La famosissima rivista Donna Moderna ha dato vita ad un casting per far diventare la donna di tutti giorni, sia essa mamma o lavoratrice, volto della copertina del settimanale oppure dei servizi di moda.
Un’opportunità per donne vere, recita lo slogan della rivista.
E tra le tante partecipanti scoviamo anche la nostra Paola Cuzzocrea, nativa di Milano, ma ormai reatina d’adozione, lavoratrice e mamma di 3 bambini.
Il casting, giunto alla decima settimana prevede una votazione che si può effettuare con un semplice click.
Le partecipanti di questa settimana sono 24, Paola Cuzzocrea ha 64 voti, se anche per te rappresenta l’esempio di “Donna vera” e la vorresti vedere sulla copertina di Donna Moderna non ti resta che votarla cliccando su questo link: http://donnevere.donnamoderna.com/contributo/cuzzocreapaola/
“Mi piace pensare che donne anche non più giovanissime e sicuramente con un fisico non da modella possano concorrere a rappresentare un giornale che si chiama Donna Moderna – ci racconta Paola – che prosegue, ritengo che contino gli interessi, la carica vitale, la positività che dobbiamo avere in tutto ciò che facciamo, i sogni che ci muovono e ci spingono a creare sempre cose nuove e credo che anche l’impegno sociale, politico (inteso in senso vero e non per chi cerca solo poltrone) debbano contraddistinguere una donna veramente moderna.
Io non so se Donna Moderna sceglierà o no di mettermi in copertina, ma già essermi messa in discussione in questo senso vuole rappresentare un segnale, un po’ per tutte le donne”.
Paola Cuzzocrea per il casting "Donne vere" della rivista Donna Moderna
Petrangeli: alla commissione servizi per dare al Terminillo "bianco" un futuro
“Questa mattina ho partecipato alla Conferenza dei servizi che si occuperà della valutazione d’impatto ambientale sul progetto di ampliamento del bacino sciistico del Terminillo.
Una giornata importante che ha visto intorno ad un tavolo tutti gli Enti cointeressati al progetto. Siamo fiduciosi che l’iter intrapreso possa finalmente permetterci di potenziare la stazione turistica e dare al Terminillo “bianco” un futuro.
La nostra ambizione, espressa in conferenza, è quella che entro il 2015 si possa dare attuazione concreta al progetto. Stiamo finalmente passando dalle parole ai fatti e, al di là delle considerazioni di merito, delle legittime osservazioni di tutti e delle modifiche che si riterranno necessarie, possiamo dire che il rilancio del Terminillo non è più un miraggio.”
E’ quanto dichiara il sindaco di Rieti, Simone Petrangeli.
Ex Manni, sindacati: dal privato ulteriori tagli al personale
Nel passaggio dalla gestione “semi-pubblica” alla gestione completamente privata della Casa di riposo ex Manni, nulla o quasi avrebbe dovuto cambiare per i lavoratori. Dipendenti della cooperativa quadrifoglio erano prima, e dipendenti della coop Quadrifoglio sono oggi.
Quello che non torna e che non riusciamo a capire è come sia possibile che gli standard di personale che prima venivano garantiti dalla struttura “semi pubblica” vengano oggi falcidiati, in termini di presenza di specifiche figure professionali (ad esempio gli Operatori socio sanitari) con evidente nocumento alla qualità del servizio e conseguentemente alle retribuzioni degli operatori stessi.
Eppure nella Regione Lazio esiste una precisa normativa che regola in maniera puntuale la quantità di operatori che necessariamente devono essere presenti in base al numero di ospiti ed alle caratteristiche degli stessi (se autosufficienti o non autosufficienti). Normativa che a nostro parere in questo modo non viene minimamente rispettata.
Eppure, in sede di confronto con il Comune di Rieti le OO.SS., a tutela della qualità del servizio e dei livelli occupazionali, avevano “attenzionato” l’amministrazione, che comunque continua a partecipare finanziariamente al servizio tramite l’integrazione delle rette, relativamente ai propri obblighi di vigilanza rispetto alle modalità di erogazione del servizio da parte delle strutture private.
