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sabato 29 Agosto 2026
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Recuperato 85enne disperso tra le montagne di Longone

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I Vigili del Fuoco di Rieti, sabato intorno alle ore 16.00 in località Fosso delle Rocce nei pressi dell’abitato di Cenciara in comune di Longone Sabino, con l’ausilio dell’elicottero del nucleo aviazione di Ciampino, hanno soccorso un 85enne, R.G. disperso dalla serata del 9 maggio.
Le ricerche hanno impegnato fin dalla mattinata, alcune squadre di terra dei Vigili del Fuoco di Rieti, dell’arma dei Carabinieri, della Forestale e di alcuni cittadini volontari e conoscitori della zona di ricerca, la quale si presentava ampia ed impervia, considerando che da alcune informazioni assunte tramite i familiari e da testimonianze in loco, configuravano, il potenziale territorio da controllare, esteso tra le località di Sala in comune di Rieti e Fassinoro in comune di Longone Sabino.
L’attività di ricerca è stata coordinata dal posto di comando avanzato costituito in località Sala, in stretto contatto con la sala operativa provinciale dei Vigili del Fuoco e la Prefettura di Rieti ed è stata condotta tramite ricognizioni con squadre di terra e con l’elicottero V.F. che appunto alle ore 16 individuava l’auto del Sig. R.G., verricellando a terra gli aeresoccorritori Vigili del Fuoco per il recupero della persona dispersa.
Successivamente dopo un breve volo l’equipaggio dell’elicottero dei Vigili del Fuoco hanno affidato al personale dell’ARES 118 di Rieti il disperso per le cure del caso.

Da lunedì via gli Speed check. Risparmi per 300.000 euro

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Da lunedì 12 maggio, il Comune di Rieti inizierà a togliere gli Speed check installati in diverse zone della città. A renderlo noto l’assessore al personale e alla Polizia municipale Vincenzo Giuli nel programma di Radiomondo “Sabato italiano”.
Il contratto di noleggio con la società proprietaria degli apparati è stato interrotto il 10 febbraio e, come prevede la legge, dopo novanta giorni, è possibile procedere alla rimozione. Un’operazione che porterà un notevole risparmio per le casse dell’ente.
Come ha spiegato lo stesso Giuli in diretta radiofonica, la gestione degli Speed check è costata ai contribuenti tra i 250.000 e i 300.000 euro.
Rieti, le postazioni speed check in città
Rieti, le postazioni speed check in città
Rieti, le postazioni speed check in città
Rieti, le postazioni speed check in città
Rieti, le postazioni speed check in città
Rieti, le postazioni speed check in città

Small bk vs Todi bk si giocherà alle ore 18 a Contigliano

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Per motivi tecnici l’incontro Small bk V/S Todi bk, fissato per domenica 11 maggio è stato spostato alle ore 18,00 presso il palasport di Contigliano. Lo rende noto il presidente della Small, Alfonso Scocozza: “Siamo stati costretti a spostare l’incontro a Contigliano, ci scusiamo con tutti i nostri supporters e li aspettiamo domenica per vivere insieme gli ultimi atti di questo stupendo finale di stagione”.

"Io Vigile per un giorno" a Fara in Sabina

Se l’educazione si impara da piccoli, non fa eccezione quella stradale. Per questo motivo, l’Amministrazione comunale di Fara in Sabina ha ideato “Io vigile per un giorno”, un progetto che mira alla prevenzione degli incidenti stradali e all’aumento del senso di responsabilità civico nelle nuove generazioni.
“Questa campagna di sensibilizzazione, mirata alle giovani generazioni, si inserisce nella politica per la sicurezza portata avanti dall’Amministrazione comunale. Crediamo nella prevenzione come strumento efficace per costruire una città più sicura. La collaborazione tra la Polizia locale e l’Istituto comprensivo di Fara in Sabina va proprio in questa direzione”. È quanto dichiara il sindaco Davide Basilicata.
 
 

L'incontro di calcio Rieti Fregene si disputa alle ore 11

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Domenica 11 maggio l’orario d’inizio della partita Rieti-Fregene, allo stadio “Centro d’Italia”, è fissato alle ore 11.
Ingresso alla Curva Nord gratuito.

