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sabato 18 Luglio 2026
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FC RIETI, PRIME SEDUTE DI ALLENAMENTO PER LA FORMAZIONE JUNIORES

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Prime sedute di allenamento, alternate tra il Campo “Roberto Ciccaglioni” e l’ impianto di atletica “Guidobaldi”, per la formazione Juniores del Rieti,  radunatasi nella mattina di ieri per la fase di preparazione in vista del  prossimo campionato regionale d’Elìte di categoria.

Ventidue i giocatori a disposizione del tecnico Francesco Rosi, alcuni dei quali, al momento, aggregati però con la prima squadra di Fabrizio Paris. A completare lo staff tecnico l’allenatore in seconda Emanuele Silvi, il preparatore dei portieri Daniele Ratini ed il fisioterapista Damiano Aguzzi. 

L’elenco dei convocati:
Portieri: Simone Natali (’93 aggregato prima squadra); Diego Serilli (’94);
Difensori: Leonardo Ranuzzi (’93), Andrea De Angelis (’93), Francesco Di Perna (’94), Andrea Canova (’94), Manuel Gentili (’93, aggr. prima squadra), Luca  Salvi (’93, aggr. Prima squadra), Fabrizio Boccanera (’94, aggr. prima squadra), Marco Marcangeli (’94, aggreg. prima squadra), Alessandro Valentini (’94, aggreg. Prima squadra);
Centrocampisti: Mattia Scardaoni (’93), Riccardo Camilli (’94), Valerio Di  Tella (’94), Manuel Dominici (’94), Riccardo De Angelis (’94, aggreg. Prima  squadra), Jacopo Di Lorenzo (’93, aggreg. Prima squadra);
Attaccanti: Paolo Tozzi (’93), Michele Masiello (’94), Francesco Castellani (’94), Federico Di Filippo (’94), Riccardo Oddi (’94).

Il campionato Regionale Juniores d’Elìte avrà inizio il prossimo 17 Settembre.  La formazione amarantoceleste ha programmato al momento tre gare amichevoli: 3  Settembre Poggio Fidoni-Rieti; 7 Settembre Frasso 2010-Rieti; 10 Settembre  Rieti-Grotti (al “Ciccaglioni”).

ABILIZIONE PICCOLE PROVINCE, SABINA RADICALE: SOLO UNO SPECCHIO PER ALLODOLE

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A proposito dell’abolizione delle piccole Province, Sabina Radicale ritiene la misura solo uno specchio per le allodole, fatto luccicare da un governo morente ed impotente, di fronte al risorto interesse dei cittadini per i "costi della politica". Come per lo scorso anno, il più probabile esito sarà un fuoco di paglia estivo.

Tutt’altra cosa, a nostro avviso auspicabile, sarebbe una abolizione di tutte le province e la redistribuzione delle loro competenze tra comuni e regione.

A proposito di questa redistribuzione, il terzo comma del decreto apre questa strada: esso prevede che se i comuni non eserciteranno l’opzione di chiedere il passaggio a Roma ("nel principio della continuità", il che significa che Accumoli dovrebbe aspettare l’iniziativa di tutta una catena di comuni che le diano una striscia di continuità territoriale necessaria!) allora le funzioni saranno attribuite alla Regione, che potrà trasferirle, anche parzialmente, ai Comuni.

E’ quest’ultimo un quadro molto interessante, che il nostro territorio potrebbe cogliere, d’intesa con la Regione; cosa dice su questo l’assessore Sentinelli? Ci può stare, nel suo chiedere un "ragionamento specifico per il territorio di Rieti"? O il ragionamento è solo sul mantenimento dello status quo abbassando i parametri fissati pro-Sondrio?

Detto questo, vanno fatte comunque alcune considerazioni.
La prima è politica: la responsabilità di questa scelta è del governo e di chi lo sostiene, con buona pace di Costini che peraltro da tempo sembra cosciente di quel che gli combinano i suoi eletti, pur senza riuscirne a trarre conseguenze. Peraltro, nella lunga sequenza di prese di posizione, avrà un significato il silenzio del Senatore Cicolani? Speriamo non siano i suoi doveri di Questore del Senato a distrarlo dalla cura del territorio; a nostro avviso, delegare questi importanti compiti "di aula" all’unico rappresentante di un territorio è stato un errore, ed un abbaglio per la comunità l’accettarlo con orgoglio.