Per questo ci accingiamo necessariamente a richiedere l’intervento del Comune di Rieti e dei servizi ispettivi della Azienda Sanitaria Locale per la verifica del rispetto di quanto prevede la normativa, così come ci troviamo costretti, in mancanza di un qualsivoglia confronto con la cooperativa quadrifoglio, ad attivare la locale Direzione Provinciale del lavoro per la verifica tra l’altro delle mansioni cui sono costretti gli operatori sia in termini qualitativi che in termini quantitativi.
Dispiace infine, che ad un atteggiamento di apertura al confronto da parte delle OO.SS., si sia risposto dalla coop. Quadrifoglio con una chiusura di fatto ed un atteggiamento da “Padrone del Vapore” più proprio di altre epoche storiche.
Nota di Gianni Ciccomartino Cgil Fp, Annalisa Di Sisto Cisl Fp Roma Capitale Rieti e Pietro Feliciangeli UILTUCS Rieti.
Tirreno-Adriatico, il 14 marzo a Rieti “La Notte dei Due Mari”
In occasione della tappa della gara ciclistica Tirreno-Adriatico – che giungerà a Terminillo il 15 marzo e ripartirà da Rieti (Piazza Berlinguer e Piazza Mazzini) il giorno successivo – l’assessorato allo Sport, insieme ad Ascom Confcommercio Imprese per l’Italia, sta organizzando “La Notte dei Due Mari”. L’iniziativa, in programma sabato 14 marzo, prevede l’apertura dei negozi del centro storico, musica dal vivo ed eventi sportivi organizzati dal Rieti Riding Sport Club.
“L’evento nell’evento, ovvero la notte dei due mari inserita nel weekend della Tirreno-Adriatico – dichiara l’assessore allo Sport Alessandro Mezzetti – serve a far vivere il centro storico in occasione di una manifestazione che in quei giorni vedrà il tutto esaurito nelle nostre strutture ricettive. Rieti avrà ancora una volta l’occasione di mettere in mostra le proprie bellezze sfruttando la concomitanza di eventi”.
Chiude lo sportello di Poste Italiane al Terminillo
Il movimento civico Alleanza per Rieti ha appreso con molta preoccupazione la notizia dell’imminente chiusura di alcuni uffici postali siti nell’intera provincia, come al Monte Terminillo, a Fiumata e San Polo di Tarano, che si sommano alla dismissione di quello di Posticciola, decisa da Poste Italiane Spa; ciò che per l’azienda si chiama ottimizzazione delle risorse, per i cittadini invece costituisce una mancanza di attenzione, soprattutto verso gli anziani e coloro che non sono dotati di un mezzo proprio per raggiungere gli altri uffici.
Non condividiamo il metodo adottato da Poste Italiane Spa per l’attuazione del proprio piano di ristrutturazione che, per quanto riguarda la nostra comunità comporterebbe la chiusura dell’ufficio del Terminillo, già frazione isolata dal resto del città e zona di alta montagna. Non siamo d’accordo perché l’azienda avrebbe dovuto quanto meno confrontarsi con le realtà locali e gli Enti amministrativi preposti, assumendo la consapevolezza che l’ufficio del Terminillo rappresenta un presidio molto importante per almeno due aspetti.
In primo luogo, perché svolge un servizio indispensabile per gli abitanti della frazione (soprattutto i disabili e tutti quelli che hanno difficoltà a spostarsi in inverno con la neve e il gelo). In subordine, per una ottica turistica, è inimmaginabile un rilancio del comprensorio montano del Terminillo senza garantire tutta quella serie infrastrutture necessarie al turista, come l’ufficio postale, ormai erogatore di servizi pure di natura finanziaria.
Quello che chiediamo per il Terminillo è che la presenza di Poste Italiane Spa non venga smantellata definitivamente ma garantita almeno un giorno a settimana, ad esempio per mezzo di un ufficio mobile (camper) con orari e date programmate, nonché adeguatamente pubblicizzate.