Arci Sprar Minori: Ci vuole un villaggio intero per educare un bambino

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Scriviamo questo articolo per mettere a conoscenza la comunità reatina di ciò che nell’ultimo anno si è avvicendato, relativamente alla gestione del Progetto SPRAR Minori del Comune di Rieti, progetto in favore di minori stranieri non accompagnati e richiedenti o titolari di protezione internazionale.
L’intento è quello di ricomporre le informazioni diffuse nell’ultimo anno e che spesso sono state solo parziali a discapito della visione d’insieme e inoltre di controbilanciare le ultime notizie di cronaca cittadina in tema di gestione dei rifugiati e dei richiedenti asilo sul nostro territorio, con le buone pratiche che l’Arci, come ente gestore del progetto, ha da tempo avviato in favore dei propri beneficiari.
Il Progetto Sprar Minori del Comune di Rieti è un progetto di accoglienza per minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale, che arrivano in Italia senza essere “accompagnati” da genitori o altri adulti di riferimento. Lo stato italiano ha un duplice dovere di accoglienza nei loro confronti : in quanto minori ed in quanto richiedenti asilo.
A Rieti il Progetto Sprar minori esiste da 7 anni. L’obiettivo del progetto non è solo quello di accogliere il minore straniero che arriva, ad esempio a Lampedusa senza genitori o parenti, di accudirlo nei suoi bisogni primari come cibo, casa e istruzione, ma è più propriamente quello di inserirlo nel tessuto sociale del territorio italiano in cui è arrivato e renderlo autonomo.
L’avventura nella gestione del Progetto Sprar Minori da parte dell’Arci di Rieti, ha inizio a gennaio del 2013, con l’entrata dell’associazione nella sede di accoglienza dei giovani del progetto, la casa famiglia “Il Nespolo” e la gestione dei servizi annessi.
Molti lettori conosceranno il centro “Il Nespolo”, struttura gestita da sempre dal Comune di Rieti per l’accoglienza e la tutela di minori allontanati dalle famiglie e di minori stranieri non accompagnati. Negli anni “Il Nespolo” è stato spesso identificato con la gestione dei servizi sociali della passata amministrazione, motivo per cui, sulla scia della nuova spinta riformatrice inaugurata con l’assessorato della Mariantoni, che punta alla deistituzionalizzazione dei minori, il servizio di accoglienza e la sua riqualificazione è stato esternalizzato, prima affidato alla Cooperativa Nemo e successivamente, appunto, all’associazione Arci.
Gennaio – Dicembre 2013 si è avviata la gestione del servizio che ha posto l’attenzione nel conferire un nuovo assetto alle figure professionali impiegate nell’équipe educativa già impiegata nel progetto e successivamente l’adeguamento degli spazi fisici predisposti per la cura, la tutela e l’accoglienza dei minori. L’Arci ha affrontato la sfida e ha sempre motivato le proprie azioni, forte di un’etica del lavoro e di una responsabilità morale nei confronti di chi in quel servizio deve vivere, crescere e maturare, ossia i minori. La chiusura del centro “Il Nespolo” e il trasferimento degli accolti in altre strutture è avvenuta a cavallo tra il 2013 e il 2014 e muove dalla volontà di trovare forme alternative di accoglienza, allontanando i minori dai rischi denunciati ormai da tempo dalla comunità scientifica, sugli innegabili effetti negativi della permanenza in Istituto. tanto da far convergere le politiche sociali rivolte ai minori e alle loro famiglie in difficoltà, sul comune obiettivo di pervenire a una progressiva chiusura degli istituti assistenziali promuovendo alternative di piccolo gruppi residenziali accanto ad altre tipologie di accoglienza famigliare.
Gennaio – Marzo 2014 ha inizio il nuovo Progetto Sprar minori “Una Comunità educante”, progetto scritto dall’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Rieti in stretta collaborazione con l’Arci e che ha avuto il merito di arrivare 10° nella graduatoria nazionale per i Progetti Sprar, premiato per la qualità della proposta.
Aprile 2014 nasce la Comunità Educante, titolo ambizioso per un progetto ancora più ambizioso, e un programma pedagogico che vede i minori stranieri non accompagnati e richiedenti asilo accolti e seguiti da tutor e sostenuti da un’équipe multidisciplinare.
L’obiettivo del progetto è portare i ragazzi alla gestione autonoma della propria vita, responsabilizzandoli nella cura di sè e della propria casa, nella piena acquisizione degli step evolutivi utili per rendersi autonomi: istruzione, formazione lavorativa, tirocini in aziende e socializzazione, tutto ciò mettendo in rete la comunità territoriale di riferimento, ossia Rieti.
Nuove modalità di accoglienza:
I minori sono accolti in un appartamento in semi autonomia denominato “La Gabbianella”, in un appartamento denominato “Struttura Ponte” e in “Famiglie Professionali”. Quest’ultima modalità di accoglienza, in particolare, rappresenta l’aspetto di avanguardia del servizio, per cui nuclei familiari volontari selezionati dal Comune, hanno intrapreso un ciclo di formazione per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati e richiedenti asilo, e accolgono in affidamento diretto i minori, concorrendo in tutto e per tutto alla realizzazione delle azioni indicate dal progetto, in accordo con l’équipe multidisciplinare.
