16.5 C
Rieti
domenica 31 Agosto 2025
HomeAttualitàScontro Amatrice - INPS, sindaco Cortellesi: "Siamo senza uffici dopo il sisma...

Scontro Amatrice – INPS, sindaco Cortellesi: “Siamo senza uffici dopo il sisma 2016 e siamo costretti a pagare gli interessi all’INPS”

”Come sindaco, anche a nome delle precedenti amministrazioni, esprimo tutto il mio sdegno e la mia protesta per l’ingiustizia perpetrata ai danni di una comunità che deve rialzarsi e non merita punizioni ingiustificate. Una vicenda quella che denuncio oggi pubblicamente, che parte da lontano. Esattamente dal terremoto del 24 agosto 2016.

L’Amministrazione, allora in carica, pur avendo provveduto miracolosamente a erogare gli stipendi, non era riuscita a pagare i contributi C.P.D.E.L e INADEL dei propri dipendenti (relativi ai mesi di agosto e settembre 2016).  La città era, come noto, devastata dal sisma, stretta in un dolore profondo (tutte le famiglie colpite da lutti), il Comune come struttura e uffici inesistente, il personale impossibilitato a operare. 

E nonostante, il dramma, successivamente i contributi, pur in ritardo, sono stati onorati. Ma l’Inps, come si evince dal concitato scambio epistolare (risposta dell’ente del 27-02-2020 alla lettera dell’amministrazione del 27-08-2019, nella quale si chiedevano chiarimenti interpretativi della norma), in questi anni, oltre a insistere sui contributi, ha continuato a pretendere pure gli interessi di mora per mancato versamento.

Interessi per 7.000 euro, da aggiungersi a tutto il resto, per un totale di oltre 60mila euro. L’Istituto ha ribadito la sua posizione anche nell’ultima comunicazione ufficiale, in data 19-11-2021, a firma del dirigente Filippo Pagano, richiamandosi ancora una volta al D.Lgs. numero 165 del 2001 e soprattutto al decreto Mef del 1° settembre 2016, che prevede l’esenzione degli interessi unicamente per i privati, che, come recita il provvedimento, “a differenza delle amministrazioni pubbliche, spesso non dispongono di sufficienti risorse e di idonea capacità organizzativa per fronteggiare in modo adeguato emergenze come quelle originate dall’evento sismico”. Una motivazione paradossale che discrimina amministrazioni come Amatrice che, oltre ai danni del terremoto, ha dovuto fronteggiare una mancanza totale di risorse, da cui gradualmente sta rialzandosi.

E che ci ha obbligati a pagare nonostante tutto, per non esporci al ricatto della concessione del Durc, che vincola le attività amministrative alla regolarità dei versamenti, pena il blocco delle attività.  Quindi, Amatrice, discriminata e ricattata. E’ una vergogna, come sindaco chiedo giustizia. Amatrice viene ricordata solo per le passerelle e le promesse, ma una cosa è certa: è stata condannata per il terremoto da un’altra amministrazione pubblica”.

Così in una nota Giorgio Cortellesi, sindaco di Amatrice

Close Popup

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online e per attivare tutte le funzionalità del sito. Cliccando su "Accetto" aderisci alla nostra politica sui cookie.

Close Popup
Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookie. Abilita o disabilita i cookie del sito dal pannello sottostante. Alcuni cookie non possono essere disabilitati perchè necessari al funzionamento del sito stesso.

Questi cookie sono necessari per il funzionamento del sito Web e non possono essere disattivati nei nostri sistemi.

Cookie tecnici
Per utilizzare questo sito web usiamo i seguenti cookie tecnici necessari: %s.
  • wordpress_test_cookie
  • wordpress_logged_in_
  • wordpress_sec

Rifiuta tutti i Servizi
Save
Accetta tutti i Servizi
Open Privacy settings