Viste le dichiarazioni del plenum del PD, Rieti Virtuosa tiene a sottolineare quello che tutti capiscono e nessuno vuole esplicitare.
Il Sindaco Petrangeli non può esser considerato come l’esecutore della volontà di pochi maggiorenti di un partito che scelse di appoggiarlo con il suo 12% e che magari tra due anni si presenterà con due diversi simboli.
Esso è stato eletto dalla maggioranza dei reatini e non dall’on. Melilli, dal Segretario provinciale Ventura, da quello cittadino Curini o dall’assessore regionale Refrigeri (quanti di loro hanno votato o sono stati eletti a Rieti?) e deve garantire il programma elettorale, il bene comune ed il progresso dei suoi amministrati e non interessi ed ambizioni non giustificate.
I cittadini di Rieti non vogliono progetti e soluzioni palesemente contrari al buonsenso, dannosi per la città e l’ambiente e con unico denominatore comune i milioni di euro spesi in progettazioni senza un criterio di sviluppo economico e dei servizi alla popolazione (si vedano i progetti della Rieti-Torano, dell’Istituto Alberghiero, del nuovo deposito Cotral e del Terminillo).
Sostengono al contrario le soluzioni partecipate come quelle individuate dalle consulte cittadine, presenti nel programma elettorale del Sindaco, ma ad oggi ancora inascoltate su vari temi.
Il partito Democratico faccia la sua politica, assicuri l’appoggio esterno a Petrangeli oppure, se questo crede sia il sentire della cittadinanza, vada alle elezioni trovando le convergenze “centristico-affaristiche” che invano perseguì la volta scorsa e che adesso sta pazientemente ricostruendo.
Rieti Virtuosa: basta aut aut del Pd, il sindaco porti avanti il programma elettorale
Il 27 gennaio riapertura della mostra "Rieti 1944 – Guerra, Resistenza, Liberazione"
In occasione della ricorrenza del “Giorno della Memoria”, la Prefettura di Rieti, in collaborazione con l’Archivio di Stato di Rieti, ha organizzato la riapertura, per il 27 gennaio prossimo, della mostra storico-documentaria “Rieti 1944 – Guerra, Resistenza, Liberazione”.
Nell’ambito della mostra, alle ore 16:30, verrà presentato ed illustrato il testo autografato del Col. Adolfo Vitale (1885 – 1968) intitolato “Pellegrinaggio fra l’orrore”. Lo scritto fa parte della documentazione del processo Kappler, conservata presso l’Archivio di Stato di Rieti, e costituisce uno dei primi documenti circolanti in Italia sulla Shoah e sul funzionamento dei campi di sterminio.
La mostra presso l’Archivio di Stato di Rieti resterà aperta alla cittadinanza dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle 18:00 del 27 gennaio 2015.
Nella stessa giornata in Prefettura, alle ore 11:00, sarà consegnata al dott. Stefano Di Stefano la Medaglia d’Onore conferita dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri al padre, Santo Di Stefano nato nel 1919, deceduto, militare ex deportato ed internato nel campo di Wurzburg-Karlstadt dal 1′ ottobre 1943 al 1′ agosto 1945.
Sequestrato dal Nucleo “N.I.P.A.F” del CFS il depuratore in località Camposaino
Gli Agenti del N.I.P.A.F. ( Nucleo Investigativo Polizia Ambientale Forestale) in forza al Comando Provinciale del CFS di Rieti, in applicazione delle norme sullo smaltimento dei rifiuti sia solidi che liquidi, hanno posto sotto sequestro l’impianto di depurazione sito in località “Camposaino” in Agro del Comune di Rieti, sequestro prontamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria. L’attività investigativa condotta dalla Forestale ha consentito di accertare l’inidoneità strutturale dello stesso, tale da rendere inefficace la capacità depurativa anche in presenza di carichi idraulici di rifiuti liquidi inferiori alla portata massima, causando il superamento dei limiti di inquinamento.
