Il paesaggio come bene comune, memoria collettiva e risorsa per il futuro. Sarà questo il tema al centro dell’incontro pubblico “Paesaggi ritrovati. Memoria, valorizzazione, tutela”, in programma giovedì 9 luglio, dalle ore 16 alle 19, presso la Sala Benedetti della Provincia di Viterbo. L’iniziativa rappresenta uno dei principali appuntamenti pubblici del progetto “Un paesaggio ritrovato. Fotografare Fosso Luparo (Viterbo)”, promosso dal Teatro delle Condizioni Avverse APS e realizzato in collaborazione con numerosi partner istituzionali e scientifici. L’incontro nasce con l’obiettivo di aprire una riflessione interdisciplinare sul valore del paesaggio, inteso non soltanto come spazio naturale, ma come risultato della relazione tra ambiente, storia, cultura e comunità. Un patrimonio che richiede oggi nuove forme di conoscenza, tutela e progettazione condivisa. Nel corso del pomeriggio interverranno studiosi provenienti da diversi ambiti disciplinari, offrendo prospettive complementari sulla lettura e sulla salvaguardia del territorio. Barbara Latilla aprirà gli interventi con una riflessione sulle tracce lasciate dal vulcanismo nella costruzione del paesaggio della Tuscia. Daniele Mattei affronterà le profonde trasformazioni del territorio di Montalto di Castro, dal latifondo alla centrale nucleare, come esempio emblematico delle dinamiche che modellano il paesaggio contemporaneo. Alfonso Prota proporrà una riflessione sul rapporto tra natura, memoria e comunità, mentre Lucia Modonesi illustrerà il valore e le prospettive della Riserva Naturale Regionale Valle dell’Arcionello, all’interno della quale si trova Fosso Luparo. Lo sguardo si allargherà poi alla dimensione internazionale con l’intervento di Ana De Almeida dedicato ai temi della Water Safety, per tornare quindi alla memoria orale e alla cultura del territorio con Settimio Adriani, che racconterà la figura del lupo attraverso le testimonianze dei pastori del Cicolano.
Le antropologhe Alessandra Broccolini e Daria De Grazia approfondiranno il rapporto tra paesaggio, patrimonio culturale e sense of place, mentre lo storico Alfio Cortonesi concluderà gli interventi proponendo una lettura storica dei paesaggi come costruzioni culturali in continua trasformazione. La giornata terminerà con un momento di confronto aperto con il pubblico. L’incontro sarà introdotto e moderato da Francesco Galli, autore del progetto fotografico dedicato a Fosso Luparo, e vedrà anche il saluto dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Viterbo, partner dell’iniziativa. Il progetto “Un paesaggio ritrovato. Fotografare Fosso Luparo (Viterbo)” nasce dalla volontà di riportare l’attenzione su un luogo di straordinario valore naturalistico e storico, situato alle pendici del Monte Palanzana, all’interno della Riserva Naturale Valle dell’Arcionello. Attraverso la fotografia, la ricerca storica e il dialogo tra discipline diverse, il progetto invita a rileggere questo paesaggio come parte integrante dell’identità della città e come patrimonio da conoscere, valorizzare e tutelare. L’iniziativa è a partecipazione libera. Agli architetti iscritti saranno riconosciuti 3 crediti formativi professionali.
L’incontro “Paesaggi ritrovati. Memoria, valorizzazione, tutela” si inserisce nel progetto “Un paesaggio ritrovato. Fotografare Fosso Luparo (Viterbo)”, promosso dal Teatro delle Condizioni Avverse APS e realizzato con il contributo del Comune di Viterbo e della Provincia di Viterbo – Ente gestore della Riserva Naturale Regionale Valle dell’Arcionello.
L’iniziativa è realizzata in partnership con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Viterbo, il Centro Universitario Teatrale “La Torre” dell’Università degli Studi della Tuscia, il Museo delle Tradizioni Popolari di Canepina e l’Associazione La Martingala, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza, la valorizzazione e la tutela del paesaggio come patrimonio culturale, ambientale e identitario della comunità.










