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martedì 8 Settembre 2026
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I reatini in piazza Vittorio Emanuele II: NO all'intolleranza

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Tanti i reatini che nel pomeriggio hanno partecipato alla manifestazione in piazza Vittorio Emanuele indetta da Controvento, Teatro Alchemico, Arci e le formazioni politiche della sinistra reatina in concomitanza al presidio delle “Sentinelle in piedi” in piazza Vittori (LEGGI)
Seduti a terra in cerchio, i partecipanti si sono confrontati raccontato le proprie esperienze anche con la lettura di libri sulla famiglia e figli.
“Siamo in piazza per difendere il disegno di legge “Disposizioni in materia di contrasto dell’omofobia e della transfobia” – dichiarano gli organizzatori – presentato dal deputato Ivan Scalfarotto, approvato alla Camera dei Deputi e fermo al Senato dal 20 settembre 2013.
Questo disegno di legge estende agli atti motivati da omofobia le sanzioni già previste sulle discriminazioni etniche, razziali e religiose. In pratica essa punisce non la semplice manifestazione di un’opinione ma coloro che commettano, o istighino a commettere, atti violenti o discriminatori fondati sull’omofobia.
Questo disegno di legge prevede testualmente: 3-bis. Ai sensi della presente legge, non costituiscono discriminazione, né istigazione alla discriminazione, la libera espressione e manifestazione di convincimenti od opinioni riconducibili al pluralismo delle idee, purché non istighino all’odio o alla violenza, né le condotte conformi al diritto vigente.
La libertà di opinione e di parola è dunque salva ma non la libertà di commettere atti violenti o che invitino alla violenza.
Ma questo non basta ai movimenti clericali e razzisti: quelli che manifestano contro questa legge vogliono in realtà, in nome della libertà di espressione, la libertà di etichettare, giudicare, allontanare, discriminare e insultare “froci”, “lesbiche” e “trans”.
Le manifestazione – concludono – contro il disegno di legge Scalfarotto sono diventate uno strumento per imporci la loro idea di famiglia e la loro morale borghese fatta di vizi privati e pubbliche virtù.
NO all’intolleranza. Difendiamo le libertà di vivere serenamente la propria affettività.”
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La conduttrice di "Pianeta Mare" Tessa Gelisio in diretta su Radiomondo

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Domani mattina, domenica 14 dicembre, a partire dalle ore 11:30 la conduttrice tv Tessa Gelisio sarà ospite di Radiomondo all’interno della trasmissione “Radiomondo For You”.
Tessa Gelisio, volto di “Pianeta Mare”, conduttrice di “Cotto e Mangiato” e da poche settimane conduttrice anche di “In Forma Dimensione Benessere” su Canale 5, racconterà ai radioascoltatori la sua passione per la natura e di come sia riuscita negli anni ad abbinarla al lavoro di presentatrice tv.
Esperta di ecologia e presidente di “ForPlanet Onlus – Per la conservazione ambientale”, durante l’intervista a Radiomondo la Geliso parlerà anche dell’uscita del suo nuovo libro di ricette intitolato “Le ricette per stare bene” e di come sia possibile fare regali eco-friendly nel rispetto dell’ambiente, oltre a tante altre curiosità ed aneddoti.
Quindi domattina tutti sintonizzati sui 99.9 MHz di Radiomondo per ascoltare alle ore 11:30 l’intervista in diretta radiofonica alla brava e bella Tessa Gelisio. Se vuoi inviare delle domande lo puoi fare tramite messaggi WhatsApp o Sms al numero 366.11.39.99.9
Ascolta Radiomondo Rieti in FM sui 99.9 MHz, in streaming su www.radiomondo.fm e tramite le App per smartphone e tablet Apple e Andorid.

Le Sentinelle in Piedi a Rieti in piazza Vittori

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In piazza Vittori, affianco alla cattedrale di S.Maria, la manifestazione pacifica e silenziosa delle “Sentinelle in Piedi”, circa una sessantina, in difesa della famiglia naturale.
Immobili e con un libro in mano le Sentinelle sono in protesta dalle 16:30 di oggi, in contemporanea con altre città quali Milano, Brescia, Forlì, Udine e Bolzano.
Apartitiche e aconfessionali, il loro bersaglio è il progetto di legge “contro l’omofobia” il cosiddetto DDL Scalfarotto, votato alla Camera e attualmente fermo al Senato, che rischia di creare dei nuovi reati di opinione, punendo penalmente presunti atteggiamenti omofobi sulla base di una legge liberticida.
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A Rieti l'Arcigay di L'Aquila contro le "Sentinelle in Piedi"

