In occasione della Settimana nazionale del Pronto Soccorso, promossa dalla Società Italiana di medicina di Emergenza e Urgenza SIMEU, in collaborazione con il Tribunale per i diritti del malato – Cittadinanzattiva, mercoledì 20 maggio alle ore 10,30, presso la Direzione Medica dell’Ospedale de’ Lellis (piano terra) si svolgerà una Conferenza Stampa alla presenza del direttore generale della Asl Laura Figorilli, del direttore sanitario Marilina Colombo, del direttore della Unità Operativa Complessa Medicina e Chirurgia Accettazione Urgenza dottor Flavio Mancini, della Consigliera regionale Simeu dottoressa Rita Bonfini e in rappresentanza del Comparto, l’infermiera professionale Lorenza Iachettini.
Durante la conferenza, saranno illustrati i dati relativi al numero degli Accessi 2014 e del primo quadrimestre 2015 (Ospedale de’ Lellis e Grifoni di Amatrice). La settimana del Pronto soccorso è l’ occasione per fare il punto sul sistema dell’ emergenza-urgenza, sui problemi e sulle possibili soluzioni.
L’obiettivo dell’iniziativa pubblica, aperta anche al mondo dell’associazionismo (saranno presenti le Associazioni di volontariato provinciali) è quello di avvicinare l’utenza al nostro PS, comprendere le dinamiche, i problemi e cercare anche, perché no, delle soluzioni insieme. Al termine della conferenza sarà possibile, previa richiesta, visitare la Struttura.
Questo permetterà ai cittadini di conoscere meglio le peculiarità del Pronto soccorso di Rieti, le attività svolte, i percorsi per i pazienti e per i loro familiari, e per avere pareri e segnalazioni utili al miglioramento del Servizio.
Settimana nazionale del Pronto Soccorso, mercoledì l'open day al de' Lellis
Basket, a Rieti sta tornando una “basket city”
Rieti è in finale! La Prometeo Estra Rieti ha battuto la Poderosa Montegranaro per 64-67, infliggendole un 3-1 in una serie agonistica molto bella, ma rovinata nella gioia dai fatti extra parquet che hanno subito i tifosi reatini sia in gara uno che in gara due, in una escalation di violenza conclusasi con una aggressione verso Claudio De Santis che ha riportato ferite gravi e si trova attualmente all’ospedale.
Il presidente della Poderosa Bigioni ha condannato duramente quanto avvenuto: “Condanno con tutta la forza possibile un agguato che è un atto di pura delinquenza e che nulla ha a che vedere con lo sport” ed ha espresso la propria solidarietà alla famiglia De Santis.
Ugualmente ha fatto il presidente Cattani: “Sono fatti ignobili, da vigliacchi, quanto di più distante ci sia dallo sport e dai valori che questo veicola. Auguro a Claudio di rimettersi quanto prima e di unirsi a noi nella gioia di vivere un momento sportivo eccezionale. Sarà l’occasione per consegnarli quella maglia che mi aveva chiesto al termine della partita”.
Brutti fatti, al limite del commentabile, la cui amarezza si riversa inevitabilmente nella gioia di assistere ad uno sport così bello, in cui atleti eccezionali si confrontano in campo, in cui tecnici intelligenti si sfidano tatticamente, in cui tifosi partecipi inneggiano ai loro colori ed in cui a fine partita i rivali, con le lacrime agli occhi, si abbracciano per testimoniare la loro amicizia che al di fuori del campo è solida e duratura.
Una semifinale bellissima, in cui i ragazzi di coach Nunzi hanno dato una dimostrazione di forza, carattere, grinta e talento. Certo qualche piccola sbavatura c’è stata, come il tiro di Gatti allo scadere che avrebbe potuto portarci ai supplementari o un piccolo calo di intensità difensiva all’inizio del quarto periodo che ha riportato Montegranaro in scia 54-56, ma bisogna anche ricordarsi che non si stava giocando da soli, ma contro una grande squadra che ha fatto un campionato eccezionale, tanto da trovarsi ai vertici della classifica. Rieti è stata talmente brava da dominare il potenziale offensivo del miglior attacco del girone, tra i migliori dell’intero campionato. Talmente brava da fa risultare sbavatura sua quello che era un legittimo guizzo del talento montegranarese, mortificato dall’intensità e dalle capacità dei reatini, duri, freddi, determinati ed animati da un cuore grande grande in cui dentro cerano tutti i tifosi con i loro cori e le loro bandiere al vento.
