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domenica 30 Agosto 2026
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De Santis UIL FPL: Matteo Renzi percepisce meno del DG della Provincia di Rieti

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In questi giorni è apparsa la notizia riportata dalle principali testate giornalistiche Italiane, che il Presidente del Consiglio ha reso pubblici i suoi redditi. Difatti dal sito istituzionale di Palazzo Chigi si apprende che Matteo Renzi ha dichiarato nel 2012 Euro 145.624,00 quale compenso percepito per la carica di Sindaco del Comune di Firenze.
Sono stati resi noti anche i compensi che spetteranno al Primo Ministro come indennità di carica che è pari a € 114.796,68 annui. Se questi sono i redditi percepiti e quelli che percepirà il capo del governo Italiano, in un ufficio dell’Ente Provincia di Rieti il Segretario Direttore Generale dott.ssa Adele Tramontano ha surclassato Matteo Renzi. Difatti dal sito istituzionale della Provincia di Rieti apprendiamo che la retribuzione percepita nel 2013 dal Segretario Direttore Generale è pari a € 155.094,00 (Sic!)…
Quali saranno poi le maggiori incombenze rispetto al Sindaco del Comune di Firenze o rispetto al Capo del governo da giustificare tale faraonica retribuzione non è dato saperlo e, men che meno immaginare. Sappiamo solo che la Provincia di Rieti come le altre province italiane per effetto delle riforme sopravvivono ed a volte non riescono a quadrare il bilancio (quello del 2013 fu quadrato in extremis a fine anno con l’aiuto della Regione)…
Sappiamo anche che per eguagliare la retribuzione del Segretario Direttore Generale la somma delle retribuzioni di cinque funzionari non basta come non basta la somma di retribuzioni di otto cantonieri (Sic!)… Una vergogna! La Provincia di Rieti naviga a vista, ha problemi di bilancio (è difficile reperire risorse per le manutenzioni stradali per non parlare degli automezzi soprattutto quelli della Polizia Locale) ma il Segretario Direttore Generale gode di ottima salute tanto da far diventare invidioso il Capo del Governo qualora sapesse quanto ha guadagnato il massimo vertice di una moribonda provincia!….
Ci verrebbe da fare una proposta tra il serio ed il faceto: vuoi tu Matteo Renzi venire a Rieti a fare giustizia sociale e, poi, vuole Lei Segretario Direttore Generale ( che solo la lunghezza della carica fa venire in mente la voce fuori campo di Fantozzi quando descrive il proprio capo…) andare a lavorare a Palazzo Chigi? In tempi di risparmi e di belle speranze chissà, può darsi che il sogno diventi realtà…  Aspettiamo fiduciosi…

VI edizione Premio letterario: Rattaro e Bresciani vincitori ex-aequo

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Nella serata conclusiva del Premio Letterario di Rieti al teatro Flavio Vespasiano, domenica 25 maggio, è stato consegnato l’assegno di 5.000 euro a Sara Rattaro e Daniele Bresciani, vincitori ex-aequo della VI edizione del Premio, la prima con “Non volare via”, il secondo con “Ti volevo dire”.  Con pochissimi voti di differenza si sono classificati Paolo Di Paolo, Diego Cugia e Beatrice Masini.
Hanno partecipato alla serata il maestro Stelvio Cipriani, il pianista compositore di “Anonimo Veneziano” e Gianfranco Angelucci, scrittore, sceneggiatore, regista, grande amico di Federico Fellini.
La novità di questa edizione 2014 del Premio è stato il progetto “Adotta un libro”, un premio per gli studenti di 6 classi dell’ultimo triennio scelti in sei Istituti superiori della Città di Rieti. Il libro adottato è stato oggetto di studio in classe e occasione di incontro con gli autori.

