Copagri Lazio dona al Centro Appenninico del Terminillo più di cento piante madri destinate alla riproduzione

“La Copagri Lazio, nella piena consapevolezza del grave danno arrecato dall’inondazione del mese di gennaio sui campi asserviti alle attività di studio del Centro Appenninico del Terminillo ‘Carlo Jucci’, ha donato al Centro servizi universitari dell’Ateneo di Perugia, la cui sede di lavoro è situata al centro della Piana Reatina, un centinaio di piante madri destinate alla riproduzione per taleaggio”. Lo rende noto il presidente della Copagri Lazio Guido Colasanti. 

Alla consegna delle piante, oltre a Colasanti, hanno partecipato il presidente della provincia di Rieti Mariano Calisse, il vicesindaco comune di Rieti Daniele Sinibaldi, Simona Fiorentino e Valerio Vecchiarelli, in rappresentanza dell’Università di Perugia e Marianna Sabbatini, responsabile dei giovani imprenditori della Copagri Lazio.

“Parliamo di un danno consistente, che ha causato la perdita di piante destinate a coltivazioni diverse di cui non si avranno disponibili i dati agronomici e che dovranno essere ricostituite, a volte impiegando addirittura anni, con un notevole e significativo aggravio in termini di costi”, spiega Colasanti.

“Vogliamo in tal modo venire incontro, nel nostro piccolo, alle necessità dell’Università di Perugia, che non potrà fare a meno della struttura e delle solide competenze create attraverso il Centro Appenninico del Terminillo e dovrà sopperire al disastro causato dall’inondazione attraverso un sacrificio imprevisto”, aggiunge il presidente, ricordando che “la Copagri Lazio ha più volte collaborato, con reciproca soddisfazione, con il Centro servizi universitari e per tali ragioni si è subito attivata per assumere tutte le iniziative possibili per poter portare l’aiuto necessario al raggiungimento di quella normalità di studio e collaborazione che l’acqua ha così minato”.

“Con il nostro gesto di amicizia verso gli studenti e i ricercatori del Centro Appenninico del Terminillo vogliamo contribuire a permettere loro di riprendere quelle attività di studio, ma soprattutto di didattica, rivolta a giovani e meno giovani. È proprio questo tipo di attività che il Centro servizi universitari ha intenzione di potenziare e di rendere visibile nelle zone verdi della città che per motivi diversi rappresentano centri di aggregazione”, conclude il presidente della Copagri Lazio Guido Colasanti.

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