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sabato 4 Luglio 2026
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DOPO IL NERO PERIODO PAPALIA, IL BASKET A NAPOLI RIPARTE DALLA SERIE B DILETTANTI

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Nel mese di agosto 2009 Gaetano Papalia trasferiva il titolo sportivo di Rieti a Napoli, con l’intenzione di far rinascere il basket di vertice nel capoluogo campano.

Il risultato, invece, è stato quello di giocare per un intero girone con gli Under 19,  subendo umiliazioni in tutta Italia con sconfitte che hanno  raggiunto anche i 50 punti di scarto.

Ma Napoli, dopo la delusione, non si da per vinta e riparte scegliendo di ricominciare dalla serie B dilettanti con la fusione di Battipaglia promossa in serie B e la Collana Basket di serie C,  con il nome di Nuova Pallacanestro Napoli,  vincendo, fino ad oggi, due partite su tre disputate.  

Partendo da una tradizione gloriosa la società si pone l’obiettivo di riportare, il basket al massimo livello nazionale, con un  progetto che vanta anche l’appoggio del Comune di Napoli che ha  fornito l’impianto, il glorioso PalaBarbuto.  

Il progetto stavolta è serio. A testimoniarlo è anche la notizia che la Nuova Pallacanestro Napoli intende acquistare i trofei della Basket Napoli (uno scudetto di Lega Due e una Coppa Italia), che saranno messi all’asta per coprire una parte dei debiti della vecchia società.  

Sempre più crescente e questa volta reale l’interesse della tifoseria napoletana che crede veramente nel nuovo progetto.   

SABATO ESORDIO DELLA PALLAVOLO CITTADUCALE

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Ai nastri di partenza il campionato nazionale di serie B1. La pallavolo Cittaducale, inserita nel girone C, darà vita per il secondo anno consecutivo al campionato rosa formato da 13 squadre.

La squadra civitese è completamente rinnovata per 11/12esimi, rifondata e ringiovanita. Il morale è buono e lo sa coach Paolo Collavini poiché la dirigenza dopo un’estate di lavoro gli ha consegnato un team ricco di giovani talenti e di esperienza e nonostante lo scetticismo di alcuni addetti ai lavori potrebbe ottenere buoni risultati.

La squadra arriva all’esordio dopo un buon precampionato fatto di tanto lavoro tecnico e fisico e di diversi test contro avversarie di tutto rispetto. Il debutto per una sfida che si rinnova sarà a San Mariano (PG), lontano dalle mura amiche ma il calore dei tanti appassionati arriverà fino alla città umbra. L’appuntamento è fissato per le ore 18,00 con la gara che mette in palio i primi tre punti della stagione agonistica.

Coach Paolo Collavini: “Ci avviciniamo all’incontro con una buona dose di fiducia e sono certo che sapremo interpretare bene l’esordio. Sappiamo delle difficoltà che ci aspettano, San Mariano ha un organico completo, forte ed è una delle candidate alla promozione. Ha fatto innesti importanti come la palleggiatrice Vingaretti, le schiacciatrici Zebi e Tosti e la centrale Ciacca. Sarà battaglia dura, dirò alle mie ragazze di lottare dalla prima fino all’ultima azione di gioco”.

Il Presidente Ippolito Matteucci: “Le ragazze hanno una grande voglia di cominciare bene. Crediamo di aver costruito una rosa valida e competitiva che darà non poco filo da torcere alle squadre avversarie.

CORSO DI AUTODIFESA PER LA POLIZA MUNICIPALE

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È nota da sempre l’attenzione del Comando di Polizia Municipale di Rieti  per la formazione del proprio personale. In quest’ottica,  su specifico imput dell’Assessore Tittoni prima e dell’Assessore  Sanesi dopo, il Comandante del Corpo Aragona, ed il Vice Comandante Salvi, hanno pianificato un corso di autodifesa professionale per i propri agenti.

Il corso ha preso il via il 6 settembre ed ha avuto termine il 7 Ottobre. Gli agenti, 43 in tutto, suddivisi in quattro gruppi, dopo avere frequentato la prima lezione hanno immediatamente esternato il loro entusiasmo.

