SEI TU IL REPORTER – Ercole: “Il marciapiede zona de Lellis non è asfaltato. È scomodo per disabili e anziani”

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Ercole scrive a Rietinvetrina per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Certamente non sarà la prima segnalazione, il marciapiede che dal parcheggio auto porta all’ingresso dell’ospedale de Lellis è scomodissimo, soprattutto per le persone anziane e per chi ha difficoltà di deambulazione. Dal lato opposto le persone camminano sulla strada dove passano autobus e auto. Non so di chi sia la competenza, ma certo la situazione è molto problematica” – conclude il lettore di Rietinvetrina. LA REDAZIONE È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE 

Ricostruzione Sisma: “Nessuno stop ai fondi post terremoto 2016”

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l disallineamento tecnico che venerdì 10 aprile aveva determinato la sospensione temporanea dei pagamenti della ricostruzione privata è stato risolto. Il prossimo 27 aprile verranno regolarmente erogate le spettanze alle imprese. La temporanea criticità era stata determinata da un disguido non dipendente dalla Struttura commissariale. “La ricostruzione privata nel centro Italia procede speditamente come dimostra il fatto che le liquidazioni in favore delle imprese sono passate da 996 milioni del 2022 a 1,89 miliardi del 2025. Ciò significa, dati alla mano, che con l’attuale Governo è stato erogato più del 68% di quanto complessivamente liquidato dal 24 agosto 2016 ad oggi.” afferma il Commissario Straordinario Senatore Guido Castelli. Le buone notizie non finiscono qui, un ulteriore straordinario risultato riguarda nuove ed aggiuntive risorse per la ricostruzione pubblica: è stato infatti appena bollinato dalla Corte dei conti il decreto di riparto del Fondo ricostruzioni a decorrere dal 2027 al 2029, che assegna al Centro Italia quasi 1,2 miliardi di euro. “Esprimo un sentito ringraziamento al Governo, e segnatamente al Ministro Musumeci, che ancora una volta confermano il proprio impegno nel sostenere la ripresa e il rilancio del centro Italia devastato dal terremoto del 2016.

I cittadini al sindaco Paolo Rinalduzzi: “Grazie per tutto quello che fa per il nostro paese Cantalupo in Sabina”

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Di seguito la lettera dei cittadini di Cantalupo in Sabina per omaggiare il proprio sindaco, Paolo Rinalduzzi: La fiducia, un sentimento, un legame che ha da sempre segnato il confine tra i più grandi ponti fra il presente ed il futuro, e gli enormi fallimenti.  In cosa possiamo ancora credere. Cosa salverà l’Italia di oggi, del domani. L’esempio di chi non molla la presa dell’onestà, di chi costruisce, rimane ancora lo strumento in mano ai nostri figli per poter continuare a sognare. Esistono ancora realtà, silenti, che improntano la strada delle possibilità, in cui la fiducia costruisce di nuovo ponti intergenerazionali. Vogliamo parlarvi di una piccola realtà, il Comune di Cantalupo in Sabina, in provincia di Rieti. Un bilancio sano, innumerevoli investimenti realizzati, in corso di realizzazione e da avviare, un insieme diversificato di servizi ai cittadini di prima qualità, primo fra tutti, una scuola molto ambita, grazie ad un corpo docente di eccellenza e ad un apparato amministrativo che investe, equilibrando sistemi informatici e tecnologici di ultima generazione con spazi dedicati alla natura, come l’aula ambiente, immersa nel Parco Camuccini. Tempi di pagamento quasi nulli, un debito commerciale pari a zero, una cassa solida, un servizio anagrafico d’eccellenza, che non impone inutili tempi di attesa, registrando innumerevoli utenti fuori confini. Una tassa sui rifiuti che grazie al grande lavoro di razionalizzazione delle risorse, con un servizio in continuo miglioramento, non ha registrato innalzamenti. Meravigliosi eventi e manifestazioni, in cui la cultura, il cinema, la musica, non lasciano spazio ad una banale popolarità, ma che hanno segnato dell’eccezionalità, la normalità, quanto alla profondità dei temi e degli illustri personaggi. Una totale cura del dettaglio che fa la differenza, ed anche se un plauso deve necessariamente andare a tutti i dipendi comunali, il nostro più grande plauso è indirizzato a chi ha permesso di ridonare dignità ad un apparato amministrativo: il Sindaco, Paolo Rinalduzzi. Paolo Rinalduzzi, un Sindaco così umile, da non riservarsi mai una parola d’elogio, sempre presente per i proprio cittadini, tutti; un rappresentate delle istituzioni che non dimentica mai di essere anzitutto un uomo, un padre, un amico. Troppe volte ci si limita a ricordare le persone per bene, le persone che hanno segnato un cammino, che hanno fatto la differenza, quando non ci sono più.nOggi invece abbiamo voluto parlarvi del presente, abbiamo voluto raccontarvi una piccola realtà vivente, che segna i tempi di un paese in crescita, che non molla la presa dell’onestà, della responsabilità, che costruisce ponti intra ed intergenerazionali, nonostante le enormi ed oggettive difficoltà dettate da politiche nazionali ed internazionali di contenimento delle risorse. Abbiamo voluto parlarvi di un apparato amministrativo che è riuscito a riacquisire e mantenere credibilità, in un tempo segnato da una generalizzata sfiducia verso la pubblica amministrazione; abbiamo voluto parlarvi di una piccola storia, in cui un’onesta responsabilità prospettica, il lavoro e le capacità segnano tuttora il tempo delle opportunità, in cui il sistema fiduciario tra il corpo elettorale e la politica, esiste ancora.  Abbiamo voluto parlarvi di un piccolo grande esempio, che regala la speranza di un futuro migliore. E così, nel poco spazio a disposizione, non ci rimane che concludere ringraziando il Sindaco del Comune di Cantalupo in Sabina: Paolo Rinalduzzi, l’Italia per bene le è grata.