La partita è stata trasmessa in diretta satellitare via web, via TV ed ascoltata via Radio, e vista a Rieti da tantissime persone, molte delle quali hanno deciso di andare ad accogliere al PalaSojourner, a mezzanotte, il ritorno dei giocatori reatini e festeggiarli con brindisi, abbracci e cori.
Un successo nel successo, quello più importante di tutti, riavvicinare Rieti alla pallacanestro. A Rieti sta tornando una “basket city”. Lo testimoniano i 100 tifosi in trasferta in gara 4 nonostante non si sia trovato un pullman, lo testimoniano i tifosi che aspettavano i giocatori, lo testimoniano le 2.000 persone che hanno assistito a gara 2 di semifinale e che speriamo diventino 3.000 per la finale, lo testimoniano i media su cui le vicende della NPC Rieti hanno grande risalto, le testimoniano i social in cui il post della finale è stato visto da 11.000 persone, linkato da oltre 450 (che stanno crescendo mentre scriviamo) con una portata di copertura di oltre 20.500.
Insomma numeri da serie A. Quella in cui la NPC sta facendo di tutto, sportivamente e con grande sacrifici economici, per andare.
E chi ancora non si fosse convinto a tornare al palazzo dedichiamo una frase del nostro Andrea Giampaoli: “…a chi ancora non è venuto a vederci dico di non mancare questa occasione perché potrebbe essere l’anno giusto per riportare Rieti nella pallacanestro che conta. O ora o mai più!”.
Vicenda Risorse Sabine, martedì 19 maggio tavolo regionale
“La vicenda dei lavoratori e delle lavoratrici di Risorse Sabine, rappresenta l’ennesimo dramma occupazionale del nostro territorio. L’intervento concordato con i lavoratori e i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil per dare vita a un tavolo territoriale che vedesse la presenza dei rappresentanti istituzionali territoriali e regionali, mi ha visto subito impegnato in questa direzione, raccogliendo l’adesione convinta dei rappresentanti territoriali a tutti i livelli.
La notizia di un incontro stabilito con i lavoratori dai capigruppo del consiglio regionale del Lazio di tutte le forze politiche per martedì 19 maggio, è un fatto importante che mi auguro porti i necessari risultati. Il tavolo stabilito a livello regionale, ha di fatto congelato l’iniziativa da me avviata proprio nel tentativo di coinvolgere sulla vicenda, il livello amministrativo e politico della Regione Lazio.
Resto quindi in attesa dell’esito dell’incontro, ribadendo la necessità di soluzioni positive, in un territorio come il nostro, martoriato da una crisi che, per essere superata, obbliga a una riflessione sul ruolo stesso che Rieti assume nel panorama regionale.”
E’ quanto dichiara il sindaco di Rieti, Simone Petrangeli.
Mons. Lucarelli scrive al nuovo Vescovo di Rieti
Reverendissimo Monsignore, carissimo don Domenico!
Sono grato al Signore e colmo di riconoscenza alla Chiesa, innanzitutto al Santo Padre, Papa Francesco, per aver scelto te quale nuovo Vescovo di Rieti.
In questi anni ho potuto apprezzare il tuo servizio discreto e competente alla CEI in occasione delle Assemblee generali: giovane, dinamico, preparato, capace e spigliato nell’uso delle nuove tecniche di comunicazione.
Sarò lieto di consegnarti una Chiesa locale viva, desiderosa di continuare il cammino di fede iniziato con i Vescovi fondatori (San Probo e San Prosdocimo) tanti secoli fa e proseguito con i miei predecessori.
È una Chiesa ricca di energie, in cui certamente non mancano problemi che saprai affrontare e risolvere con le tue capacità, con la preghiera tua personale e grazie alla preghiera di tanti: sacerdoti, diaconi, religiosi e religiose. Ma anche di tantissimi laici impegnati nella Chiesa, in famiglia e nella società.
Questa Chiesa vive in una realtà sociale negli ultimi anni molto provata dalla crisi economica, che però non ha fatto affievolire la fede e la speranza cristiana, come pure la solidarietà e la generosità delle persone.
In questi anni ho fatto la conoscenza di tanta gente in difficoltà economiche, diciamo di tanti poveri, che sono le persone predilette da Gesù, a cui abbiamo cercato di non far mancare mai un aiuto, per quanto possibile.
La tua sensibilità verso i mezzi di comunicazione saprà certamente dare una spinta innovatrice alla pastorale, alla organizzazione complessiva della diocesi, al contatto con i giovani, all’approccio con le famiglie.
