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domenica 6 Settembre 2026
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Cciaa: attenzione alle richieste di pagamento ingannevoli

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La Camera di Commercio di Rieti segnala che numerose imprese del Reatino hanno ricevuto comunicazioni potenzialmente ingannevoli con richiesta di pagamento di vario genere che nulla hanno a che fare con la Camera di Commercio e con gli adempimenti verso di essa.
La comunicazione segnalataci è composta da un foglietto illustrativo e da un bollettino di C/C, con un importo tra l’altro significativo, intestato alla società che l’ha diramato, che reca quale causale di versamento “Iscrizione portale multiservizi n….partita iva e/o codice fiscale…..”. Sul foglietto illustrativo è riportato, tra l’altro, quanto segue: “L’iscrizione, riservata alle ditte iscritte a Camera di Commercio, Industria, Agricoltura ed Artigianato, permette di usufruire dei servizi offerti, totalmente detraibili ai fini IVA”. “ L’accettazione della nostra proposta […] ha finalità esclusivamente commerciale e non surroga, né in alcun modo sostituisce, gli adempimenti imposti dallo Stato Italiano e/o dalla Pubblica Amministrazione in tema d’iscrizione al Registro Imprese (C.C.I.A.A.) e quant’altro, e in tema di esazione di diritti dovuti per legge”.
La Camera di Commercio di Rieti invita tutti gli imprenditori della provincia a prestare la massima attenzione a questa tipologia di comunicazioni, ricordando che da diversi anni il diritto annuale dovuto dai contribuenti deve essere versato utilizzando esclusivamente il modello F24 e in genere entro il 16 Giugno di ogni anno.
La Camera di Commercio invita altresì le imprese che dovessero ricevere analoghe comunicazioni a rivolgersi, in caso di dubbi, alla propria associazione di categoria e/o al proprio professionista di fiducia, o a scrivere alla Camera di Commercio stessa per avere conferma se si tratti di un adempimento obbligatorio o altresì di una mera proposta commerciale, l’adesione alla quale non è obbligatoria.