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Questo pomeriggio, l’Arcigay di L’Aquila ha manifestato per le vie del centro storico di Rieti, in concomitanza della manifestazione delle “Sentinelle in Piedi”.
“Chi sono queste persone in piedi con un libro in mano che occupane la nostra piazza?
Le “Sentinelle in Piedi” sono un gruppo di cittadini che teme che un legge contro l’omo-transfobia “tolga loro il diritto di espressione”.
Dicono una cosa e ne intendono un’altra. Un esempio?
DICONO: “Siamo in piedi per difendere la libertà di espressione” riferendosi alla richiesta di estensione dell’aggravante di omo-transfobia nei casi di aggressione.
TRODOTTO: Le sentinelle vogliono che continui ad esserci uno sconto di pena se un gay, una lesbica o una trans viene picchiata da un gruppo.
La legge Mancino (1992) infatti, prevede un’aggravante nel caso un’aggressione sia motivata da “motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi” mentre non esiste un’aggravante in caso di omofobia.
Tutti hanno il diritto alla propria opinione, ma non ci sono scuse per chi diffonde disinformazione e predica pace seminando odio. Non sempre che fa la vittima lo è veramente”.
Nota dell’Arcigay M.Consoli di L’Aquila.
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La vivisezione esiste ancora. Come e perché superarla

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E’ uscito a metà ottobre il saggio rivolto a tutti coloro che si pongono la questione etica e della validità scientifica della sperimentazione sugli animali, sullo sfruttamento dei più deboli, sulla gestione della nostra salute e l’impiego trasparente dei fondi per la ricerca.
Gli autori Gianluca Felicetti e Michela Kuan, protagonisti della battaglia antivivisezionista, presentano il libro in una serie di appuntamenti. Rieti -17 dicembre 2014 ore 18,00. APERITIVO CON GLI AUTORI Gran Caffe’ Quattro Stagioni Piazza Vittorio Emanuele.

"Mettici il cuore" il 18 dicembre al PalaSojourner

Anche quest’anno lo sport di Rieti ci mette il cuore. Il 18 dicembre a partire dalle ore 20 al PalaSojourner le dirigenze delle maggiori società sportive cittadine (Real Rieti, Npc Rieti, Fortitudo Rieti e Fc Rieti), i giornalisti ed una rappresentativa di allenatori reatini, si sfideranno in un torneo di calcio a 5. L’incasso della manifestazione verrà interamente devoluto in beneficenza alla casa famiglia “Nuova Vita”, che aiuta i bambini orfani ed in difficoltà.
Sarà possibile acquistare i biglietti, al costo simbolico di 3 euro, presso il PalaSojourner ( la sera dell’evento), lo stadio Manlio Scopigno, il bar Minù, la Palestra Kodokan ed il Depero club. Al termine dell’evento cena di beneficenza al Depero club di Via Terenzio Varrone, e dopo asta di beneficenza con in palio maglie di serie A di calcio, volley e basket . Insomma il tutto per cercare di raccogliere il più possibile e garantire un aiuto concreto all’associazione.
Durante la manifestazione ci sarà l’esibizione delle ragazze della Forza e Libertà, dell’Ardita Pattinaggio e della Zumba Kodokan. Amarantoceleste.it ringrazia tutte le testate giornalistiche ( Radiomondo, Rietilife, Rietinvetrina, Tutta la città ne parla) che hanno dato  massima disponibilità per la realizzazione dell’evento e garantiranno la copertura totale della manifestazione. Presenteranno la serata Germano D’Ambrosio e Cristian Bianchetti.
Un ringraziamento anche ai supermercati Elite che doneranno beni alimentari alla casa famiglia, a Mariani Sport sponsor tecnico, a Microdos per il supporto,  alla palestra Kodokan e Acse Security. Si ringrazia inoltre Emiliano Grillotti, Alessio Simone, Picchio Feliciangeli, e Fabrizio Formichetti per l’aiuto importante fornito nell’asta di beneficenza.
 Al PalaSojourner, giovedi 18 dicembre, Noi ci mettiamo il cuore, e Voi? 
Nella foto di repertorio: al tiro Emanuele Laurenzi (Radiomondo), in porta Manuel Scappa (Amarantoceleste.it).

