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martedì 8 Settembre 2026
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A Rieti le “Sentinelle in Piedi” in difesa della famiglia naturale

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Sabato 13 dicembre si svolgerà anche a Rieti, in contemporanea con altre città italiane, (nello stesso giorno anche Milano, Brescia, Forlì, Udine e Bolzano), una veglia delle “Sentinelle in Piedi”. Sullo stile dei “Veilleurs debout” francesi, scendono in piazza in difesa della famiglia naturale e della libertà di espressione.
Apartitiche e aconfessionali, il loro bersaglio è il progetto di legge “contro l’omofobia” il cosiddetto DDL Scalfarotto, votato alla Camera e attualmente fermo al Senato, che rischia di creare dei nuovi reati di opinione, punendo penalmente presunti atteggiamenti omofobi sulla base di una legge liberticida. Essa infatti, non delinea in modo chiaro e oggettivo il reato di omofobia come si evince dalla proposta del governo; inoltre tale norma assimilerebbe una disciplina delle convivenze talmente simile al matrimonio, da non escludere le ipotesi di adozione per le coppie dello stesso sesso, con il contorno di pratiche di utero in affitto e sfruttamento delle donne.
Caratteristico e inconfondibile il modo di scendere in piazza delle Sentinelle: silenziose, immobili, con un libro in mano in file ordinate, manifestano il loro dissenso sull’ipotesi di legge sulle unioni civili.
La veglia si terrà a Piazza M.Vittori (a fianco della Cattedrale) il 13 dicembre alle ore 16.30.
Per lo staff organizzativo, il portavoce Luigi Conti.

Petrangeli: sincero apprezzamento per il lavoro dell'assessore Di Paolo

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“Le basse allusioni di due esponenti della minoranza non meriterebbero alcuna risposta considerata la strumentalità assoluta di certe affermazioni, ma sono comunque occasione per ricordare alla città il contributo prezioso di un assessore che ha portato Rieti a diventare un polo culturale di caratura nazionale e ad aumentare la sua visibilità turistica.
D’altronde la scelta di un assessore con il profilo di Di Paolo è stata dettata soprattutto per il suo contributo in termini di competenze e relazioni esterne piuttosto che in termini prettamente amministrativi. La qualità delle delibere del settore cultura e turismo approvate in giunta sono la dimostrazione del lavoro e dell’impegno di Diego Di Paolo, mai venuto meno anche nell’ultimo periodo nel quale impegni professionali lo hanno costretto ad essere meno presente.
Non posso che esprimere sincero apprezzamento per il lavoro svolto fin qui dall’assessore Di Paolo nella consapevolezza che insieme a Diego valuteremo le modalità operative per permettergli di continuare a dare il suo apporto all’attività amministrativa.
In questi due anni e mezzo il contenuto delle stagioni culturali ha vissuto un’indiscutibile evoluzione, siamo diventati punto di riferimento regionale facendo partire iniziative che la Regione Lazio ha esteso a tutto il territorio, abbiamo intrecciato relazioni internazionali che permettono a Rieti di uscire finalmente dall’isolamento, il Cammino di Francesco è stato scelto dal Presidente Zingaretti tra i 5 attrattori culturali regionali nell’ambito del progetto ABC, abbiamo portato a una visibilità regionale le nostre realtà artistiche e professionali del settore, abbiamo dato un contributo indispensabile alla creazione della Rieti Film Commission, abbiamo offerto strumenti e incentivi agli operatori turistici, abbiamo dato nuova vita alla città grazie alla cultura ed allo spettacolo dal vivo”.
E’ quanto dichiara il sindaco di Rieti, Simone Petrangeli.

