In merito alla polemica in corso tra Ufficio Stampa European Consumers e la Copagri Lazio, per Il Comitato Cittadino “Nazareno Strampelli” si tratta di una polemica come sostiene il presidente della Associazione in Agraria e Forestali della Provincia di Rieti, prof. Enrico Martinelli che riportiamo di seguito. “Fino ad oggi i semi che erano posti della nell’ex Istituto Strampelli di Rieti non hanno destato l’interesse di nessuno, eccetto un piccolo gruppo di genetisti tra cui il professor Alessandro Bossini, che è stato il costitutore del grano Creso, il quale si era occupato di cercare di valutare la germinabilità di quei semi, ma nessuno ha mai stanziato un fondo per effettuare questo studio. Soltanto oggi, quando i semi possono essere trasferiti in altra sede, nasce la polemica, che si ritiene del tutto inutile perché la morale di Strampelli stata quella di non avere confini scientifici e di miglioramento genetico delle specie coltivate dalle aziende agricole che possono trovarsi in qualsiasi parte del mondo. Infatti lui le aveva portate in Argentina in Cina e Russia e in tanti altri paesi. Lui stesso, che li aveva selezionati, non li aveva brevettati, facendone dono al regno e alla Patria, visto che al tempo non veniva considerato un concetto globalizzato.
In cuor suo non li considerava neanche propri perché lui ha dichiarato di lavorare per il bene dell’umanità. Nei tre mandati che ho svolto nel Consiglio di amministrazione del CRA e mi ero battuto per salvare la sede già nel 2004 dalla chiusura, che era già stata ipotizzata, ottenendone l’inserimento nell’organigramma dell’Ente nell’ambito della riforma del comparto avviata in quel periodo fino alla costituzione del CREA tanto di stanziamento di cinque milioni di euro. Ma oltre a questo, si intendeva anche di procedere per provare se quei semi fossero ancora vitali, dato il tempo che era passato da quando l’illustre genetista li aveva deposti nelle ampolle per contenerli. Quindi fare una polemica senza sapere neanche se quei semi sono ancora utilizzabili è fuori luogo. La destinazione preposta è di carattere internazionale ed è un sito di deposito conservativo. Avendo studiato Strampelli credo che non avrebbe avuto niente in contrario al trasferimento quei semi in un luogo che potesse conservare la germinabilità e dare la eventuale possibilità di ritrarne dei geni utili volti ad ulteriori miglioramenti.
Prof. Enrico Martinoli, presidente della Associazione Dottori in Agraria e Forestali della Provincia di APS.


