Coordinamento Diritto Salute: “La Regione abbia il coraggio di rispondere sul destino del laboratorio analisi”

“Le associazioni aderenti al CDS, a maggior ragione in questo periodo, chiedono che la Regione abbia finalmente il coraggio di dare una risposta, qualunque essa sia, alle 19.000, firme depositate in Commissione Sanità che giacciono come lettera morta.

Ripetiamo: soprattutto ora e soprattutto in merito al ruolo del Laboratorio Analisi dell’ospedale de Lellis come centro di diagnostica per il Covid19 e per la ricerca anticorpale.

Sollecitazioni e proposte in merito sono pervenute come proposta da parte di movimenti civici, tecnici, cittadini che vogliono essere rassicurati e partiti assolutamente trasversali. Sollecitazioni che non possono cadere nel vuoto.
Vogliamo inoltre prendere spunto alla lettera indirizzata al Ministro della Salute Speranza in cui 100.000 medici ( di tutte le specialità e servizi territoriali di tutta Italia)

Lettera che condividiamo e che contiene indicazioni indispensabili da applicare anche nel nostro territorio. Chiediamo con loro:
1) Dispositivi di sicurezza
2) Tamponi
3) Rafforzare il territorio
4) USCA, di essere attivate in tutte le regioni in maniera omogenea, senza eccessiva burocrazia, avvalendosi dell’esperienza di noi tutti nel trattare precocemente i pazienti, anche con terapie off label, alcune delle quali peraltro già autorizzate dall’Aifa.

Lla mappatura di pazienti asintomatici o paucisintimatici è di tutti i familiari nei casi conclamati è oltremodo indispensabile per non incorrere in un circolo vizioso, con ondate di ritorno dei contagi appena finirà il lock down.

Il CDS crede fermamente che il laboratorio analisi reatino abbia le potenzialità per essere utilizzato in tal senso e si domanda se la nostra Asl si sia attivata in merito.
Sarebbe una risposta celere anche per una ripresa più serena guardando alla fase 2 e che risolleverebbe anche più celermente le sorti di una ripresa economica e sociale in un territorio profondamente segnato dalla crisi anche in fase preemergenziale.

Poniamo il quesito anche al sindaco, massima autorità in tema di salute pubblica cittadina. Per una volta auspichiamo di giocare in anticipo anziché a rincorrere.”

Coordinamento Reatino per il Diritto alla Salute e Politiche Sociali