Nell’impianto vengono trattate acque reflue urbane del Comune di Rieti, acque reflue industriali provenienti dal Nucleo Industriale di Rieti-Cittaducale e, grazie ad una deroga normativa, rifiuti liquidi provenienti da varie parti d’Italia.
La complessa attività d’indagine condotta dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato, ha consentito di accertare nell’impianto di depurazione, stante anche l’inadeguatezza strutturale, venivano gestiti i vari tipi di reflui in modo indistinto, quindi gli scarichi urbani e domestici si mescolavano a quelli industriali nonchè ad altre tipologie di rifiuti liquidi. Ciò avrebbe consentito al gestore del depuratore nella dualità dell’impianto abilitato a trattare sia gli scarichi che i rifiuti liquidi di ricavare notevoli risparmi ed introiti, pur nella consapevolezza di creare situazioni di pericolo in danno sia dell’ambiente che della salute pubblica. Infatti i rifiuti liquidi non depurati o parzialmente depurati venivano immessi direttamente nelle limpide acque del fiume Velino ammorbando l’aria e alterando il colore delle acque a valle del depuratore in questione. Di particolare rilevanza il fatto che nell’impianto venissero conferiti rifiuti liquidi con concentrazioni di acido solforico, metalli pesanti (di fatto classificati pericolosi) provenienti da altre zone della Penisola Italiana.
L’attività investigativa svolta dal CFS è stata supportata da una stretta collaborazione da parte dell’A.R.P.A. Lazio – Settore Provinciale di Rieti.
Stante quanto sopra, si è proceduto a deferire alla Procura della Repubblica di Rieti l’Amministratore unico della società individuata quale responsabile dell’evento per palese violazione al Decreto Legislativo n. 152 del 2006 e successive modificazioni ed integrazioni, specifico i materia di smaltimento di rifiuti.
Ricomincio da “T”, la stagione Teatrale della Bassa Sabina
Domenica 25 gennaio 2015 alle ore 17.30, presso il Teatro Comunale di Forano (RI) in via del Passeggio 9 si terrà la Presentazione della rassegna “Ricomincio da T – la stagione Teatrale della Bassa Sabina”, un appuntamento per avere una panoramica più completa dell’evento, incontrare organizzatori e artisti e sottoscrivere il proprio abbonamento.
Organizzata dall’Associazione culturale OPUS in fabula, in collaborazione con ForanoinMusica, Centro di ricerca e sperimentazione Metaculturale e ARTEr.i.e. – rassegna di ipotesi espressive, e patrocinata dal Comune di Forano, “Ricomincio da T” si compone di 8 spettacoli per tutte le età:
- Sabato 7 febbraio ore 21.00 – La calata del santo a tre gambe a cura di Orchestra Teatralica (Spettacolo adatto a tutte le età) di Andrea Buoninfante, regia di Giovanni Avolio, con Giovanni Avolio e Franco Petropaoli. Cosa lega l’apparente suicidio di un vecchio bislacco alla serie di disgustosi attentati che a Castromarso colpisce l’asse ereditario della famiglia più in vista del tranquillo paesino marsicano? Ricerche slegate tra loro che portano a uno stesso traguardo, smuovendo antichi rancori, smontando e rimontando vecchie colpe.
- Domenica 8 febbraio ore 17.00 – Il tesoro nascosto tra gli alberi a cura di OPUS in fabula (Spettacolo per bambini e ragazzi) di Claudia Pignocchi e Elisa Guerrieri, con: Claudia Pignocchi e Elisa Guerrieri,Alessia Gabbianelli, Andrea Onori, Mariagrazia Torbidoni. Ambientato in un ipotetico e disastrato prossimo futuro, due fratelli Livia e Fulvio, trovano per caso, in un mercatino dell’usato, un messaggio criptico in una bottiglietta. Si tratta del primo di una lunga serie di indizi di una grande caccia al tesoro per scovare il metodo per salvare un mondo ormai devastato dall’inquinamento.
