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CON LE MUSICHE RISORGIMENTALI SI APRE LA TERZA EDIZIONE DEL REATE FESTIVAL

L’apertura della terza edizione del Reate Festival (21 agosto, ore 21) è con musiche risorgimentali, una scelta di arie e cori dell’Ottocento tratti da opere di Verdi, Bellini e Rossini. Pagine celebri di quel repertorio del Belcanto che rappresenta il centro tematico del Festival fin dalla prima edizione.

“Una musica che richiede una trasparenza e un calore del suono che sono stati spesso trascurati –afferma Carlo Rizzari che dirigerà l’Orchestra Roma Sinfonietta -; un repertorio che viene quindi ri-studiato, ri-vivificato grazie al lavoro del professor Cagli, direttore artistico del Festival, che con l’Opera Studio diretta dalla signora Scotto si adopera per far crescere una nuova generazione di cantanti in grado di affrontare le grandi difficoltà nella linea del canto, nell’emissione e poi anche nella caratterizzazione". È,  infatti, un giovane soprano uscito dal vivaio di Opera Studio, ma già affermato nei grandi teatri, Rosa Feola, la solista di questo concerto di inaugurazione. Reduce da due recenti produzioni come l’Elisir d’amore di Donizetti al Teatro dell’Opera di Roma, sotto la direzione di Bruno Campanella e i Due Figaro di Mercadante al Festival di Salisburgo con la direzione di Riccardo Muti, Rosa Feola eseguirà arie tratte da I Puritani di Bellini, Maometto II di Rossini, Traviata di Verdi.

Brani per sola orchestra, in apertura e nel mezzo del programma, sinfonie d’opera e preludi orchestrali (da I vespri siciliani di Verdi, i Capuleti e Montecchi di Bellini, Le siège de Corinthe di Rossini e il Preludio del primo atto di Traviata) si intramezzano alle arie d’opera.

Grande risalto in questo programma per il Coro del Teatro Regio di Parma diretto da Martino Faggiani, una compagine d’eccellenza, presenza caratterizzante del festival fin dal suo nascere. Tutti tratti da opere di Verdi i brani che vedono protagonista il coro (da Nabucco, Trovatore, Giovanna d’Arco, Ernani, I lombardi alla prima crociata, La forza del destino); brani che in molti casi in maniera significativa sono pervasi di quello spirito risorgimentale che, come è noto, fece sì che in musica l’unione nazionale si realizzasse prima di quanto ciò accadesse realmente nella vita politica del nostro Paese. Un messaggio questo che, in un festival dedicato al repertorio dell’Ottocento italiano, non poteva certo mancare nell’anno delle celebrazioni del 150^ anniversario dell’Unità d’Italia.

Il prossimo concerto, il 23 agosto, sarà dedicato al patrimonio strumentale inedito dell’800 italiano. Protagonisti I Solisti di Musica del Risorgimento, ensemble composto da musicisti dei Cameristi del Teatro alla Scala, dal pianista e compositore Orazio Sciortino e dal soprano Natalia Gavrilan. La ricerca musicologica e la valorizzazione del repertorio connesso con le vicende risorgimentali sono alla base del raffinato programma che propone, tra l’altro, inediti di Fumagalli e Scontrino ritrovati nella Biblioteca del Conservatorio di Milano.

I biglietti per tutti i concerti del festival, per una precisa scelta dell’ente organizzatore e della direzione artistica, sono stati fissati a un prezzo unico che può essere considerato simbolico, dato il livello artistico delle manifestazioni. Questo allo scopo di rendere largamente accessibile al pubblico la fruizione di quell’immenso patrimonio musicale e culturale che il festival intende trasmettere e valorizzare.

ABOLIZIONE PROVINCIA, COSTINI: NECESSARIO COSTITUIRE COORDINAMENTO

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“Credo che l’appello lanciato dal presidente della Camera di Commercio, Vincenzo Regnini, caratterizzato da un’analisi lucida e realistica della situazione venutasi a creare, vada rapidamente raccolto dalla politica”. Così il capogruppo del Pdl alla Provincia di Rieti, Felice Costini.