La speranza del Movimento è quella di accendere i riflettori su questa vicenda per la quale intravediamo possibili soluzioni.
D’altronde, il rilancio del Terminillo passa anche per la difesa dei servizi che fanno da contorno alle attrazioni naturalistiche e dalla salvaguardia dei diritti dei pochi residenti che sono rimasti a popolare la frazione stessa.
Stamattina l'ultimo saluto a Paolo de Sisto
Si è svolto questa mattina, presso la chiesa di Regina Pacis, il funerale di Paolo de Sisto, professore di Educazione Fisica e attore di teatro molto noto a Rieti.
Alla cerimonia, oltre ai parenti, erano presenti tantissime persone legate al mondo del teatro vernacolare reatino, della scuola, amici e semplici cittadini che hanno voluto omaggiare Paolo nel suo ultimo viaggio.
Paolo de Sisto se n’è andato lunedi mattina a causa di un malore che lo ha colpito mentre si stava dirigendo ad Ascoli Piceno per un controllo cardiologico.
La compagnia teatrale “Insieme per…” in accordo con i familiari di Paolo hanno deciso di mettere ugualmente in scena il 28 febbraio al Teatro Flavio Vespasiano la commedia “Che carogna la cicogna” per omaggiare l’amico di sempre!
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Avrebbe compiuto 64 anni il prossimo 25 febbraio.
Krisalidea e Alma Mater organizzano incontro sulla figura della doula
L’Associazione Krisalidea e l’Associazione Alma Mater, per la prima volta collaborano insieme sul territorio reatino, proponendo un incontro gratuito formativo e culturale per la città.
La scrittrice Clara Scropetta, impegnata attivamente da anni nel campo della maternità sarà a Rieti, presso la sala convegni Hotel Serena, per presentare giovedi 19 febbraio alle ore 17:00 il libro “Accanto alla madre. La nuova figura della doula come sostegno al parto e alla maternità consapevole”, che rappresenta un inno alla vita e all’amore.
Il libro ha in sé uno scopo profondo, cioè quello di smuovere le coscienze e portare nuove consapevolezze.
Le mamme di oggi si confrontano con problematiche sempre più stringenti: senza un tessuto sociale che le protegga, senza un concreto riconoscimento del valore del proprio ruolo, sommerse fino al collo, da condizionamenti culturali ed emozionali che allontanano dal proprio sentire.
In tali condizioni, crescere un figlio diviene quasi una sfida. La coppia abbandonata a sè stessa rischia di perdersi di fronte alle emozioni che affiorano a contatto con il bambino e alla crisi del maschile e del femminile. In gioco ci sono il benessere e la salute dei nostri figli, dunque il futuro dell’umanità.
“Accanto alla madre” racconta attraverso gli occhi di madri e di doule, le nuove figure di accompagnamento alla nascita che sono al servizio della neomamma e della coppia, come lo stare accanto ad una donna durante la gravidanza, al momento del parto, nel puerperio e anche in seguito, è innanzitutto un atto d’amore, che richiede qualità umane e conoscenze per nulla scontate.
L’ incontro è rivolto a tutti, non solo alle mamme o a chi si muove intorno al mondo della nascita, e vuole essere uno spazio di riflessione che conduca alle priorità sociali e fornisca informazioni importanti e necessarie a comprendere e accompagnare i genitori verso la cura dei propri figli.
All’incontro sarà allestito un banco con i libri dell’autrice.
Marco Salari convocato dalla Nazionale Italiana di basket Under 19
C’è anche il reatino Marco Salari tra i convocati della Nazionale Italiana Under 19 di coach Andrea Capobianco e assistant coach Maurizio Lasi, vecchia conoscenza del basket amarantoceleste. Il raduno è previsto dal 22 al 24 Febbraio 2015 a Campobasso.