NPC Rieti vs Montegranaro. Aggiornamenti live

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Ore 18:00 Inizio del match, circa 2.300 spettatori presenti al PalaSojourner.
5′ Punteggio di 6-12. Avanti Montegranaro.
Primo quarto 22-18 Rieti.
15′ Punteggio 33-25.
All’intervallo grande il punteggio è fermo sul 44-29.
COMMENTO PRIMI 2 QUARTI – GLI AGGIORNAMENTI PROSEGUONO SOTTO.
Avvio da brividi per Rieti che, nel giro di 3’ precipita sotto di 7 punti e si carica di falli. Montegranaro entra in campo con una difesa fortissima ma, almeno nelle prime battutre, Rieti sembra dominare a rimbalzo.
I marchigiani non si fanno prendere la mano e, dopo un primo minuto di studio, provano subito ad affondare. Rieti è brava a rubare palle ma non concretizza in attacco, mentre dalla parte opposta del campo gli ospiti segnano 3 canestri in meno di 2’ e a 7’17 dalla fine del primo quarto sono sul 2-7 grazie ad un 2+1 di Coviello per fallo di Iannone. Critica anche la situazione falli, con Rieti già carica di 4 falli, mentre Montegranaro è ancora a 0.
I reatini provano a rimettersi in partita con le triple, ma dalla lunga distanza la squadra di Nunzi mostra di avere òle polveri bagnate e favorisce Montegranaro che al 5’ è sul 12-6. Nunzi chiama time out e al ritorno sul parquet è un’altra Rieti. Iannone e Benedusi salgono in cattedra e la Prometeo piazza un parziale di 9-0 che ribalta il punteggio sul 15-12 a 2’52 dalla fine. A bloccare l’emorragia di punti per Montegranaro è Temperini, che fa 2/2 dalla lunetta.
Rieti non si ferma e continua a martellare la retina di Montegranaro, con Iannone che infila la prima tripla della sua gara. In campo va Feliciangeli per Benedusi e il veterano trova subito due punti che valgono il 20-14. Montegranaro prova a risalire, ma il primo quarto scivola via sul 22-18. La seconda frazione si apre con Giampaoli al posto di Stanic e con Rieti che trova subito due punti. Montegranaro si riorganizza e nel giro di 2’ pareggia sul 24-24. In campo sale l’agonismo e la gara si innervosisce per due fischi molto contestati contro Feliciangeli.
La Prometeo ha il merito di non perdere la testa e, dopo un paio di minuti di blocco, torna a macinare gioco e canestri. A 6’17 dall’intervallo lungo Feliciangeli riporta avanti i suoi sul 26-24. Punteggio arrotondato da Spizzichini che, con un 2+1, sale a quota 11 personali e rimette due possessi tra Rieti e Montegranaro (29-24 a 5’51). Con gli ospiti in evidente crisi offensiva, ne approfitta Benedusi che infila 4 punti di fila e a 5’20 dalla sirena del secondo quarto fa 33-25. Gli ospiti stringono le maglie in difesa e per un paio di minuti non si segna.
A rompere di nuovo gli equilibri è Giampaoli che, in posizione di play e fuori ritmo, trova una tripla pazzesca da 8 metri che vale il 36-27 a 3’30 dall’intervallo. Montegranaro trova un paio di canestri fortunosi con Ravazzani e Ortenzi, ma è Rieti ad aver in mano il pallino del gioco e dalla linea dei liberi, prima con Granato e poi con Benedusi trova il +11 a 2’ dalla fine (40-29). Gli ospiti vanno in confusione e commettono un banale fallo in attacco con Gatti che mette letteralmente a terra Benedusi, mandando l’esterno in lunetta con 2 liberi che valgono il 42-39 a 1’ dall’intervallo.
Ad arrotondare il massimo vantaggio reatino è Stanic che, tornato in campo al posto di Giampaoli, rimedia un fallo che lo manda in lunetta per il 44-29 di metà gara.
AGGIORNAMENTI TERZO E QUARTO QUARTO
25′ Punteggio 54-36.
30′ Punteggio 64-45.
35′ Punteggio 72-52.
La partita è terminata 90-68.

Morto Luciano Paris, storico proprietario del ristorante "Al Caminetto"

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Morto Luciano Paris, storico proprietario del ristorante “Al Caminetto”.
La causa del decesso un arresto cardiaco che lo ha colpito questa mattina, avrebbe compiuto tra pochi giorni 74 anni.