“Trovandomi in sintonia con quanto dichiarato dal consigliere Massimiliano De Santis, ritengo che sia utile formalizzare il coordinamento, che in questi giorni di fatto si è costituito, tra il presidente Fabio Melilli, il senatore Angelo Cicolani e lo stesso presidente Regnini, affinché sia indicato in tempi brevi un percorso che da un lato intervenga per razionalizzare l’impatto del decreto legge in sede parlamentare e dall’altro costruisca le condizioni per configurare il nuovo assetto territoriale. Un unico coordinamento che non disperda le forze e non crei confusione”.

“E’ necessario – conclude Costini – individuare una serie di azioni che diano la misura della reazione di un territorio a un provvedimento che rischia di cancellare in termini economici e sociali intere popolazioni. Nella storia democratica di questo Paese quando un popolo è sceso in modo determinato in difesa dei propri diritti ha sempre vinto, come avvenne per Reggio Calabria e L’Aquila. Sta ai reatini decidere se combattere questa battaglia o assistere imbelli alla propria cancellazione”.

ABOLIZIONE PROVINCIA, UDC: NECESSITA INTRAPRENDERE UNA SERIE DI AZIONI

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Dopo 3 anni di inutili perdite di tempo e patetiche rassicurazioni sulle condizioni del paese, il governo si è improvvisamente svegliato ed ha varato una manovra, che pur necessaria, è pesantissima ed iniqua perché colpisce i ceti più deboli, i soliti noti che già pagano le tasse e i territori  disagiati.

Di fronte a questa situazione, un esecutivo che ha passato gli ultimi tempi a dire che tutto andava bene, che l’Italia era in una posizione migliore degli altri paesi, federalista a parole, centralista nei fatti con un decreto, senza alcuna partecipazione, cancella una piccola parte delle provincie, Si può  avviare la riforma della pubblica amministrazione, che è necessaria, in questa maniera?

In particolare la proposta di cancellare solo  alcune province come ha dichiarato Pier Ferdinando Casini “ si aboliscono tutte o non si aboliscono. Così è semplicemente una presa in giro". Una presa in giro dolorosa, che penalizza, se portata a compimento, in maniera gravissima questo territorio dove nei centri periferici inevitabilmente si avvierà un processo disgregativo, e la città capoluogo che privata di tutti gli uffici a valenza provinciale( inps, inail,ufficio delle entrate, camera di commercio,prefettura, questura,guardia di finanza, comando prov. Carabinieri,ufficio prov. del lavoro e, in prospettiva, ASL e tribunale ed, infine, per completare l’opera, la nostra piccola università ) diverrebbe un piccolo centro sperduto di una lontano capoluogo( Viterbo?).

Una città privata del suo retroterra,ex agricola, ex industriale, ex capoluogo, in declino, senza speranza, circondata di piccoli comuni in recessione. Di fronte a questa prospettiva l’UDC, da sempre partito dei territori, dichiara che è necessario intraprendere una dura lotta per salvaguardare la speranza delle nostre genti attraverso una serie di azioni:

– Costituzione di un comitato di lotta tra enti, partiti, organizzazioni sociali per guidare la contestazione di questa legge assurda.
– Proporre, in raccordo con la Regione Lazio, una proposta alternativa di riorganizzazione dei territori, che necessariamente guidata dai criteri del risparmio e dell’efficienza, costituzione dell’ Area metropolitana, riorganizzazione amministrativa al fine di valutare l’esistenza di  enti non utili al territorio ed eventuale trasferimento delle competenze  in capo all’amministrazione provinciale, salvi la peculiarità di questa nostra comunità.

TRE SCOSSE DI TERREMOTO NEI MONTI REATINI

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Tre scosse di terremoto hanno colpito nelle ultime ore la zona al confine tra l’Umbria e la Provincia di Rieti.

La prima scossa è stata registrata dall’Ingv, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, alle 1.43 di stanotte con magnitudo 2.7, alla profondità di 8 km e con epicentro a 10 km da Leonessa.

Alle 5.14, i sismografi della rete nazionale hanno registrato un secondo movimento terrestre di media intensità, con magnitudo 3.2, molto superficiale 2 km, con epicentro a 5 km dalla cittadina reatina.