Agente Polizia Municipale aggredita alla stazione. La CISL FP chiede spiegazioni

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In riferimento all’ennesimo episodio dei giorni scorsi che ha visto coinvolta una collega agente della Polizia Locale del Comune di Rieti in servizio da sola presso la stazione ferroviaria, la CISL FP Roma Capitale e Rieti stigmatizza il comportamento dell’amministrazione comunale che ancora una volta, nonostante gli impegni presi con le rappresentanze sindacali, pone in servizio presso un luogo ad alto rischio con continue presenza di persone dedite alla microcriminalità come la stazione ferroviaria, un solo agente quando in altri contesti Polizia di Stato, Carabinieri ed Esercito, per analoghi servizi per il mantenimento della sicurezza dei cittadini presso le stazioni ferroviarie, svolgono il loro servizio in coppia.
Chiederemo quindi formalmente al Sindaco, all’Assessore alla Polizia Locale ed al Comandante della Polizia Locale del Comune di Rieti:

  • i motivi per cui l’agente si trovasse da sola nonostante gli accordi presi in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica prevedano l’impiego minimo in servizio esterno di due agenti;

 

  • nuove strumentazioni per l’autodifesa degli agenti che non possono limitarsi alle manette ed alla pistola, quando già in altri comuni la Polizia Locale utilizza ad esempio spray anti aggressione e guanti antitaglio;

 

  • la costituzione come parte civile dell’amministrazione comunale in tutti gli episodi in cui siano coinvolti i dipendenti comunali soggetti ad aggressione;

 

  • quali siano state le informazioni che l’Amministrazione Comunale ha dato ai propri dipendenti e specificatamente a quelli della Polizia Locale tramite gli opuscoli informativi obbligatori ai sensi dell’art. 36 del D.to L.vo 81/2008 (Normativa sulla salute e la sicurezze nei luoghi di lavoro) e quali disposizioni organizzative inerenti la pianificazione delle operazioni di servizio siano state date agli agenti, in modo particolare di quelle a più alto rischio, allo scopo di ridurre i rischi intrinseci all’attività degli agenti della Polizia Locale;

 

  • quali dispositivi di protezione individuale siano ad oggi stati forniti agli agenti della Polizia Locale per le attività a rischio svolte, anche in caso di contatto con soggetti a rischio contagio.

La CISL FP di Roma Capitale e Rieti preannuncia che in caso di mancate risposte immediate procederà ad indire tutte le iniziative necessarie alla tutela della sicurezza dei lavoratori sia di carattere sindacale che legale, nonché l’esposto alle autorità competenti.
Giancarlo Cosentino, Segretario con delega agli Enti Locali CISL FP Roma Capitale e Rieti

Makeroad, oggi si parlerà di riqualificazione ex Snia-Viscosa e fondi europei

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Sabato alle ore 16.30 presso lo spazio convegni nel Cortile di Palazzo Vecchiarelli in via Roma, Antenna Rena di Rieti illustrerà il processo di co-progettazione finalizzato a porre le basi per la trasformazione e riqualificazione della ex Snia-Viscosa.
Alle ore 17.30 saluto della dott.ssa Francesca Perna, responsabile dei Fondi Europei in rappresentanza del Vice Presidente del Parlamento europeo David Sassoli.
Durante tutta la durata della manifestazione fino a domenica, presso lo stesso spazio, sarà possibile vedere i video esplicativi dei progetti delle aziende espositrici, alcune leader in Italia e nel mondo, la Roland e Wasp Project, ma anche tante realtà altrettanto significative nel panorama dell’innovazione.
Saranno mostrati progetti del CNR, dell’ENEA, della CNA, dell’Istituto Rosatelli, progetti che riguardano la salvaguardia dell’ambiente, l’ecosostenibilità, la valorizzazione del territorio e del sociale.