Nelle vie del centro storico i classici della musica natalizia

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Per allietare le festività natalizie sono state installate nelle vie del centro storico diverse casse amplificate dalle quali vengono fatti ascoltare ai reatini tutti i classici della musica dedicata al Natale.
Da “It’s Beginning to Look a Lot Like Christmas” a “Holy Night”, passando per “Merry Christmas” e “Jingle Bells”.
Un’iniziativa nata per festeggiare insieme il Natale, che si aggiunge a quella dell’apertura dei varchi Zttp e Ztl oltre alle classiche luminarie.
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Formichetti: Importante passo avanti per l’abbattimento del precariato nella sanità

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L’accordo regionale raggiunto venerdì tra sindacati e Regione Lazio va indubbiamente verso la direzione di una concertazione tra le parti che la Regione, e di riflesso le Direzioni Generali delle ASL, sembravano aver dimenticato.
Apprezziamo in particolare la possibilità, prima dell’adozione, di un confronto sugli atti aziendali, che ci vedrà partecipi per riaffermare le istanze non accolte dalla nostra direzione. L’accordo, inoltre, obbliga ad un confronto prima di procedere ad ulteriori esternalizzazioni di servizi, manovra che la nostra direzione ha ipotizzato all’interno del Piano Strategico.
Con tale accordo le organizzazioni sindacali riacquisiscono un ruolo centrale nelle decisioni aziendali che sembrava essersi sbiadito a causa del decisionismo solitario che ha caratterizzato gli ambienti nazionali, regionali e locali.
Il superamento del precariato a vario titolo, ribadito nell’accordo, ci fa ben sperare sulla possibilità di indire avvisi per le diverse figure professionali carenti, in particolare delle professioni sanitarie, ma anche amministrative e tecniche, con la stessa modalità già autorizzata per la ASL di Latina.
Diventerà quindi indispensabile, non appena approvato l’Atto Aziendale, definire la dotazione organica necessaria a garantire adeguati servizi, e procedere all’emanazione di avvisi pubblici nel numero necessario alle esigenze della nostra ASL, oggi evidentemente in sofferenza per la carenza di organico.
La UIL FPL sarà disponibile con la Direzione Aziendale per condividere soluzioni sulla linea dell’accordo Regionale sottoscritto, calendarizzando con urgenza gli incontri necessari a definire un percorso quanto più condivisibile e utile al miglioramento del nostro sistema sanitario.

Ballando con le Stelle, Andrew Howe battuto solo da Giusy Versace

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Andrew Howe, medaglia d’oro nel salto in lungo a Gotemborg 2006 e medaglia d’argento ai Mondiali di Osaka 2007 si è dovuto arrendere alla bravura e alla forza d’animo della calabrese Giusy Versace, regina di Ballando con le Stelle 2014, classificandosi così al secondo posto.
L’atleta reatino ha dimostrato grandi doti da ballerino, sottolineate più volte anche dalla giuria, doti messe in mostra nelle varie esibizioni sulla pista di Rai1.
Dopo la prima manche dove sia Andrew che Giusy hanno totalizzato il massimo dei punti a disposizione (50) la loro corsa verso la finale è proseguita con gli scontri diretti, dove la coppia Howe-Di Vaira ha battuto la coppia Surina-Fonts al televoto con il 68% di preferenze del pubblico da casa.
Invece la coppia Versace-Todaro ha battuto la coppia Berruti-Togni con il 54% dei consensi.
E poi lo scontro diretto tra i due ballerini ritenuti i più bravi di questa edizione dello show.
Le coppie Howe – Di Vaira e Versace – Todaro si sono giocati la vittoria sul filo di lana a colpi di danza, con Giusy vincitrice grazie al consenso dei telespettatori che hanno votato da casa
La Versace, che ha partecipato con delle protesi, dal canto suo ha messo in gioco il coraggio, la voglia di essere felice e naturalmente la sua bravura nel ballo che l’hanno fatta emergere come la prima stella dell’edizione 2014 dello show di “mamma Rai”, con un Andrew Howe che a fine puntata ha applaudito la sua avversaria, complimentandosi con lei e ringraziando, oltre alla giuria e alla produzione, anche la sua maestra Sara Di Varia, 7 volte campionessa italiana e campionessa internazionale.
Howe torna nella sua Rieti sicuramente più forte di prima, nel carattere e nell’autostima, dopo l’incetta di complimenti ricevuti dalla giuria di Ballando nei tre mesi di programma e forse con la voglia di tornare più forte di prima anche nell’atletica.