- Domenica 22 febbraio ore 17.00 – C’era ‘na vorda a cura del gruppo teatrale Insieme per caso (Spettacolo adatto a tutte le età) di e con: Gioia Fornarini, Gianluca Rocconi, Elisa Francescangeli, Veronica, Natalizi, Alessandra Di Mari. Cinque curiosi personaggi racconteranno, a modo loro, due tra le fiabe conosciute, introdotte dal susseguirsi di buffe situazioni tratte dalla vita quotidiana.
- Sabato 28 febbraio ore 21.00 – Oscar W. a cura del gruppo teatrale Virgolatreperiodico (Spettacolo adatto ad un pubblico adulto) di e con Andrea Onori e Mariagrazia Torbidoni. Partire da Wilde per mettere in scena Wilde, il tutto nelle mani di una sola attrice che, in un susseguirsi di scambi tra persona e personaggio, dà vita ad una scena spesso fatta di ribaltamenti e trasformazioni, dove anche il tempo e lo spazio non seguono necessariamente le regole della logica, affidandosi piuttosto al fascino dell’immaginazione e del gioco teatrale.
- Sabato 7 marzo ore 17.00 – Quadri, gattini e bambini a cura di Luceombra (Spettacolo per bambini e ragazzi) regia di Antonino Andronico, con Antonino Andronico – disegni dal vivo di Valeria Gasparrini. Lo spettacolo narra, attraverso illustrazioni dal vivo su lavagna luminosa, voce narrante dal vivo e musiche le fantasiose storie di due capisaldi dell’arte pittorica come Van Gogh e Pablo Picasso.
- Domenica 8 marzo ore 17.00 – Storie di donne a cura di OPUS in fabula (Spettacolo adatto ad un pubblico adulto) di Valentina Bernardini, con: Valentina Bernardini, Riccardo Serena e Elisa Guerrieri. Liberamente tratto da “Ferite a morte” di Serena Dandini, Storie di donne è una successione di monologhi che danno voce a diverse donne, provenienti da etnie culture e regioni differenti ma tutte con una cosa in comune: le ingiustizie subite, che siano dal proprio uomo, dalla propria famiglia, dal proprio Paese, a volte da uno sconosciuto.
- Sabato 14 marzo ore 21.00 – Sala d’attesa a cura della Compagnia ad HOC (Spettacolo adatto ad un pubblico adulto) di: Silvia Zora e Andrea Papale, con: Andrea Papale, Silvia Zora e Fabrizio Milano. Julius e Annie, due personaggi dai caratteri opposti, con idee sulla vita discordanti, si ritrovano ad aspettare il loro turno in una sala d’attesa. Costretti a interagire, si ritrovano ad aspettare, mentre altri particolari e bizzarri personaggi gli passano sotto il naso. La situazione diventa a tratti comica, e a tratti assurda, dove grazie al ritrovamento di un copione, il panico prenderà il sopravvento.
- Domenica 15 marzo ore 17.00 – Storia vera a cura di Virgina Quaranta e Giordana Morandini (Spettacolo adatto a tutte le età) di e con: Virginia Quaranta e Giordana Morandini. II sec d.C., Luciano di Samosata scrive “Storia Vera”, il primo racconto di fantascienza della storia dell’umanità, un’avventura oltre i confini della conoscenza. Divertente, dissacrante, anarchico, infantile e poetico.
Costi:
Ricomincio da T: Abbonamento 4 spettacoli a scelta 30€ – Biglietti interi €10
Ricomincio da T junior: Abbonamento 4 spettacoli fissi 30€ – Biglietti interi €10 – Sconti famiglia gratis sotto i 3 anni.
28 gennaio a Rieti MASSIV FLASH MOB #IoStoConErri
Il 28 gennaio alle ore 18.30 anche Rieti si mobilità per un’azione di solidarietà poetica per Erri de Luca imputato per il reato di istigazione a delinquere. L’accusa è stata formulata a seguito del pronunciamento pubblico dello scrittore contro la TAV, in piena solidarietà con la ventennale lotta del movimento NO TAV.
Prendendo spunto della manifestazione di tanti amici-sostenitori-lettori di Erri De Luca che si ritroveranno, il giorno del processo, fuori dal Tribunale di Torino per una lettura corale del suo ultimo libro, guidati dai librai Alberto Peruffo (Vicenza) e Raimondo Di Maio (Napoli), amici di Erri, un filo di lettura unirà piazza Vittorio Emanuele II con la libreria Gulliver di via Roma.