Marco Salari, play classe ’96, è una delle colonne della Virtus Eurobasket in DNG e in serie B.
Queste le parole di Salari: “sono davvero contento, ogni giorno lavoro duramente e questo risultato mi gratifica del lavoro svolto. Quando ero più piccolo avevo già ricevuto altre convocazioni. Ringrazio la mia prima società dove sono cresciuto, la Foresta Basket Rieti, la quale ha venduto successivamente il mio cartellino alla società Assigeco di Casalpusterlengo, che mi ha girato in prestito alla Virtus Eurobasket dove sto disputando i campionati di DNG e Serie B con il coach Davide Bonora dal quale sto imparando molto.
Mi alleno anche con la Serie A della Virtus Roma con il coach Dal Monte dove mi sto confrontando con giocatori stranieri e questo mi stimola molto, insomma sono felicissimo di tutto ciò e faro’ di tutto per arrivare al mio sogno.
Per questo anno vorrei arrivare a disputare i Mondiali Under 19 in Grecia per poi arrivare nella massima serie.
Un ringraziamento va anche al Presidente Buonamici e a tutto lo staff della Virtus Eurobasket” – ha concluso Marco Salari.
Un sabato pomeriggio a passeggio con la Storia
Nella cornice di una sala del Consiglio Comunale, dalle forti tinte rosse, si è svolta sabato pomeriggio la presentazione del libro: L’anima nera della Repubblica, storia del Msi.
Alla presenza di militanti e cittadinanza l’autore Davide Conti ha offerto, con pacatezza ed ordine, un quadro storico delle italiche vicende Repubblicane inquadrando le medesime con l’evoluzione dell’allora M.s.i. che fu di Romualdi, De Marsanich, Michelini ed Almirante, fino a giungere alla dissoluzione del medesimo il 27 Gennaio del 1995, quando il congresso di Fiuggi sancisce la fine della storia del Partito degli eredi di Salò in concomitanza con quel sipario che chiude i battenti del teatrino della cosiddetta Prima Repubblica.
L’excursus narrativo del giovane autore, cui hanno contribuito gli interventi del pubblico, ha permesso una rilettura di fatti ed intrecci caratterizzanti alcune delle più delicate fasi della storia, antecedenti e successive alla fondazione della Repubblica.
Come davanti ad un telaio Davide Conti ha, con sapienza di abile artigiano, utilizzato due gruppi di filo capaci di tessere verticalmente e orizzontalmente un intreccio.
La trama e l’ordito hanno così realizzato una più lucida consapevolezza e consentito ai presenti di vestire un abito che, seppur di molti anni, è sembrato assumere una veste nuova.
Il racconto ha avuto la forza di scrollare la polvere e le incrostazioni di un passato recente che di fronte alle accelerazioni impresse dalla storia appare oramai confinato nel museo della categoria che risponde al nome dell’eterno presente.
“L’auspicio – commentano dal Partito Comunista” – è quello che i Davide Conti e quanti impugnano l’arma della curiosità di fronte al bagnasciuga dell’indifferenza riescano a far aggallare i relitti sommersi ha concluso un pomeriggio farcito di impegno ed ascolto….. e all’uscita dal Palazzo di Città echeggiavano talmente alte le note delle ragazze e dei ragazzi impegnati contro la chiusura del Conservatorio che ad alcuni dei presenti alla presentazione del libro è parso come sé …. suonasse il coro dell’Armata Rossa”.

Dopo il danno la tassa: l'IMU agricola colpisce gli olivicoltori della Sabina
Forse mai come negli ultimi mesi in Italia si è parlato di olivicoltura. Purtroppo non per mettere in luce l’enorme importanza economica, sociale ed ambientale che questa pratica riveste da sempre nel nostro Paese – secondo produttore mondiale di olio extra vergine in termini di quantità, primo in termini di qualità – ma a causa delle condizioni critiche nelle quali versa il comparto dopo la campagna produttiva dello scorso anno, funestata dal clima e dai parassiti.
