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domenica 6 Settembre 2026
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Ubriaco e con la patente sospesa sfreccia per le vie di Santa Rufina

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Alle quattro di mattina, dopo aver alzato il gomito, aveva deciso di fare un giro ad alta velocità con la sua Mercedes, per le vie di Santa Rufina.
Si tratta di un pizzaiolo marocchino del luogo, O.M., di 27 anni, che i Carabinieri della stazione di Cittaducale hanno intercettato e bloccato.
In evidente stato di ebbrezza alcolica, l’uomo è stato sottoposto dai militari ad accertamento mediante etilometro risultando con un tasso di concentrazione alcolemica, pari a 1,19 gr/l (più del doppio il consentito).
I successivi accertamenti, hanno consentito di appurare che l’uomo, era anche sprovvisto della patente di guida perché già sospesa a tempo indeterminato, con provvedimento della locale motorizzazione.
Il veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo ed affidato alla coniuge mentre l’uomo è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti.

Era in procinto di immettere marijuana sulla piazza. Arrestato

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Continuano gli sforzi dei Carabinieri per debellare lo spaccio di sostanze stupefacenti in bassa sabina. Servizi di appostamento, controlli a tappeto e i risultati sono arrivati.
Un giovane del luogo, L.E., non ancora maggiorenne, è stato colto dai Carabinieri di Passo Corese con in possesso di oltre 30 grammi di marijuana e circa un grammo di hashish.
La successiva perquisizione domiciliare, ha permesso agli inquirenti, di rinvenire anche un bilancino di precisione, del materiale per il confezionamento e circa 200 euro, frutto di un precedente spaccio.
L’intervento dei Carabinieri, ha fatto si che lo stupefacente rinvenuto, non venisse immesso per lo spaccio, sulla “piazza” di Passo Corese.
Tutto quanto rinvenuto, è stato sequestrato e la sostanza stupefacente inviata ai laboratori del RIS per le analisi qualitative, mentre il giovane è stato tradotto in regime di arresti domiciliari presso la propria abitazione, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

La NPC Rieti al PalaSojourner contro Elpidiense Porto Sant'Elpidio

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La NPC Rieti giocherà domenica alle 18.00 al PalaSojourner la sua quinta sfida del campionato nazionale di pallacanestro maschile di Serie B, stagione 2014/15.
L’avversario di turno è Elpidiense Porto Sant’Elpidio: 4 punti in classifica per aver vinto sul campo di Stella Azzurra ed in casa con Giulianova ed aver perso la prima a Cassino e in casa con Montegranaro, non senza dare battaglia fino alla fine.
“E’ una squadra pericolosa – racconta Coach Alessandro Rossi, assistente di Luciano Nunzi- composta da gente combattiva e capace di esaltarsi. La loro forza principale è negli esterni: con Boffini e Quartieri capaci di fare partite super. Inoltre, hanno un lungo di esperienza come Romani. Dobbiamo stare molto attenti e cercare di non fargli fare il loro gioco. Se prendono fiducia, diventa molto difficile giocarci contro”.
La squadra è condotta da Marco Schiavi che la allenava già lo scorso anno e la sua struttura è rimasta abbastanza invariata.
“E’ una squadra che conosciamo abbastanza – continua Rossi – e speriamo di continuare nella serie delle buone partite giocate contro di loro lo scorso anno”.
Allenamenti intensi in settimana per gli amarantocelesti.
“I ragazzi si sono allenati tutti con grande impegno e domani dovremmo essere al completo”.

Le dimissioni dell’Assessore Cecilia un danno per la città

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Apprendiamo con dispiacere e con poca sorpresa che l’Assessore con delega all’Urbanistica, Ing. Andrea Cecilia, ha rimesso irrevocabilmente nelle mani del Sindaco Simone Petrangeli le proprie dimissioni.
Vogliamo in primo luogo rappresentare la nostra solidarietà all’Ingegnere Cecilia e ovviamente il nostro apprezzamento per lo stile con cui in modo tranciante e politicamente ineccepibile, ha voluto sottrarre la Giunta comunale e la città al tentativo di logoramento che da qualche tempo è in atto nei suoi confronti. Le dimissioni dunque costituiscono un atto di coraggio raro e forte senso delle istituzioni.
Nel pieno rispetto che da sempre ci condraddistingue nei riguardi delle azioni della Magistratura, segnaliamo che le vicende che riguardano l’Assessore Cecilia, afferiscono alla sfera professionale e privata e nulla hanno a che fare con il ruolo positivamente svolto sino ad ora nell’amministrazione comunale.
Appare quindi surreale l’attacco politico ad opera di alcuni esponenti del centro destra la cui classe politica quotidianamente è interessata da provvedimenti giudiziari molto rilevanti su fatti amministrativi che hanno segnato negativamente la vita dell’intera comunità. E’ evidente che la politica urbanistica della città dovrà essere segnata dalla continuità politico amministrativa tracciata sino ad ora dall’Assessore Cecilia giusto interprete del nostro programma e del mandato elettorale.
Una nota di Mettici del Tuo, PRC, SEL, PSI, PDCI

