“I dati degli incassi dei parchimetri resi noti da Open Rieti e il rinnovo della cosiddetta sperimentazione delle “Oasi Blu” di qualche settimana fa confermano quanto abbiamo denunciato appena avviata la sperimentazione lo scorso anno. Oggi assistiamo alla certificazione del fallimento di una iniziativa illogica, pensata e costruita male ben al di là del mero fattore economico che, quando si tratta di servizi pubblici da erogare ai cittadini, è un fattore importante ma evidentemente non decisivo. In un colpo solo la Giunta Sinibaldi ha confermato la sua completa sudditanza nei confronti di alcuni commercianti e soprattutto certifica l’assoluta inutilità di questa sperimentazione. Se dopo una sperimentazione durata nove mesi, con disagi, confusione e strisce colorate a gogò, il Comune ha scoperto che “dopo le ore 18 si registra un progressivo e significativo calo dell’utilizzo degli stalli”, la situazione oltre a essere preoccupante è anche ridicola. La desertificazione del centro storico di Rieti nel tardo pomeriggio è cosa risaputa e discussa da tempo immemorabile in tutto il ‘globo terracqueo’, con l’unica eccezione, a questo punto, dell’ufficio del sindaco di Rieti.
La cosa più preoccupante, però, è il rinnovo di questa sperimentazione con un altro affidamento diretto sotto la soglia dei 140mila euro, fatto solo per evitare di procedere a una gara così come previsto dalla legge. Secondo noi si tratta di un palese caso di “frazionamento artificioso degli affidamenti”, ovvero l’illecita suddivisione di una commessa unitaria in più contratti di importo inferiore. Nei giorni scorsi abbiamo inoltrato al Comune una richiesta di accesso civico generalizzato per conoscere i dati completi e i risultati dei nove mesi di sperimentazione pagati alla Saba 170 mila euro (140 mila +iva), nell’attesa non possiamo nascondere la nostra curiosità su cosa succederà a fine aprile, a ridosso delle elezioni, quando terminerà quest’altra sperimentazione pagata ad AJ Mobilità altri 170 mila euro, interamente a carico dei residenti, di coloro che non potranno fare a meno di recarsi negli uffici del centro storico aperti fino alle 18, e soprattutto di chi vi lavora”. Così nella nota SoStare a Rieti



