Campagna prevenzione furti e truffe. I Carabinieri di Castel di Tora incontrano i cittadini

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Com’è noto il Comando Provinciale Carabinieri di Rieti ha avviato una campagna informativa in favore dei cittadini, in special modo anziani e appartenenti alle c.d. fasce più deboli, al fine di prevenire la violazione dell’intimità domestica e gravi danni patrimoniali.

Nell’ambito di questa attività, il Maresciallo Maggiore Alberico Lupi, Comandante della Stazione Carabinieri di Castel di Tora, con l’ausilio dei suoi collaboratori, in tre giornate intense ha incontrato complessivamente oltre 100 cittadini: presso la Sala Consiliare del Municipio di Ascrea, il centro anziani di Colle di Tora, il cortile del Municipio di Paganico Sabino e la Chiesa San Giovanni Evangelista di Castel di Tora.

Nel corso degli incontri, che sono stati possibili grazie alla preziosa collaborazione dei Sindaci dei rispettivi territori e dei parroci, il Comandante di Stazione, dopo aver illustrato le modalità più diffuse utilizzate da ladri e truffatori (simulazioni sinistri stradali, truffe telefoniche, truffe mediante SMS o email ecc.) portando ad esempio fatti realmente accaduti nella provincia, ha sensibilizzato gli astanti a tenere alta la guardia, spronandoli a segnalare prontamente ai Carabinieri eventuali situazioni, veicoli o persone sospette.

Il Maresciallo ha risposto anche a domande e quesiti degli uditori, fornendo suggerimenti e regole pratiche per ridurre il rischio di finire vittime di malintenzionati.

I cittadini hanno partecipato con viva curiosità e interesse agli incontri, al termine dei quali sono state distribuite copie del volantino “Difenditi da truffe e furti”, realizzato dal Comando Provinciale Carabinieri di Rieti, che fornisce un utile promemoria finalizzato alla prevenzione degli odiosi reati.

Gli incontri continueranno anche negli altri Comuni della provincia.

Al riguardo i Carabinieri ricordano sempre che, per scongiurare tali raggiri è necessario:

  • non aprire mai la porta agli sconosciuti e comunque mai consegnare denaro, in contante ovvero in altre forme, né altri valori a chicchessia.
  • diffidare di telefonate sospette e soprattutto di sconosciuti che si presentano alla porta, anche se preavvisati;
  • chiamare immediatamente le forze dell’ordine tramite il numero unico di emergenza 112;
  • memorizzare dettagli e particolari che potrebbero essere fondamentali per la successiva identificazione dei presunti truffatori (abbigliamento, tratti somatici, tatuaggi, accessori indossati, automezzi e relative targhe, ecc.).

Bizzoca (T’immagini): Il sindaco del copia e incolla. Il DUP del Comune è un plagio (fatto male)

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Analizzando il DUP (Documento Unico di Programmazione) 2022-2024 del Comune di Rieti ci aspettavamo di conoscere obiettivi e strategie future della nostra amministrazione.

Tuttavia è bastato un veloce controllo su internet per accorgersi di come, invece, la nota fosse in buona parte uno sciatto copia/incolla del DUP 2016 pubblicato dal Comune di Fara in Sabina. Incredibile ma vero.

In alcuni passaggi il plagio è più chirurgico, in altri (per pigrizia?) più smaccato: è il caso degli “interventi già posti in essere e in programma” e degli “obiettivi” di voci
importantissime come Servizi istituzionali e di gestione, Ordine pubblico e sicurezza, Assetto del territorio ed edilizia abitativa, Politiche sociali e famiglia. In questi paragrafi il Comune di Rieti ha copiato alla virgola, parola per parola, modificando solo l’anno (2022 anziché 2016).

In un caso, poi, l’altrui appropriazione fornisce effetti clamorosamente ridicoli. Parlando di Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali, il Comune di Rieti si dà come obiettivo la realizzazione di “un progetto didattico di promozione della lettura da realizzare nella biblioteca comunale Abate Alano”. Che però si trova appunto a Fara in Sabina, dove quel progetto (denominato “Immagine, parola, creatività”) è stato programmato proprio per il 2016. La fretta in questo caso ha giocato un brutto scherzo all’ignoto trascrittore, che ha lasciato traccia inequivocabile della sua marachella.

Circa altri ambiti il documento di Fara in Sabina era evidentemente meno generico e dunque il furto di idee sarebbe stato più evidente. Il Comune di Rieti, piuttosto che produrre testi originali, ha quindi preferito non indicare programmi e obiettivi riguardo Politiche per il lavoro, agricoltura, sport e soprattutto politiche giovanili. Stupisce sull’ultimo punto l’afonìa del sindaco Sinibaldi, ex presidente del Consiglio dei Giovani. Siamo certi che la prossima volta, magari con una ricerca su Google più approfondita, potrà copiare i progetti di qualche altro Comune anche su questo tema.

Restiamo assai perplessi da questo surreale episodio di negligenza riguardante un atto fondamentale come il DUP. Considerando però che prima di arrivare in Consiglio Comunale il documento è stato deliberato dalla Giunta, ci sorge un dubbio: Sindaco e Assessori prima di approvare un atto almeno lo leggono?

E poi: lo stesso procedimento verrà forse seguito anche per la redazione di altri documenti?

Il Consigliere Comunale Gabriele Bizzoca