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martedì 7 Luglio 2026
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Il Ministero dell’Istruzione e del Merito sulle attività collegiali a distanza

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha trasmesso alle istituzioni scolastiche la nota con cui dà attuazione a quanto previsto dall’art. 44, comma 6, del CCNL Istruzione e Ricerca 2019/2021, a conclusione del confronto con le organizzazioni sindacali. La nota disciplina lo svolgimento a distanza delle attività collegiali a carattere deliberativo, quali il Collegio dei docenti e i Consigli di classe, di interclasse e di intersezione, compresi i Gruppi di Lavoro Operativo (GLO), secondo quanto previsto dal contratto.
Si tratta di una disposizione che trova concreta applicazione ad  oltre due anni e mezzo dall’entrata in vigore del CCNL 2019/2021, un contratto che la UIL Scuola non ha sottoscritto, ritenendo irrisolte numerose questioni di merito, tra cui proprio alcuni aspetti relativi alla organizzazione del lavoro e alle relazioni sindacali.

Il documento tecnico allegato alla nota individua i requisiti organizzativi e tecnologici necessari per garantire il carattere personale e l’univocità del voto,la trasparenza e la verificabilità delle procedure, la sicurezza dei sistemi utilizzati e  la tutela dei dati personali. Le istituzioni scolastiche potranno integrare i propri Regolamenti di istituto prevedendo lo svolgimento, in tutto o in parte, delle attività collegiali deliberative in modalità telematica, nel rispetto dei criteri indicati dal Ministero e delle garanzie contenute nel documento tecnico. La nota richiama, inoltre, l’orientamento applicativo ARAN del 12 giugno 2024, secondo cui tali attività devono essere disciplinate dal Regolamento di istituto. Nel confronto è stato individuato nel lavoro agile lo strumento maggiormente compatibile con lo svolgimento delle attività collegiali a distanza.

La UIL Scuola continua a sostenere che il tema del lavoro agile non può limitarsi alle attività collegiali dei docenti. Nel rinnovo del CCNL 2025/2027  ha chiesto con forza che il lavoro agile diventi uno strumento strutturale e realmente esigibile per il personale ATA, in particolare per Assistenti amministrativi, Assistenti tecnici e Funzionari dell’elevata qualificazione, prevedendo una disciplina contrattuale più ampia e tutele certe. I dati raccolti dalla UIL Scuola attraverso i propri monitoraggi dimostrano, infatti, che lo smart working rappresenta una modalità organizzativa ormai consolidata in molti settori della pubblica amministrazione e che anche nelle istituzioni scolastiche può contribuire a migliorare la organizzazione del lavoro, la conciliazione tra vita privata e lavorativa e la efficienza dei servizi, nel rispetto delle esigenze delle scuole. Così nella nota la UIL Scuola

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