La NPC al Palacastrum di Giulianova

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La Prometeo Estra Rieti giocherà sabato sera alle 21.00 al Palacastrum di Giulianova l’undicesima giornata del campionato nazionale di Serie B.
Dopo la bellissima prestazione interna contro Montegranaro, la NPC Rieti è chiamata ora a confermare il suo trend positivo in terra abruzzese.
La Pallacanestro Giulianova che fa dell’energia spesa in campo e della pericolosità in attacco la sua caratteristica distintiva, è in piena corsa play off, trovandosi al settimo posto di classifica con 10 punti all’attivo.
Il team guidato da coach Ernesto Francani è composto da giovani interessanti, anche di nascita estera, che ruotano intorno ad alcuni giocatori esperti e talentuosi. Tra questi: Danilo Gallerini, l’ala capace di mettere in difficoltà qualunque difesa, che con 16.3 punti di media partita è il quarto miglior marcatore del girone C, il lungo Rudy Dinier, una garanzia sotto canestro in queste categorie, molto pericoloso anche in fase offensiva, ed il buon play Sacripante.
La squadra abruzzese è altamente motivata a vincere la gara per riscattarsi dalle sconfitte inanellate nelle ultime due giornate: in trasferta contro Cassino ed in casa contro Luiss Roma. Prima di queste due gare sfortunate, non dimentichiamolo, Giulianova ha saputo vincere contro Montegranaro, dimostrando di essere una squadra capace di validissime prestazioni.
Per quanto riguarda il versante amaranto celeste coach Nunzi avrà a disposizione quasi tutti i suoi giocatori. Se si eccettua Andrea Colantoni, fermo per un infortunio alla mano, tutti gli altri atleti hanno seguito regolarmente il programma di allenamenti settimanali, dando luogo a sedute ad alta intensità.
“Giulianova è molto pericolosa – spiega coach Alessandro Rossi, assistente di Nunzi – ed ha la capacità di esaltarsi soprattutto quando gioca contro le squadre di alta classifica. Questa stagione ha battuto Montegranaro, lo scorso anno vinse contro Latina. Non dimentichiamoci, inoltre, che prima della sconfitta con la Luiss, Giulianova era imbattuta in casa. Noi stiamo bene, e siamo consapevoli che tutte le partite sono importanti ai fini della classifica. Anche se la vittoria su Montegranaro ha avuto un sapore speciale, dobbiamo essere bravi a gestirci, a fare la massima attenzione e a fornire una altrettanto buona prestazione per continuare il nostro percorso di crescita. Siamo quindi molto contenti, ma anche molto concentrati”.
La trasferta sarà trasmessa in diretta streaming e visibile su www.npcrieti.com, mentre la radiocronaca integrale sarà trasmessa dalla radiomondo, radio ufficiale (99.9 fm).