Questo corso di formazione  è stato affidato al Maestro Antonio Arfé, della Versus di Milano, società dedita  alla diffusione delle arti marziali. Nata nel milanese agli inizi degli anni 2000 la società si sta espandendo in tutta Italia. Nel suo albo d’oro brillano un titolo italiano di kickboxing, uno di arti marziali filippine, un Bronzo ai mondiali 2010 di quest’ultima disciplina ed altri interessanti piazzamenti in gare nazionali ed internazionali.

Alla consegna dei diplomi hanno partecipato l’assessore Fabbro e la Prof.ssa Pedica, raggiunti poi dal Presidente del Consiglio comunale Turina e dall’assessore Tittoni.  E’ strabiliante –commenta il Comandate Aragona- come in così poco tempo, i miei uomini siano riusciti ad imparare tutto ciò che poi ho visto fare alla cerimonia.

Al Maestro Antonio Arfè, titolare e fondatore del sistema di autodifesa M.S.S. (Mixed Self-Defence System®), abbiamo chiesto notizie sul suo metodo: “Si tratta –riferisce Arfé- di una sintesi delle migliori tecniche apprese durante il  mio trentennale percorso nel campo. Le ho armonizzate in un sistema estremamente essenziale, di semplice applicazione, veloce apprendimento e di assoluta risoluzione, tanto da essere stato già adottano da numerose organizzazioni governative e non, sia italiane che estere. Proprio tra qualche settimana inizierà l’addestramento anche per un settore della polizia rumena”.

Terminato questo corso per la Polizia Municipale, la Versus, con il Maestro A. Arfé, ha già in programma nella nostra città, con il patrocinio del Comune di Rieti,  un corso interforze per gli agenti  di Polizia del capoluogo.  

IL 16 OTTOBRE MANIFESTAZIONE "NATURA APERTA" DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO

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Natura Aperta è  un’iniziativa del Corpo Forestale dello Stato, legata all’anniversario della fondazione del Corpo,  attraverso la quale si vuol promuovere la conoscenza di luoghi di particolare pregio ricadenti nelle varie Province d’Italia.

Per la Provincia di Rieti, il Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato ha proposto il sentiero “Natura e Spiritualità” adiacente al Santuario Francescano di Greccio

Per tutti quelli che vorranno intervenire IL 16 OTTOBRE  ecco di seguito il programma di massima:

– ore 09,45  ritrovo dei partecipanti presso il parcheggio del  Santuario

– ore 10,00 partenza  dal  piazzale antistante la chiesa del Santuario

– ore 11,15  ritorno al punto di partenza

– ore 11,45  liberazione d esemplari di falco

Alla manifestazione prenderanno parte  i bambini dell’Asilo di Viale  Maraini gestito dalle Suore Francescane di S. Filippa Mareri, accompagnati anche dai relativi genitori e familiari,

Nell’ambito di “Natura Aperta” verranno restituiti alla liberta degli esemplari di “Rapaci” recuperati dalla forestale e curati presso Piano dell’Abatino dal Prof. De Marco Antonio. Inoltre gli esperti della Forestale spiegheranno a tutti coloro che interverranno le peculiarità botaniche, faunistiche, paesaggistiche  che caratterizzano la zona. E’ previsto anche un momento di preghiera  durante il tragitto del sentiero “Natura e Spiritualità”.

Si suggerisce  il seguente equipaggiamento: calzature adeguate, una zainetto con all’interno bevande,  colazione, merendine ecc., giacca a vento e/o kwai. Per chi ne è in possesso è consigliato il binocolo e la macchina fotografica.

LA COMMISSIONE REGIONALE SANITA' IL 28 OTTOBRE ASCOLTERA' IL SINDACO DI MAGLIANO

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Al termine di un’ampia discussione, è stato approvato a maggioranza il crono programma illustrato in apertura di seduta dalla presidente Alessandra Mandarelli, che prevede l’audizione delle rappresentanze sindacali. La presidente ha quindi chiuso i lavori annunciando una riunione dell’ufficio di presidenza per esaminare le numerose richieste emerse dal dibattito odierno, comprese alcune audizioni relative ad aspetti tecnici del Piano di riordino della rete ospedaliera all’esame del tavolo tecnico con il Governo centrale.