Castelli: “Con Fitto la nuova Europa riconosce il diritto a restare”

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“L’Unione europea ha finalmente posto nella sua agenda il tema del “diritto a restare” per tutti i cittadini dell’Unione, e soprattutto per quelle che abitano le aree interne: un segnale forte, di quella nuova Europa che il vicepresidente Ue, Commissario Raffaele Fitto, sta contribuendo a far nascere, dopo decenni di centralismo e di leadership delle regioni del Nord Europa, certamente meno sensibili alla questione”. Il Commissario straordinario per la ricostruzione e la riparazione del Centro Italia colpito dal sisma del 2016-2017, senatore Guido Castelli, ha commentato così le notizie giunte anche oggi da Bruxelles, a margine dell’audizione di Raffaele Fitto alla Commissione speciale del Parlamento europeo sulla crisi degli alloggi. Il Commissario Fitto, nell’ambito della politica di coesione ha ribadito che “stiamo lavorando per definire una strategia capace di dare risposta al ‘diritto a rimanere’. A maggio organizzeremo al Parlamento una riunione per dare il varo a questa strategia. Abbiamo bisogno di una consultazione pubblica perché il diritto a rimanere deve essere una opportunità importante per coinvolgere tutti gli interlocutori”. “E’ un cambio di strategia nelle politiche di coesione europea – ha aggiunto il senatore Castelli – in piena sintonia con il cambio di paradigma per le aree interne rivendicato in Italia dalla premier, Giorgia Meloni, attraverso una strategia chiara e concreta, che investe in opere e interventi che servono davvero alle imprese, alle famiglie e ai territori del nostro Paese. Questa sensibilità rivolta ai territori e alle popolazioni delle aree interne, manifestata dal Governo italiano, si sta affermando anche a Bruxelles, grazie all’impegno e alla determinazione dei nostri rappresentanti, come il Commissario Fitto”. Oltre all’”agenda per le città” la Commissione europea è al lavoro – ha detto Fitto – “per presentare altre quattro strategie” che riguarderanno “le isole, le regioni ultraperiferiche, le aree di confine orientale e, infine, il diritto a restare, per affrontare la grande sfida che abbiamo per la popolazione e per le aree interne” prima della chiusura del confronto sul prossimo Quadro finanziario pluriennale (Qfp). “E’ un ulteriore riconoscimento per l’impegno assunto dalla Struttura Commissariale che dirigo da tre anni, grazie alla fiducia attribuitami dal Governo, per la rinascita del Centro Italia. Dobbiamo continuare a percorrere questo cammino – continua Castelli – per ricostruire e rilanciare l’Appennino centrale cogliendo le opportunità del nuovo quadro finanziario europeo. Si tratta di occasioni per sostenere quegli sforzi che mirano ad assicurare ai cittadini, anche e soprattutto nell’Appennino, il diritto a restare in un’Italia più forte, un’Italia più unita e coesa. Restare e tornare sono diritti finalmente riconosciuti a chi non vuole abbandonare le sue radici e non vuole essere abbandonato nel percorso di rigenerazione sociale ed economica del proprio territorio. In questo contesto, il modello Appennino centrale si candida a diventare un riferimento per il necessario aggiornamento delle politiche di coesione, verso una governance integrata tra Stato e Regioni che possa essere sempre più vicina ai bisogni dei cittadini e delle imprese”.