L’appartamento di semiautonomia, rientra nella tipologia del “Servizio a ciclo residenziali di accoglienza temporanea in semiautonomia per adolescenti prossimi alla maggiore età e per giovani ospiti di strutture residenziali o presso famiglie affidatarie”, e accoglie i ragazzi che hanno tra i 16 ed i 18 anni e che hanno già beneficiato di un periodo sufficientemente lungo di accoglienza in casa famiglia, o famiglia, pronti per essere avviati alla vita autonoma. La “Struttura ponte” è destinata a coloro che hanno raggiunto la maggiore età e sono in procinto di uscire dal servizio (18- 19 anni).
La formazione dei minori stranieri:
I ragazzi accolti dal servizio vengono subito inseriti in una classe permanente per l’apprendimento della lingua italiana con utilizzo della metodologia L2 . La lingua è il primo passo per entrare realmente nel nostro paese ed è la chiave che apre la porta dell’integrazione. Ecco perché da ormai 10 anni l’Arci promuove corsi gratuiti di italiano per gli stranieri residenti nella nostra città. La scuola e la formazione permanente sono il secondo steo per l’inserimento. Da prima viene quindi valutato il grado di scolarizzazione del ragazzo e successivamente iscritto all’ordine e grado scolastico più indicato. Molti dei nostri ragazzi studiano per conseguire il Diploma di Licenza media, livello base per il nostro sistema educativo per poi accedere agli ordini successivi. Grazie a volontari dell’associazione i ragazzi possono beneficiare di lezioni e ripetizioni private, spesso eseguite da ex professoresse in pensione socie dell’Arci, che affiancano i ragazzi nello studio della nostra storia e cultura e li preparano all’esame di terza media.
I ragazzi più grandi (18 anni) vengono inseriti in corsi professionalizzanti e tirocini formativi. Spesso si parte da una mappatura delle loro competenze, acquisite in esperienze lavorative pregresse, per veicolarli in settori nei quali dimostrano maggiore attitudine ed interesse. Questa si delinea come un’azione estremamente delicata, perchè mette in stretta relazione le necessità di autonomia e di crescita dei ragazzi e la reale offerta del nostro territorio.
Tirocini formativi e Video Curricula:
Il tirocinio formativo rappresenta un momento importante nel percorso di crescita di ogni ragazzo. In questo senso il tirocinio in azienda e i corsi professionalizzanti, svolgono un ruolo chiave nel processo di integrazione dei ragazzi sul territorio. Attualmente i ragazzi maggiorenni stanno svolgendo un tirocinio formativo presso l’azienda Phoenix Electronic System S.r.l. di Rieti. L’azione della ricerca di un impiego è sempre supportata dall’équipe multidisciplinare e vede affiancare ai più tradizionali metodi di ricerca del lavoro, quella che sfrutta le opportunità del web. Si stanno quindi realizzando, in collaborazione con l’agenzia reatina Studio Evento, specializzata in progetti di comunicazione, i Video Curricula dei ragazzi volti a valorizzare le loro capacità e renderle maggiormente visibili al mondo del lavoro.
Animazione territoriale:
Obiettivo altrettanto importante è quello che risponde all’esigenze di socializzazione e di apertura dei ragazzi al territorio che li accoglie. In questo senso vengono considerati quali siano gli interessi dei ragazzi e quali le attività ludiche e di svago da attivare per rispondere alle loro esigenze. Usufruire della rete di associazioni e dei soggetti che sul territorio si occupano di cultura e di giovani, diventa fondamentale, non solo perché mette a contatto direttamente i ragazzi con i pari, ma anche perché genera nuove sinergie e scambi culturali. Un’azione intrapresa con grande successo è la nascita della trasmissione radiofonica Earth Radio-la musica che unisce, in onda su RadioMondo ogni lunedì sera alle 21.30. Durante la trasmissione i ragazzi affrontano differenti tematiche (amicizia, famiglia, religione,ecc.) e trasmettono musica appartenente ai paesi di provenienza.
Un’azione altrettanto importante è quella dedicato al confronto con i coetanei attraverso gli incontri organizzati con le scuole. Lo scorso 10 Aprile si è tenuto un incontro con due classi del liceo Mamiani di Roma, presso il centro giovanile “Macondo” di Passo Corese, organizzato dall’Arci di Rieti in collaborazione con il Servizio Centrale, che ha visto protagonisti i beneficiari del progetto per minori di Rieti e gli adulti del progetto sprar di Fara in Sabina (entrambi gestiti dall’Arci).
Dopo gli intesi racconti del distacco dalla propria terra e del lungo e pericoloso viaggio che li ha condotti qui, i beneficiari sono stati inondati dalle domande degli studenti del liceo romano. L’incontro si è concluso con una bella partita di “bigliardino” e con tanti nuovi contatti Facebook!
Gli incontri proseguiranno a partire da Ottobre negli Istituti superiori reatini, in quanto inseriti nel Piano della Offerta Formativa come azioni curriculari per l’integrazione interculturale di ciascun istituto.
“Ci vuole un villaggio intero per educare un bambino”, in questo proverbio africano si riassume la visione pedagogica dell’Arci, un’associazione naturalmente “educante” che ha nella vita di comunità il senso della sua esistenza e nella relazione lo strumento per realizzarla. E’ con questo proverbio che invitiamo la comunità reatina a diventare e promuoversi come comunità educante.

