Di seguito la lettera dei cittadini di Cantalupo in Sabina per omaggiare il proprio sindaco, Paolo Rinalduzzi: La fiducia, un sentimento, un legame che ha da sempre segnato il confine tra i più grandi ponti fra il presente ed il futuro, e gli enormi fallimenti. In cosa possiamo ancora credere. Cosa salverà l’Italia di oggi, del domani. L’esempio di chi non molla la presa dell’onestà, di chi costruisce, rimane ancora lo strumento in mano ai nostri figli per poter continuare a sognare. Esistono ancora realtà, silenti, che improntano la strada delle possibilità, in cui la fiducia costruisce di nuovo ponti intergenerazionali. Vogliamo parlarvi di una piccola realtà, il Comune di Cantalupo in Sabina, in provincia di Rieti. Un bilancio sano, innumerevoli investimenti realizzati, in corso di realizzazione e da avviare, un insieme diversificato di servizi ai cittadini di prima qualità, primo fra tutti, una scuola molto ambita, grazie ad un corpo docente di eccellenza e ad un apparato amministrativo che investe, equilibrando sistemi informatici e tecnologici di ultima generazione con spazi dedicati alla natura, come l’aula ambiente, immersa nel Parco Camuccini.
Tempi di pagamento quasi nulli, un debito commerciale pari a zero, una cassa solida, un servizio anagrafico d’eccellenza, che non impone inutili tempi di attesa, registrando innumerevoli utenti fuori confini. Una tassa sui rifiuti che grazie al grande lavoro di razionalizzazione delle risorse, con un servizio in continuo miglioramento, non ha registrato innalzamenti. Meravigliosi eventi e manifestazioni, in cui la cultura, il cinema, la musica, non lasciano spazio ad una banale popolarità, ma che hanno segnato dell’eccezionalità, la normalità, quanto alla profondità dei temi e degli illustri personaggi. Una totale cura del dettaglio che fa la differenza, ed anche se un plauso deve necessariamente andare a tutti i dipendi comunali, il nostro più grande plauso è indirizzato a chi ha permesso di ridonare dignità ad un apparato amministrativo: il Sindaco, Paolo Rinalduzzi.
Paolo Rinalduzzi, un Sindaco così umile, da non riservarsi mai una parola d’elogio, sempre presente per i proprio cittadini, tutti; un rappresentate delle istituzioni che non dimentica mai di essere anzitutto un uomo, un padre, un amico. Troppe volte ci si limita a ricordare le persone per bene, le persone che hanno segnato un cammino, che hanno fatto la differenza, quando non ci sono più.nOggi invece abbiamo voluto parlarvi del presente, abbiamo voluto raccontarvi una piccola realtà vivente, che segna i tempi di un paese in crescita, che non molla la presa dell’onestà, della responsabilità, che costruisce ponti intra ed intergenerazionali, nonostante le enormi ed oggettive difficoltà dettate da politiche nazionali ed internazionali di contenimento delle risorse. Abbiamo voluto parlarvi di un apparato amministrativo che è riuscito a riacquisire e mantenere credibilità, in un tempo segnato da una generalizzata sfiducia verso la pubblica amministrazione; abbiamo voluto parlarvi di una piccola storia, in cui un’onesta responsabilità prospettica, il lavoro e le capacità segnano tuttora il tempo delle opportunità, in cui il sistema fiduciario tra il corpo elettorale e la politica, esiste ancora. Abbiamo voluto parlarvi di un piccolo grande esempio, che regala la speranza di un futuro migliore. E così, nel poco spazio a disposizione, non ci rimane che concludere ringraziando il Sindaco del Comune di Cantalupo in Sabina: Paolo Rinalduzzi, l’Italia per bene le è grata.




