L’assessore regionale all’Agricoltura e Sovranità alimentare, Giancarlo Righini, ha assunto pubblicamente l’impegno a dare seguito alla richiesta avanzata da Coldiretti Lazio per sostenere, attraverso una misura nell’ambito del CSR, anche le colture rimaste escluse dagli interventi previsti dal decreto ministeriale sui fertilizzanti. L’impegno è stato espresso dall’assessore nel corso di una manifestazione “Coltiviamo l’Italia” a Fossanova, alla presenza degli operatori del settore, dopo la richiesta formalizzata dal presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri, e indirizzata alla Regione Lazio. Il decreto nazionale ha infatti escluso dagli interventi alcune colture che hanno registrato un incremento dei costi di produzione inferiore alla soglia dell’1,5% prevista dal provvedimento. Una condizione che, secondo Coldiretti Lazio, rischia di lasciare senza un adeguato sostegno importanti realtà produttive regionali, che continuano a risentire dell’aumento dei costi e delle difficoltà economiche del settore.
“Accogliamo con favore l’impegno assunto pubblicamente dall’assessore Righini a dare seguito alla nostra richiesta – dichiara David Granieri, presidente di Coldiretti Lazio –. È un segnale importante per tante imprese agricole che, pur non rientrando nei parametri fissati dal provvedimento nazionale, continuano a sostenere costi elevati e ad affrontare una fase economica complessa”.
“Nella nostra richiesta inviata alla Regione abbiamo chiesto – conclude Granieri – di valutare la possibilità di attivare un’apposita misura nell’ambito del CSR Lazio, finalizzata a sostenere anche i comparti produttivi non ricompresi nel decreto nazionale. Riteniamo che tale intervento possa rappresentare un concreto sostegno alle imprese agricole interessate e consentire di dare una risposta anche a quei settori che, pur non rientrando nei parametri previsti dal provvedimento nazionale, continuano a registrare significative difficoltà. Questo impegno si tradurrà in una misura concreta, capace di dare risposte alle aziende e di tutelare la capacità produttiva del nostro territorio”.