Tutti potranno dare voce al libro di Erri De Luca “La parola contraria”, un inno alla libertà di espressione, di parola e di scrittura. Ognuno porterà il proprio libro e vi apporrà alle 18.30 la data, per ricordare che si processano le parole di uno dei massimi scrittori italiani. “La parola contraria” sarà materialmente donata a chi ne è sprovvisto.
Spettacolo Teatrale del Liceo Artistico: Raccontami che l’inferno non esiste
l 23 gennaio presso l’Auditorium Varrone di Rieti alle ore 10.00 si terrà lo spettacolo teatrale “Raccontami che l’inferno non esiste” realizzato dai ragazzi del laboratorio teatrale del Liceo Artistico “A. Calcagnadoro” di Rieti. La rappresentazione avrà come protagonista l’attuale tema della violenza sulle donne e sui minori. I ragazzi del laboratorio teatrale sono guidati nella regia e nella sceneggiatura dalla professoressa Sabrina Bartolomei e dal professore Franco Guercilena. La rappresentazione sarà accompagnata da filmati e video amatoriali realizzati dagli stessi studenti del Liceo.
Terminillo, Ugl: sviluppo e ambiente possono convivere
Dopo 30 anni di lento declino della “montagna di Roma”, da ascrivere all’incapacità amministrativa di molti politici avvicendatesi nel tempo, ma soprattutto al “partito del no” sempre pronto a contestare ogni idea di sviluppo del Terminillo, crediamo che sia arrivato il momento di fare i fatti. Lo dichiara in una nota, Marco Palmerini – Segretario Generale Ugl Rieti.
Fino ad oggi, afferma Palmerini, dal nostro Sindacato non siamo intervenuti sul progetto per il Terminillo, presentato lo scorso dicembre nell’aula consiliare del Comune di Rieti, solo dopo aver letto le dichiarazioni del WWF Lazio, pubblicate dalla stampa locale, vogliamo chiarire la nostra posizione. Riteniamo prive di fondamento le notizie divulgate dall’associazione ambientalista, la quale afferma che il progetto non è competitivo sul piano economico e occupazionale. Sarà anche vero che gli occupati diretti per la gestione degli impianti a fune è di 17 unità a tempo determinato e 87 stagionali, comunque non pochi per una città in crisi come la nostra, però Il WWF Lazio ignora quelle che saranno le ricadute sull’economia locale, in termini di attività commerciali e turismo. E’ superfluo dire che un investimento privato/pubblico di 66 milioni di euro, (29 pubblici + 37 privati) sulla nostra montagna avrà delle ricadute positive su tutto il territorio provinciale, continua Palmerini, non serve elencare i numeri ma basta guardare alcune foto degli anni ‘60/’90 del Terminillo, quando la stazione montana era ancora all’avanguardia. I paesi pedemontani erano ricchi di attività a servizio del turismo invernale ed estivo, l’indotto creato dai visitatori e sportivi assicurava un reddito a tante famiglie.
L’invito che rivolgiamo al WWF Lazio e alle altre associazioni, prosegue il Sindacalista, è quello di lavorare per ottenere le massime garanzie a tutela di uno sviluppo sostenibile della nostra Montagna, evitando allo stesso tempo il blocco di un progetto che dovrà essere uno degli strumenti per rilanciare la nostra provincia. Siamo convinti che sviluppo e ambiente possono convivere, per questo chiediamo a tutti un dialogo propositivo, soprattutto a un’associazione importante come il WWF. L’esempio di stazioni montane vicine a noi che hanno investito in impianti e promozione, creando economia e occupazione, devono essere un monito per tutti.
Agli operatori del Terminillo e ai promotori del progetto, conclude Palmerini, diamo la nostra disponibilità a un incontro necessario per approfondire il piano occupazionale ed economico del progetto.