Giacomo Marchioni a tutto campo. Dalla ripubblicizzazione di Sogea a Renzi

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Non ha avuto peli sulla lingua Giacomo Marchioni, dirigente PRC, questa mattina davanti ai microfoni di Radiomondo.
L’ex consigliere comunale ha esordito rispondendo ad una domanda sull’ultima riunione tenuta dal centrosinistra cittadino, affermando che nella coalizione non ci sono problemi, che la riunione è stata molto costruttiva e nel caso in cui dovessero esserci delle polemiche queste sono sotterranee, e vanno stanate.
“Abbiamo parlato di cose importanti e mi è sembrato che nessuno ha alzato gli scudi. Tra l’altro il PD ha anche fatto alcune valutazioni condivisibili”.
Sulle dichiarazioni di “Rieti Viva” Marchioni ha risposto cosi: “penso che ragionare in termini normali dell’Amministrazione comunale di Rieti non si può per tre ragioni: la congiuntura nazionale che si riversa sui Comuni, i pochi fondi che la nuova amministrazione ha trovato all’insediamento e la tempesta giuridica caduta sul Comune di Rieti”.
Secondo Giacomo Marchioni c’è lo spirito costruttivo, è necessario fare sintesi politica, un pensiero condiviso da tutta la coalizione. “Per la Rieti-Torano va trovata una soluzione tecnica d’accordo con la coalizione, e in merito ci sono riunioni tra i tecnici del Comune e tecnici della Provincia. Bisogna accelerare per trovare una definizione come per l’Alberghiero”.
Per Marchioni bisogna valorizzare quello che non è valorizzato: “l’amministrazione comunale ha un problema di comunicazione. Sono stati pagati più di 40 milioni di euro ai creditori e il bilancio è in via di sistemazione, ma non tutti lo sanno. Questa solidità – conclude – è un elemento di sicurezza anche per i dipendenti comunali”.
L’intervista poi vira sulla delega all’ubanistica: “la scelta fatta dal sindaco di tenere la delega all’urbanistica non è perentoria, ma saggia, per dare una continuità con la linea urbanistica tenuta fino ad ora e anche per evitare fribrillazioni interne – dichiara il dirigente PRC. Ad oggi non ci sono state rivendicazioni da parte del PD per l’assessorato”.
E sulla Coop Marchioni dichiara: “Raggi ha utilizzato una leva popolare con doppia finalità, sbloccare quel tipo di operazione oppure diventare il maggior distributore a Rieti, e la seconda opzione – dichiara Marchioni – si sta avverando, infatti la Coop sta acquistando quasi tutti i supermercati della nostra città. Che lui rilanci sull’ex zuccheruficio mi sembra un pò peregrino. La storia dello zuccherificio non va persa, purtroppo si è scontrata con una filosofia politica e alla demagogia, anche se per me un ipercoop così non va bene in base al progetto fatto, si sposterebbe il centro del commercio.
Poi il suo pensiero sulla ex Snia Viscosa, dove l’ex consigliere comunale ha delle perplessità sul capitalismo senese che gli gira intorno: “penso che vadano bene tutte le iniziative per rilanciare l’area, ma che questo non serva solamente a rivalutarla per poi venderla. Il Comune di Rieti deve stare molto attento per questa situazione. Io dico verifichiamo, non freniamo”.
Le ultime battute dell’intervista sono state dedicate all’ASM, alla Sogea e al premier Renzi.
“Sentire il ciclo dei rifiuti a Rieti è una stupidaggine. La vicenda Saprodin – dichiara Marchioni – che tira fuori l’Azienda Municipalizzata del capoluogo è di per sè un problema. Oggi c’è una gara con perplessità e la Bufacchi ha fatto bene a dire fermiamoci un attimo. Personalmente dico attenzione, fermiamoci!”.
Sulla Sogea ha le idee molto chiare Marchioni che dichiara a chiare lettere: secondo me la Sogea può diventare il motore provinciale della gestione del ciclo dell’acqua. Secondo me – continua il dirigente PRC – bisogna lavorare in questa direzione, bisogna lavorare per la ripubblicizzazione della Sogea. la vicenda acqua va gestita in modo efficiente”.
Il Comune non ha la forza politica per affrontare tutti questi temi, am la provincia e la Regione che sono alleati del Comune dove stanno? Gli altri non possono tirarsi fuori su tutti i temi, anche sul Terminillo. Possiamo anche aderire al Consorzio Smile, ma la Regione deve fare il Parco del Terminillo. Vanno fatte valutazioni complessive”.
E sul premier Renzi Giacomo Marchioni è convinto che le elezioni non ci saranno: “ad aprile non andremo a votare perchè Renzi deve ancora fare danni, piano piano sta portando avanti il compitino che l’Unione Europea e Confindustria gli hanno affidato”.
In conclusione dell’intervista anche una battuta riguardo le polemiche sulla fiera di Santa Barbara: “per il prossimo anno – dichiara Marchioni – propongo un seminario a S. Antonio al Monte per gli assessori, un conclave. Con l’illuminazione divina troveranno una nuova collocazione alla fiera”.