Prima vittoria casalinga NPC. Battuta Eurobasket 83 – 66

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Vittoria casalinga per la Npc Rieti che, dopo il passo falso di due settimane fa alla prima di campionato, batte la tostissima Eurobasket Roma dell’ex Sebastiani Davide Bonora.
Finisce 83-66 per i reatini, ma il punteggio non rispecchia il reale andamento della gara e nasconde oltremodo le troppe lacune di una squadra reatina che ha mostrato preoccupanti limiti in cabina di regia. Stanic va a corrente alternata e, soprattutto nella prima parte della gara, è più un fattore negativo che un elemento in più.
Dubbi anche sulla gestione di Nunzi che, soprattutto nel primo quarto, ha atteso troppo a chiamare time out e, soprattutto, ha atteso troppo a richiamare Stanic. I romani hanno messo in campo agonismo e voglia di vincere, ma sono crollati in un finale in cui hanno prevalso esperienza e freschezza mentale dei reatini. Sugli scudi i due “vecchi” di turno: Picchio Feliciangeli da una parte e Alex Righetti dall’altra. Il reatino ha tenuto a galla i suoi, dando poi il la all’allungo finale.
Il romano ha messo dentro 25 punti amministrando come un allenatore in campo la giovane truppa romana. Nota negativa, un arbitraggio assolutamente e totalmente imbarazzante, che ha penalizzato entrambe le formazioni e innervosito una partita che poteva e doveva essere una festa per le tifoserie: 6 falli tecnici fischiati, partita innervosita senza motivo e fasi in cui la coppia Patti-Ferretti ha lasciato seri dubbi sulla conoscenza del regolamento del gioco. Errori che vanno bene alla terza giornata, purché partite come quella di ieri servano a far capire quali arbitri debbano essere rimandati a studiare e non in campo.
LA PARTITA
Avvio tutto di marca capitolina, con i romani che mettono subito in chiaro le cose. La squadra allenata DA Bonora parte in velocità, aprendo le marcature con una tripla di Righetti. La Npc ha qualche difficoltà ad organizzarsi e dopo 3′ è sotto 4-10, con Eurobasket che sembra giocare sul velluto. Righetti sale in cattedra e infila altre due triple approfittando di una difesa reatina in bambola: al 5′ il tabellone segna +10 per i romani (6-16). Nunnzi chiama time out, ma la musica sembra non cambiare con Eurobasket che resta avanti fino al 10-20 a 3′ dalla fine.
A rimettere in carreggiata Rieti ci pensa il romano Casale (tra i migliori dei suoi), che va a commettere ingenuamente il terzo fallo in meno di un quarto di gioco. Rieti inizia a giocare con pressing a tutto campo e rientra in partita andando a chiudere il primo quarto sul 18-20 grazie ad una tripla di Benedusi e a due canestri di Feliciangeli e Granato.
Il secondo quarto si apre ancora con Roma che prova a correre ma, rispetto alla prima parte, lo fa in maniera meno ordinata. Rieti impiega oltre 2′ a segnare, poi si sblocca e con una tripla di Feliciangeli arriva sul 23-25 a 7’30. La partita si innervosisce e a 6′ dall’intervallo lungo Ponziani rimedia un tecnico (giusto) per proteste. Roma nonne approfitta e fa solo un punto ai liberi. Sulla rimessa Granato ruba palla e con una tripla impatta sul 26-26. Dopo un tecnico fischiato a Bonora, Rieti trova il primo sorpasso della serata grazie ad un canestro in penetrazione di Feliciangeli che vale il 30-28.
Si va avanti punto a punto dopo il controsorpasso Roma con la solita tripla di Righetti, fino al 36-38 dell’intervallo lungo. L’avvio della terza frazione è più equilibrato dei precedenti, con le due squadre che vanno avanti punto a punto. A 7’40 dal termine della frazione, Rieti torna avanti sul 44-41. La gara diventa nervosa, anche a causa dei fischi a casaccio della coppia arbitrale. Al 5’ i padroni di casa sono ancora avanti di 1 (48-47), con Roma che resta attaccata all’incontro grazie ad un Righetti autore di 18 punti in appena 25’ di gioco, ma anche grazie ad un Casale autore di una buona prestazione.
Dopo una fase centrale di quarto contrassegnata da molta confusione in campo, Rieti torna ad allungare sul +3 (54-51) a 2’ dalla sirena grazie ad un buon gioco di Feliciangeli. Il vantaggio dura il giro di un’azione, con Righetti che va a canestro con un 2+1 per il 54-54. La giocata stimola Roma che infila un parziale di 9-0 portandosi sul 54-59. Per Rieti limita i danni Benedusi con un canestro a fil di sirena che inchioda il risultato sul 56-59. L’avvio di ultima frazione è tutto di marca amarantoceleste, con una tripla di Giampaoli che porta il punteggio sul 60-59. Rieti gioca sulle ali dell’entusiasmo e Feliciangeli porta i suoi sul 63-59. Roma non molla e con una tripla di Reali riapre la gara, restando incollata a Rieti. Al 5’ si gira sul 66-64 (ancora Reali per Roma) e si preannuncia un finale in volata.
La svolta arriva a 3’20, quando Stanic mette finalmente il marchio sulla gara: il play prende fallo e dai liberi fa 2/2 per il 70-64. Roma crolla di schianto e Rieti ne approfitta mettendo in ghiacciaia la partita: una tripla di Benedusi vale il +9 a 1’ dalla fine e poi, in pieno garbage time, si arrotonda il punteggio fino all’83-66 finale.
RIETI: Iannone 8, Stanic 9, Benedusi 7, Spizzichini 17, Rosignoli 7; Giampaoli 13, Granato 8, Feliciangeli 14, Ponziani, Auletta. All. Nunzi
EUROBASKET ROMA: Casale 9, Fanti 6, Righetti 25, Gori 4, Staffieri 2; Reali 7, Romeo 3, Tarquinio 0, Salari 4, Troiani 6. All. Bonora
Arbitri: Patti e Ferretti