La seconda è che negli ultimi tempi è maturato da parte di molti il convincimento della perdita completa di una ragione di appartenenza di questo territorio al Lazio, che questo comprenda Roma o meno, e questo episodio  rafforza questo convincimento. Già adesso questo territorio (e quello sabino in particolare) è sotto gli occhi della speculazione romana; diventare parte della provincia di Roma va assolutamente evitato e da domani si dovrebbe lavorare per aggregarsi all’Umbria, con cui sicuramente abbiamo più comunanze che con Latina e Frosinone e meno da temere che da Roma.

La terza è che se dovessimo rimanere nella Regione Lazio e nella sua Circoscrizione elettorale, la nostra irrilevanza politica andrà a crescere, visto che il decreto governativo contiene la previsione prossima (strano per un decreto, ma tant’è!) di una diminuzione del numero di parlamentari, auspicata anche dal PD come addirittura "l’unica strada per migliorare la qualità della legislazione e per diminuire consistentemente i costi della politica". Una tale diminuzione, nell’attuale concetto che lega gli eletti non ad una complessità di territorio da preservare, valorizzare e governare ma al puro numero di teste che lo abitano, non potrà che annullare definitivamente la già misera rappresentanza politica di questo territorio. Ancor più di oggi, rimarremmo ostaggi di una classe politica amministrativa chiusa nei suoi giochi fra Ente Provincia ed 2-3 comuni e distantissima sia dal livello regionale che da quello centrale.

Va comunque anche notato che la provincia di Rieti sarebbe rimasta sopra la asticella fissata (dei 3mila kmq, non certo quella dei 300mila abitanti) se, come si auspica da 30 anni, essa si fosse allargata alle Sabine "eretina", "lucretile" e "tiberina".  Sono passati quattro anni da dichiarazioni epocali del Presidente della Provincia, ed appena uno dall’ultimo tentativo di abolire le "piccole province" e da qualche altra dichiarazione. Purtroppo non si è mai visto un impegno concreto e conseguente.

L’ultima notazione è che traspare in controluce di molte dichiarazioni una visione della Provincia come "datore di lavoro" e non come "offerente di servizi". E’ tempo che Rieti città si ripensi ed abbandoni la fin qui comoda rendita di paese-di-uffici-in-cui-altri-sono-obbligati-a-venire per invece meritare di essere un centro di riferimento per servizi, iniziative, progetti nei confronti di un territorio che ad essa voglia liberamente far riferimento, così come accade per città qui intorno, che a Rieti non sono certo inferiori, benché non capoluoghi di provincia: pensiamo ad Avezzano, Orvieto, Sulmona, Cassino, Spoleto, San Benedetto del Tronto.

Del resto, in un quadro di abolizione di tutte le province (che verrà e che non è affrontato dal decreto solo perché richiederebbe modifica costituzionale) gli uffici territoriali saranno comunque da organizzare su qualche base e qui Rieti dovrà dimostrare di essere realmente al servizio di un territorio.

Crediamo che questo tema, forzosamente messo sul piatto dal governo, debba essere uno dei temi principali della prossima campagna elettorale, nello sforzo di immaginare una Rieti diversa, più "attiva" e meno "parassita".

ARRESTATO PER TENTATA RAPINA ED ESTORSIONE AI DANNI DELLA NONNA

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Con l’accusa di tentata rapina i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Rieti hanno tratto in arresto in flagranza di reato I.Loreto del 1987, pregiudicato di Poggio Moiano,  nei mesi scorsi già denunciato dalla nonna (con la quale convive essendo orfano) per estorsione.

L’anziana, infatti, asseriva che il nipote, con violenza e minaccia, l’aveva indotta ad allontanarsi dalla propria abitazione in maniera tale da rimanere solo, non soddisfatto del risultato ottenuto il giovane pregiudicato continuava a vessare la donna costringendola a versargli periodicamente piccole somme di denaro. Ogni volta che l’anziana signora si rifiutava, il nipote la minacciava con un coltello.