Record d'assenze dell'assessore Di Paolo. Presente 8 volte su 58 riunioni di giunta

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“Bisogna tagliare i costi della politica ed azzerare le spese inutili”! Questo uno dei tanti slogan con il quale il sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, ha infarcito il suo programma elettorale.
La storia, a distanza di due anni e mezzo dalle elezioni, ha raccontato però una realtà diversa, molto diversa, fatta di inconcludenza, ignoranza amministrativa, persecuzioni epurative da un lato ed elargizioni a favore di pochi eletti dall’altro. Oggi ci chiediamo come sia possibile continuare a pagare Diego Di Paolo, un assessore completamente avulso dalle dinamiche del suo assessorato, che primeggia solo in termini di assenze da quell’assise che lo dovrebbe vedere invece protagonista: dall’inizio dell’anno al 13 novembre scorso (secondo i documenti forniti dalla segreteria generale) solo 8 presenze su 58 riunioni di giunta. E’ come voler dire mancare dal lavoro 87 volte su 100 continuando però a percepire lo stipendio.
Tradotto in termini di provvedimenti adottati, Di Paolo ha garantito il suo apporto “multiculturale” in sole 26 delle 221 delibere adottate nello stesso periodo che, in termini percentuali, vuol dire poco più dell’11% del totale. Oggi assistiamo alla vergognosa dichiarazione del sindaco sulla chiusura della biblioteca e Di Paolo si premura di far sapere che non l’ha scritta lui né conosce chi ne sia l’autore.
Siamo di fronte ad una gestione realmente preoccupante della cosa pubblica, accentrata nelle mani di pochi eletti appartenenti al ristretto cerchio magico del sindaco, che ha saputo solo tagliare nastri di opere progettate e finanziate da altri, senza neanche avere il buon gusto di ricordarne gli autori, e riempirsi la bocca di presunta trasparenza e legalità del tutto autoreferenziata. La realtà della gestione fallimentare e tutt’altro che trasparente di questa giunta ce la racconteranno gli organi inquirenti che hanno sul tavolo diversi fascicoli che interessano l’allegra brigata.
Nel frattempo chiediamo a viva voce di far risparmiare ai reatini almeno lo stipendio di chi evidentemente ha altro a cui pensare (il che ovviamente è legittimo) ma che non può pretendere di costare alle casse di un comune che ha dichiarato lo stato di predissesto ulteriori 50.000 euro l’anno a fronte di un contributo prossimo allo zero, considerando peraltro la sua assenza sistematica ogni qual volta convocato nelle commissioni consiliari.
Che l’assessore Di Paolo dimostri un minimo sussulto di rispetto verso i cittadini di Rieti rassegnando le proprie dimissioni e se ciò non avvenisse che il sindaco Petrangeli ponga fine almeno a questo sperpero di denaro pubblico revocando le deleghe all’assessore “alle culture”. Questo ci consentirebbe di non portare l’argomento all’attenzione del prossimo consiglio comunale.
Nota di “Uniti per Rieti”

