Fara in Sabina si prepara ad accogliere “Finale di Partita”, la prima personale di Baldo Savonari nel suo territorio, in programma dal 4 al 19 luglio 2026 presso il Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina. L’inaugurazione, organizzata e promossa dalla Pro Loco Fara in Sabina APS con il patrocinio della Provincia di Rieti e del Comune di Fara in Sabina, si terrà sabato 4 luglio alle ore 16:30 e sarà presentata dal Prof. Domenico Cialfi. L’esposizione nasce da una domanda semplice ma profonda: è possibile mettere in dialogo l’antico e il contemporaneo? La risposta prende forma all’interno delle sale del museo, dove i reperti archeologici provenienti dal territorio della Sabina dialogano con le opere di Baldo Savonari in un intreccio di prospettive che viaggiano lungo la linea del tempo. Oggetti antichi di uso quotidiano e testimonianze di civiltà lontane incontrano una pittura frutto di una vita dedicata allo studio della forma, del colore, della luce e del movimento. Un confronto che invita il visitatore a riflettere sul valore del passato e sulla continuità del pensiero artistico nel presente. Comprendere un reperto significa conoscerne la storia, le circostanze del ritrovamento, le ipotesi sul suo utilizzo. Allo stesso modo, comprendere un’opera d’arte significa entrare nelle motivazioni che l’hanno generata, nel percorso intellettuale e umano dell’artista, ideatore ed esponente del Terzofuturismo.
Da questa riflessione nasce “Finale di Partita”: una mostra che non si limita a esporre dipinti, ma costruisce un dialogo tra epoche diverse, mettendo in relazione il patrimonio archeologico della Sabina Tiberina con la ricerca di un artista che ha saputo trasformare la propria esperienza, le proprie letture e i propri studi in un linguaggio pittorico originale. Nato a Erice nel 1942, dopo un lungo periodo trascorso in Canada e gli anni della formazione nella Roma delle avanguardie artistiche, Baldo Savonari ha sviluppato una ricerca personale che attraversa l’astrazione, il cubismo, il futurismo e la riflessione sulla geometria e sul colore. Nei suoi scritti teorici, raccolti anche nel saggio Terzofuturismo, l’artista individua nella pittura italiana un filo continuo che unisce il Rinascimento, le “battaglie” di Paolo Uccello, il Futurismo e la contemporaneità tutta, facendo del movimento, delle forme, del colore e della luce gli elementi fondanti della propria poetica.
La mostra rappresenta anche un omaggio alla scelta di vita dell’artista, che dopo un lungo peregrinare, ha trovato proprio nella Sabina il luogo ideale per proseguire, lontano da ogni condizionamento, la propria ricerca creativa. “Finale di Partita” vuole essere quindi non solo una retrospettiva, ma la prosecuzione ideale del pensiero di Baldo Savonari: un invito a guardare l’arte come strumento di conoscenza, di dialogo e di scoperta, capace di rendere il passato qualcosa di nuovo, vivo, presente.
La mostra si inserisce inoltre nel percorso culturale che il Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina porta avanti da anni, volto a creare occasioni di incontro tra il patrimonio storico-archeologico del territorio e le molteplici forme dell’espressione artistica contemporanea. Un lavoro costante che mira a rendere il museo non soltanto luogo di conservazione e tutela della storia del territorio sabino, ma anche spazio che continua a vivere nel presente, uno spazio fatto di confronto, ricerca e produzione culturale, dove passato e presente possano dialogare e offrire nuove chiavi di lettura della realtà. In questa prospettiva, l’arte diventa uno strumento privilegiato per valorizzare la storia, mentre la storia stessa continua a generare stimoli e significati per la creatività del nostro tempo.




