Parlare di Poggio Moiano significa raccontare uno dei territori più rappresentativi della Sabina, una terra in cui la coltivazione dell’olivo accompagna la storia delle comunità locali da oltre duemila anni. Qui gli oliveti disegnano un paesaggio armonioso di colline, terrazzamenti e antichi casali, custodendo una tradizione agricola che ha reso celebre la Sabina nel mondo per la qualità del suo olio extravergine. Il territorio comunale ricade infatti nell’area di produzione della DOP Sabina, una delle prime Denominazioni di Origine Protetta riconosciute in Italia, simbolo di un patrimonio olivicolo che affonda le proprie radici nell’epoca romana. L’esperienza dell’olio può essere vissuta visitando gli oliveti e le aziende del territorio, dove è possibile conoscere le tecniche di coltivazione, assistere alle fasi della raccolta e della molitura e degustare l’olio extravergine appena franto. Tra le realtà produttive della zona merita una visita Frantoio Oleario Poggio Nativo, punto di riferimento per chi desidera approfondire la cultura olivicola della Sabina attraverso esperienze di degustazione e conoscenza del territorio.
Ma Poggio Moiano è anche un borgo ricco di storia. Situato a circa 500 metri di altitudine, alle porte del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili, conserva un centro storico raccolto e panoramico, dal quale lo sguardo si apre sulle campagne sabine. Passeggiando tra i vicoli si raggiunge la Chiesa di San Giovanni Battista, principale edificio religioso del paese, mentre poco fuori dall’abitato si incontra la suggestiva Chiesa rurale di San Martino, costruita con materiali provenienti dall’antica città romana di Trebula Mutuesca. La facciata romanica, impreziosita da un rosone e da elementi lapidei di epoca romana, testimonia il continuo dialogo tra la civiltà classica e quella medievale che caratterizza questo territorio. Tra i luoghi di maggiore interesse figura anche la Grotta dei Massacci, un monumento funerario romano del II secolo a.C., situato nella frazione di Osteria Nuova, tra le testimonianze archeologiche più importanti della Sabina. Per gli amanti della natura, il territorio offre itinerari escursionistici verso il Monte Pennino e la Cascata del Fosso della Mola, immersi in un paesaggio che alterna boschi, uliveti e antichi sentieri.
L’olio extravergine è protagonista anche delle tradizioni locali. Ogni anno il borgo celebra i prodotti del territorio con eventi dedicati ai sapori della Sabina, tra cui la tradizionale Sagra della Bruschetta, che valorizza il connubio tra il pane locale e l’olio novello, e la celebre Infiorata del Sacro Cuore, una delle manifestazioni più sentite della comunità, capace di unire arte, fede e identità locale. Visitare Poggio Moiano significa immergersi in un territorio dove la cultura dell’olio è parte integrante del paesaggio e della storia. Tra oliveti secolari, testimonianze romane, chiese medievali e sapori autentici, il borgo offre un’esperienza che racconta l’anima più autentica della Sabina. Così nella nota Città dell’Olio