La sinistra reatina: in piazza per dire NO all’oscurantismo delle Sentinelle

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E’ di questi giorni la notizia di un’iniziativa delle “Sentinelle in Piedi” che sabato 13 dicembre presidieranno Piazza Vittori a Rieti con le loro veglie silenziose.
Questa rete di cittadini, che nella propria presentazione sottolinea di non essere un movimento, ma una resistenza di persone, si riunisce in piazza a difesa della famiglia naturale e per la libertà d’espressione, stando in piedi e leggendo libri in silenzio.
Sono la trasposizione nostrana del movimento dei Veilleurs debout, nato in Francia nell’estate 2013 a seguito delle manifestazioni contro la legge Taubira sulle nozze gay. A seguito di queste massicce manifestazioni infatti diversi oppositori del “marriage pour tous” vennero arrestati. Da lì la scelta di utilizzare le veglie silenziose come metodo di protesta, che non potessero essere interrotte in quanto pacifiche e non violente.
Tale modalità viene riprodotta analogamente nelle piazze italiane, ma cosa si nasconde dietro a questi silenzi carichi di pregiudizi e bigottismo?
Le Sentinelle dichiarano di vegliare contro il Ddl Scalfarotto, proposta di legge contro l’omofobia e la transfobia, che intende estendere anche alle discriminazioni fondate su orientamento sessuale ed identità di genere la legge Mancino-Reale, che ha reso esecutiva in Italia la convenzione internazionale sull’eliminazione della discriminazione razziale. I seguaci delle Sentinelle in Piedi dichiarano infatti che questa proposta di legge è “fortemente liberticida”, in quanto limita il diritto di opinione nei confronti degli omosessuali, del loro diritto di unione e di adozione.
Utilizzando l’escamotage del dissenso silenzioso e “pacifico”, questa rete sta velocemente prendendo piede e si sono moltiplicate, negli ultimi mesi, le veglie nelle piazze italiane, giungendo fino a Rieti.
Possiamo davvero parlare solo di diritto di espressione e libertà di opinione quando questa intende precludere diritti ad altri? Questi liberi cittadini si sentono in dovere di proteggere la società, di dover vigilare l’operato dei legislatori solo nei confronti di una discriminazione di una parte della popolazione, quella omosessuale e transgender. Può essere definita semplice opinione quella che considera una legge contro l’omofobia come distruttrice dell’uomo e della società?
Siamo proprio sicuri che si tratti di un’organizzazione apolitica e non religiosa?
La matrice cattolica traspare (neanche troppo velatamente) in tutte le affermazioni del movimento, come il continuo sottolineare l’immoralità e degenerazione della civiltà data da unioni che non rientrano nei canoni della “famiglia naturale”, composta esclusivamente da coppie uomo-donna, unici detentori del diritto ad essere famiglia.
Le fonti giornalistiche citate sullo stesso sito web delle Sentinelle si rifanno alla stampa cattolica come il quotidiano Avvenire o il settimanale Tempi, inserto domenicale dell’Osservatore Romano e promotore delle idee di Comunione e Liberazione.
La preponderanza di uno stampo fortemente cattolico, non esplicitato da simboli, ma costante substrato delle affermazioni delle Sentinelle, ha fatto sì che sia passata quasi inosservata la presenza tra le fila dei veglianti di esponenti di Casapound e Forza Nuova, che in più occasioni sono stati rimproverati per aver utilizzato metodi chiassosi ed invasivi, rimandando in maniera troppo chiara questi presidi ad ideologie di destra.
Perché questo movimento vuole proprio agire celandosi dietro una finta neutralità, ma portando avanti preconcetti chiaramente destroidi e conservatori. Ma sono le iniziative collaterali e preparatorie alle veglie che smascherano definitivamente il sentimento fortemente omofobo delle Sentinelle in Piedi.
Coincidenze? A Rieti l’iniziativa delle sentinelle in piedi coincide con l’inaugurazione della sede di Casapound, sabato 13 in pieno centro cittadino a Rieti.
La gravità delle affermazioni portate avanti da questi gruppi di persone, movimento trasversale alla penisola, non si limita solamente al concetto della famiglia naturale, ma proclamando la libertà di educazione dei figli, si fa anche promotrice di vere e proprie campagne d’odio nei confronti dell’ “ideologia gender” o “propaganda omosessualista” nelle scuole, scagliandosi ad esempio contro gli opuscoli dell’UNAR sull’educazione alla diversità o su dibattiti ed incontri di approfondimento per combattere il fenomeno del bullismo, che sempre più spesso colpisce gli adolescenti omosessuali, che nel contesto scolastico si ritrovano ad essere bersaglio di offese e percosse.
Ci risulta ormai difficile capire perché l’ipotesi di apertura verso un modello educativo inclusivo presente fin dall’infanzia, con l’integrazione di tematiche LGBT nei programmi scolastici e la presa in considerazione di una comunicazione non stereotipata e rispettosa delle identità di genere (qualsiasi essa sia) e degli orientamenti sessuali, sia ancora per qualcuno sinonimo di immoralità. Ampliare la nostra coscienza e consapevolezza su determinati temi, così intimi e focali, non può che farci riflettere; avere dinnanzi una pluralità di modi di essere, tutti dissimili, variabili ma altrettanto degni di rispetto non può che combattere la paura verso “il diverso”.
Contrastare l’omofobia e la transfobia significa combattere contro l’odio di chi non accetta la libertà altrui, contro coloro che si rifanno ad una differenza tra sessi preimpostata, esclusiva e violenta nei confronti di chi non si identifica nelle due solite caselle del femminile e del maschile. Natura e Contro Natura, giusto e sbagliato, qui l’antropologia insegna, tutto è relativo.
Per questo vogliamo strenuamente difendere la libertà di essere, di vedere riconosciuti i diritti delle persone al di là del genere e dell’orientamento sessuale, contrastando ai silenzi carichi d’odio e repressione, la rumorosa e colorata molteplicità di ciò che siamo.
Perché ad ogni veglia silenziosa si contrapponga una quotidiana battaglia per il diritto ad essere, vivere ed amare.
“Il silenzio oggi non è nient’altro che un’arma in mano a fascisti di vecchia conoscenza e omofobi di nuova generazione, uniti in una pericolosa alleanza, che sulle nostre vite e i nostri diritti vorrebbe poter imporre veti. Non è un caso che in città come Milano, Bergamo, Brescia, Firenze, solo per citarne alcune, questo movimento ha svolto le iniziative assieme a Forza Nuova e CasaPound”.
“La presenza a Rieti di una sede di Casapound ci fa pensare che sicuramente non si sottrarranno a questa possibilità di essere sdoganati e legittimati come forza politica dalla faccia pulita”.
Per questo l’appuntamento per tutti gli antifascisti e i sinceri democratici è per sabato alle ore 16.30 in Piazza a Rieti, per dire NO all’oscurantismo bigotto delle Sentinelle e per dire NO ai fascisti a Rieti.
Nota di:
Anpi Provinciale di Rieti
Stefano Micheli (Segretario Prov.le PdCI Rieti)
Lucia Allegra (Segretario Prov.le PRC Rieti)
Maurizio Camerini (Segretario Prov.le SEL Rieti)
Giovanni Ludovisi Movimento Mettici del Tuo Rieti
Gennaro Cicala (Segretario Prov.le Partito Comunista Rieti)
Arci Comitato Provinciale di Rieti

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