Agli arresti domiciliari, tenta di violentare la cugina

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A Fara in Sabina, le urla provenienti dalla casa, hanno allertato i vicini che hanno subito chiamato il 112. I carabinieri della stazione di Passo Corese, si sono precipitati in quell’appartamento ove dimora agli arresti domiciliari, il trentanovenne rumeno, C.S.
L’uomo arrestato dagli stessi Carabinieri venti giorni fa per i reati di lesioni personali, sequestro di persona e tentata rapina, allorquando, con una concittadina aveva attirato in casa con l’inganno un conoscente con l’intenzione di estorcergli del denaro, ma dopo aver trascorso una settimana in carcere, era stato ammesso al regime degli arresti domiciliari.
L’indole violenta dell’uomo è però tornata a galla, infatti poco prima dell’arrivo dei carabinieri nell’appartamento, il rumeno, dopo essere entrato nella camera da letto della cugina, aveva tentato di violentarla e ci sarebbe riuscito se la donna non fosse riuscita a divincolarsi dalla presa dell’aggressore e non avesse iniziato a gridare attirando l’attenzione dei vicini.
Naturalmente l’uomo, con l’accusa di tentata violenza sessuale, è tornato nuovamente ad occupare una cella della Casa circondarle di Rieti, mentre la donna è dovuta ricorrere alle cure della guardia medica di Passo Corese e se la caverà con cinque giorni di prognosi per delle ecchimosi ai polsi.

Trovato in possesso di armi e droga. Arrestato 26enne di Borgo Quinzio

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Un operaio di 26 anni residente a Borgo Quinzio, frazione di Fara in Sabina, è stato arrestato perché in possesso di armi e droga.
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, non si faceva mancare proprio nulla. Sotto osservazione da tempo da parte dei Carabinieri della stazione di Passo Corese, l’altra sera è stato sottoposto a perquisizione domiciliare.
I Carabinieri durante l’operazione lo hanno trovato in possesso di una pistola Beretta calibro 9 con la matricola abrasa, 6 cartucce dello stesso calibro ed altre 6 del calibro 6.35. Approfondendo la perquisizione, sono stati trovati anche 10 grammi di hashish opportunamente occultati.
Il ventiseienne non ha saputo dare spiegazioni circa la provenienza dell’arma che si cercherà accertare attraverso i laboratori del Ris di Roma. Il tutto è stato sequestrato e per l’operaio si sono aperte le porte della Casa Circondariale di Rieti.

Cose belle di Rieti, via Varrone chiusa al traffico per il casting del film di Rossi Stuart

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Oggi, sabato primo novembre, il varco di via Cintia come in tutti i giorni festivi è attivo, pertanto l’accesso nella via non è consentito, tranne alle auto dirette al parcheggio coperto che per raggiungerlo possono transitare in via Terenzio Varrone.
Ma c’è una novità, questa mattina via Terenzio Varrone è chiusa dalle ore 9 alle 22, in quanto nel locale “Depero”, sito nella stessa via, è in corso il casting per il nuovo film di Kim Rossi Stuart, ed allora, prevedendo una grande affluenza di ragazze con età compresa dai 20 ai 25 anni, che giungeranno a Rieti da tutta la regione per il provino, il Comune di Rieti ha pensato bene di chiudere la via anche ai residenti (senza nulla togliere agli organizzatori del casting, ci sembra un’esagerazione che si vede solo in questa città).
L’automobilista, pertanto, entrando in via Cintia con l’intenzione di recarsi al parcheggio coperto, ma trovando via Terenzio Varrone chiusa è, come si suol dire, “fregato”. Lo sono soprattutto coloro che giungeranno nella nostra città per il casting, ma anche gli stessi reatini, in quanto, non potendo transitare nella via per accedere al parcheggio si assicurano una bella multa che tra più o meno un mese verrà recapitata a casa. Per chi non ne fosse ancora a conoscenza è bene spiegare  che transitando in via Cintia con il varco attivo le telecamere segnalano la targa che fa scattare la sanzione, però, accedendo al parcheggio coperto automaticamente la segnalazione viene annullata.
Il buonsenso ci porta a pensare che forse chi di dovere avrebbe potuto e dovuto mettere almeno un cartello nel quale indicare le vie dove transitare (via San Donato e via Sant’Agnese), per raggiungere ugualmente il parcheggio coperto. Ma è forse chiedere troppo? E intanto sotto a chi paga!.