All’Omero Runners Bergamo e alle Fiamme Gialle gli scudetti tricolore di Rieti

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Sono stati assegnati al Campo Scuola Raul Guidobaldi di Rieti i quattro scudetti tricolore dell’atletica paralimpica valevoli per l’anno 2014.
L’ASD Omero Runners Bergamo ha conquistato il gradino più alto del podio nel Campionato maschile sia assoluto che promozionale, mentre è stato il GS Paralimpico Fiamme Gialle a laurearsi due volte campione d’Italia per il settore femminile.
In chiave individuale, la Handy Sport Ragusa ha aggiunto altri tre record nazionali al palmares societario, sempre con Antonino Puglisi che, dopo il disco, si è ripetuto anche nella clava maschile F32 con un lancio da 18,95 metri e con Maria Criscione che ha dominato il giavellotto F34 salendo a 7,16. Per la stessa specialità, tra gli uomini, Ismaele Veloce ha invece fatto atterrare l’attrezzo a 12,68.
Tra le prove su pista, da segnalare la gara dei 200 metri che ha visto correre insieme tre dei gioielli dello sprint azzurro: Martina Caironi (T42), Oxana Corso (T35) e Arjola Dedaj (T11) hanno chiuso oggi la lunga stagione agonistica con tempi di assoluto rispetto.
Il Presidente della FISPES Sandrino Porru è rimasto particolarmente colpito dalle prestazioni degli atleti e dall’accoglienza ricevuta nella cittadina reatina: “Per noi è un’enorme soddisfazione essere approdati nel tempio sacro dell’atletica leggera. Qui a Rieti la famiglia paralimpica ha gioito con dei risultati egregi a cominciare dal record del mondo sui 400 metri di Oxana Corso e dagli otto primati italiani battuti.
Un plauso particolare va, oltre all’ottima regia del nostro staff tecnico, alla grande sinergia che si è creata con questa città, con l’amministrazione comunale e le autorità regionali. Sotto il profilo organizzativo il prezioso coinvolgimento di Andrea Milardi e dell’ASD Atletica Studentesca Cariri ha contribuito enormemente a rendere questo Campionato di alto livello. Un tale evento deve essere considerato solo un punto di partenza per un percorso di collaborazione da sviluppare negli anni futuri, che cercherà di portare qui il meglio dell’atletica paralimpica nazionale ed internazionale.”
Mentre i Societari sono stati l’ultimo appuntamento stagionale per i corridori e i saltatori, dopo Rieti i lanciatori saranno nuovamente impegnati a Siracusa l’8 e 9 novembre per la prova conclusiva della Coppa Italia Lanci 2014.

Filippo Parca vince il Master finale del Salaria Tennis Tour 2014

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E’ Filippo Parca (classifica 3.2) il “Re” del Master finale del Salaria Tennis Tour 2014. Dopo quasi tre ore di battaglia (davanti alle telecamere di Supertennis), Parca ha avuto la meglio su Gianluca Togna (classifica 3.4) per 3/6 – 6/3 – 6/1. Una finale di alto livello, davanti ad una buona cornice di pubblico presso il Tennis Club Rieti, ha coronato nel migliore dei modi l’edizione dei record del Salaria Tour.
Prima della finale del tabellone principale è andata in scena anche la finale di Quarta Categoria con la vittoria di Luciano Formichetti (classifica 4.2) su Andrea Putignani per 6/4 – 6/3. Si è chiuso così, sabato 18 ottobre, il “Salaria Tennis Tour 2014” che ha regalato grandi emozioni e ha testimoniato la voglia di tennis e il grande seguito di questo sport anche nella provincia di Rieti.
“E’ stata una finale di alto livello ma siamo contenti soprattutto per la partecipazione riscontrata in tutte le tappe del circuito e per la cornice di pubblico, assolutamente significativa, che abbiamo avuto oggi – ha dichiarato il delegato regionale della FIT, Ettore Marte, presente all’evento – A nome della Federazione mi complimento con gli organizzatori. Lavoreremo in maniera sempre più proficua con i territori provinciali”.
“Siamo molto soddisfatti. Erano anni che non si vedeva una risposta del genere e credo sia una buona base per il futuro. Già quest’anno abbiamo ampliato la rosa delle tappe alle province di Terni e Roma ma vogliamo proseguire su questa strada con altri territori limitrofi, come ad esempio l’Abruzzo” ha annunciato il direttore del circuito, il Maestro Enrico Santantoni.
“E’ un onore partecipare a questo evento perché il movimento tennistico nella provincia di Rieti è vivo e numeroso. Per le prossime edizioni avrete il Comune di Rieti dalla vostra parte. E’ importante promuovere uno sport che, come pochi altri, insegna valori come la disciplina e la correttezza – ha dichiarato il vicesindaco di Rieti, Emanuela Pariboni – Complimenti davvero agli organizzatori”.
Al termine delle finali, con l’amichevole partecipazione del “tennista” Stefano Meloccaro, sono andate in scena le premiazioni. Al vincitore Filippo Parca, oltre ai premi offerti dagli sponsor, anche il Trofeo per il “Memorial Umberto Vio” – abbinato al Master finale – consegnato dai parenti e dal presidente del circolo ospitante, Toto Panzini.

