Si è svolta da giovedì a sabato scorso, sul Terminillo, la tre giorni “Natura e Ingegneria al Terminillo”, organizzata dalla Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rieti, in collaborazione con NoloSci Nicol 2006. Un’iniziativa dedicata a bambini e ragazzi, che ha unito scienza, natura, orientamento, creatività e problem solving attraverso attività pratiche, laboratori e giochi di squadra. Particolarmente significativa la partecipazione di 10 membri del Network Giovani Ingegneri, provenienti da 10 province italiane: Treviso, Varese, Ancona, Rimini, Viterbo, Belluno, Brescia, Avellino, Torino e Rieti. Una presenza che ha portato sul Terminillo giovani professionisti provenienti da diverse realtà del Paese, creando un importante momento di confronto, condivisione e partecipazione e dando all’iniziativa una forte dimensione nazionale.
Dalla bussola al Ponte di Leonardo
Orientamento e punti cardinali, utilizzo della bussola, Caccia al Tesoro Scientifica, Ingegneria Creativa, giochi di squadra e problem solving hanno accompagnato i partecipanti durante le tre giornate. Particolarmente coinvolgente il laboratorio dedicato al Ponte di Leonardo, nel quale i bambini hanno potuto sperimentare direttamente alcuni principi della progettazione e della costruzione.
“Non volevamo insegnare formule, ma accendere curiosità – sottolinea l’Ing. Iunior Francia Giuliano, Presidente della Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rieti – abbiamo portato l’ingegneria fuori dalle aule e dentro la natura, trasformando il Terminillo in uno spazio di apprendimento e sperimentazione. La presenza di 10 membri del Network Giovani Ingegneri, provenienti da 10 province italiane, ha arricchito ulteriormente questa esperienza e dimostra quanto sia importante creare occasioni di incontro tra giovani professionisti, territorio e nuove generazioni”.
La collaborazione con NoloSci Nicol 2006 ha contribuito alla realizzazione di un’esperienza capace di unire montagna, educazione, territorio e cultura tecnica. Il Terminillo è stato per tre giorni una scuola senza pareti, dove imparare significa osservare, sperimentare, collaborare e trovare soluzioni. L’iniziativa conferma l’impegno della Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rieti nella promozione della cultura dell’ingegneria, della sostenibilità e dell’innovazione, creando occasioni di incontro tra professionisti, giovani e territorio. Un’esperienza nata a Rieti, ma con lo sguardo rivolto all’Italia: perché l’ingegneria del futuro passa anche dalla capacità di coinvolgere i giovani, valorizzare il territorio e costruire nuove reti.