Manuel scrive a Rietinvetrina: “Grazie ai manutentori del verde per il lavoro svolto a Nucleo Radicara”

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Di seguito la lettera di ringraziamenti che Manuel invia pubblicamente agli operatori che curano il verde al Comune di Cittaducale: “Salve, vorrei ringraziare la squadra dei manutentori del verde del Comune di Cittaducale per l’accurata pulizia di Nucleo Radicara. Grazie mille dal referente di Radicara, Manuel Ponti”.

Multe, a Rieti incassati 5,6 mln nel 2025

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Con 132,8 milioni di euro è Roma il comune del Lazio che nel 2025 ha registrato i maggiori proventi da multe e sanzioni stradali elevate agli automobilisti. Nonostante il valore sia in calo del 9% rispetto al 2024, il capoluogo laziale si conferma secondo anche nella classifica nazionale. È questo quanto emerso dalle elaborazioni di Facile.it su dati Siope*, che hanno messo in luce come, nel 2025, gli incassi complessivi dichiarati dai soli comuni capoluogo di provincia laziali abbiano sfiorato i 142 milioni di euro. L’importo, in calo del 7% rispetto al 2024, risulta però superiore del 15% se confrontato con quello del 2022, quando la cifra si fermava poco sotto i 124 milioni di euro.

I Comuni che hanno incassato di più Roma, come detto, non solo è il comune laziale che ha dichiarato i maggiori proventi da multe stradali, ma conquista anche il secondo posto nella graduatoria nazionale. Al secondo posto della classifica regionale si trova il comune di Rieti, con 5,6 milioni di euro, seguito da quelli di Latina e Viterbo, che hanno guadagnato entrambi quasi 1,3 milioni di euro. Chiude la graduatoria regionale il comune di Frosinone che ha incassato 784mila euro. Il rapporto pro capite nelle grandi città Pur considerando che le violazioni non vengono contestate ai soli residenti, ma a chiunque viaggi sulle strade del comune, e che in alcune aree del nostro Paese turisti e pendolari contribuiscono notevolmente al bilancio complessivo, se si guarda alla “multa pro capite”, calcolata da Facile.it come rapporto tra proventi registrati nel Siope e numero di abitanti residenti, la classifica cambia. In vetta alla classifica, con una multa pro capite pari a 124 euro, si trova il comune di Rieti, quinto nella graduatoria nazionale. Segue al secondo posto il comune di Roma, con un valore pro capite pari a 48 euro. Sul gradino più basso del podio c’è il comune di Viterbo (19 euro), seguito a brevissima distanza da quello di Frosinone (18 euro). Chiude la graduatoria regionale Latina, con un valore di “multa pro capite” pari ad appena 10 euro.