Special Olympics Nuoto, Veronica e Matteo tornano con quattro medaglie

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E’ un bilancio splendente quello dei due Atleti reatini della Polisportiva Noi con Voi ai Giochi Nazionali Special Olympics. Dopo una stagione di allenamenti e la buona partecipazione ai Regionali nella piscina romana dell’Acquaniene nel mese di marzo, ecco un altro grande appuntamento vissuto nella meravigliosa e affascinante città lagunare che ha ospitato oltre 1200 atleti di cinque discipline. Cinque giorni per regalarsi altre quattro medaglie (un oro, due argenti, un bronzo frutto di un ottavo posto) che riempiono di soddisfazione i diretti protagonisti, così come il tecnico Valeria Palmieri e i familiari che hanno seguito l’evento da vicino. Matteo e Veronica sono rientrati in città ieri notte dopo una settimana intensa e indimenticabile che ha segnato un’ulteriore crescita sia tecnica che personale.
“Matteo ha ottenuto un oro 50 metri rana divisione M02 col tempo di 1’03” e un argento nei 50 metri stile libero divisione M05 col record personale di 58” – racconta soddisfatta l’allenatrice reatina – per Veronica Lanciotti un debutto al nazionale con l’ottimo argento nella divisione  F05 dei 25 metri dorso col tempo di 46” e un ottavo posto nei 25 metri stile libero. Sono estremamente soddisfatta di come abbiamo affrontato questa esperienza. Ci siamo emozionati a bordo vasca nel seguire l’impegno dei nostri due rappresentanti ma anche in tutte gli eventi che hanno accompagnato i giochi, a partire dalla grande cerimonia di apertura in piazza San Marco, con tantissimi ospiti, dove nella sfilata delle delegazioni è stato applaudita anche la nostra società”.
A complimentarsi con Veronica e Matteo è anche il direttore provinciale di Special Olympics, Morena De Marco, che ha seguito i Giochi da Rieti, tifando a distanza. Ora per i due Atleti della Polisportiva Noi con Voi è il tempo di ricaricare le energie in vista della prossima stagione che sicuramente saprà regalare altre belle emozioni.

2 giugno Festa della Repubblica, i festeggiamenti a Rieti

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In occasione del 68° Anniversario della Fondazione della Repubblica, lunedì 2 giugno si terranno le consuete celebrazioni, così articolate:
Nel corso della mattinata:

  • dopo la deposizione di una corona presso il monumento ai Caduti, alle ore 10.00 in Piazza Mazzini, a partire dalle ore 11.00, in Piazza San Francesco, si svolgerà la cerimonia ufficiale, con lo schieramento delle rappresentanze militari e civili, dei gonfaloni dei Comuni e dei Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, con l’accompagnamento della Banda Musicale di Lisciano, diretta dal Maestro David Giovannelli.
    Alla lettura del messaggio del Capo dello Stato seguirà l’intervento di saluto del Prefetto e la consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e delle Medaglie d’Onore ai cittadini italiani, militari e civili, ed ai familiari dei deceduti deportati o internati nei lager nazisti.

Nel pomeriggio:

  • dalle ore 17.00, in Piazza San Rufo, le scuole della provincia animeranno la piazza con l’esibizione di gruppi musicali e con letture che avranno come tema conduttore la vicenda della prima guerra mondiale, di cui ricorre quest’anno il centenario;
  • Chiuderà la serata il gruppo “Art & Jazz Street Band” diretto dal Maestro Felice Porazzini, che ha voluto ancora una volta partecipare spontaneamente a questa manifestazione per contribuire al successo della giornata.

"Rieti città senza barriere" sabato l'ultima giornata

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Sabato 31 maggio ultima giornata di “Rieti città senza barriere” manifestazione organizzata dai Centri di Servizio per il Volontariato Cesv e Spes “Casa del Volontariato” e dall’associazione Atev Onlus.
Alle 8.45, presso l’Hotel Serena, Convegno “sport e disabilità – L’altro diverso come Me!”, con l’intervento di numerosi operatori del mondo della medicina sportiva e riabilitativa.
Alle 9.30, presso il Centro commerciale Perseo mostra statica di macchine d’epoca con la possibilità di prenotare un giro di prova con conducente, mentre dalle ore 15.00 ci sarà l’esposizione dei lavori degli Istituti Scolastici ed una mostra sui diritti dei bambini e delle bambine. Laboratorio espressivo per bambini, laboratorio sugli aquiloni, gioco dell’oca all’aperto, laboratorio con la creta e la proiezioni di filmati ludico-ricreativi.
Alle 16.30 dimostrazione di primo soccorso e manovre di disostruzione pediatrica ed un progetto di sicurezza stradale con chiamata di emergenza.
Alle 17, esibizione dei bambini della comunità Ucraina, con canti e balli tradizionali.
Alle 18.00 conclusione della manifestazione con un concerto di Monica Cherubini.