Il consigliere regionale Pdl Lidia Nobili, in qualità di vice presidente della Commissione sanità della Regione, comunica di aver dato il via alle consultazioni dei sindaci dei comuni del Lazio le cui strutture sanitarie saranno oggetto di riconversione all’interno del Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera.

“Per ciò che concerne la nostra provincia, l’audizione del sindaco di Magliano Alfredo Graziani  è stata programmata per il prossimo 28 ottobre. Come promesso a margine del Consiglio provinciale svoltosi  proprio a Magliano la scorsa settimana –spiega la Nobili-  il sindaco Graziani avrà così modo di relazionare sulla struttura ospedaliera Marzio Marini davanti ai componenti della commissione regionale sanità, alla presenza del presidente Mandarelli”.

 

REAL RIETI, INIZIA IL CAMPIONATO JUNIORES

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Parte venerdì 15 ottobre il campionato Juniores, Il Real Rieti è stato inserito nel girnoe C, insieme ad altre 11 squadre: Aurelio, Ronciglione, Aurelio 04 Casalotti, Olimpica Roma, Futbolclub, Play Time, Canottieri Lazio, Vir. Aurelia, Circolo Tennis Eur, Vir. Stella Azzurra, Lam Menatana.

Alle 18.00 ci sarà la prima stagionale sul campo della squadra romana del Futbolclub.

La squadra allenata da mister Cafù, composta da tutti giovani nati nel territorio reatino, sarà impegnata fino al primo aprile 2011, quando chiuderà in casa contro il Ronciglione. Le gare casalinghe delle giovanili saranno disputate nella struttura provinciale del Palamalfatti in via Padronetti.

 

PIANO SANITA', LA POLVERINI EVITA OGNI TIPO DI CONFRONTO

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“Il piano deve essere azzerato e riscritto perché è impossibile migliorarlo”. Lo affermano i consiglieri regionali della Federazione della Sinistra, Ivano Peduzzi e Fabio Nobile, che davanti al Ministero delle Finanze, partecipano al sit-in improvvisato dai cittadini di Pontecorvo, Bracciano, Montefiascone e altri comuni in cui verranno chiusi gli ospedali.

“Tutti i sindaci, di centrosinistra e di centrodestra, che oggi sono intervenuti durante la manifestazione –proseguono- hanno ribadito, con voce unanime, che il piano della commissaria ad acta alla sanità deve essere azzerato e che bisogna aprire un tavolo interprovinciale. Queste stesse richieste sono state rivolte alla Presidente della Regione mesi fa, ma sono sempre state snobbate”.

“E’ evidente – concludono i consiglieri- che la Polverini ricorda ben poco dei suoi 27anni di attività sindacale: non solo ha evitato ogni tipo di confronto ma continua a dare prova di quanto sia arrogante, sfidando ogni forma di partecipazione democratica: dal “ghe pensi mi” è passata irrimediabilmente al “me ne frego””.

CGIL: MENO VILLAGGI PIU' CERVELLO

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A leggere congiuntamente il Decreto Polverini sul riordino della rete ospedaliera e le cronache di questi giorni che vedono un interessamento imprenditoriale per operazioni “immobiliari-sanitarie” sulla Piana reatina, verrebbe proprio da dire che un cerchio si chiude.

Abbiamo già detto, e non ci stancheremo di ripetere, che il  Decreto per il riordino della rete ospedaliera  di fatto desertifica l’offerta sanitaria pubblica sul nostro territorio, arrivando a disegnare al posto dei presidi di Magliano ed Amatrice due “presidi diversamente ospedalieri” (di fatto poco più o poco meno di poliambulatori, senza pronto soccorso etc) ed al ridimensionamento pesantissimo dell’OgP “De Lellis”, di fatto condannato a non avere prospettive circa la qualità dell’offerta sanitaria (tagliando posti letto per acuti in reparti chiave) e condannandolo alla marginalità rispetto alla rete ospedaliera del Lazio.

E che questo pesantemente fa pagare alle province, ed in particolare a quella di Rieti, in termini i chiusura di ospedali e minori standard qualitativi e quantitativi dell’offerta sanitaria ciò che negli anni si è stratificato a Roma, e cioè un rapporto perverso con la sanità privata convenzionata (rapporto che ha ripetutamente riempito le pagine dei giornali rispetto ad abusi e veri e propri reati) è ormai chiaro a tutti.