Tasi, le argomentazioni della Uil sono dannose e fuorvianti

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“Prosegue la stucchevole polemica sulle aliquote Tasi alimentata dal segretario provinciale della Uil, Alberto Paolucci, che, evidentemente, non trova altri argomenti per promuovere le attività del suo Caf se non proseguire in un’inutile, fuorviante e dannosa azione di disinformazione.
Al di là della legittima attività dei consiglieri di minoranza, il Comune si limita a ribadire che è sufficiente leggere il testo dell’emendamento proposto ed accettato dalla giunta e dalla maggioranza per capire come questo sia stato ininfluente nella definizione delle aliquote Tasi 2014 (vedi nota: http://www.comune.rieti.it/article/14/10/tasi-2014-le-modalit-di-calcolo-non-sono-variate).
Altro discorso è quello delle aliquote differenziate su cui l’Amministrazione intende lavorare seriamente, così come più volte ribadito.
Forse il segretario della Uil farebbe bene a leggere gli atti ufficiali prima di allarmare inutilmente l’opinione pubblica con interpretazioni errate che disorientano i cittadini e gettano discredito sull’Amministrazione comunale.”
E’ quanto dichiarano il sindaco Simone Petrangeli e l’assessore al Bilancio Paolo Bigliocchi.

Willie Sojourner per sempre a Rieti

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Dopo 9 anni tribolatissimi, segnati dalla controversa questione delle ceneri smarrite, lo Zio ha finalmente trovato il suo posto nella città che più di tutte lo ha amato e osannato.
Con una cerimonia semplice e commovente, aperta dal tifosissimo e consigliere comunale Emanuele Donati, l’urna con una parte delle ceneri di Sojourner è stata ufficialmente deposta in una tomba nell’ala nuova del cimitero di Rieti. Il sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, dopo aver sottolineato l’importanza della figura di Sojourner per tutti i reatini, ha avviato ufficialmente la cerimonia di deposizione delle ceneri.
L’urna, avvolta in un sacco di velluto rosso, è stata posta nella nicchia insieme ad una sciarpa e ad una maglia dei tifosi della Sebastiani, per poi essere chiusa da una lapide che riporta data di nascita e di morte dello Zio.
Presenti circa un centinaio di tifosi commossi, gli assessori Carlo Ubertini, Alessandro Mezzetti e Diego Di Paolo, oltre al presidente del Consiglio comunale Giampiero Marroni.
Prima di deporre l’urna, è stato letto un messaggio inviato dalla nipote di Willie, Natalie Sanesi e c’è stato un commovente intervento dell’indimenticato campione e amico dello Zio, Domenico Zampolini.
IL RICORDO DI DOMENICO ZAMPOLINI
willie_sojourner_deposizioni_ceneri_19_10_14_cTe ne sei andato ormai da 9 anni, ma sei ancora vivo nella nostra memoria con tanti bei ricordi.
Le partite giocate insieme, le tante ore passate a scherzare, i racconti della nostra gioventù, gli amici di Rieti e tanto altro. Comunque come dice qualcun altro, la morte non è niente. Sei solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo l’un per l’altro lo siamo ancora.
Ti chiamerò sempre con lo stesso nome con cui ti chiamavo prima, che ti è familiare, e ti parlerò con lo stesso tono che ho sempre usato riprendendoti ogni tanto sugli accenti e sulla grammatica che non è mai stato il tuo forte. Continuerò a ridere delle cose che facevi e dicevi quando eravamo insieme perché tutto ha una continuità che non si può spezzare. Sei dietro l’angolo, anche se non ti vedo voglio ugualmente far parte dei tuoi pensieri, se ci pensi non siamo lontani. E come diceva Sant’Agostino: asciuga le tue lacrime e non piangere se mi ami : il tuo sorriso è la mia pace.
Ciao Zio
LA LETTERA SCRITTA DA NATALIE SANESI, NIPOTE DI WILLIE
Caro zio, oggi riposerai in quella che tu hai sentito casa per tante volte e tanti anni. Non ricordiamo la tua morte ma celebriamo la tua vita e ricordando i tuoi sorrisi la tua bontà e la tua voglia di vivere.
willie_sojourner_deposizioni_ceneri_19_10_14_dGrande uomo, grande padre, grande fratello, grande zio, grande amico ma anche nonno.
Da qui ti stai perdendo un sacco di cose, ma sicuramente tu stai dalla nostra. Continua a vegliare su noi tutti, continua a trasmetterci la tua voglia di vivere di trovare l”eccellente in tutto e il brutto in poco.
Ti scriviamo con una lacrima al cuore ma sempre e comunque con quella voglia di sorridere alla vita. Tu che non hai mai negato un sorriso, un ciao… No, lo zio willie non parte, lo zio willie rimane sempre nei nostri cuori, indimenticabile ieri oggi e per sempre.
Dio benedica te e voi tutti.
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Intitoliamo una via a Willie Sojourner

