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mercoledì 29 Luglio 2026
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Visita istituzionale al sito archeologico dell’antica Città di Cures Sabini

Si è svolta questa mattina, 29 luglio, la visita istituzionale presso il sito archeologico dell’antica Città di Cures Sabini, in località Arci (frazione di Passo Corese), luogo simbolo della civiltà dei Sabini, storicamente legata alla nascita di Roma e alle origini dell’intera nazione. L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione Comunale di Fara in Sabina, ha visto la partecipazione di autorità locali, rappresentanti delle istituzioni e della stampa per osservare da vicino la ripresa delle indagini archeologiche.

I partecipanti si sono ritrovati presso la delegazione comunale a Passo Corese, per poi raggiungere insieme il cantiere. Accompagnati dal team di ricerca impegnato sul campo, i presenti hanno potuto approfondire le attività in corso, esplorare l’area di scavo e prendere visione degli antichi reperti recentemente rinvenuti. L’incontro testimonia la volontà dell’Amministrazione di mettere al centro della propria azione la tutela, la riscoperta e la promozione dell’inestimabile patrimonio storico e culturale del territorio. “La storia dell’antica Città di Cures riemerge grazie a un team internazionale straordinario”, dichiara il Sindaco Roberta Cuneo. “Abbiamo nuovamente avviato gli scavi della meravigliosa città di Cures con l’obiettivo di riportare alla luce un patrimonio unico al mondo, testimonianza sia della civiltà dei Sabini sia delle origini di Roma. Questa mattina infatti, insieme alla Sopraintendenza e alle autorità locali, ho verificato le attività nel cantiere archeologico, dove una squadra caratterizzata da professionalità, passione e impegno è al lavoro da inizio mese per riportare alla luce le nostre radici. Investire sulla riscoperta dei segreti dell’antica capitale dei Sabini – continua Cuneo – non è solo un’operazione scientifica, ma un dovere morale che sento forte verso la nostra identità culturale e verso le future generazioni. Un sentito ringraziamento va al Ministero della Cultura, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma e la Provincia di Rieti, all’archeologo dott. Simone Nardelli, per il coordinamento e poiché ha promosso il coinvolgimento di un illustre gruppo di docenti americani, tra cui Dylan Bloy della University of Tennessee, Knoxville, e Gary Farney della Rutgers University-Newark, da anni attivi nello studio e nella valorizzazione del patrimonio storico della Sabina Tiberina. Un ringraziamento anche alla consigliera delegata Paola Trambusti, al Direttore del Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina dott.ssa Sofia Scafati e a tutti i ricercatori e studenti che stanno dedicando entusiasmo e dedizione a questa emozionante avventura”. L’iniziativa ribadisce il valore della collaborazione sinergica tra le istituzioni locali e centrali, gli enti di tutela e la comunità scientifica internazionale, uniti nel comune obiettivo di valorizzare le potenzialità culturali di Fara in Sabina.

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