La verità è che a leggere attentamente il decreto n. 80 della Presidente Polverini le sorprese non finiscono mai.  Mentre infatti si penalizza la sanità pubblica, specie nelle province, cominciano ad emergere elementi di “apertura al privato” che sicuramente avranno diretti sull’assetto dell’offerta sanitaria ed in particolare su un ulteriore intervento della sanità privata nel quadro complessivo della regione Lazio.

E’ il caso ad esempio della psichiatria, per cui leggiamo nel decreto succitato, in sostanza, che le cliniche private potranno avere riconosciuti quali posti letto per acuti i posti delle cliniche e comunità residenziali destinati ad utenti psichiatrici.

Ad essere maligni con questa operazione, proprio a Rieti, potremmo dire che si chiude un cerchio piuttosto ampio, che accanto ad attacchi sistematici alla gestione della Psichiatria reatina, ha visto, almeno a quanto si è potuto leggere sulla stampa locale, interessamenti immobiliari da parte di importanti imprenditori, accompagnati a destra come a sinistra, da politici locali (ed altri), di cui si è detto e scritto.

Questo forse spiega la “tiepidezza” da parte di alcuni ambienti rispetto il netto contrasto al Piano Polverini per quanto rappresenta per il nostro territorio. Forse qualcuno ha voluto, neanche troppo velatamente, vedere nel piano che ridimensiona la sanità pubblica nel reatino, un’opportunità da gestire e cavalcare (in nome di qualche interesse di parte) rispetto all’avvento di imprenditori privati del ramo.

E’ questo il senso del progetto “villaggio della mente e del cervello”?.
Se così fosse verrebbe da dire “meno villaggi, più mente e cervello”, che è quanto meriterebbero i cittadini della Provincia di Rieti.

PROGETTO CLINICA, SIMEONI: SERVE UN PIANO INDUSTRIALE SERIO

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“E’ necessario rimarcare che allo stato attuale si tratta semplicemente di un’idea rappresentata da una relazione molto articolata con numeri altisonanti e dalle dimensioni altrettanto significative, ma in una fase embrionale che deve ancora partorire un business plan dettagliato”.

Così Matteo Simeoni, presidente dell’associazione “Emilio Maraini” in riferimento ai risultati dell’incontro di ieri tra l’assessore all’Urbanistica del Comune di Rieti, Felice Costini e l’imprenditore Domenico Carlino per discutere del progetto denominato ‘Villaggio della mente e del cervello’.

“Serve, infatti, mettere nero su bianco le attività che si vogliono realizzare, la capacità occupazionale necessaria e soprattutto la tenuta economico-finanziaria, in modo da chiarire la sostenibilità e la fattibilità di tale progetto”.

“La posizione ferma tenuta da Costini – aggiunge Simeoni -, sull’idea di sviluppo della Piana reatina da parte dell’amministrazione comunale, rappresenta una volontà di crescita territoriale differente da quanto prefigurato dalla società Odi srl. Le richieste precise e puntuali da parte dell’assessore all’Urbanistica, proprio riguardo il piano industriale e la conoscenza dei soggetti finanziatori, al fine di ottenere inequivocabili garanzie per un cosi impegnativo progetto, rappresentano la base su cui partire per arrivare a un giudizio serio su quanto proposto. D’altra parte, pur essendo una piccola provincia abbiamo già conosciuto idee progettuali che si sono poi rivelate un nulla di fatto (ad esempio Ritel) o, peggio ancora, operazioni tese a ottenere obiettivi diversi da quelli enunciati”. 

“Non si capisce, quindi, come a fronte di richieste atte ad approfondire tale progetto – conclude il presidente dell’associazione ‘Emilio Maraini’ – venga dichiarato a un quotidiano che l’amministrazione comunale, attraverso l’assessorato all’Urbanistica, abbia tenuto o voglia tenere un atteggiamento ostativo nei confronti di un’idea di sviluppo e non si ritenga, invece, che proprio tale richiesta di maggiori garanzie testimoni la volontà di comprendere se la posizione di salvaguardia e rivalutazione della Piana reatina possa convivere o meno con tale idea progettuale”.