Gli incassi dei piccoli Comuni Limitando l’analisi ai comuni laziali più piccoli, con meno di 1.300 residenti, al primo posto si posiziona Bassano in Teverina, in provincia di Viterbo, che, a fronte di 1.286 abitanti, nel 2025 ha registrato proventi da multe stradali pari ad oltre 740mila euro. Al secondo posto si trova il comune di Torricella in Sabina, in provincia di Rieti, con 1.285 abitanti e 526mila euro di incassi da multe stradali. Al terzo posto il comune di Poggio San Lorenzo, sempre in provincia di Rieti, 547 abitanti e oltre 413mila euro di multe per violazioni del Codice della Strada. Le assicurazioni auto Parziali buone notizie arrivano dal fronte delle assicurazioni auto; secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it i premi medi hanno smesso di crescere tanto è vero che, a marzo 2026, per assicurare un veicolo a quattro ruote nel Lazio occorrevano, in media, 702,85 euro, valore in linea rispetto a marzo 2025. Così nella nota INC per Facile.it

Sinistra Italiana AVS Rieti: “Solidarietà al presidente dell’ANPI Cosmo Bianchini”

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“Dopo la giusta dichiarazione dell’ANPI provinciale di Rieti, che ha espresso sdegno per l’iniziativa dell’estrema destra di convocare un evento politico il 25 aprile, giorno che ha sancito la rinascita della libertà in Italia, distrutta dal fascismo, il presidente dell’ANPI, Cosmo Bianchini, ha ricevuto pesanti insulti sui social. Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza a Cosmo. Quelle ricevute non sono soltanto offese personali, ma rappresentano un attacco ai valori dell’antifascismo e della nostra democrazia. Entrando poi nel merito della pseudo-iniziativa che l’estrema destra intende organizzare, sul tema della sicurezza nel centro storico, ricordiamo, come ha già fatto il circolo cittadino, che la destra governa lo Stato, la Regione e il Comune di Rieti. Hanno fallito e ora provano a buttarla in caciara. No pasarán!” Così nella nota Sinistra Italiana AVS – Federazione provinciale di Rieti

Fabrizio Formichetti: “Lo Scopigno Cup rischia di traslocare!”

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Con grande dispiacere comunichiamo a tutti i tifosi che dopo 34 anni la Scopigno Cup rischia di traslocare. La manifestazione internazionale che tanto lustro ha dato alla nostra città, mettendo in luce sul campo dello stadio Manlio Scopigno ragazzi che sono poi diventati campioni come Piqué, De Rossi, Lahm, Pedro, Barella, Snejider, Fernando Torres, e tanti altri ancora, rischia di non essere ospitata nel nostro stadio perché l’Amministrazione Comunale avrebbe programmato in concomitanza con la prossima edizione del torneo, dal 18 al 21 agosto, la rizollatura del terreno di gioco. Questo nostro comunicato non vuole essere polemico e non vogliamo credere che i vertici comunali siano così autolesionisti da danneggiare un appuntamento ormai fisso della nostra città col calcio internazionale e che fa parlare di Rieti in Italia e nel mondo. Ci preme anche sottolineare che chi ostacola la Scopigno Cup non danneggia certo l’ASD Scopigno Cup, corteggiato da anni da altre città, ma fa un danno a Rieti e ai suoi abitanti. Perché prima, durante e dopo la manifestazione si parla della competizione, in televisione (alcune partita vanno andranno in diretta su RAI Sport), sui social e sui principali quotidiani nazionali.
La cittadinanza poi, privata del torneo, verrebbe danneggiata sotto molteplici aspetti, soprattutto, su quello economico perché durante il torneo alberghi, ristoranti e altri esercizi beneficiano della presenza di atleti, staff delle società e parenti al seguito della competizione e appassionati provenienti dalle zone limitrofe. Il danno, poi, sarebbe anche sportivo perché per molti appassionati locali la Scopigno Cup è un appuntamento atteso tutto l’anno da anni. Siamo certi, però, che è ancora possibile per il bene della città e degli appassionati fare un passo indietro, spostando, come detto, la rizollatura del campo. Siamo in attesa di un incontro con i vertici del Comune e aspettiamo fiduciosi una risposta da parte loro per il bene di Rieti e di tutti i nostri concittadini. È doveroso ricordare, infine, che lo stadio Manlio Scopigno è la sede naturale e logica del torneo dedicato al grande allenatore che nel 1970 condusse il Cagliari a uno storico scudetto. L’impianto dal 2005 è intitolato a Manlio Scopigno su ns. Proposta, come ricordo e ringraziamento per quanto fece da giocatore negli anni d’oro del Rieti e per come portò con orgoglio in giro per l’Italia il suo legame con la città nella sua brillante carriera in panchina culminata con la vittoria dello scudetto con il Cagliari Calcio ed il Seminatore D’oro. Spostare il torneo in un’altra sede sarebbe come cacciare Malio Scopigno da casa sua”. Così nella nota lo Scopigno Cup