L’ultima scossa poco dopo, alle 6.28, è stata più lieve, magnitudo 2.4, ad una profondità di 8 km con epicentro il distretto sismico dei Monte Reatini.
Tutte e tre gli eventi sismici non hanno causato danni a cose o persone.

GIORNATE PER LA MISURAZIONE DELLA PRESSIONE ARTERIOSA

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Il Commissario Provinciale della Croce Rossa di Rieti Avv. Francesco Maria Palomba di concerto con il Comitato Regionale di CRI e l’Associazione per la lotta all’Ictus Cerebrale (A.L.I.Ce. Regione Lazio), ha stretto una fattiva e concreta collaborazione in favore dei più anziani e dei potenziali "pazienti a rischio" al fine di  prevenire il rischio ictus, maggiormente presente in condizioni di temperature elevate.

E’ stata organizzata una campagna per la misurazione della pressione arteriosa nell’ambito del territorio provinciale, i volontari della Croce Rossa reatina utilizzeranno una speciale apparecchiatura che, con una semplice attività di controllo della pressione e della frequenza cardiaca, "scopre" i pazienti affetti dalla fibrillazione atriale.
In tali occasioni saranno divulgate delle brochure divulgative e cedolini alle persone sottoposte ad analisi.

Il 13 agosto si è svolta la prima misurazione a Belmonte in Sabina ed il 17 a Castel Sant’Angelo.

Queste le date ed i luoghi in cui saranno svolte le prossime rilevazioni:
 
18 Agosto – Rieti, centro ex Manni

20 Agosto – Amatrice

21 Agosto – Amatrice

24 Agosto – Toffia

25 Agosto – Centro anziani Selci

27 Agosto – Casa di cura hotel Cirene

28 Agosto – Piazzale antistante santuario Vescovio

28 Agosto – Passo Corese

25 e 28 Agosto – Fara Sabina

LA GUARDIA DI FINANZA CONTRO LO SFRUTTAMENTO DELL’IMMIGRAZIONE

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Continua incessante l’opera del comando provinciale della Guardia di Finanza reatina a salvaguardia delle classi più deboli ed a tutela del libero mercato dei beni e dei servizi.

Al termine di una serie di attività prodromiche, le Fiamme Gialle reatine, alla vigilia di ferragosto, sono riuscite a sorprendere un imprenditore romano, utilizzatore di manodopera in nero tra l’altro senza titolo autorizzatorio al soggiorno in Italia.

Un ghanese, infatti, classe 1968 e domiciliato presso il centro Caritas di Aprilia (Rm), tra l’altro destinatario di un provvedimento di espulsione emesso dalla Prefettura capitolina, veniva saltuariamente impiegato, come riferito ai militari operanti, in diverse mansioni dall’imprenditore ben consapevole dello status di clandestino del lavoratore, costituente, quindi, manodopera a bassissimo costo.

Tra l’altro, essendo titolare di una ditta individuale esercente l’attività di “trasporto merci su strada”, è stato anche sorpreso, con a bordo proprio il ghanese, alla guida di un automezzo del tutto privo di copertura assicurativa nonché di libretto di circolazione.

L’uomo è stato, pertanto, deferito alla locale A.G. per ciò che concerne i reati perpetrati in materia di sfruttamento di immigrazione clandestina mentre per ciò che concerne gli illeciti di natura fiscale e contributiva è già stato segnalato alla Guardia di Finanza capitolina territorialmente competente.
Assicurano le Fiamme Gialle che, in tale particolare contesto storico-sociale, non verrà ridotto il livello di attenzione a tutela delle classi meno abbienti e dotate strumenti di tutela meno efficaci.

APERTURA ISCRIZIONI PER LA CACCIA AL CINGHIALE

L’assessore alla Caccia e Pesca della Provincia di Rieti, Oreste Pastorelli, comunica che a partire da domani, 19 agosto, e fino al 29 agosto 2011 sono aperte le iscrizioni per la caccia al cinghiale in squadra e in forma singola.

Tutta la modulistica sarà disponibile sul sito dell’Ente (nella sezione Bandi-Gare-Concorsi nonché nella sezione Aree Tematiche nella sottosezione Ambiente e Politiche venatorie) e presso gli uffici Caccia nella sede della Provincia in via Salaria, 3 a Rieti.