CLINICA NELLA PIANA REATINA, UDC: LA POLITICA FACCIA SCELTE DI BUON SENSO E NON DISTRUTTIVE

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In riferimento alle ultime polemiche sulla “fantomatica” clinica nella Piana, l’ UDC si domanda come mai a pochi giorni dall’approvazione del nuovo Piano regolatore si debba parlare di una variante che comprenda il cambio di destinazione d’uso dei terreni agricoli nella piana per far in modo di intercettare investimenti privati sul nostro territorio: forse il piano non prevede nuove aree di sviluppo?

Inoltre, è stata creata, in  pompa magna, una commissione per studiare il futuro utilizzo delle ex aree industriali e la conclusione di tanto lavoro consisterebbe solo nella cementificazione anche della conca reatina?

Complimenti, ottimo lavoro!
E di tutte le aree di risulta della città che utilizzo se ne prevede?  E di quelle dismesse?
In questa città sono troppi anni che si cerca la soluzione più facile, quella di consumare, in maniera indiscriminata, il nostro territorio attraverso una cementificazione selvaggia senza pianificazione e senza programmazione. La conclusione è che, mentre il territorio, che non è infinito, si impoverisce, gli imprenditori scappano da questa città perchè non sanno dove investire.

Infine una considerazione di carattere “sanitario” costruire una “città della follia” dove andrebbero a confluire “pericolosi malati di mente”, ragazzine con disturbi del comportamento alimentare, agricoltori definiti “miti” – gli agricoltori sono malati di mente miti per definizione?- bambini con disturbi nervosi, tossicodipendenti, detenuti (non si sa perché i detenuti dovrebbero avere malattie della mente), malati di Alzheimer e anziani ( rimbambiti?) Insomma  un bel manicomio in stile terzo millennio con belle vetrate, centri direzionali e, dulcis in fundo, anche un po’ di Università che mai arriverà, ma che importa, basta evocarla, è sempre un ottimo specchietto per le allodole.

Gli specialisti psichiatri lo ripetono fino alla noia: segregare in  spazi separati i malati di mente serve solo ad aggravare la follia e non a curarla. I soggetti con fragilità psicologica, come tutti, devono restare tra la gente, vivere una vita normale, godere dei diritti di cittadinanza. Naturalmente presi in carico dai servizi territoriali che bisognerebbe far funzionare meglio, magari sostituendo gli operatori  andati in pensione, evitando la desertificazione dei DSM esistenti.

Gli esperti a cui verrebbe delegata la gestione di esseri umani in spazi chiusi hanno sempre fatto errori incalcolabili, costruito lager e non si vede perché dovrebbero continuare a farlo.  Vorremmo capire bene chi mette il capitale di rischio e perché la Regione, in una fase di riorganizzazione della rete sanitaria che prevede il  taglio circa 3000   posti letto, dovrebbe autorizzare o addirittura accreditare questa struttura privata, anche se sponsorizzata da qualche politico e sindacalista, realizzata da un imprenditore che, probabilmente, non conosce né la psichiatria né il territorio di Rieti.

In conclusione l’UDC, estranea alla cultura del NO, pur con i numerosi dubbi espressi, chiede che non il Sindaco o il Presidente della Provinica ma le assise comunale e provinciale e la cittadinanza possano valutare, in maniera chiara, tutto il progetto in tutti gli aspetti e che imprenditori pieni di buona volontà non scappino da questa città perchè non sanno dove investire o vengano fuorviati.

Quindi ben vengano gli imprenditori, ma l’UDC reatina chiede che la politica si riappropri delle sue prerogative che sono quelle della pianificazione, e delle SCELTE DIFFICILI fatte per il bene dei cittadini. Lasciamo stare i nostri gioielli di famiglia, la piana reatina meravigliosa conca dal punto di vista ambientale e paesaggistico, tanto apprezzata   sin dai tempi degli antichi romani e valorizzata in maniera sana e lungimirante dal grande Prof. Strampelli, insomma la politica dopo tanti anni inizi a fare scelte di buon senso e non distruttive. Chiediamo con urgenza di riprendere la discussione su un serio sviluppo agricolo della piana e dell’intero territorio provinciale.

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