Chiusura Replas, riunione con il Prefetto terminata alle ore 13.00

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Il Prefetto di Rieti ha ricevuto una delegazione composta da due lavoratori della Replas accompagnati da Walter Filippi Segretario Provinciale del Cgil e da Emiliano Lelli della Filctem Cgil (settori chimici).
Nell’incontro si è discusso della mancanza assoluta di collaborazione da parte dell’Azienda che non ha voluto aprire alcuna trattativa per trovare soluzioni alternative alla chiusura dello stabilimento di Rieti, nonostante la disponibilità palesata dai lavoratori nel costituire una cooperativa pur di riprendere l’attività. Mancanza di collaborazione dell’Azienda ad ogni forma di colloquio, nonostante i bilanci in positivo.
“Ennesima situazione drammatica di un’azienda reatina – commentano i sindacalisti – la situazione è precipitata negli ultimi giorni con una serrata unilaterale della Replas, che addirittura domenica ha portato via alcuni macchinari e lunedì mattina ha fatto trovare ai lavoratori del turno delle ore 6.00 i cancelli chiusi con le catene, per poi far arrivare sempre nella mattina di lunedi le lettere di licenziamento”.
Il Prefetto, sensibile al problema dei 13 dipendenti e dei 3 precari dell’Azienda, si è reso disponibile nel trovare soluzioni impegnandosi a convocare la proprietà e i rappresentanti della Federlazio, alla quale la Replas è associata. I sindacati hanno richiesto al Prefetto di Rieti di coinvolgere anche la Tenacs di Lecco essendo il gruppo controllante della Replas.