Sigillo a rischio geologico e idraulico molto elevato
Dal PIANO PROVINCIALE DI PROTEZIONE CIVILE (pag.62):
“L’evento più critico per l’abitato di Sigillo risulta comunque essere quello legato al possibile distacco di un corpo di frana, innescatosi recentemente e che potrebbe scivolare in alveo provocando uno sbarramento del torrente. Tale fenomeno potrebbe poi evolvere verso un collasso improvviso che provocherebbe un’onda di piena, associata a colata detritica, che si riverserebbe proprio sull’abitato di Sigillo”.
A ottobre del 2012, nel corso delle ricerche in atto, inerenti la geologia e la geomorfologia del bacino del T. Scura, risalendo la valle dalla confluenza con il f. Velino, a monte dell’abitato di Sigillo, abbiamo localizzato la presenza in sinistra idrografica di un rilevato artificiale, allungato parallelamente al corso del torrente per un centinaio di metri, largo circa 30 m e con spessore superiore al metro. Il rilevato era costituito da materiale alluvionale: blocchi, ciottoli, ghiaie e sabbie.
Ho segnalato, con un esposto al Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Rieti, il rischio connesso alla possibile mobilitazione di centinaia di metri cubi di materiale lapideo a seguito di improvvisi eventi di piena del T. Scura. La presenza del rilevato aggravava il quadro di dissesto geologico idraulico che interessa il bacino del T. Scura, con elevato rischio per l’abitato di Sigillo.
A novembre 2013 la situazione geologico-idraulica non era cambiata, di conseguenza ho segnalato alla Prefettura di Rieti, al Sindaco del Comune di Posta e al Commissario Straordinario della Provincia di Rieti il rischio di mobilitazione, per improvvisi eventi di piena del T. Scura, di centinaia di metri cubi di materiale lapideo sistemato a monte dell’abitato di Sigillo.
A luglio del 2014 il Dirigente del VI Settore-Difesa del Suolo-Risorse idriche della Provincia di Rieti Dott. Maurizio Rosati mi scrive testualmente:
– i lavori relativi alla “Sistemazione Idraulica del Fosso di Vallescura” sono tuttora in corso;
– i rilevati in sinistra idrografica (tra la 2^ e la 3^ briglia provengono dagli scavi in atto per la risagomatura dell’alveo, e sono compatibili con il progetto approvato in data 03.03.2005 dalla scrivente autorità idraulica, e andrebbero celermente completati;
– per quanto attiene invece alla situazione a monte dell’area interessata dal cantiere attuale, si ribadisce la pericolosità dei movimenti franosi in atto in destra idrografica, in quanto riattivandosi potrebbero temporaneamente sbarrare il flusso del torrente con pericolosissimi Accumoli di acqua e detriti.
Infatti, con l’eventuale loro improvviso cedimento si convoglierebbero a valle portate ben oltre i 51 mc./sec. Previsti nel dimensionamento delle opere di difesa in corso di realizzazione con conseguenze gravissime.