L’ultima prepotenza però e’ stata fatale, dopo aver riscosso dalla nonna la somma di poche decine di euro, si e’ visto circondato e ammanettato dai carabinieri che erano in appostamento.  Nel corso della perquisizione personale e’ stato rinvenuto e sequestrato il coltello a serramanico che lo stesso utilizzava per minacciare l’anziana.

IL REAL RIETI IN DIRETTA WEB

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Il Real Rieti in Web sarà un vero punto di riferimento e di contatto diretto con la squadra e tutte le altre attività del club. Sarà, infatti, istituito un format settimanale chiamato “Mondo Real” che andrà in diretta tutti i giovedì dal proprio canale Real Rieti Channel, ampliato dalle partite “On Demand” della stagione appena trascorsa in serie A2, per garantire un’interattività rivolta a tutti i tifosi amaranto celesti.

L’obiettivo è quello di accrescere la cultura sportiva di ogni tifoso. Un mezzo, quello televisivo, che accompagnerà tutte le trasferte della squadra, a partire dalle gare precampionato, dando modo a tutti i tifosi di non perdere alcun minuto dei propri beniamini. 

Nella prima uscita in diretta Web in programma venerdì 19 alle 12,00 la società reatina presenterà il nuovo capo allenatore che guiderà la formazione reatina in serie A1, illustrerà il progetto della nuova Scuola Calcio ed effettuerà il lancio ufficiale della campagna abbonamenti.

DECEDUTA LA 14ENNE COLPITA DA MALORE AL LAGO DEL SALTO

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La 14enne romana, ricoverata nel reparto di terapia intensiva del Policlinico Gemelli, non ce l’ha fatta. E’ deceduta ieri pomeriggio quando il suo cuore ha cessato di battere perché non ha retto allo sforzo di un’apnea durata troppo a lungo.

La ragazzina non aveva più ripreso conoscenza da martedì quando si era tuffata nel lago del Salto ed era stata colta da un malore.

Il corpo privo di sensi era rimasto immerso per diversi minuti e già all’arrivo dei soccorritori le sue condizioni erano apparse gravissime.

Ieri il triste epilogo con i genitori che hanno deciso di acconsentire all’espianto ed alla donazione degli organi. Rosa Petrillo, questo il nome della giovanissima romana, era arrivata nella zona del lago del Salto per trascorrere qualche giorno di vacanza con i genitori, le due sorelline ospite di parenti che vivono in una frazione di Pescorocchiano.

Martedì, subito dopo aver pranzato, Rosa ha deciso di tuffarsi nelle invitanti acque del lago, ma un malore l’ha trascinata giù e a nulla è servito l’intervento del padre che si è subito gettato nel lago per cercare di trarre in salvo la figlia.

Subito dopo l’accertamento della morte i genitori della giovane hanno dato il consenso per il trapianto degli organi.

A causare la morte potrebbe essere stata una congestione. Ora la procura ha aperto un’inchiesta legata alla mancanza di misure di sicurezza nella zona circostante il Salto soprattutto la mancanza di un bagnino.  

LIDIA NOBILI: SALVIAMO LA NOSTRA PROVINCIA !

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Una volta di più assistiamo a scelte populiste calate dall’alto, immencuranti delle aspettative dei cittadini e dell’identità dei territori.

Ancora una volta, in maniera demagogica e per dare fumo negli occhi, si tagliano le piccole spese dei piccoli Comuni e delle piccole Province e non i grandi costi e i grandi sprechi.

La manovra del Governo porterebbe all’eliminazione del 50% dei nostri comuni, gran parte dei quali ubicati nelle zone montane e, se venisse abolita anche la provincia di Rieti, quale ente diventerebbe il punto di riferimento nella nostra realtà territoriale, orograficamente disagiata e disomogenea?

Ritengo molto più inutili le grandi province delle città metropolitane o, più vicino a noi, la Provincia di Roma, vista la creazione di Roma Capitale.

