“Il ritrovamento di alcuni dispositivi di captazione nei locali del magazzino comunale e degli impianti sportivi è una vicenda tutt’altro che ordinaria, che ha comprensibilmente generato interrogativi e preoccupazione in città. La nota del Comune ci informa che i dispositivi sono stati consegnati ai Carabinieri e che l’Ente resta in attesa degli eventuali sviluppi delle indagini. È certamente giusto avere piena fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, ma attendere le indagini non esaurisce le responsabilità dell’Amministrazione. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione chiedendo innanzitutto che il Sindaco riferisca in Consiglio comunale. Non chiediamo all’Amministrazione di stabilire chi abbia collocato quelle apparecchiature, per quale ragione o se siano state effettivamente utilizzate: spetta agli inquirenti accertarlo. Chiediamo invece ciò che compete al Comune. Una volta scoperti dispositivi di captazione all’interno di locali comunali, cosa è stato fatto? Il ritrovamento è stato casuale o è avvenuto durante verifiche tecniche? Sono stati controllati anche altri locali e altre sedi dell’Ente? È stata valutata la sicurezza degli ambienti interessati? E sono state considerate le possibili conseguenze sulla riservatezza delle informazioni e sulla protezione dei dati, coinvolgendo anche il Responsabile della protezione dei dati dell’Ente? Sono domande tanto più ragionevoli perché le prime notizie sulla vicenda avevano lasciato aperto proprio l’interrogativo sulle circostanze del ritrovamento e sull’eventuale svolgimento di verifiche specialistiche. Non chiediamo indiscrezioni sulle indagini né alimentiamo ipotesi sulla provenienza delle apparecchiature. Chiediamo semplicemente che l’Amministrazione informi la città su cosa stia avvenendo e se la sicurezza delle sedi comunali, la riservatezza di chi vi lavora e la tutela delle informazioni che vi transitano siano state tutelate. Su una vicenda di questa portata, una nota stampa che spiega che “si resta in attesa” non può essere l’ultima parola dell’Amministrazione. Il luogo nel quale riferire ai rappresentanti dei cittadini è il Consiglio comunale”.
Così nella nota i Consiglieri Comunali Gabriele Bizzoca (T’immagini) Paolo Bigliocchi, Emiliana Avetti, Rosella Volpicelli (PD) Simone Petrangeli, Elena Leonardi, Gilberto Aguzzi, Arianna Grillo (Rieti Città Futura) Carlo Ubertini (P.S.I. – Rieti in Salute – Nome Officina Politica) Maurizio Vassallo (Per il Bene Comune)