Landini a Rieti: dobbiamo difendere il lavoro

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Questa mattina il Segretario Generale della CGIL Maurizio Landini ha partecipato ad un’assemblea pubblica nella sede della segreteria reatina di via Garibaldi. L’incontro di oggi è stato programmato in vista dello sciopero generale indetto dai sindacati per venerdì 12 dicembre in merito alle riforme della Pubblica Amministrazione, Jobs-Act, legge di stabilità e politica economica. L’astensione durerà l’intera giornata lavorativa per tutti i lavoratori pubblici e privati.
“Nel nostro Territorio il tessuto economico è da tempo alle prese con una grave crisi, anzitutto occupazionale – dichiara Filippi segretario provinciale della CGIL Rieti – nell’ambito della media industria (Schneider, Solsonica e Ritel) con un pericoloso, quanto graduale effetto-domino nell’edilizia, nella distribuzione, nel comparto piccolo-manifatturiero e in quello del pubblico impiego/enti locali (da Risorse Sabine, partecipata della Provincia di Rieti, all’aumento vertiginoso di forme di precariato, specie sul versante-Sanità, non dimenticando le problematiche degli ex-LSU ed ex-ASU)”.
“Rieti e la sua provincia soffrono di un cronico isolamento: dovuto, in massima parte, alla mancanza di infrastrutture, anzitutto viarie, o al loro mancato ammodernamento e completamento della Strada a scorrimento veloce RIETI-TORANO; il completamento del tratto di competenza della provincia di Rieti della Strada statale RIETI-TERNI; la messa in sicurezza della Strada statale SALARIA PER ROMA.
La Sanità è un settore strategico che necessita di un costante presidio per un suo conseguente rafforzamento, essendo l’AUSL Rieti la maggiore azienda sul territorio a livello di dipendenti . Per l’Ospedale San Camillo de Lellis del capoluogo, si dovranno, anzitutto, ottenere le richieste deroghe finalizzate all’assunzione di nuovo personale per ottimizzare e potenziare i connessi Livelli essenziali di assistenza, superando le fin troppo abusate forme di precarietà, attraverso la stabilizzazione delle risorse umane interessate.
Tale esigenza appare ancor più cogente alla luce del Decreto Regione Lazio che non ha previsto interventi sul versante del personale secondo quanto sopra esposto, a fronte, di un aumento di posti letto .
Per ciò che concerne il SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE, le recenti, gravi problematiche registratesi in danno dei tanti pendolari reatini per il trasporto su gomma, esperito da Cotral spa (e in particolare sulla tratta Rieti-Roma) si aggiungono alla carente funzionalità del trasporto su rotaia (affidato all’unica linea Rieti-Roma via Terni-Orte)”.
Nel suo intervento, Landini dopo una disamina generale sulle dicesioni del Govenzo Renzi in materia di lavoro, ma infuso nei presenti un senso di unità d’intenti nella difesa del posto di lavoro: Non bisogna rassegnarsi perché noi fino in fondo dobbiamo combattere per difendere i lavoratori scongiurando la chiusura delle aziende, ogni azienda che non chiude è lavoro per cittadini, la difesa della dignità che si perde con la perdita di un’occupazione. Pur di difendere i posti di lavoro non escludiamo l’occupazione degli stabilimenti, che non serve a risolvere i problemi, ma a lanciare un messaggio al Governo, che a noi non sta bene quello che accade”.
Poi un richiamo alla vicenda della ThyssenKrupp: “Vedi quello che sta accadendo a Terni, è di oggi la notizia che la Thyssen non vende anche perché i lavoratori con i sindacati hanno combattuto. Vanno ringraziati solo i lavoratori che hanno lottato. La mediazione del Governo era quella di volerci far firmare le lettere di licenziamento.
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