In questo quadro le PMI rappresentano l’ossatura dell’economia del Lazio”. “Tuttavia, per continuare ad essere competitivi, diventa fondamentale la crescita dimensionale e manageriale delle Piccole e medie imprese: oltre al lavoro sulla cultura d’impresa sul quale siamo impegnati, riteniamo che il modello di rete e la collaborazione tra grandi aziende e PMI in chiave di filiera siano due strumenti utili a migliorare ed accelerare la nostra capacità di sviluppo. L’obiettivo è permettere alle PMI di agire con la forza di realtà più grandi, ma allo stesso tempo mantenere la propria agilità. La frammentazione eccessiva impedisce alle imprese di affrontare le grandi sfide della transizione digitale ed ecologica, mentre le medie imprese, avendo superato le prime soglie dimensionali, mostrano tassi di produttività e resilienza nettamente superiori rispetto alle piccole. L’identità è la base del nostro essere imprenditori: le nostre Imprese hanno un forte radicamento territoriale, una cultura industriale consolidata ed una capacità di adattamento che negli anni ha rappresentato un fattore decisivo di tenuta sociale oltre che economica.” “Per continuare su questa strada l’impegno, come rappresentanti della Piccola Industria, è lavorare su tre direttrici: rafforzare il ruolo dell’imprenditore come guida dello sviluppo economico, accompagnare le imprese nei percorsi di continuità generazionale e di valorizzazione dei giovani talenti, promuovere una cultura associativa sempre più forte e inclusiva. E dobbiamo farlo continuando ad alimentare il grande clima di collaborazione con tutti gli stakeholder, soprattutto le istituzioni – ringrazio molto per la sua presenza oggi la Vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli – le associazioni e le parti sociali, che dimostrano una forte consapevolezza sull’importanza di guardare con uno sguardo comune alla crescita. Ringrazio anche il Presidente della Piccola Industria di Confindustria Fausto Bianchi, che attraverso il suo operato ha avviato un percorso che ha tra le sue priorità quello di accompagnare la crescita delle tantissime Pmi che abbiamo in Italia. Colgo anche l’occasione per un ringraziamento speciale al Presidente Abete che ci ha permesso di essere qui oggi e che è da sempre vicino al Sistema delle Piccole e Medie Imprese, sia del Lazio che a livello nazionale”.