Lo stesso dicasi per la briglia collassata sempre al di fuori dell’attuale area di intervento.”La situazione attuale, di seguito descritta, è contenuta nella relazione che ho trasmesso alla Procura della Repubblica – Tribunale di Rieti – Sezione Polizia Giudiziaria in data 20 dicembre 2014, a seguito di sopralluogo effettuato, su invito della stessa Procura della Repubblica, con l’Isp. Massimo Piccioli della Sezione di Polizia Giudiziaria, con il Sindaco di Posta, il Vicesindaco e l’Assessore, e con il Comandante Isp. Claudio De Marco e gli Agenti della Stazione del Corpo Forestale della Stato di Posta:
“Premesso che:
– la “Pronuncia di Valutazione d’Impatto Ambientale e d’Incidenza”, datata 27 luglio 2011, a firma Arch. Fernando Olivieri, Dott. Paolo Menna e Ing. Giuseppe Tanzi, non prende in considerazione e in esame gli effetti devastanti causati dall’evento alluvionale del 2-3 dicembre 2010 che ha colpito la Valle Scura, si limita a segnalare i fenomeni di dissesto relativi agli eventi alluvionali del dicembre 1999 (Sabatini, 2000) e attesta nel Quadro di Riferimento Ambientale – Geomorfologia e idrografia dell’area in esame : “Lungo il tracciato della condotta ai adduzione e nelle aree interessate dalle opere in progetto, infatti, non sono stati rilevati gravi fenomeni di dissesto in atto”;
– la Valle Scura è compresa nella Zona Sismica 1 (Nuova classificazione sismica della Regione Lazio), la zona sismica più pericolosa, in cui possono verificarsi fortissimi terremoti;
– a oggi, la Carta delle Microzone Omogenee in Prospettiva Sismica (MOPS) del Comune di Posta (Unità Amministrativa Sismica – UAS di Posta), microzonazione sismica di livello 1, non risulta pubblicata nell’Elenco UAS per Provincia della Regione Lazio (http://www.regione.lazio.it/rl_ambiente/?vw=contenutidettaglio&id=217);
– è da valutare se effettivamente la traversa di derivazione dell’impianto idroelettrico, così come progettata e costruita, sostituisce in tutto o in parte la funzione delle briglie preesistenti, inserite nel più vasto disegno di sistemazione idraulica della Valle Scura, realizzato dal Corpo Forestale dello Stato nel dopoguerra intorno agli anni ’60;
– i documenti ufficiali relativi alla realizzazione e all’esercizio dell’impianto idroelettrico in fase di realizzazione lungo l’asta del T. Scura, attestano che l’impianto cesserà di funzionare nei “periodi estivi” e nel “periodo estivo” (cfr. Relazione tecnica del 2 maggio 2011 relativa alla procedura di Valutazione d’Incidenza, a firma Dott. Alessandro Serafini Sauli e Dott.ssa Marina Rabagliati, pag. 2 e 3).
Poiché l’estate astronomica inizia il 21 giugno (solstizio d’estate) e termina il 23 settembre (equinozio d’autunno), l’estate meteorologica comprende il periodo 1 giugno – 31 agosto e l’estate solare il periodo 1 maggio – 31 luglio, il funzionamento dell’impianto idroelettrico, con la chiusura di ogni attività nei periodi estivi, cesserà annualmente dal 1 maggio al 23 settembre; il complesso dei fenomeni di dissesto in atto lungo l’asta del T. Scura, le numerose frane attive, evidenziate dall’ IFFI (Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia), dall’ AbT (Autorità di Bacino del Fiume Tevere), dagli studi recenti e dalle ricerche in corso del Servizio Geologico d’Italia – ISPRA in collaborazione con il CNR, lo stato fatiscente delle briglie posizionate lungo l’asta torrentizia, alcune delle quali distrutte dalle ultime piene, l’accumulo e l’anomala sistemazione di ingenti volumi di materiale alluvionale subito a monte dell’abitato di Sigillo, impongono la revisione degli interventi di sistemazione idraulica, partendo da una verifica della pericolosità idrogeologica estesa a tutto il bacino idrografico del T. Scura, in considerazione dei recenti eventi alluvionali del 15-16 dicembre 1999 e del 2-3 dicembre 2010.
E ancora, è da verificare con attenzione, anche alla luce degli effetti dell’evento alluvionale del dicembre 2010, se sussistano le condizioni di sicurezza per la realizzazione dell’impianto idroelettrico: la traversa in c.a./ briglia di derivazione è stata realizzata in un’area interessata da evidenti dissesti e la centrale idroelettrica, in fase avanzata di costruzione, è ubicata sulla sponda sinistra del T. Scura, subito a valle della 2^ briglia. Inoltre è da specificare il/i periodi annuali di cessazione del funzionamento dell’impianto idroelettrico.
Sponda destra del T. Scura – nicchia di distacco al piede della frana in corrispondenza della briglia distrutta dall’evento alluvionale del dicembre 2010, sostituita dalla traversa in c.a. della Hydrowatt spa (foto 31/01/2011).
