È uscito il quarto libro thriller a sfondo psicologico dell’autrice reatina Vincenza Angeloni: “Il tradimento dei genitori”. Il mio percorso da scrittrice è iniziato nel 2024 con la complicata vicenda relativa all’improvvisa sparizione dell’adolescente bostoniano Brian Jones nel libro “Una scomparsa inspiegabile”, che vede sullo sfondo l’ombra del Satanismo acido ma che mi ha permesso anche di toccare molteplici tematiche di attualità tra cui il bullismo, l’uso di sostanze stupefacenti e alcoliche, l’importanza del senso di appartenenza al gruppo dei pari ed i molteplici disagi adolescenziali contemporanei anche, e non solo, correlati alle conseguenze negative dell’isolamento sociale a cui sono stati costretti per lungo tempo i ragazzi a ragione dell’epidemia da Covid 19. Questa mia prima opera letteraria è stata insignita di due Premi di merito: il primo nell’ambito del Concorso Letterario “Roma International”, il secondo re4lativamente al “Premio Caravaggio”, da me ricevuto a Porto Ercole. Questo mio appassionante cammino di riflessione è proseguito con la pubblicazione, avvenuta lo scorso anno, de “La vita che non ho potuto avere”, ove ho continuato ad approfondire le tematiche predette, oltre ad argomenti ad esse correlati, quali la condizione di “Hikikomori” nella quale si trova a dover vivere la protagonista ventenne Alexandra durante i difficili anni della pandemia, con la sua infinita sofferenza, la sua totale “chiusura” in casa, il suo dolore, il suo turbamento interiore e la sua solitudine e, in seguito, con la mia terza opera, che vede sullo sfondo la misteriosa scomparsa di un aereo di linea durante il suo volo e nella cui trama continuo lungo questo cammino di approfondimento sulle dinamiche esistenziali che coinvolgono ciascuno di noi nel mondo contemporaneo, in particolar modo con riguardo alla fragilità della vita, alle scelte che ogni essere umano è chiamato a compiere quotidianamente circa l'”orizzonte” che intende scrutare, alla potenza e alla forza dell’amore. “La vita che non ho potuto avere” è stata insignita di un Premio di merito con riguardo al Premio Letterario “Milano International”.