Castanicoltura a rischio. Agrinsieme: emergenza ambientale, economica e sociale

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Alla vigilia della Sagra della Castagna 2014, che si svolgerà a Pescorocchiano questo weekend, torna a denunciare la drammatica
situazione che sta vivendo il settore, nelle valli del Cicolano, del Turano e del Velino, il coordinamento di Agrinsieme Rieti, che
coinvolge le associazioni agricole Cia e Confagricoltura e il mondo della cooperazione.
“Forte è il grido di allarme che lanciamo per un settore in ginocchio, colpito  al cuore da un severo calo delle produzioni che arriva a sfiorare addirittura  il 100% in molte aree – commenta Vincenzo Gregori, castanicoltore e Presidente della Cia (nella foto) -,  nessuna o quasi delle strutture cooperative dei produttori è riuscita ad aprire i battenti, centinaia le imprese agricole che non hanno avviato le rituali operazioni di raccolta, analoga sorte è toccata per tutti i piccoli produttori che completavano il quadro del settore, molti i collaboratori stagionali rimasti senza occupazione. Abbiamo provato – prosegue Gregori – ad elaborare una prima approssimativa stima del danno economico per il comparto, che si attesterebbe certamente ben oltre i 2 milioni di euro, cifra che se contestualizzata in un area estremamente fragile, in cui la castanicoltura è senza dubbio una delle principali risorse, talvolta l’unica, si intuisce chiaramente che si tratta di un colpo durissimo che va ben oltre il solo danno economico della mancata vendita, che rischia seriamente di determinare ripercussioni non sostenibili. Si diventa subito tristi passeggiando tra i castagneti, per le
strade vuote e silenziose dei nostri borghi, un atmosfera quasi irreale, quei stessi luoghi che in ottobre si riempivano di gente, pronta a raccogliere una ad una, senza curarsi della fatica, le preziose castagne, frutto di un lavoro lungo un anno.
Non credevo si potesse verificare una simile condizione. Va considerato che la castagna è una prodotto unico del suo genere, di
nicchia, dal fortissimo legame con il territorio, che per decenni a sostenuto intere popolazioni, custode di grandi valori, tanto da esser stata definita più volte nella storia ‘l’albero del pane’,  oggi quindi, è un intero tessuto sociale che rischia il collasso, perché le
ripercussioni sono più diffuse ed investiranno tutta  l’economia locale, attività ed esercizi pubblici, ristoranti, alimentari, ecc..
Dobbiamo analizzare e ponderare il rischio concreto, che visto il mancato reddito, molti produttori decidano di abbandonare i
castagneti, non sostenendo più le spese per la gestione, abbandonando contestualmente anche il territorio. Questo sarebbe un errore imperdonabile che si potrà scongiurare solo sostenendo con determinazione ed efficacia un settore strategico non solo per
l’economia ma anche per l’ambiente, per il paesaggio, per il turismo.
Impossibile immaginare un paesaggio senza i “giardini di castagno”, puliti e curati, un panorama senza i maestosi alberi secolari. Senza il presidio e la manutenzione anche il delicato equilibrio idrogeologico dei nostri versanti montani sarebbe pregiudicato.
È per questo che chiediamo alle Istituzioni, ognuno per la propria competenza, di intervenire tempestivamente, è in gioco il nostro futuro.  So che molti Sindaci hanno già avanzato richiesta dello stato di calamità, invitiamo chi non lo avesse ancora fatto a seguire l’esempio dei suoi colleghi. Ma dobbiamo fare di più, si potrebbe individuare un percorso che consenta la riduzione e/o esenzione del versamento di tributi obbligatori per le imprese (INPS, CCIAA, ecc..). Utile sarebbe  prevedere all’interno della ormai prossima programmazione di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Lazio, un potenziamento delle già previste misure di finanziamento in aree svantaggiate, ad esempio agro ambiente e indennità compensativa, o addirittura valutare di individuarne delle nuove, dedicate ed esclusive, a pieno sostegno del settore. L’unica azione che assolutamente non possiamo permetterci di intraprendere è restare immobili e non agire.”