Buon compleanno Radiomondo

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Ha attraversato tre decenni da quando, nata nel 1980 in via San Rufo, Radiomondo ha alzato per la prima volta il cursore del mixer ed oggi, 10 maggio 2014, compie 34 anni.
Quello di Radiomondo è un compleanno pieno di speranze come quelle che tante famiglie stanno vivendo oggi, con lo sguardo rivolto al futuro, un futuro sempre più tecnologico fatto di App e streaming 2.0, di WhatsApp e social network che bene si sanno amalgamare con il più antico strumento di comunicazione che si conosca.
Storico baluardo della radiofonia a Rieti, Radiomondo in trent’anni è riuscita a modellarsi senza perdere mai la sua linea editoriale, offrendo negli anni un prodotto sempre curato nei minimi dettagli.
Matura, contemporanea, per tutti e rivolta a tutti, Radiomondo è stata ed è la casa di tanti speaker, di tanti giornalisti ed è la seconda casa di tutti quei radioascoltatori che da 34 anni la seguono costantemente e le fanno sentire la loro vicinanza.
Un mondo di auguri a Radiomondo!

Convocato da Marroni incontro con ex lavoratori Coop '76

Il Presidente del Consiglio Comunale, Gian Piero Marroni, ha ricevuto una delegazione di ex lavoratori della Coop Risparmio ’76 con i quali si è impegnato a convocare un incontro urgente, alla presenza del Sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, per affrontare le note problematiche e programmare ogni iniziativa possibile a sostegno dei lavoratori. L’incontro è stato fissato in Municipio per lunedì 12 maggio alle ore 12.

Alunne del Liceo Scienze Umane incontrano maestre dell’Istituto “S. Sassetti”

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L’Istituto Magistrale di Rieti ha ospitato un’interessante incontro formativo nell’ambito delle iniziative relative alle attività di orientamento scolastico e professionale. Tramite la preziosa collaborazione con l’Istituto comprensivo “Sacchetti Sassetti”, due mastre della scuola dell’infanzia, la dott. ssa Nicoletta Di Giovanni, responsabile di plesso, e la dott. ssa Viviana Stanzione, hanno incontrato nella mattina del 9 maggio, la 4° B e la 4° C del Liceo delle Scienze Umane, presso l’aula magna dell’Istituto “Elena Principessa di Napoli”.
Il tema dell’approfondimento, la professione docente della scuola dell’infanzia, è stato particolarmente apprezzato dalle alunne in quanto ha permesso loro di confrontarsi con le reali problematiche professionali inerenti il mondo del lavoro. Le due relatrici hanno saputo subito cogliere l’attenzione delle giovani studentesse presentando loro alcuni interessanti e vivaci filmati, dai quali desumere l’ordinaria attività da loro svolta, le particolari attenzioni educative che caratterizzano la professione di maestra e soprattutto hanno saputo chiarire l’importanza e le modalità attuative della programmazione educativa e didattica.
Le alunne hanno anche apprezzato la “narrazione” del percorso personale che le due maestre hanno vissuto fino a portarle alla professione che svolgono, permettendo così un apprendimento ulteriore, che supera i già significativi aspetti tecnici e relazionali che il loro lavoro implica, in quanto ha una ricaduta nell’ambito della crescita e maturazione che le alunne vivono, e sempre più vivranno, in vista delle scelte di vita che presto dovranno compiere.

Niko pesca una trota da record nel fiume Santa Susanna

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Appena diciottenne, Niko Cacco, con la sua canna da pesca da un metro e ottanta di lunghezza e un cucchiaino da 3 grammi (esca artificiale) ha combattuto una dura e lunga lotta con una trota, della specie Iridea, dal peso di sette chilogrammi. Passione, esperienza e concentrazione alla fine hanno vinto dando tanta soddisfazione al giovane pescatore. La presenza di simili esemplari di trota nelle acque del reatino, pur trattandosi di pesci predatori, indica il buono stato di salute dei corsi d’acqua.
 

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