Dobbiamo in maniera unitaria e determinata scendere in campo per difendere la nostra Provincia che resta l’unica realtà contro la disgregazione delle nostre comunità.

Sarà indispensabile presentare degli emendamenti in Parlamento che riducano i parametri minimi delle superficie provinciali (2500/2700 Kmq) in presenza di un territorio in gran parte montuoso, mal collegato e già pesantemente penalizzato con il taglio di quasi 30 piccoli comuni.

Se così non fosse, sarebbe la fine del territorio reatino!

L'ASSESSORE MEZZETTI RISPONDE A COSTINI

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Comprendo il nervosismo di Costini e stia tranquillo che il Partito Democratico sarà in prima fila insieme a chi vorrà starci per difendere il territorio reatino, ma non gli sfugga che le responsabilità in politica si attribuiscono sempre e quando si è forza di governo non si puo’ far finta di essere opposizione.

In questo caso è certo il fatto che il Pdl ha cancellato la provincia di Rieti.

COSTINI, AREA: MEZZETTI E LODOVISI VADANO A LEZIONE DA MELILLI

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Credo onestamente che l’ass. Mezzetti ed il segretario Provinciale del PD debbano andare a lezione dal Presidente della provincia Fabio Melilli, chiedendogli di controllare i loro comunicati stampa prima di uscire.

Aprire oggi, ad un passo dal baratro dello scioglimento della provincia, un conflitto scaricando sull’una o sull’altra parte politica la responsabilità di quanto sta avvenendo, non è solo ridicolo ma anche criminale.

Non capire che solo l’azione sinergica di tutte le forze politiche, le parti sociali, la capacità di mobilitare una popolazione oramai sfiduciata e giustamente indignata con una classe politica capace solo di litigare, significa aver perso di vista il senso stesso del ruolo di responsabilità che chiunque si arroghi il diritto di fare politica dovrebbe avere.

Mi appello all’intelligenza e alla responsabilità del presidente Fabio Melilli, affinché alcuni esponenti del PD cessino questa inutile campagna di accuse (tra l’altro ridicole, visto che non mi sembra di aver letto una sola riga di dissonanza da parte degli esponenti nazionali di quel partito rispetto allo scioglimento delle province, e che un partito importante della coalizione sta raccogliendo le firme per scioglierle), e si cerchi invece di costruire una strategia comune per uscire da questo tunnel, salvando la nostra terra e la sua gente.

FC RIETI, L'AMICHEVOLE CON MONTEROTONDO ANTICIPATA A SABATO

La gara amichevole F.C.Rieti – Citta’ di Monterotondo, allo stadio Manlio Scopigno, originariamente prevista per domenica 21 Agosto alle ore 11,00 e’ stata anticipata a sabato 20 Agosto con inizio alle ore 17,30 (ingresso gratuito).

RIETI TRA LE SETTE CITTA' PIU' CALDE D'ITALIA

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Dopo un avvio d’estate fresco e un fine luglio caratterizzato dal maltempo e da sole alternato a nuvole, l’anticiclone africano porterà un fine agosto con temperature alle stelle.

Nei prossimi giorni su gran parte dell’Italia splenderà il sole e tornerà l’afa. Per le ondate di calore allerta in sette città: Torino, Brescia, Bolzano, Bologna, Campobasso, Frosinone e Rieti.

Dal mite anticiclone delle Azzorre al cugino focoso, l’anticiclone Africano, se fino ad oggi è stata l’estate dei sogni per molti italiani, quella che ci aspetta da oggi e fino a fine agosto sarà l’estate che tutti temono, con temperature che arriveranno a 40 gradi centigradi e ondate di calore in molte zone d’Italia.

La situazione comincerà ad essere pesante da venerdì 19 agosto, quando il bollettino segnalerà "livello 2", ovvero temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione a rischio. Il passaggio dall’alta pressione subtropicale di matrice oceanica a quella di matrice continentale sarà traumatico, le temperature schizzeranno verso l’alto sino a sfiorare i 40 gradi al Sud.

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