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Questa mattina a margine della cerimonia per la deposizione delle ceneri di Willie Sojourner svolta al cimitero di Rieti, un gruppo di tifosi ha rivolto al Sindaco di Rieti Petrangeli la richiesta di intitolare una via all’amato “Zio Willie”.
Una delle idee proposte è quella di intitolare la Terminillese, o almeno il tratto in corrispondenza della curva dove perse la vita Sojourner fino a Vazia.

La CGIL di Rieti scenderà in p.zza San Giovanni il 25 ottobre

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“Lavoro, dignità e uguaglianza per cambiare l’Italia”, questo lo slogan utilizzato dalla CGIL che il 25 ottobre scenderà in p.zza San Giovanni a Roma per esternare le proprie proposte sul lavoro.
Tante le proposte del sindacato, tre queste:
– cancellazione della selva di contratti esistente, 46 tipologie
-istituzione di un Codice del Lavoro
-più sicurezza e più servizi per il lavoro
-difendere il CCNL
-copertura per tutti i lavoratori dell’indennità di disoccupazione ASPI
-flessibilità previdenziale
Per sabato 25 ottobre, oltre alla manifestazione di p.zza San Giovanni, sono previsti cortei dalle ore 9:00 da p.zza Repubblica e Ostensie con conclusione da parte di Susanna Camusso.
E’ possibile aderire alla manifestazione rivolgendosi al gazebo del sindacato presente per tutta la giornata di oggi in p.zza Vittorio Emanuele II a Rieti.

