Giuliano Picchi è stato riconfermato presidente dell’Università Agraria di Vallecupola in seguito alle elezioni del 14 giugno 2026. La lista guidata da Picchi ha ottenuto il consenso degli elettori grazie a un progetto che ha saputo coniugare continuità e rinnovamento, ampliando la maggioranza e coinvolgendo nuove figure. Significativa anche la presenza femminile nel nuovo Consiglio di Amministrazione, con tre donne elette su undici componenti. Del nuovo C.D.A. fanno parte, oltre al presidente Giuliano Picchi, Adolfo De Santis e Laura Lutta, nominata vicepresidente. Sono stati eletti nella maggioranza i consiglieri Alcide Caprioli, Giuseppe Lucarelli, Graziano Lucarelli, Domenico Serpietri, Maria Teresa Lutta, Loredana Galante, Claudio Serpietri e Giuliano Sciarri.
Il programma amministrativo prevede un ampio piano di valorizzazione e manutenzione del patrimonio dell’Università Agraria, con interventi sulla viabilità rurale, sul recupero del territorio e sul miglioramento dell’accessibilità alle principali aree di interesse naturalistico, tra cui il percorso escursionistico per il Monte Navegna. Tra le opere in fase di completamento figura anche il nuovo rifugio di Fonte Raine, la cui inaugurazione è prevista nelle prossime settimane. Tra gli interventi prioritari rientra inoltre la sistemazione della strada della Madonna di Pagaret, inserita nel circuito dei parchi e considerata un’opera di particolare rilevanza per la valorizzazione del patrimonio ambientale, storico e paesaggistico del territorio. L’appalto dell’intervento sarà deliberato nel prossimo Consiglio Direttivo.
“La mia disponibilità – afferma il presidente Giuliano Picchi – sarà rivolta a tutte le realtà dell’associazionismo, del volontariato e ai gruppi giovanili, affinché l’Università Agraria torni a essere un punto di riferimento per la comunità. Lo sviluppo culturale e turistico rappresenterà uno degli assi portanti del mandato, anche attraverso la collaborazione con la Biblioteca Angelo Di Mario.” L’obiettivo è quello di promuovere nuovi itinerari e valorizzare quelli esistenti, contribuendo a una crescita armonica del territorio e rafforzandone l’attrattività sotto il profilo ambientale, culturale e turistico.