Bonus nuovi nati 2026: al via le domande INPS

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Con la pubblicazione del Messaggio n.1268 del 14 aprile 2026, l’INPS rende noto l’apertura del servizio per la presentazione delle domande del Bonus Nuovi Nati 2026, il contributo una tantum di 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. Per accedere al beneficio è obbligatorio essere in possesso di un ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione per il minore per il quale è richiesto il Bonus, neutralizzato dagli importi dell’Assegno Unico e Universale, non superiore a 40.000 euro. La domanda deve essere presentata entro 120 giorni dall’evento (nascita, adozione o affidamento preadottivo). La presentazione oltre il termine comporta la decadenza dal diritto al Bonus. Per gli eventi avvenuti prima dell’apertura del servizio, la domanda deve essere presentata entro il 12 agosto 2026, poiché i 120 giorni decorrono dalla data di pubblicazione del citato Messaggio INPS n. 1268/2026. La domanda deve essere presentata da uno dei genitori; nel caso di genitori non conviventi, la domanda deve essere presentata dal genitore residente con il minore. La domanda può essere presentata esclusivamente online tramite: sito INPS (www.inps.it) app INPS Mobile Contact Center Patronati

Vinitaly 2026, l’eccellenza vitivinicola dell’Alto Lazio protagonista a Verona – LE FOTO

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Sono 12 le eccellenze del territorio dell’Alto Lazio presenti alla  60esima edizione di Vinitaly, il Salone Internazionale dei vini e distillati in programma fino a domani a Verona. Per la provincia di Rieti partecipano alla fiera la Cantina Le Macchie e la Tenuta Santa Lucia S.S., portando sotto i riflettori le peculiarità vitivinicole del Reatino. Nutrita la rappresentanza della provincia di Viterbo, che vede protagoniste la Fattoria Madonna delle Macchie, Mottura Sergio, la Tenuta La Pazzaglia, la Tenuta Ronci di Nepi, la Tenuta Sant’Isidoro, Famiglia Cotarella srl, Antica Cantina Leonardi, Terre d’Aquesia, Trebotti Biosostenibile e Villa Caviciana | FAI – Fondo Ambiente Italiano. La Camera di Commercio di Rieti Viterbo è presente in fiera con il componente di Giunta, Vincenzo Peparello, a testimonianza del costante impegno istituzionale nel valorizzare le produzioni di qualità all’interno, tra l’altro, del Padiglione Lazio, lo spazio espositivo realizzato da Regione Lazio e Arsial con il contributo della Camera di Commercio di Roma, di Rieti Viterbo e di Frosinone Latina. Inoltre, la Camera di Commercio di Rieti Viterbo ha garantito un ulteriore contributo a cui le imprese partecipanti che hanno aderito ai Marchi Tuscia Viterbese e REA Qualità Reatina possono accedere presentando domanda attraverso il bando disponibile al link https://www.rivt.camcom.it/it/news/agroalimentare-pubblicato-il-bando-per-la-partecipazione-a-fiere-nazionali-e-internazionali_2707.htm I dati statistici più recenti confermano la solidità del comparto nell’Alto Lazio. La provincia di Viterbo si attesta come uno dei poli vitivinicoli più rilevanti della regione con circa 2.500 ettari di superficie vitata e una produzione che si è consolidata (in base agli ultimi dati Istat disponibili, relativi all’anno 2024) intorno ai 144.600 ettolitri, mantenendo una posizione di rilievo nonostante le sfide climatiche degli ultimi anni. Per la provincia di Rieti, pur su dimensioni più contenute, si registra una dinamicità crescente: con circa 550 ettari coltivati, la produzione ha raggiunto i 31.800 ettolitri, segnando un trend positivo rispetto al biennio precedente e confermando l’alta qualità delle micro-produzioni locali. “La nostra partecipazione al Vinitaly rappresenta un investimento strategico – ha commentato il Presidente della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, Domenico Merlani – le imprese di Rieti e Viterbo portano a Verona un mix distintivo di tradizione e innovazione i numeri sulla produzione e sulla tenuta del numero di imprese agricole dimostrano che il settore è vivo e pronto a crescere ancora”.

