Il Gruppo FAI di Rieti annuncia la riapertura straordinaria delle visite alla chiesa di Sant’Antonio Abate, parte integrante del complesso dell’Ospedale Vecchio, chiusa al pubblico da oltre cinquant’anni. L’appuntamento è fissato per venerdì 18 settembre 2026, quando, grazie all’autorizzazione della Soprintendenza e alla collaborazione con il Comune di Rieti, sarà nuovamente possibile entrare nell’edificio e osservare da vicino gli interventi di recupero in corso.
La chiesa era stata inserita nel progetto “Luoghi del Cuore” del FAI in occasione del X censimento nazionale del 2020, raccogliendo 5.515 voti. Un risultato che aveva confermato il forte legame tra la comunità reatina e il complesso dell’Ospedale Vecchio e contribuito a mantenere alta l’attenzione sul suo recupero. A seguito delle numerose segnalazioni dei cittadini sono stati avviati interventi promossi dalla Regione Lazio sull’intero complesso.
Per la chiesa di Sant’Antonio Abate sono già stati realizzati lavori di pulizia della facciata, restauro del portale ligneo, sistemazione della pavimentazione e consolidamento degli interni. Interventi che rappresentano un primo importante passo nel contrasto al degrado e nel percorso verso la restituzione del bene alla collettività, anche in vista della sua futura integrazione nel polo universitario reatino de “La Sapienza”.
L’apertura del 18 settembre sarà un’occasione particolare per conoscere da vicino il cantiere e comprendere lo stato di avanzamento dei lavori. Le visite si svolgeranno dalle 14.30 alle 17, con ultimo gruppo in partenza alle 17 e turni ogni 30 minuti. Ogni gruppo sarà composto da un massimo di 10 persone, per una durata di circa 30 minuti. Non è necessaria la prenotazione.
Il contributo di partecipazione è di 3 euro, mentre l’ingresso è gratuito per i bambini fino a 12 anni. Sarà inoltre possibile iscriversi al FAI o rinnovare la propria tessera.
Per motivi di sicurezza, i visitatori dovranno indossare scarpe chiuse, stabili e idonee al transito in ambiente di cantiere, preferibilmente con suola antiscivolo. Per accedere all’edificio è necessario salire alcuni gradini. I minori potranno entrare esclusivamente sotto la costante sorveglianza dell’adulto accompagnatore.
«Come Capo Gruppo FAI di Rieti, in attesa di formalizzare la Delegazione – dichiara Stefania Santarelli – esprimo soddisfazione per il recupero di questo luogo così caro ai cittadini e ringrazio la Soprintendenza e il Comune per l’impegno profuso in questi anni. La possibilità di tornare ad aprire le porte di Sant’Antonio Abate rappresenta un momento importante per la città e per tutti coloro che hanno contribuito, attraverso le loro segnalazioni e il loro sostegno, a mantenere viva l’attenzione su questo patrimonio».
Il Gruppo FAI di Rieti ricorda infine l’importanza di continuare a sostenere il patrimonio culturale del territorio attraverso il censimento “Luoghi del Cuore” 2026. In questa edizione sono candidate le chiese di San Francesco e di Santa Chiara a Rieti, per le quali è possibile esprimere il proprio voto al seguente link: https://shorturl.at/7zay6.