Campionati Italiani Paralimpici, sei record nella prima giornata

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Il Campo Scuola Raul Guidobaldi di Rieti non ha tradito la sua fama di impianto di atletica votato alle prestazioni ottimali, regalando alla prima giornata dei Campionati Italiani Paralimpici di Società un record del mondo e cinque primati italiani.
È toccato a Oxana Corso battezzare il primo evento paralimpico ospitato dallo stadio reatino con il mondiale sui 400 metri T35. La sprinter delle Fiamme Gialle ha tagliato il traguardo in 1:20.86, migliorando di 1.51 secondi il suo crono precedente.
La Corso, oro iridato a Lione nei 100 e 200 metri e doppio argento sulle stesse distanze ai recenti Europei di Swansea, conclude in bellezza un anno di luci ed ombre condizionato da problemi fisici: “Oggi è andata benissimo e speriamo che continui così nell’anno a venire. Abbassare il primato di un secondo e mezzo significa che con il nuovo allenamento sto lavorando bene e che in questo momento fare l’atleta mi sta ripagando. Non è stata certo la mia migliore stagione con tre mesi fuori dalla pista per infortunio. Mi sono rimessa in gioco all’Europeo e poi lì è arrivato il risultato. Quando corro i 400 metri, ho sempre una sensazione strana perché ancora non ho ancora capito come affrontarli bene. Peccato che questa distanza a livello internazionale non ci sia, anche se io continuerò a correrli. Mi auguro che si raggiunga il numero di sei atleti per poter arrivare con questa gara alle Paralimpiadi di Rio in modo da avere qualcuno da battere e andarmi a prendere una medaglia laggiù.”
La giornata ha però riservato altre sorprese con i cinque record nazionali stabiliti sia in pista che in pedana.
Se Luca Campeotto (ASD Trivium Atletica Spilimbergo) ha fatto fermare il cronometro dei 100 metri T43 a 14,69 secondi, primato limato di 30 centesimi di secondo, nei lanci è stata la società Handy Sport Ragusa ad incassare tre migliori prestazioni assolute nel disco grazie ad Antonino Puglisi (10,35 metri al quarto tentativo) e Carmela Marino (4,52), entrambi classificati F32, e Maria Criscione (8,50 nella F34).
Nel salto in lungo T47 Giovanni Mazzette (ASD Sardegna Sport) ha raggiunto i 5.04, mentre la campionessa mondiale della specialità Martina Caironi (Fiamme Gialle) si è dovuta accontentare di un eccellente 4,36 ad un centimetro dal suo personale T42.
Assunta Legnante (Anthropos Civitanova Marche) saluta invece una stagione straordinaria che l’ha vista protagonista assoluta con un lancio da 16,42 nel getto del peso F11, mentre il bronzo europeo Arjola Dedaj (H2 Dynamic Handy Sport Lombardia) ha ritoccato con 13,67 il suo personal best nei 100 T11.
Domani, domenica 19 ottobre, sono previste le ultime gare che assegneranno i titoli societari assoluti e promozionali validi per il 2014.