Federlazio: Riccardo Bianchi è il nuovo presidente

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Giovedi 29 maggio si è svolta a Palazzo Sanizi l’Assemblea provinciale della Federlazio di Rieti durante la quale si è proceduto al rinnovo delle cariche dell’Associazione. Presidente è stato nominato Riccardo Bianchi della Società A & A Srl, Vice Presidenti Emanuela Biscetti della società Ideosette, Marco Bartolomei della Mabi Group e Pasquale Del Re di Sviluppo Impresa.
Il presidente uscente Antonio D’Onofrio, partendo da un’analisi dell’economia reatina e regionale, ha delineato le direttrici lungo le quali puntare per potenziare le opportunità delle Pmi territoriali, che rappresentano quasi il 99% del tessuto imprenditoriale locale. “Per quanto strategiche per la nostra economia – ha detto – le Pmi vengono definite protagoniste spesso solo a parole per il legislatore e per le diverse classi politiche che si alternano al governo del nostro Paese, i quali sembrano non avere compreso che è proprio da queste Pmi, spesso piccole o addirittura micro imprese, che si può immaginare una ripresa della nostra economia”.
Una ripresa difficile, necessaria per invertire la rotta e riprendere immediatamente la strada dello sviluppo legata a doppio filo ad un cambio totale di marcia della pubblica amministrazione che D’Onofrio auspica possa diventare da subito più efficiente, più etica, più incline ad azzerare gli sprechi ed abbassare la fiscalità generale per le imprese ed i cittadini.
La “ricetta” che il nuovo presidente della Federlazio di Rieti, Riccardo Bianchi, propone – confermando il percorso intrapreso da anni dall’associazione – ruota attorno al termine “territorio”. “Un territorio da valorizzare in termini di competitività, – ha detto – agendo in considerazione del fatto che tale territorio è inserito in un contesto più ampio, non solo regionale e nazionale ma anche internazionale. Il vero obiettivo delle politiche economiche, industriali e del legislatore deve essere quindi quello di consolidare e sviluppare le economie territoriali, in particolare quelle delle cosiddette “aree interne” come il Reatino, evitando invece di concentrarsi sulla cancellazione dei presidi istituzionali territoriali che rappresentano importanti punti di riferimento per cittadini ed imprese”.
Quella delle aree interne rappresenta una questione importante anche guardando al futuro delle nuove generazioni che devono poter intraprendere sul territorio evitando ‘fughe’ in altre regioni o Paesi, “colmando il gap che esse vivono in termini di dotazioni infrastrutturali, sia materiali che immateriali, affinché in tali aree possano essere presenti i fattori base per poter avviare una intrapresa puntando sulle ricchezze del territorio, che per quanto riguarda la nostra provincia sono rappresentate principalmente da fattori naturali ancora intatti e disponibili in quantità e qualità superiori a buona parte del resto della penisola”. In presenza di tale “dotazione” non si può secondo noi non immaginare una riprogrammazione della crescita economica che passi per l’attivazione di un nuovo modello di sviluppo sostenibile che riconosca i suoi punti di forza nella Green Economy e nella cura del territorio, unite all’innovazione tecnologica ed alla conoscenza intesa nel più ampio senso del termine, partendo dalla ricerca e sviluppo”.
“Valorizzare e investire sulla Green Economy – ha illustrato – significa quindi per un contesto Reatino che vuole giocare un ruolo da protagonista nelle ripresa economica ad esempio agire sulla prevenzione del “dissesto idrogeologico” oltre che sulla sua gestione, su una razionalizzazione del consumo del territorio che porti ad un’armonia duratura tra uomo e risorse disponibili, su una riprogrammazione dell’uso delle nostre ricchezze naturali, sullo sviluppo di nuove professioni in linea con quanto sta avvenendo nel contesto europeo, sull’utilizzo della risorsa acqua a fini energetici e turistici attraverso una sana imprenditoria locale che ne sappia mantenere le caratteristiche intatte per i decenni a venire, in modo quindi che tale risorsa possa dare i suoi frutti in maniera continuativa. Sfruttare un territorio con un’ottica di breve periodo non puo’ infatti che danneggiare oltre che le popolazioni anche gli imprenditori che vi investono”.
Per questo serve un’imprenditoria competente ed illuminata, in grado di portare nel Reatino quella Green Economy sostenibile di lungo periodo. “Si pensi alle professioni e alle intraprese legate alla gestione del ciclo delle acque, -ha spiegato Bianchi – dalla depurazione all’ottenimento di energia idroelettrica, passando per il settore agroalimentare ed il turismo connesso alla navigabilità dei nostri fiumi cristallini, come il Velino che attraversa la città di Rieti, e dei nostri laghi meravigliosi. Si pensi alla promozione di una varietà incredibile di attività sportive oltre che collegate all’allevamento di diverse specie ittiche, che potrebbero rappresentare spunti per altrettante start up. Si pensi ancora alla potenzialità di sviluppo del termalismo attraverso la promozione dei siti esistenti, come Cottorella e Cotilia, oltre che a quelli in fase di rilancio come Antrodoco. Si pensi ancora una volta all’annosa questione della gestione delle sorgenti Peschiera-Le Capore, come a quella dei nostri laghi artificiali, tutto reddito che attualmente non passa per le Pmi del territorio ma direttamente nelle casse di grandi multinazionali.”
Concetti che il nuovo presidente della Federlazio di Rieti ha concentrato in un obiettivo principale, il “Cammino delle acque”. “Roma, il Lazio, Rieti, possono diventare protagoniste con “Il Cammino delle acque”, – ha detto Bianchi – da valorizzare anche in occasione dell’Expo 2015, durante la quale abbiamo l’opportunità di dare enorme visibilità e creare fondamentali contatti alle nostre aziende di eccellenza in questo campo, come quelle del distretto delle pompe dosatrici, già competitive al di fuori dei confini nazionali per il loro livello di innovatività e di competenza dei propri addetti. All’Expo sono infatti attesi istituzioni nazionali ed internazionali, rappresentanti commerciali di aziende di tutto il mondo, ambasciatori e tra questi soggetti spiccheranno quelli provenienti dai Paesi africani che rappresentano un’area target per le nostre imprese che si occupano di acqua in grado di offrire non solo conoscenze ma anche soluzioni a Stati per i quali le risorse idriche rappresentano già un elemento di valore paragonabile a quello del petrolio”.
Ed ancora: “Si pensi alle professioni e alle attività di impresa legate alle altre opportunità di ottenimento di energia ‘verde’ sul nostro territorio, visto che l’energia rappresenta l’altro grande costo il cui aumento negli anni sta mettendo in ginocchio molte delle nostre Pmi. Si pensi, guardando al nostro territorio ancora incontaminato e alle tradizioni delle nostre popolazioni, alle grandi opportunità rappresentate dal settore agroalimentare, che ha chance di sviluppo anche in un contesto internazionale sempre più attento al gusto, alla sicurezza alimentare, al legame tra prodotto, produttore e territorio”. Da qui la necessità di puntare su strumenti in grado di aiutare a passare dal dire al fare, come gli acceleratori di impresa, che vengono richiamati all’interno dell’Accordo di programma, il cui bando per esprimere una manifestazione di interesse scade nelle prossime ore, ma anche di intensificare l’azione di interlocuzione nei confronti della politica, del sindacato e del mondo bancario per ridurre la pressione fiscale, il peso della burocrazia, e migliorare l’accesso al credito. “Una Federlazio quindi – ha concluso il Presidente Bianchi – che punta a far sentire con forza anche sui tavoli istituzionali e nei confronti della politica tutta la voce di quella imprenditoria sana che deve poter operare con decisione per conquistare nuove opportunità anche sui mercati internazionali e che non intende più abbassare la testa”.