CACCIA, RILASCIO TESSERINI PREAPERTURA

In vista della preapertura della stagione venatoria, fissata per i giorni 1 settembre e 4 settembre, è possibile ritirare l’apposito tesserino presso l’ufficio Uma del Comune di Rieti, in via Foresta 2 (comando Polizia municipale), nei seguenti giorni e orari:
31 agosto: dalle 9 alle 17,30
3 settembre: dalle 9 alle 13
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi allo 0746/287454

CONTINUANO AL MUSEO ARCHEOLOGICO LE CONFERENZE SULLA PROTOSTORICA NELLA CONCA VELINA

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L’Assessorato alla Cultura del Comune di Rieti comunica che sabato 20 agosto alle ore 10.30, presso la Sezione Archeologica del Museo Civico (Via S. Anna, 4), continua la serie di conferenze aperte al pubblico dedicate al tema della protostorica nella conca velina.

La Dott.ssa Clarissa Belardelli (Regione Lazio) offrirà una panoramica su “La Protostorica del Reatino, dal Caprioli al repertorio dei siti protostorica del Lazio”, mentre la Prof.ssa Rita Paola Guerzoni (Università di Perugia) presenterà “Il versante settentrionale della Conca Velina, tra Bronzo Finale e inizi dell’età del Ferro”.

Aprirà la mattinata una visita guidata gratuita alle ore 9.30, a cura del Dott. Carlo Virili, “I materiali protostorici del Museo civico di Rieti” (ingresso museo 1 euro).   L’interesse per le testimonianze protostoriche nell’area reatina è testimoniato dalla campagna di ricerche archeologiche nel sito della necropoli di Campo Reatino, iniziata il 18 luglio, grazie alla proficua collaborazione tra l’Università La Sapienza di Roma e il Museo Civico di Rieti e sotto l’egida della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio. La necropoli ad incinerazione, risalente al IX secolo a.C., presenta sepolture caratterizzate da un contenitore litico a custodia dell’urna cineraria e del corredo funebre, solitamente composto da pochi vasi, qualche ornamento personale e uno strumento da toletta. Gli importanti reperti, rinvenuti durante il secolo scorso, sono attualmente esposti nella Sezione Archeologica del Museo Civico di Rieti. La campagna di scavo si concluderà il 26 agosto.

Gli interventi di sabato 20 agosto, destinati principalmente agli studenti impegnati nelle attività di scavo presso la necropoli di Campo Reatino, sono aperti (ingresso gratuito) a quanti abbiano interesse ad approfondire le radici del nostro territorio e a conoscerne i legami con le aree limitrofe.
Per ulteriori informazioni:
museocivico@comune.rieti.it ; tel. 0746.287280; 0746.488530

REGNINI CCIAA DI RIETI: QUESTO RIORDINO DEGLI ENTI TERRITORIALI NON CI PIACE

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Il Presidente delle Camera di Commercio di Rieti, Vincenzo Regnini, interviene sulla questione dell’abolizione della Provincia e di numerosi Comuni del Reatino esprimendo la contrarietà dell’Ente all’ipotesi prospettata.

“Ritengo che le modifiche all’architettura che garantisce la presenza dello Stato a livello territoriale non possano essere figlie di misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria; da sempre il mondo delle imprese chiede a gran voce una diversa articolazione della macchina pubblica ma questo processo dovrà avvenire in maniera partecipata, passando attraverso una profonda rivisitazione delle competenze e delle procedure che riguardano il sistema produttivo e del lavoro.

“Se il tema non sarà affrontato nella sua globalità assisteremo alla progressiva marginalizzazione delle imprese del territorio reatino, costrette a misurarsi con crescenti oneri e con minori capacità competitive.