Avrai tante soddisfazioni e tanta consolazione nella visita del vasto territorio diocesano e incontrerai persone genuine e cordiali: questo ha arricchito in questi anni la mia spiritualità e la mia umanità.
Attraverserai territori incantevoli e ancora difficili e spero che, come mi è capitato più volte, penserai ai nostri predecessori che li percorrevano con mezzi di fortuna e a piedi; anche in questo sentirai il legame con loro, quel legame di cui hai parlato nel tuo messaggio, quella comunione speciale che unisce tutti i credenti in Cristo, anche oltre il tempo e oltre la storia.
Sperimenterai quella relazione di unione nella fede con i sacerdoti e con tutto il popolo di Dio, anche quando vi dovessero essere incomprensioni e difficoltà.
Ho dato l’annuncio del tuo nome nell’antica chiesa di San Domenico, scelta proprio in omaggio a te, durante una celebrazione della Parola composta e sentita.
Ad essa hanno preso parte numerosi sacerdoti e religiosi, autorità, il nostro confratello Vescovo Mons. Lorenzo Chiarinelli e tanti fedeli: è stato un momento ecclesiale intenso e semplice.
Tutti ti attendiamo con simpatia e cordialità.
Ti ringrazio per il messaggio che hai inviato alla nostra comunità ecclesiale, prego la Madonna del Popolo per te, ma soprattutto, in questi giorni in cui ci prepariamo alla Pentecoste, mi sento di invocare su te e sulla “nostra” Chiesa di Rieti un soffio potente dello Spirito che fa nuove tutte le cose.
Ti saluto con cordialità con il bacio della pace!
Delio Lucarelli
Amministratore Apostolico di Rieti
Questo pomeriggio esibizione del rider Diego Crescenzi
Oggi pomeriggio alle ore 18,00 a Rieti in Piazza Mazzini fronte Sant’Agostino ci sarà una mega spettacolare esibizione del giovane rider reatino Diego Crescenzi in sella alla sua amata bicicletta. Lo show fa parte dell’evento “Rieti città amica dei bambini”. Tante le scuole reatine coinvolte e tanti ragazzi mostreranno vari disegni e slogan inerenti il tema della sicurezza stradale dei minori. Considerando che Diego è testimonial del progetto “Onderod” ideato dal prof. Fulvio Iampieri, mostrerà il concetto che per non far accadere “disastri” sulle strade bisogna fare una sola cosa: “stare concentrati”.
Luisa Brancaccio concluderà il VII Premio Letterario Città di Rieti
La scrittrice Luisa Brancaccio con l’opera “Stanno tutti bene tranne me” (Einaudi), mercoledì 20 maggio alle 17, concluderà gli incontri con gli autori della VII edizione del Premio Letterario Città di Rieti Centro d’Italia, organizzato dall’assessorato alla Cultura e dalla Biblioteca Comunale Paroniana, in collaborazione con gli Istituti Scolastici Superiori di Rieti: IIS M. T. Varrone, ITE Luigi di Savoia, Istituto Magistrale Elena Principessa di Napoli, Liceo Scientifico C. Jucci, IIS C. Rosatelli; e il corso di Giornalismo dell’Associazione Culturale Reatina Domenico Petrini.
Luisa Brancaccio è nata a Napoli nel 1970 e vive a Roma. Ha scritto con Niccolò Ammaniti il racconto “Serotina” pubblicato in Gioventù cannibale (Einaudi 1996).
“Stanno tutti bene tranne me” (Einaudi 2013) è il suo primo romanzo. Vincitore della menzione speciale per il soggetto e le tematiche trattate al Premio letterario Hermann Geigher (2014). Vincitore del Pemio John Fante opera prima (2014). Vincitore del premio opera prima “Stefano Tassinari” al Premio Letterario Nazionale “Paolo Volponi” (2014).