Martina Caramignoli, identikit da vera campionessa

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Giunta alle 11:45 nella redazione di Radiomondo accompagnata dalla mamma, con maglietta grigia, leggins neri, orologio al polso destro, scarpe da ginnastica rosa, viso acqua e sapone e lunghe unghie colorate, che le sono valse il titolo di nuotatrice italiana con le unghie più glamour, Martina Caramignoli, 23 anni, tifosa dell’Inter, ha da subito dato l’impressione di essere la ragazza della porta accanto.
Sensazione confermata poi in diretta davanti ai microfoni, trenta minuti di intervista nei quali la giovane nuotatrice reatina, cresciuta nel quartiere Micioccoli, ha raccontato i suoi inizi, la sua giornata tipo, le aspettative per il futuro e il rapporto con la famiglia e gli amici.
L’intervista non poteva non essere aperta con una domanda sulla grande prestazione agli ultimi Europei di nuoto di Berlino 2014, prestazione coronata con la conquista della medaglia di bronzo.
E in merito Martina, vistosamente emozionata nel ricordare quel momento, ha risposto: “Ho lavorato tanto per questo obiettivo, ci speravo in questo tempo e in questa medaglia, sapevo che era alla mia portata. E’ un traguardo che ha ripagato molto tutti i miei sacrifici, degli ultimi tempi e della mia carriera”.
Il mio primo pensiero è andato a mia nonna che proprio il giorno prima purtroppo era venuta a mancare, ma anche a mio padre, mia madre, mio fratello, agli amici e alle Fiamme Oro.
Si parlava di lei già per Pechino 2008, tra due anni ci saranno le Olimpiadi di Rio 2016 e Martina ha le idee chiare: “I prossimi saranno due anni importantissimi, a dicembre ci saranno i Mondiali di vasca corta, poi i Mondiali di Kazan e le Universiadi. Già ho perso un treno e spero di non perderlo ancora”.
Poi i ringraziamenti alle Fiamme Oro: “una settimana fa ho fatto il giuramento, sono una poliziotta a tutti gli effetti.
Mi sono potuta allenare senza pensieri anche grazie a loro. Li ringrazio anche perchè mi hanno dato un posto fisso, possibilità che oggi come oggi è una gran cosa. Ho saltato anche i Giochi del Mediterraneo per poter svolgere le visite con le Fiamme Oro, e mi ha portato fortuna. Sono una poliziotta che ogni giorno è a contatto con la piscina, che è tutta la mia vita.”
Cresciuta nella Libertas la Caramignoli per migliorare si è dovuta trasferire a Roma, non senza difficoltà d’ambientamento: “è grazie a mia madre che ho iniziato a nuotare. In piscina accompagnava mio fratello, poi ha iniziato a far praticare nuoto anche me. All’inizio avevo paura, piangevo e non volevo più andare in acqua, ma poi con il tempo mi sono abituata.
A 16 anni per fare il salto di qualità – ha proseguito martina – mi sono dovuta trasferire a Roma, una città completamente diversa da quella nella quale ero nata, purtroppo Rieti non offre le strutture per crescere.
Ho dovuto fare tanti sacrifici, ma oggi pensando al passato quei sacrifici li rifarei tutti, dal non andare alle gite solastiche al non poter stringere amicizie o il non poter uscire il sabato sera.”
Martina, la ragazza della porta accanto, senza sregolatezze e una passione immensa per il nuoto.
“Nella mia giornata tipo mi sveglio alle 7:30 ed entro in acqua alle 8:30 per iniziare l’allenamento. Verso le 11:00 esco dalla vasca per rientrarci dalle 18:00 alle 20:00, in più tre volte a settimana mi alleno anche in palestra.
La difficoltà nei miei allenamenti – ha proseguito Martina – è data dalle distanze che faccio, macino dai 18 ai 20 Km al giorno, nella corsia della vasca sei sola e mentre nuoti guardi solamente la linea nera sott’acqua. A volte ho pensato di mollare, ma non l’ho mai fatto ripensando a tutti i sacrifici fatti in precedenza e alle soddisfazioni che sono arrivate.”
Da gennaio nuovo allenatore e nuovi allenamenti: “a gennaio mi sono traferita ad Ostia per essere allenata da Stefano Morini, già allenatore di Gregorio Paltrinieri e Stefania Pirozzi, tutti medagliati agli Europei di Berlino.
Gli allenamenti sono cambiati rispetto a prima, ma ora sono più stimolata e serena, lui è un grande allenatore che ti stimola sempre a migliorare.”
Per il futuro tanti gli stili nei quali la giovane nuotatrice reatina vuole cimentarsi: “sono una fondista, proverò i 1.500 in parte per centrare la finale del Mondiale, con Berlino ora ho la 6′ prestazione al mondo. Mi cimenterò anche nella 10 e 25km in mare aperto. Per le Olimpiadi punto agli 800, a giugno punterò a fare la 10km e se mi qualificherò per il Mondiale proverò poi a qualificarmi per le Olimpiadi.”
Tanto l’onore di Martina nell’indossare nel rappresentare la nazionale italiana: “dal 2009 faccio parte della Nazionale italiana e sono tante le emozioni, anche se il costume non è per forza di colore azzurro però sai che rappresenti una nazione intera, sul costume e la cuffia porti la scritta Italia.”
Poi la giornata tipo in nazionale: “durante il giorno – ha proseguito Martina – non ci vediamo molto per via dei diversi orari delle gare, si pranza in orari diversi, però la sera ci si ritrova sempre, anche nelle riunioni dopo cena.”
Le fatiche che Martina ha dovuto affrontare per conquistare il bronzo europeo si sono viste nella cura e nell’attenzione con le quali, una volta finita l’intervista e chiusi i microfoni, ha riposto nella sua borsa la medaglia di bronzo, toccata con delicatezza e avvolta in un tovagliolo di carta per evitare che si graffiasse.
Segno, questo, dell’impegno e della dedizione che la nuotatrice 23enne ha riposto e ripone nello sport che lei stessa ha definito la sua vita e che le attribuiscono l’identikit della vera campionessa, umile e concentrata sui suoi obiettivi e sempre pronta a migliorarsi.
La serietà, i piedi di piombo per una carriera in crescita e la grinta per raggiungere nuovi importanti traguardi racchiusi in questa frase, pronunciata dalla Caramignoli durante l’intervista a Radiomondo riferendosi al bronzo di Berlino: “da questa medaglia si costruisce qualcosa per il futuro!”
E tra venti anni, a fine carriera? Martina non ha dubbi, vuole proseguire a vivere sempre a bordo vasca, magari da allenatrice.
 
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