Funambolo presenta: “Una storia all’italiana”, il 24 giugno a Rieti

Sarà presentato lunedì 24 giugno il romanzo dell’autore brindisino Michele Maria
Camassa, alle ore 18.30, presso la libreria CopyBook e sede di Funambolo, la casa editrice che ha pubblicato il libro.

Durante la presentazione interverranno, oltre all’autore, il giornalista Maurizio Festuccia e dalla psicologa e psicoterapeuta Valeria Natali dell’Associazione Krisalidea. Modera Saveria Fagiolo di Funambolo edizioni.

Quello di Michele Maria Camassa è un ritorno nel capoluogo sabino: complice il servizio militare, nel settembre del 1979, Camassa è stato conduttore radiofonico del programma “Musica e poesia“ di Radio Onda Verde, radio fondata proprio da Maurizio Festuccia, che ritroverà – a distanza di 40 anni – in occasione della presentazione del libro. Durante la presentazione, inoltre, darà il proprio contributo l’Associazione Krisalidea, che ha sposato le tematiche del romanzo in occasione dell’evento “Books&Coctails”, offrendo spunti di riflessione e dibattito.

“Una storia all’italiana” è un romanzo ambientato a Taranto, precisamente nel Rione
Tamburi. Narra le vicende di Aitano, ex operaio dell’ILVA, che un giorno decide di licenziarsi e fuggire via dal fumo omicida di quel luogo. Dopo anni di servizio, intuisce quanto sia pericoloso lavorare negli altoforni a stretto contatto con le fibre di amianto e prova a reinventarsi. Lo fa in maniera a dir poco picaresca, cercando di garantire, prima di tutto a sua moglie e ai suoi figli, una vita dignitosa. La sua storia ricalca quella di centinaia di operai della più grande industria siderurgica del Meridione, balzata alle cronache nazionali troppo spesso in negativo. Ma il destino di Aitano ha già tracciato la rotta, un destino tanto bizzarro quanto inevitabile.

Ne “Una storia all’italiana” tragicità e farsa si intrecciano pagina dopo pagina in un susseguirsi di episodi geniali. Un romanzo erede perfetto della migliore tradizione della commedia all’italiana: famiglia, affetti, lavoro, malattia, fede e rapporto con l’Aldilà, in un avvicendarsi di ilarità e celate riflessioni. L’autore ha saputo raccontare una storia drammatica senza mai perdere di vista lo scopo primario dell’esistenza dell’uomo: sorridere nonostante tutto Michele Maria Camassa è nato a Latiano, piccolo paese nel brindisino. Penultimo di una lunga generazione di attori di teatro, si dedica alla scrittura teatrale e cinematografica. Regista di documentari, di corto e lungometraggi, produce spettacoli secondo la tradizione partenopea sancarliniana e classica. È inoltre biologo che opera nel campo sanitario e dirige un Istituto museale di ricerca bio-speleologica.

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