Alberi, costellazioni, cani, insetti, rampicanti sono ovunque tra le pagine di questo romanzo d’esordio feroce e nello stesso tempo toccante. La storia è potentissima e la scrittura capace di continue accensioni, lo sguardo sulle vicende umane è quasi naturalistico, senza giudizio, ha qualcosa di scientifico, seziona e analizza concetti giganteschi e solidissimi come la famiglia, il sesso, la vita e la morte rivelando un talento spiazzante. In questo romanzo ci sono varie storie che si sfiorano, ci sono vicini di casa, animali domestici, uno psicanalista, una donna delle pulizie, tappeti, librerie e tutta la tranquillità della vita borghese. Una tranquillità che funziona quasi come un farmaco, che stordisce e crea dipendenza. Margherita, per esempio. Quando si è sposata, suo marito le è sembrato l’uomo perfetto, forte e vincente. Solo ora si rende conto del fallimento, di vivere con un estraneo, anaffettivo e incapace di empatia fino alla crudeltà. Poi arriva un colpo di scena destabilizzante non solo per il lettore ma anche per lei. E la sua vita si spacca in due. Il fallimento diventa tangibile, biologico. La famiglia borghese diventa un mostro che la tiene in trappola con i suoi meccanismi di agghiacciante normalità. Ma Margherita sarà la spia d’allarme, la bocca che urla, il dito che indica. Scaverà nella normalità come si scava nella terra, sporcandosi le mani. E scoprirà che il mostro è reale, in carne e ossa e la famiglia è solo la sua tana. E gli altri? Com’è fatta la vita degli altri? Margherita guarda i suoi vicini di casa a cui è appena morto un figlio neonato e si chiede come facciano a sopportare tanto dolore. Ma questo è un libro sul superamento del dolore. Coglie i protagonisti nel momento della scelta: restare fermi sull’orlo dell’abisso a contemplare la catastrofe oppure andare avanti, continuare a vivere. Non è una scelta ragionata, è piuttosto una pulsione alla vita che appartiene a tutti gli animali, alle piante, a tutti gli organismi.
Aggressione tifoso reatino, dure condanne dai presidenti
Riguardo l’infame aggressione extra parquet che ha coinvolto il reatino Claudio De Santis, picchiato da una banda di delinquenti dopo la partita Montegranro vs Rieti, dure sono state le condanne da parte dei presidenti della Poderosa e della NPC.
Riccardo Bigioni presidente Poderosa: “Apprendo con grande dispiacere quanto accaduto e formulo i miei migliori auguri di pronta guarigione per la persona vittima di questo agguato. Condanno con tutta la forza possibile un agguato che è un atto di pura delinquenza e che nulla ha a che vedere con lo sport. I sentimenti che convivono in me in questo momento sono di grande vicinanza con le vittime, di enorme amarezza, di tristezza infinita per un fatto che non doveva e non deve mai più accadere in futuro se ancora si vuole che il sottoscritto e la società che guido continui ad operare in questo mondo della pallacanestro”.
Giuseppe Cattani presidente NPC: “Sono fatti ignobili, da vigliacchi, quanto di più distante ci sia dallo sport e dai valori che questo veicola. Le nostre società sportive hanno tra loro rapporti leali e cordiali e sposo le dichiarazioni di Bigioni. Sono cose che ti tolgono la voglia di condurre un progetto sportivo. Auguro a Claudio di rimettersi quanto prima e di unirsi a noi nella gioia di vivere un momento sportivo eccezionale. Sarà l’occasione per consegnarli quella maglia che mi aveva chiesto al termine della partita”.
Corso di formazione per Commissari di Percorso a cura dell'ACI di Rieti
A cura dell’Automobile Club di Rieti, nei giorni 15, 16, 17 e 18 giugno 2015 dalle ore 18.00 alle ore 20.00, presso l’Auditorium Varrone di Rieti si terrà un corso di formazione per Commissari di Percorso, da impiegare già dalla prossima edizione della Cronoscalata Rieti – Terminillo in calendario per il 18 e 19 luglio prossimi.
L’iscrizione sarà completamente gratuita. Le richieste di partecipazione dovranno pervenire entro le ore 14.00 di mercoledì 10 giugno, anche telefonicamente,allo 0746 200.625, oppure tramite email agli indirizi : infoacirieti@gmail.com – c.ursicino@aci.it
Il commento dei coach dopo la 4a di semifinale Montegranaro-Rieti (64-67)
Coach Nunzi: “L’onore delle armi va a loro. La società è composta da persone super per come si sono comportati in queste sei partite: allenatore, squadra, tutti. Giocare partite di questa intensità, con lealtà, non è facile. Onore a Montegranaro che ha fatto un campionato strepitoso ed il merito è di coach Steffè. Per quanto ci riguarda abbiamo fatto un altro passo di avvicinamento alla finale che comincerà tra da dieci giorni contro una squadra(Eurobasket ndr) che è cresciuta tantissimo e che merita assoluto rispetto. Abbiamo fatto una partita con una presenza fisica completamente diversa rispetto a venerdì, quando abbiamo concesso in seconda chance 20-24 punti, oggi invece 6. Abbiamo fatto un ottimo terzo quarto, ma poi abbiamo avuto momenti di poca presenza mentale. Emblema della nostra poca lucidità è stato quando negli ultimi secondi, palla in mano a Gatti, urlavamo dalla panchina:”Fallo, Fallo” ed invece abbiamo concesso al loro miglior tiratore di tirare. È in questo il miglioramento che dobbiamo cercare in vista delle finali”.