Sarebbe stato lecito aspettarsi che un tale disastro suscitasse la benevolenza e l’attenzione delle Istituzioni, o che – almeno – facesse ritenere inopportuni tutti i provvedimenti che, a vario titolo, potessero recare ulteriore danno alle aziende del settore. Invece, dall’illusione di poter ottenere rimborsi per calamità naturale in olivicoltura si è passati prima alla TASI sugli immobili agricoli e poi all’IMU sui terreni.
Per quanto riguarda la Sabina DOP, secondo i parametri IMU 2014, gran parte dell’areale di produzione era classificato come parzialmente montano, pertanto la tassa colpiva solo gli agricoltori non iscritti all’INPS e risultavano esenti anche i proprietari di terreni condotti da aziende agricole il cui amministratore fosse Coltivatore diretto o IAP. Dal 2015 però, il parametro di classificazione è stato rivisto e nell’ambito dell’areale Sabina DOP sono ben 17 i Comuni declassificati (non più ritenuti parzialmente montani) che non beneficeranno dell’esenzione. In particolare si tratta dei territori di Cantalupo in Sabina, Castelnuovo di Farfa, Collevecchio, Fara in Sabina, Forano, Frasso Sabino, Magliano Sabina, Montopoli di Sabina, Poggio Nativo, Poggio S.Lorenzo, Selci, Stimigliano, Tarano, Toffia (in provincia di Rieti), Montelibretti, Moricone, Nerola (in provincia di Roma).
Stimiamo che saranno colpiti da una tassa iniqua oltre l’80% dei produttori certificati Sabina DOP. Un esempio dell’ingiustizia praticata a danno degli olivicoltori: il Comune di Rieti, che nel 2014 non era ritenuto parzialmente montano e pagava la tassa, adesso, includendo il Monte Terminillo nella media altimetrica, risulta esente e non paga più.
L’IMU agricola applicata in base ai nuovi criteri altimetrici definiti dal Governo, pur se aumenta il numero di Comuni che beneficeranno dell’esenzione totale, colpisce moltissimi coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali del settore olivicolo, le cui aziende ovviamente si trovano quasi al 100% in territori di media e bassa collina, tassando i terreni dai quali traggono il loro reddito alla stregua di seconde case.
“Tale imposizione – sottolinea il Presidente Stefano Petrucci – cade su un bene strumentale all’attività agricola quale è il terreno e risulta quindi iniqua e fortemente penalizzante, sopratutto per le imprese olivicole, che rappresentano da sempre un presidio ambientale e sociale prezioso per le aree, spesso veramente difficili, in cui operano.”
Per questo motivo il Consorzio Sabina DOP chiede alle amministrazioni comunali dei Comuni interessati dal pagamento dell’IMU agricola di esonerare dal pagamento della tassa chi di agricoltura vive e lavora con grande sacrificio e abnegazione, svolgendo un’attività da cui trae beneficio indiretto l’intero territorio, indipendentemente dalle altimetrie o dalle classificazioni ISTAT.
“Da chi amministra da vicino il nostro territorio e vive quotidianamente a contatto con le difficoltà delle aziende agricole – prosegue Petrucci – sappiamo di poterci aspettare una sensibilità particolarmente acuta nei confronti di questi problemi; i Comuni di Fara in Sabina e Montopoli di Sabina, ad esempio, hanno già mostrato di avere a cuore il problema degli olivicoltori, sia inviando due lettere pubbliche ai deputati sabini Oreste Pastorelli e Fabio Melilli per chiedere intervenire in Parlamento e presso gli organi di Governo, sia rendendosi disponibili a ridurre al minimo la tassa.
Le nostre speranze non possono essere riposte solo sul Governo: sono le amministrazioni locali che devono fare tutto quanto è in loro potere, ovvero ridurre al minimo questa assurda imposizione che attualmente grava per il 7.6 x 1000 mentre potrebbe essere ridotta senza problemi fino al 2 x 1000. Le aziende olivicole della Sabina ci contano.”