Federlazio, Rossignoli: le sette azioni per il rilancio economico

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Sette azioni per il rilancio economico del territorio, sette direttrici attorno alle quali costruire non “la risposta” alla crisi ma le “100 risposte”. Con questi obiettivi il neo presidente della Federlazio regionale, Silvio Rossignoli, è intervenuto ieri ad un incontro organizzato presso la sede reatina dell’Associazione di categoria dal presidente Riccardo Bianchi e del direttore Giuseppe Scopigno alla presenza della base associativa della Federlazio reatina e dei rappresentanti delle istituzioni locali tra cui Giuseppe Rinaldi, presidente della Provincia di Rieti, Vincenzo Regnini, presidente della Camera di commercio di Rieti, Simone Petrangeli, sindaco del Comune di Rieti, Andrea Ferroni, presidente del Consorzio industriale della provincia di Rieti.
“Bisogna partire dal localismo – ha illustrato Rossignoli – e capitalizzare le competenze che rappresentano un’eccellenza del territorio. Un esempio puo’ essere rappresentato dalle copiose risorse idriche”. Sul “come” farlo, Rossignoli ha elencato le sette azioni su cui si concentrerà la Federlazio nei prossimi mesi: l’ascolto dell’imprenditore per prevenire i problemi mettendo a punto forme di solidarietà associativa, un programma misurabile di obiettivi per migliorare l’accesso al credito, una diversa impostazione dei rapporti con la pubblica amministrazione, la green economy, l’innovazione, la ricerca di nuovi mercati, la formazione intesa come processo di apprendimento, disapprendimento e riapprendimento.
Al presidente della Federlazio reatina, Riccardo Bianchi, il compito di tracciare una panoramica della situazione economica reatina, contraddistinta da una preoccupante “stazionarietà” e “stagnazione”, a cui è necessario dare una risposta “mettendo a punto le condizioni per un nuovo sistema di convenienze, che possono partire ad esempio mettendo a disposizione di chi vuole fare impresa a Rieti il patrimonio di capannoni ormai abbandonati e costruiti con i fondi pubblici della Cassa del Mezzogiorno”. Per Bianchi, che individua nella green economy e nella dimensione sociale dell’impresa i cardini del nuovo sviluppo, “serve uno sforzo straordinario di Comune e Provincia di Rieti per sbloccare tutti i cantieri che possono essere aperti”, mentre l’appello rivolto a tutto il sistema istituzionale è quello di avviare “una nuova politica del credito, riducendo al contempo la fiscalità locale sulle imprese, oltre a progettare un diverso modo di fare formazione professionale”.
In risposta alle sollecitazioni dei vertici di Federlazio, il sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, ricordando i contributi previsti per 80 imprese del centro storico nell’ambito del Plus, ha fatto appello “ad un lavoro di squadra da parte di tutti”, anche in vista dell’erogazione dei 20 milioni di euro di fonte ministeriale e regionale collegati all’Accordo di programma.
Il neo presidente della Provincia di Rieti, Giuseppe Rinaldi, ha invece delineato i contorni della nuova Provincia, illustrandone competenze e limiti di bilancio, ma spiegando alle imprese anche le numerose azioni che l’ente può svolgere in termini di manutenzione strade, edilizia scolastica, ambiente con particolare riferimento alla gestione del sistema idrico integrato e del ciclo dei rifiuti.
Particolarmente significativi anche gli interventi di due imprenditori associati, Carmine Rinaldi della Rielco ed Emanuele Madeo di Fabaris, che hanno evidenziato la necessità di puntare sulle imprese, piccole e medie, che hanno le caratteristiche per essere competitive sul mercato nazionale ed internazionale, garantendo da parte della pubblica amministrazione uno snellimento burocratico che sia in linea con i tempi dell’impresa ed un’attenzione anche negli appalti pubblici alla qualità delle produzioni e dei processi più che al principio del “massimo ribasso”.

L'assessore Andrea Cecilia si è dimesso

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L’assessore all’Urbanistica, Andrea Cecilia, ha formalmente comunicato al sindaco Simone Petrangeli le proprie dimissioni irrevocabili. La delega torna, perciò, nella disponibilità del sindaco.

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