Coach Steffè: “La partita è stata nervosa, emotiva, l’abbiamo sentita, abbiamo trovato con poca fiducia i canestri che troviamo di solito in transizione. Abbiamo subìto contropiedi, forzato tiri, in attacco spesso abbiamo spezzato i giochi, per merito di Rieti, tanto da non riuscire a muovere la palla come avremmo voluto. Abbiamo fatto diversi errori da due punti, soprattutto nei primi due quarti. Quando perdi di tre vedi queste cose. L’arbitraggio è stato strano. In queste partite gli arbitri dovrebbero non vedersi. Quanto influenzeranno tre tecnici? Dò merito prima di tutto agli avversari. Hanno giocato con grande intensità, hanno trovato dei tiri per Iannone che con grande freddezza ha messo i tiri liberi. Noi nel recupero di fine quarto quarto avremo dovuto essere più bravi a non concedere rimbalzi in attacco e secondi tiri. La cosa che mi fa piacere è che questo gruppo qua, come dico da quattro mesi, ha fatto sempre dei sacrifici e ognuno di loro può essere orgoglioso dell’anno che ha fatto non solo come giocatore, ma anche come uomo. Io faccio questo lavoro perché mi piace, spesso noi allenatori siamo soli come dei cani, con la famiglia a 500 chilometri, avere un gruppo così dà un senso a quello che facciamo. Ringrazio i ragazzi, il mio staff, il general manager, la dirigenza, tutte persone con le quali è un piacere costruire qualcosa. È bello vivere queste emozioni. Complimenti anche al pubblico.Ringrazio Luciano per la sua correttezza, è bello giocare contro di lui”.
Sequestrati dalla finanza oltre mezzo milione di capi di abbigliamento
Pantaloni sportivi, pantacollant e bleu jeans, tutti rigorosamente taroccati nella loro composizione tessile. E’ questa una delle ultime frontiere della contraffazione che tende oramai a coinvolgere non solo capi ed accessori di alta moda, ma anche prodotti destinati al largo consumo e senza alcun particolare marchio di pregio.
Nel corso di un piano operativo di interventi volti alla tutela del consumatore finale, ai militari della Compagnia Guardia di Finanza di Rieti erano venuti dei dubbi su alcuni pantaloni, posti in vendita presso un esercizio commerciale gestito da un cittadino di nazionalità cinese. Suddetti capi, infatti, da un primo speditivo esame lasciavano presupporre una mancata corrispondenza tra quanto riportato nelle etichette “100% cotone“ e la reale composizione degli stessi.
Essendo prodotti che vanno a diretto contatto con la pelle, i finanzieri hanno ritenuto opportuno inviarne alcuni campioni ai Laboratori della Camera di Commercio al fine di accertarne la qualità. Dalle analisi merceologiche ne scaturiva una composizione molto diversa da quella riportata sulle etichette, risultando un “misto cotone con il 36% poliestere”.
Su ordine della Procura della Repubblica, sono successivamente state eseguite perquisizioni in vari punti vendita e di stoccaggio della merce, nonché in altri luoghi ove si deteneva la documentazione contabile ed extracontabile. I finanzieri hanno risalito l’intera filiera riuscendo a disarticolare la catena logistica, organizzativa e strutturale dell’organizzazione, individuandone così l’importatore ed il distributore per l’Italia. I capi posti sotto sequestro sono stati oltre mezzo milione, per un valore stimabile sul mercato di quasi nove milioni di euro.
Due sono i soggetti denunciati all’Autorità Giudiziaria, entrambi giovani di nazionalità cinese. Uno di questi aveva già precedenti penali specifici in materia di frode in commercio, vendita di prodotti industriali con segni mendaci e ricettazione. Il servizio appena portato a termine dalle Fiamme Gialle si inserisce tra gli interventi mirati a contrasto della criminalità economico-finanziaria. L’abusivismo, la contraffazione ed il commercio di prodotti insicuri danneggiano il mercato, sottraggono opportunità e lavoro alle imprese che rispettano le regole e possono mettere in pericolo la salute dei consumatori.