SEI TU IL REPORTER – Cristina: “Con i lavori su Ponte Cavallotti sarebbe il caso di spegnere il semaforo di Porta d’Arce”

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Cristina scrive a Rietinvetrina per una segnalazione attraverso la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Visti i lunghi lavori su Ponte Cavallotti che lo vedranno chiuso per settimane, non sarebbe il caso di spegnere l’impianto semaforico di Porta d’Arce? Le auto dal Borgo non arrivano più, quelle di via Salaria per L’Aquila possono girare solamente a destra e quelle provenienti da via Nenni che entrano in piazza Chiesa del Suffragio possono andare solamente dritte in via Salaria per L’Aquila o girare a sinistra come già accade adesso, regolamentate dal “dare la precedenza”. Nessuna autovettura si incrocerà fino a quando Ponte Cavallotti sarà chiuso. Spengnendo i semafori si eviterebbero le interminabili ed inutili code in via Salaria per L’Aquila con ricadute positive anche su Villa Reatina e sulla bretella incrocio superstrada per Terni” – conclude la lettrice di Rietinvetrina. LA REDAZIONE È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE

Petrella Salto, ruba 100 euro dal salvadanaio di un bar: i Carabinieri denunciano un 55enne

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I Carabinieri della Stazione di Petrella Salto hanno identificato e deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti un uomo di 55 anni, originario della provincia di Chieti e già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile di un furto consumato all’interno di un esercizio pubblico. L’attività investigativa trae origine da un episodio avvenuto lo scorso mese di febbraio presso un bar situato nella frazione di Oiano, lungo la Strada Statale 578. In quell’occasione, il titolare dell’attività aveva denunciato l’ammanco di un salvadanaio custodito nei pressi della cassa, contenente circa 100 euro destinati alle mance dei dipendenti. I militari dell’Arma, intervenuti tempestivamente sul posto, hanno avviato una meticolosa indagine supportata dalle testimonianze raccolte e dall’analisi tecnica dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area.  L’incrocio dei dati raccolti ha permesso, in tempi rapidi, di risalire all’identità del presunto autore del reato. L’uomo dovrà ora rispondere del reato di furto dinanzi all’Autorità Giudiziaria di Rieti. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.    

Diede fuoco ad un bosco di Cantalice nel 2023: eseguito ordine di carcerazione per un 58enne

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Nei giorni scorsi, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Rivodutri, coadiuvati dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Leonessa e della Stazione Carabinieri di Cantalice hanno dato esecuzione a un’ordinanza di carcerazione emessa dall’Autorità Giudiziaria competente nei confronti di un cinquantottenne. Il provvedimento scaturisce dalla condanna definitiva inflitta all’uomo per il reato di incendio boschivo doloso, in relazione ai gravi fatti verificatisi nell’anno 2023 nel territorio comunale di Cantalice. In quella circostanza, i Carabinieri Forestali di Rivodutri, che già monitoravano il soggetto per precedenti specifici e sospetti legati alla sua condotta, lo avevano sorpreso in flagranza di reato. L’uomo era stato infatti individuato mentre era intento ad appiccare dolosamente le fiamme sul ciglio della strada, in prossimità di fitta vegetazione secca. L’atto criminale aveva innescato un vasto incendio boschivo che aveva richiesto ore di sforzi congiunti per essere domato: l’intervento dei Vigili del Fuoco si era infatti protratto fino a tarda notte per mettere in sicurezza l’area e impedire che il rogo lambisse zone abitate. Le indagini, condotte con tempestività e accuratezza, avevano permesso di accertare le responsabilità del soggetto, portando alla sentenza di condanna alla pena della reclusione di anni 2 e mesi 9. L’ordine di esecuzione, emesso a seguito dell’irrevocabilità della sentenza, ha disposto la conduzione del condannato presso la Casa Circondariale competente per l’espiazione della pena detentiva residua. L’operazione odierna ribadisce l’efficacia del presidio del territorio svolto dall’Organizzazione Forestale dell’Arma, fondamentale per la repressione di crimini odiosi che mettono a repentaglio l’ambiente e la sicurezza della collettività.