In particolare, come ho già segnalato alle Autorità competenti e pienamente in accordo con i risultati del Piano Provinciale di Protezione Civile di Rieti, confermo che l’abitato di Sigillo, perimetrato dal PAI a rischio idraulico e da frana molto elevato, è attualmente esposto seriamente a inondazione per improvvisi eventi di piena che potrebbero mobilitare ingenti volumi di materiale con conseguenze disastrose.”
"L'ultimo swing" un giallo ambientato a Rieti
“L’ultimo Swing” di Niky Marcelli, giornalista giunto al suo secondo libro, si puo’ a buon titolo inserire nel filone dei “gialli di provincia”, ambientati, cioè, non nelle grandi metropoli, ma in piccoli e medi centri.
In questo caso, nella sonnacchiosa Rieti, stretta nella morsa del gelo, due giornalisti: Candida Grillo e Giorgio Biavati, indagano in parallelo con la polizia, cercando di sbrogliare quello che sembra un rompicapo insolubile: l’omicidio del caporedattore della locale redazione de “Il Messaggero”, nonche’ presidente del Golf Club.
Un racconto dal ritmo serrato e ricco di continui colpi di scena, che si dipana tra il circolo del golf e un locale notturno ricavato in una villa dal passato controverso. Tra misteriosi personaggi, ex politici trombati, arrampicatori sociali, accaniti golfisti e procuratori frettolosi, le carte si mescolano continuamente e, ogni volta che i due protagonisti pensano di avere in mano un “asso”, in realta’ si ritrovano con una “scartina”.
Perchè l’assassino sa giocare molto bene la sua partita e si lascera’ scoprire dal lettore soltanto all’ultima pagina.
Arieti Rugby, intervista ad Alessandro Turetta in vista del girone promozione
In vista dell’inizio del girone promozione abbiamo incontrato l’allenatore della prima squadra Alessandro Turetta.
Finalmente è uscito il calendario. Quali sono le sue prime impressioni?
Direi che ci giochiamo tutto nella prima partita. Non sarà facile affrontare proprio il Latina, prima del suo girone e in casa. Sarà subito un test importante per capire quanto siamo in grado di fare nonostante le numerose assenze.
Come si sta preparando la squadra per domenica?
La preparazione è difficile poiché molti giocatori hanno difficoltà ad allenarsi regolarmente per via del lavoro ed inoltre abbiamo molti infortuni. Non riuscire a fare allenamenti con più di una ventina di giocatori vanifica il lavoro fatto.
Oltre alla possibile assenza di Rotella e Rinaldi, per lavoro, l’elenco degli infortunati è lungo: Bianchi, Carotti G., Menè D., Pacifici, Gudini. Si è pensato a qualche nuovo innesto?
Ancora non abbiamo parlato di questo con la società. Il clima degli ultimi giorni inoltre non ci aiuta ad iniziare meglio il campionato. L’allenatore cerca di preparare la squadra al meglio e di tenere unito il gruppo ma si sente la mancanza di una struttura societaria solida. Sicuramente il ritorno di Matteo Santori e Riccardo Morsani ci sarà molto utile poiché metteranno in campo la loro grande esperienza.
Quindi non sente quel clima di carica ed energia che ci dovrebbe essere all’inizio di un girone in cui ci giochiamo la promozione?
I giocatori sono sicuramente concentrati per questa fase anche se il problema dei pochi allenamenti è un fattore culturale che si fa fatica a cambiare. Dobbiamo pensare però in positivo e ricordarci che questa volta inizieremo i gironi senza alcuna penalità.
Critiche forti quelle del tecnico Turetta che spera in un buon inizio con il Latina, questa domenica al Fulvio Iacoboni, che potrebbe dare una spinta positiva per incentivare a risolvere anche i problemi che la società sta vivendo.
Le prime date del girone di andata:
25-01-15 Arieti Rugby Rieti – Rugby Club Latina
01-02-15 Gran Sasso Rugby – Arieti Rugby Rieti
22-02-15 Rugby Roma Club – Arieti Rugby Rieti
08-03-15 Arieti Rugby Rieti – Arvalia Villa Pamphili
29-03-15 Avezzano Rugby – Arieti Rugby Rieti