La gravità della situazione economica mondiale e le contingenze proprie del nostro Paese hanno imposto scelte condizionate dalla necessità e dall’urgenza; ma altrettanto nitido è come l’approccio tendente alla rivisitazione della maglia istituzionale locale abbia generato un “mostro” che rischia di travolgere le aree deboli del nostro Paese (tra queste il Reatino) senza per altro contribuire alla  causa del rilancio dell’economia nazionale.     Sotto il profilo meramente contabile, infatti, la decretata anticipazione del riordino dell’assetto pubblico nei livelli provinciale e comunale, farebbe valere i suoi primi tiepidi effetti dopo il 2014 (anno in cui la più parte delle Amministrazioni Provinciali andrà al rinnovo) cosa che contraddice il carattere d’urgenza posto a fondamento del decreto, così come appare altrettanto evidente che l’impatto del volume del risparmio generato – intervenendo sulle cosiddette piccole Province e sui Comuni con meno di 1000 abitanti – una volta a regime, avrebbe comunque limitatissimi effetti sulla bilancia pubblica. Senza entrare nella valutazione dell’impatto sociale che la manovra presentata al Parlamento andrebbe ad arrecare, che lascia intuire effetti pesantissimi a livello territoriale. 

Il Decreto Legge 138 giunge quanto mai inopportuno anche in relazione degli sforzi che l’intero territorio reatino sta producendo sul versante di una sorta di autoriforma che, in maniera certamente meno cruenta, può raggiungere ben più efficaci risultati, puntando sul protagonismo delle comunità locali.           Il riferimento va alla gestione condivisa degli Sportelli Unici per le Attività Produttive che vede oltre cinquanta comuni della nostra provincia che si sono ritrovati insieme alla Camera di Commercio nel voler dare una risposta in termini di tempo, semplificazione e certezze procedurali, all’insegna di una reale maggior efficienza, unicamente orientata all’interesse del sistema produttivo.           E come sottacere l’ormai definitivo varo del Distretto della Montagna, voluto dalla Camera di Commercio e dal territorio quale strumento di confronto delle comunità locali nella gestione condivisa di politiche e servizi e particolarmente opportuno per aree interne quali quelle della nostra provincia. Due esempi virtuosi che cito perché coinvolgono in prima persona la Camera di Commercio ma che si affiancano ad altrettanto encomiabili iniziative che vedono Amministrazione Provinciale e Comuni lavorare fianco a fianco ed in maniera bipartisan in società costituite per offrire servizi ai cittadini del nostro territorio. 

La conversione del Decreto produrrebbe enormi danni tanto da legittimare il ricorso alla tutela giurisdizionale, che se dovesse materializzarsi – in evidente presenza di fondatissimi presupposti di accoglibilità – rappresenterebbe un pesante insuccesso per la Politica che si auspica, saprà trovare, nel dibattito parlamentare, quegli spazi per tornare a trattare la materia, magari svincolandola dall’urgenza delle misure di stabilizzazione e sviluppo, delle quali il nostro Paese responsabilmente non può fare a meno. Deve essere comunque chiaro a tutti noi che ormai nulla sarà più come prima e l’auspicato stralcio della materia del riordino non potrà essere considerato che per il suo reale valore, cioè il prodromo ad un serrato confronto che dovrà farci approdare all’appuntamento delle elezioni amministrative del 2014 con un assetto istituzionale radicalmente modificato, non solamente in ragione di una diversa articolazione territoriale ma anche e soprattutto in una logica di riordino funzionale e delle competenze, più orientate al sociale ed al mondo della produzione e del lavoro.

Elemento tutto particolare, infatti, riguarda il rapporto che si dovrà realizzare tra Rieti e l’area metropolitana della Capitale che già dal 2013 determinerà una nuova distribuzione di territori e popolazioni, lasciando intuire una dimensione demografica e di superficie dall’area reatina ben superiore ai limiti che il Decreto Legge fissa come soglia di sopravvivenza.

Responsabilità e non gattopardismi Di questo hanno bisogno tutti i cittadini, le imprese e i lavoratori di un Paese che sta festeggiando, con orgoglio, i suoi centocinquanta anni di una storia tesa ad unire, sotto il solo tricolore, territori che ci raccontano di comunità laboriose che, con sacrificio indistinto, hanno contribuito a far grande l’Italia.

Le difficoltà dei tempi rendono il quotidiano una sfida che per molti versi trasforma imprenditori, lavoratori e cittadini in veri e propri eroi. Come Istituzione vorremmo continuare ad offrire il nostro contributo, certamente mettendoci in discussione, con l’intento di migliorare la qualità del nostro agire. Per fare questo chiediamo di poter avere pari opportunità!”.

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