Riduzione posti letto, Asl: non comprendiamo le polemiche

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Negli ultimi due mesi, al de’ Lellis, si è quantificata una carenza di organico infermieristico pari a undici unità presso l’Area medica (n.4 pensionamenti – n.2 aspettative – n.5 maternità), più due unità presso l’Area chirurgica (n.1 pensionamento e n.1 maternità). A ciò, va aggiunto, l’ulteriore carenza di organico infermieristico determinatasi nella struttura sanitaria Grifoni di Amatrice (n.1 imminente trasferimento infermiere in altra azienda), presso il Dipartimento di salute mentale (n.2 aspettative non sostituite e una unità prossima al pensionamento) e presso l’Hospice (n.1 aspettativa non sostituita) per cui si renderà necessario un reintegro.
Appare evidente, che la situazione configura la necessità di un reintegro di almeno 12 unità, tale da poter garantire la programmazione delle ferie, predisponendo comunque una turnazione che preveda uno standard assistenziale minimo di personale in servizio, per rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini.
In linea con quanto avviene in tutti gli ospedali di medie – grandi dimensioni, soprattutto se in una situazione di carenza di organico, l’Azienda si vede costretta a ridimensionare i posti letto, per evitare di non autorizzare le ferie estive, intervenendo proprio sulla componente professionale che più subisce i disagi della carenza di personale. L’ipotesi di riduzione assolutamente temporanea dei posti letto di area chirurgica nel periodo estivo, è stata adottata dall’Azienda, anche per far fronte agli imminenti lavori legati all’adeguamento di alcune strutture ospedaliere e territoriali. Una decisione che, seppur con qualche disagio, di breve durata, rappresenta un’occasione irrinunciabile per il nostro ospedale, che alla fine dei lavori disporrà di ambienti nuovi, più funzionali, con un notevole miglioramento della sicurezza e del confort alberghiero per i pazienti.
Sull’ipotesi di riduzione dei posti letto, lo scorso 26 maggio, sono tornate, polemicamente, le organizzazioni sindacali. Polemica che sinceramente non comprendiamo e che ci amareggia, visti gli sforzi che questa Azienda sta mettendo in campo sul fronte amministrativo – sanitario, sempre disponibile al dialogo e alla condivisone dei percorsi in grado di far uscire la sanità reatina dallo stallo in cui versa da troppo tempo. In tal senso sorprende, da parte delle OO. SS, sentir difendere sviluppi di piani ferie di singole unità operative, già predisposti, come se la garanzia delle ferie non fosse un problema di sistema. E affermare che “le unità operative di chirurgia, sono tra i pochi punti di qualità del nostro nosocomio” – come testualmente recita la nota – poiché fanno registrare performance (mix produttivo bassa complessità –alta presenza di Drg medici – alta degenza media soprattutto preoperatoria…) che presentano ampi margini di miglioramento.
Ciò, da un lato, ci rassicura sulla sostenibilità del progetto di riduzione dei posti letto, ma ci pone un problema urgente di valorizzazione della qualità che le unità di chirurgia sono in grado di esprimere, viste le professionalità che vi operano e di investimento sul loro rilancio, per riconquistare la fiducia dei cittadini.
L’Azienda è convinta che il periodo estivo offrirà una finestra di opportunità che va colta per sperimentare condizioni nuove e rendere più efficienti i processi produttivi, come l’eliminazione degli appoggi medici che abbattono di fatto e di molto la produttività dei reparti chirurgici, la possibilità di utilizzare il maggior numero di posti letto della medicina d’urgenza/Obi per arginare il fenomeno dei Drg medici in chirurgia, la semplificazione delle dimissioni.
Alla riapertura dei reparti avremo così verificato condizioni e raccolto informazioni preziose che ci consentiranno di porre le basi per un eventuale sviluppo di quei progetti di innovazione organizzativa, che siamo certi, potranno stabilmente ridare la giusta visibilità alle nostre eccellenze, nell’interesse del personale dipendente e dei cittadini.
Nota del Direttore Generale della Ausl Laura Figorilli e del Direttore Sanitario Marilina Colombo.