Presentato il Memorial Carucci 2026: saranno oltre 500 i bimbi partecipanti – LE FOTO

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Presentato stamane, martedi 14 aprile, il Memorial Carucci 2026, dedicato ad una storica figura del rugby amarantoceleste. Allo stadio Iacoboni di viale Fassini la presentazione della nuova edizione (alla presenza del vicesindaco, Chiara Mestichelli, del presidente della ASD Arieti Rugby Rieti, Nicola Iacoboni, e del Direttore Tecnico, Alessio Carucci) che vedrà sul rettangolo verde oltre 500 bambini. Grazie al rugby si uniranno sport, passione, amicizia e anche solidarietà in ricordo di Filippo Carucci, un grande amico, rimasto nei cuori di tutti. L’appuntamento è per domenica 19 aprile dalle ore 10 nell’impianto di viale Fassini.

Francobollo dedicato a Enrico Ameri nel centenario della nascita

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Il 15 aprile 2026 verrà emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy un francobollo appartenente alla serie tematica “le eccellenze del Patrimonio culturale italiano” dedicato a Enrico Ameri, nel centenario della nascita, relativo al valore della tariffa B pari a 1,30€. Tiratura: centottantamila esemplari. Foglio: quarantacinque esemplari. Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva con imbiancante ottico. Bozzetto a cura di Giustina Milite e Matias Hermo. La vignetta raffigura un ritratto di Enrico Ameri, storica voce della radio sportiva italiana, impegnato in una radiocronaca del campionato di calcio. Sullo sfondo compaiono lo stadio affollato e il campo da gioco. Completano il francobollo le legende “ENRICO AMERI”, “RADIOCRONISTA” e le date “1926 – 2004”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”. L’annullo primo giorno di emissione sarà disponibile presso lo sportello filatelico dell’ufficio postale di Lucca Centro. Il francobollo e i prodotti filatelici correlati, cartoline, tessere e bollettini illustrativi saranno disponibili presso gli Uffici Postali con sportello filatelico, gli “Spazio Filatelia” di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Verona e sul sito www.filatelia.poste.it.

Reintegrata una lavoratrice ingiustamente licenziata

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“Il diritto del lavoro torna a farsi concreto e tangibile grazie ad una significativa sentenza che ha disposto la reintegra di una lavoratrice ingiustamente licenziata. Un risultato importante, che conferma come la tutela dei diritti non sia un principio astratto, ma una realtà che può essere affermata con determinazione anche nei contesti territoriali. La vicenda ha visto protagonista una lavoratrice che, a seguito di un provvedimento espulsivo ritenuto illegittimo, ha deciso di non arrendersi e di intraprendere un percorso di tutela legale. Fondamentale è stato il supporto dell’ufficio vertenze della CGIL di Rieti Roma Est, che ha promosso e seguito l’azione con competenza e continuità, accompagnando la lavoratrice in ogni fase del procedimento. Il giudice del lavoro ha riconosciuto le ragioni della ricorrente, dichiarando l’illegittimità del licenziamento e disponendo la reintegra nel posto di lavoro, oltre alle tutele economiche previste dalla normativa vigente. Una decisione che riafferma con forza i principi di giustizia e legalità nei rapporti di lavoro. Un segnale importante per tutto il territorio: dove spesso si percepisce una maggiore difficoltà nell’accesso alla tutela dei diritti. Il ruolo del sindacato e del nostro UVL si conferma centrale nel garantire assistenza, ascolto e difesa concreta dei lavoratori. L’ufficio vertenze e legale della CGIL di Rieti Roma Est ribadisce così il proprio impegno quotidiano al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, dimostrando che agire il diritto, è possibile e necessario” Così nella nota la CDLT CGIL Rieti Roma EVA

