Il territorio reatino è stato protagonista alla finale del Concorso enologico mondiale dei Vini Estremi, organizzato dal CERVIM e svoltosi nei giorni scorsi a Châtillon, in Valle d’Aosta. Un appuntamento di grande prestigio che ha riunito produttori e vini provenienti da 22 Paesi. Tra i 60 giudici internazionali, selezionati tra sommelier, enologi e giornalisti specializzati, c’era anche Francesco Guercilena, presidente di AIS Lazio. La sua partecipazione rappresenta un importante riconoscimento professionale e valorizza il ruolo della sommellerie italiana nel panorama enologico internazionale. Guercilena ha preso parte ai lavori della giuria chiamata a esaminare vini prodotti in territori caratterizzati da condizioni ambientali difficili: pendii ripidi, montagne, terrazzamenti e aree nelle quali la coltivazione della vite richiede impegno, esperienza e grande dedizione. Sono proprio queste difficoltà a rendere i cosiddetti “Vini Estremi” espressioni autentiche e irripetibili dei loro territori.
In gara anche Cantina Le Macchie
Alla competizione ha partecipato anche Cantina Le Macchie, realtà del territorio reatino, presente con i propri vini prodotti alle pendici del Terminillo. L’azienda è iscritta al CERVIM da alcuni anni e rappresenta una significativa espressione della viticoltura eroica locale.
La presenza di Cantina Le Macchie testimonia il valore di una produzione che nasce in un ambiente montano e che porta nel calice le caratteristiche del territorio, del clima e dei terreni del Terminillo. Una viticoltura che richiede lavoro e sacrificio, ma che proprio grazie alle sue peculiarità riesce a distinguersi e a suscitare interesse anche in un contesto internazionale.
Una vetrina per il territorio
La partecipazione alla finale di Châtillon ha consentito al Reatino di presentarsi accanto a importanti realtà vitivinicole provenienti da tutto il mondo. Da una parte, la presenza di Francesco Guercilena tra i giudici ha evidenziato la competenza e la professionalità maturate nel settore; dall’altra, i vini di Cantina Le Macchie hanno portato alla ribalta le potenzialità vitivinicole delle pendici del Terminillo. Il concorso del CERVIM non è soltanto una competizione enologica, ma anche un’occasione per valorizzare quei produttori che continuano a coltivare la vite in territori difficili, contribuendo alla tutela del paesaggio, delle tradizioni e della biodiversità. La presenza congiunta di Guercilena e di Cantina Le Macchie conferma quindi il ruolo crescente del territorio reatino nel mondo dei Vini Estremi. Un risultato che rappresenta motivo di orgoglio per Rieti e per l’intera provincia, sempre più attenta alla promozione delle proprie eccellenze enogastronomiche.