A Rieti l'Arcivescovo Zygmunt Zimowski Ministro vaticano della Salute

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Sabato 31 maggio e domenica 1 giugno a Rieti visita straordinaria dell’Arcivescovo Zygmunt Zimowski, Presidente del Pontificio consiglio della Pastorale della Salute e Responsabile Ecumenico per tale ufficio. La visita straordinaria dell’Arcivescovo vuole essere un momento di piena solidarietà ai malati e alle persone nella fragilità.
Sabato 31 maggio dalle 17:30 l’Arcivescovo si recherà all’ospedale provinciale San Camillo de Lellis dove avverrà la presentazione della visita da parte del direttore diocesano per la Pastorale della Salute e a seguire il saluto del Direttore generale della Ausl di Rieti, dott.ssa Laura Figorilli.  Zygmunt Zimowski visiterà alcuni reparti: pediatria, geriatria, radioterapia, mentre alle ore 19:00 presso il reparto di Radioterapia si svolgerà “Musica in Ospedale” in onore dell’Arcivescovo, promossa dall’Associazione “Musikologiamo”.
Domenica 1 giugno alle ore 09:00 l’Arcivescovo visiterà la Rsa di Santa Rufina, struttura, eccellenza della sanità reatina nella cura dei lungodegenti con gravi problematiche e alle ore 11:00 presso la Basilica di San Domenico presiederà la solenne celebrazione eucaristica con la partecipazione delle massime Autorità Istituzionali.

Detenuti e studenti recitano nel teatro della Casa Circondariale di Rieti

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Il lavoro teatrale “Il viaggio … fuori e dentro di noi” viene rappresentato giovedì prossimo 5 giugno dai detenuti della Casa Circondariale di Rieti Nuovo Complesso e dagli studenti delle scuole superiori di Rieti. E’ un lavoro del progetto educativo “Al Centro della Scena” della Sesta Opera San Fedele Rieti, l’ Associazione di Volontariato Penitenziario presente nel carcere e nel territorio reatini.
“Al Centro della Scena” è un prodotto culturale del carcere reatino, voluto da Nazzareno Figorilli presidente della Sesta Opera San Fedele Rieti e da Vera Poggetti direttore della Casa Circondariale di Rieti Nuovo Complesso, è diretto dai volontari penitenziari Benedetta Graziosi e Francesco Rinaldi che insieme ai detenuti ed ai giovani studenti reatini portano sul palco la vita vissuta e raccontata dai detenuti, in un gioco tra realtà e fantasia, arte e musica. Lo spettacolo parte dai racconti, in prima persona, di momenti particolarmente significativi delle vite vissute da alcuni detenuti che diventano protagonisti di uno scambio di emozioni, riflessioni, lettura di poesie ed opere letterarie, emozioni sportive, sperimentazione teatrale per ascoltare e riflettere insieme.
“La rieducazione dei detenuti e la formazione sociale delle giovani generazioni trova realizzazione nell’ integrazione delle due realtà – afferma Nazzareno Figorilli – la sofferenza e la spensieratezza si incontrano e si integrano con una esperienza profondamente umana, un incontro vero, profondo, che vede gli operatori istituzionali della struttura penitenziaria e gli operatori del volontariato, anch’essi integrati nell’impegno rieducativo indicato dalla costituzione della repubblica italiana. Carcere e territorio insieme – sostiene Figorilli – per raggiungere l’obiettivo di una società civile, tutta, migliore di quella attuale.

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