Nasce la sezione di Polizia Giudiziaria con tre operatori della Polizia Locale del Comune di Rieti

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Nella mattinata odierna, 14 aprile, presso il Tribunale di Rieti, il Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, e il Procuratore capo Paolo Auriemma, hanno sottoscritto la convenzione che istituisce una nuova sezione di polizia giudiziaria in affiancamento a quelle storicamente operative dei Carabinieri Forestali, Guardia di Finanza e Polizia di Stato. Il nuovo nucleo sarà composto da tre unità della Polizia Locale del Comune di Rieti e si occuperà, in particolare, di reati connessi al tema ambientale e urbanistico. La costituzione della nuova Sezione di Polizia Giudiziaria rappresenta il riconoscimento delle competenze e della conoscenza del territorio in materia ambientale e urbanistica da parte del Corpo della Polizia Locale del Comune di Rieti ed è motivo di soddisfazione per il Corpo stesso e per l’Ente di appartenenza. L’Amministrazione comunale e il dirigente del settore Polizia Locale ringraziano il Procuratore capo per l’intuizione dalla quale è scaturita la convenzione e tutti i Pubblici Ministeri per la proficua collaborazione che sarà messa in campo nei prossimi tre anni, periodo di durata dell’accordo.

Camion si incastra nel sottopasso della Questura di Rieti ed un’auto rimane bloccata sotto l’automezzo

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Intorno alle ore 12 di stamane, martedì 14 aprile, un camion (nella foto) è rimasto incastrato improvvisamente nel sottopasso della Questura di Rieti. L’auto che seguiva è a sua volta rimasta bloccata sotto l’automezzo. Sul posto 118 per soccorrere i feriti, le Forze dell’Ordine ed i Vigili del Fuoco per rimuovere gli automezzi.

Sinistra Italiana AVS Rieti: “Sulle viølenze nel centro storico Sindaco e Giunta hanno alzato bandiera bianca ormai da anni”

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“Anche in questo fine settimana Rieti si è ritrovata immersa negli episodi di violenza all’interno del centro storico. Il tutto nel silenzio totale del sindaco e della sua giunta e in generale delle istituzioni deputate a risolvere questo problema. I cittadini che vivono all’interno del centro storico ormai sono prigionieri della violenza e della paura, le vie del centro sono preda durante la notte, in particolare nei fine settimana, di vere e proprie bande e di ubriachi che provocano risse e schiamazzi in continuazione. Il tutto secondo le testimonianze dei residenti senza un’opera di vigilanza da parte delle forze di polizia. E’ fin troppo facile ricordare che la sicurezza era uno di cavalli di battaglia della destra Meloniana e cittadina, ma da parte del sindaco e di tutte le altre istituzioni non c’è traccia di una posizione politica e soprattutto di provvedimenti per cercare di tamponare e risolvere il problema. Tra l’altro sembra che ci siano alcune zone franche dentro il perimetro del centro storico, dove non ci devono essere controlli e vigilanza. E allora la nostra è una semplice domanda rivolta al prefetto e al sindaco, sarà forse ora che si inizi a prendere qualche provvedimento sul tema? Aspettiamo che accada qualche cosa di più grave per poi prendere decisioni? Il prefetto é la massima autorità provinciale di pubblica sicurezza crediamo che sia necessario riunire nel più breve tempo possibile il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che unitamente al sindaco devono cercare di prendere provvedimenti in grado di iniziare a contrastare il fenomeno della violenza. Non sono più tollerabili ritardi e menefreghismo da parte delle autorità competenti. Fare un invito al sindaco ci sembra veramente superfluo per la semplice ragione che sembra che il problema in particolare dei cittadini del centro storico e delle loro ansie e paure non interessi assolutamente il primo cittadino, impegnato a tamponare la crisi ormai evidente della sua maggioranza che di fatto da mesi non esiste più”. Circolo di Rieti di Sinistra Italiana AVS