“L’emergenza plastica nella nostra Regione minaccia di paralizzare l’intera filiera del riciclo e il servizio di raccolta dei rifiuti urbani. Nonostante la crisi della plastica non nasca nel Lazio, ma coinvolge gli operatori di riciclo in tutta Italia, questa mancanza di sbocchi per i materiali raccolti può saturare gli impianti e ripercuotersi progressivamente sull’intera filiera, fino a rallentare o interrompere la raccolta dei rifiuti urbani” – dichiara Gianni Mannucchi, Presidente della Sezione Servizi Ambientali di Unindustria.
“La causa principale è la carenza di sbocchi per il materiale riciclato, penalizzato dalla concorrenza delle materie prime vergini a basso costo importate dall’estero, che sta riducendo le capacità di stoccaggio degli impianti. Nel Lazio questa emergenza si aggiunge alle criticità che interessano da mesi anche altri flussi, compresi quelli della raccolta differenziata, per i quali mancano soluzioni impiantistiche sufficienti. Ne conseguono accumuli, rallentamenti e maggiori costi per il ricorso a destinazioni fuori regione, con un ulteriore impatto ambientale legato ai trasporti” – aggiunge Mannucchi.
“Il riciclo deve restare prioritario quando tecnicamente ed economicamente sostenibile, ma occorre assicurare destinazioni stabili anche alle frazioni non recuperabili come materia, nel rispetto della gerarchia europea dei rifiuti. Per alcune di queste, l’impiego come combustibile solido secondario in impianti tecnologicamente idonei può contribuire a evitare la saturazione degli impianti di selezione. Non si tratta di contrapporre tecnologie, ma di costruire un sistema integrato capace di gestire tutti i flussi”- continua.
“Gli impianti privati del Lazio continuano a garantire capacità operativa e competenze, ma occorrono destinazioni certe per i materiali, una valutazione puntuale dei fabbisogni, tempi definiti per le autorizzazioni e investimenti negli impianti mancanti, valorizzando quelli esistenti e garantendo la piena tutela ambientale. La collaborazione tra istituzioni, enti locali, imprese e operatori è indispensabile per superare la logica dell’emergenza”- sottolinea Mannucchi.
“Il sistema Confindustria si sta attivando a livello nazionale su più fronti: dalle soluzioni temporanee per alleggerire la pressione sugli stoccaggi alle misure fiscali e agli incentivi per favorire l’accesso al mercato della plastica riciclata, dalle verifiche sul suo effettivo impiego nei prodotti ai controlli sulle importazioni, per limitare gli effetti distorsivi dei flussi di plastica a basso costo provenienti dell’estero. Sono interventi da mettere a punto con attenzione, perché occorre rispondere all’urgenza e, allo stesso tempo, restituire stabilità alla filiera.”- aggiunge.
“La raccolta differenziata è un impegno che da decenni chiediamo a cittadini e aziende. Abbiamo la responsabilità di garantire che quello sforzo trovi un sistema efficiente e completo. In caso contrario rischiamo di indebolire il valore degli investimenti compiuti nel Lazio e nel resto del Paese. È necessario intervenire ora, prima che una difficoltà già estesa a più flussi provochi nuove interruzioni del servizio”, conclude Mannucchi.









