“La recente diffida recapitata ad ASM da CGIL e UIL sulla questione dell’allargamento del CdA ad un rappresentante dei lavoratori mette in evidenza una grave violazione delle regole del confronto tra azienda e dipendenti e della recente legge sulla partecipazione. La circostanza che due autorevoli e molto rappresentative sigle sindacali, firmatarie dei contratti a livello nazionale, abbiano deciso di impugnare formalmente l’iter seguito dai vertici deve indurre Asm a tornare sui propri passi e aprire un confronto vero sul futuro dell’azienda, dei suoi lavoratori e della loro partecipazione agli organi di direzione.
Come già fatto in Consiglio comunale, ribadiamo la nostra contrarietà all’allargamento del CDA di ASM a cinque membri, perché pensiamo che in un’azienda con unico socio pubblico sia auspicabile un amministratore unico e non un Consiglio d’Amministrazione pletorico e costoso, ma nonostante ciò riteniamo comunque grave che lo sbandierato coinvolgimento dei lavoratori avvenga in un modo tale da scatenare l’opposizione e la contrarietà proprio delle loro stesse organizzazioni. ASM sospenda l’iter iniziato e rispetti le procedure previste dalla legge in modo da coinvolgere davvero i dipendenti, altrimenti l’iniziativa dell’Amministrazione comunale, socio unico di Asm, sarà l’ennesima operazione clientelare, che non ha nulla a che fare con gli interessi dei lavoratori e della comunità locale”. Così nella nota i Gruppi Consiliari di Opposizione T’immagini e Rieti Città Futura












