La Basilica di Santa Maria a Rieti è pronta ad accogliere un grande momento di fede e di musica. Mercoledì 9 settembre, alle ore 18, in occasione della chiusura dell’Ottavo Centenario della Dedicazione della Cattedrale, che venne consacrata nel 1225 da Papa Onorio III, si terrà il concerto del Coro Cappella Musicale Pontificia Sistina, composto da 24 cantori adulti e 30 fanciulli Pueri Cantores. Con i suoi 1500 anni di storia è il Coro più antico al mondo, ed è attualmente diretto dal M. Mons. Marcos Pavan. La città di Rieti, luogo natio del M° Giuseppe Ottavio Pitoni, saluta con grande emozione il Coro che custodisce, trasmette e incrementa il patrimonio della Musica Sacra, ponendolo al servizio della liturgia papale e dell’intera Chiesa.
Pitoni, nato a Rieti nel 1657, è ancora oggi una stella polare della musica sacra e liturgica. Le composizioni del musicista reatino Giuseppe Ottavio Pitoni, da oltre 50 anni, sono tema di studio da parte della fondazione canadese “Studio Musique Ancienne de Montréal” (SMAM), una associazione che ha lo scopo di interpretare la musica antica ricreandone i tempi e i colori vocali e strumentali. Nel 2011 lo Studio de Musique Ancienne, sotto la direzione di Christopher Jackson, a conclusione di un corso di studi, ha registrato il CD dal titolo “Musica Vaticana” ponendo in prima posizione il mottetto “Dixit Dominus” del musicista reatino Giuseppe Ottavio Pitoni dal 1719 fino al 1743 Maestro della Cappella Giulia della Basilica di San Pietro in Vaticano. Sorprende l’analisi del corpus compositivo stilato dal musicologo Sigfried Gmeinwieser, che approfondì, in occasione della redazione della sua tesi di laurea, il catalogo delle opere. Nella temperie del fervore compositivo, osannato dalla imponente creatività musicale sacra dei contemporanei, Pitoni si pone stella luminosa quale continuatore di Johann Sebastian Bach (1685-1750), al pari continuatore della silloge “Ad maiorem Dei gloriam”. Al presente, sia in Italia, sia all’estero, il credo musicale del compositore reatino ha limitati retaggi esecutivi a scapito della frequentazione del genere polifonico sacro, forse posto in ombra, purtroppo limitatamente, al colossale patrimonio creativo dei compositori.
Tornando al concerto presso la Basilica di Santa Maria a Rieti il repertorio in programma sarà di altissimo livello e riguarderà prettamente le due modalità espressive musicali ufficiali della Chiesa Cattolica, ovvero il canto gregoriano e la polifonia classica, spaziando dal Rinascimento ai giorni nostri. Verranno eseguite pagine di Giovanni Pierluigi da Palestrina, il più noto compositore di musica sacra rinascimentale per arrivare fino al secolo scorso con brani di Lorenzo Perosi e Domenico Bartolucci, entrambi Maestri Direttori della Cappella Musicale Pontificia Sistina per la quale sono stati anche prolifici compositori. Tutto il repertorio infatti è scritto e pensato per essere eseguito nella liturgia, e specificatamente nella Liturgia Papale. È stato proprio il maestro Bartolucci a voler affiancare all’attività istituzionale di accompagnamento delle liturgie papali nella Basilica Vaticana, l’attività concertistica della Cappella Sistina a livello internazionale. L’evento musicale sarà ad ingresso gratuito.



