“Comprendiamo le preoccupazioni dei lavoratori della Provincia che si trovano a vivere in uno stato d’incertezza. Come nostra abitudine, senza demagogia e per non ingenerare ulteriore confusione, in questi mesi abbiamo lavorato con grande impegno senza fare proclami attivando e promuovendo, a tutti i livelli, ogni iniziativa e azione possibile per tutelare le esigenze e i diritti dei dipendenti provinciali.
In questo senso la Provincia di Rieti ha deciso di perfezionare il procedimento di formazione degli elenchi di mobilità solo dopo l’approvazione della legge regionale cioè soltanto dopo che sarà fatta assoluta chiarezza su funzioni e competenze.
E’ perciò fuor di luogo parlare di ‘assenza’ quando invece la politica che governa questa Provincia già qualche settimana fa, all’unanimità, ha proposto una legge di riordino delle funzioni a salvaguardia dei servizi sul territorio e dei lavoratori della Provincia.”
Rinaldi: aspettiamo le legge regionale per l'elenco dei dipendenti da trasferire
Amatrice nel club dei Borghi più belli d'Italia
La Città di Amatrice si prepara a festeggiare l’ingresso nel prestigioso Club dei Borghi più belli d’Italia.
Infatti è di queste ore la notizia, arrivata con una nota ufficiale del Consiglio Direttivo del Club, che Amatrice ha superato a pieni voti la valutazione di ben 70 parametri tra i quali “la bellezza dei luoghi, il livello di manutenzione degli edifici e del patrimonio storico-artistico, la tutela dell’ambiente e il livello qualitativo dei servizi per i residenti e per i turisti”.
La Città deve questo risultato alle molteplici attività avviate negli anni dall’Amministrazione comunale per riqualificare, valorizzare e rilanciare il territorio e che ha permesso alla Città di avere tutti i requisiti richiesti.
Sono circa duecento i borghi più belli d’Italia che sono descritti dalla guida che il Club ogni anno pubblica e distribuisce in 100 mila copie: Amatrice entrerà quindi a far parte di questo speciale elenco riconosciuto a livello nazionale.
“Sono particolarmente felice per questo riconoscimento – spiega il Sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi – perché certifica il tanto lavoro e l’attenzione che in questi anni la mia Amministrazione ha portato avanti per il rilancio di Amatrice e delle sue eccellenze. I piccoli borghi devono puntare sulle loro unicità, ne siamo convinti”.
‘”Voglio ringraziare Silvio Gherardi e Maria Luisa Polidori – prosegue Pirozzi – che ci hanno sostenuto in questo percorso che porterà enormi vantaggi per la promozione del territorio e altrettante opportunità di crescita dell’offerta turistica locale, oltre che delle produzioni tipiche tradizionali, con riflessi positivi sull’economia e l’occupazione locale”.
Il riconoscimento sarà ufficializzato nelle prossime settimane con una apposita cerimonia di consegna alla Città di Amatrice della bandiera del Club de ‘I Borghi più belli d’Italia’.
Scambio gomma-rotaia, PD: no alla sperimentazione nei giorni feriali
La Direzione provinciale del partito democratico si è riunita in data 23 luglio per affrontare la discussione in oggetto ed all’unanimità ha redatto un documento che riporta quanto segue:
In questi mesi il Partito Democratico di Rieti si è fatto carico di un lungo e paziente lavoro di ascolto per arrivare ad una sintesi tra le ragioni del nostro territorio e le esigenze dell’amministrazione regionale. Come mai prima d’ora la disponibilità mostrata dall’Assessorato ai trasporti della Regione Lazio ci ha dato la possibilità di affrontare fattivamente uno dei nodi davvero critici della nostra Provincia e quindi del capoluogo.
Affrontando il discorso sull’interscambio gomma-rotaia abbiamo monitorato quotidianamente gli accadimenti e le numerose criticità che ad oggi rendono il viaggio da Rieti a Roma particolarmente difficoltoso e faticoso. In un territorio come quello reatino, caratterizzato da ritardo infrastrutturale evidente e da un tessuto economico negli ultimi anni falcidiato dalla crisi, le legittime esigenze di risanare conti e bilanci devono essere contemperate e, ove necessario soccombere alla salvaguardia di quei diritti e quelle esigenze che il servizio pubblico è chiamato a garantire. Tutto questo nell’ottica del perseguimento di scopi sociali e di sviluppo delle comunità, per soddisfare le esigenze collettive che incidono sull’assetto socio-economico.
Siamo consapevoli delle difficoltà e delle resistenze, alcune non proprio improntate al preminente interesse generale, che si frappongono alla necessaria e non più procrastinabile riorganizzazione del trasporto pubblico del Lazio, ma non ci sembra plausibile che sia la provincia di Rieti a fungere da laboratorio, considerandone tutte le criticità e fragilità.
Una seria ristrutturazione dell’offerta di trasporto pubblico nel Reatino, secondo noi non può prescindere da quanto emerge dal Piano di Bacino redatto dalla Provincia di Rieti e dalle indicazioni contenute nel Piano Regionale dei Trasporti.
La direzione del Partito democratico per quanto sopra ritiene che non si possa estendere la sperimentazione, così come presentata, ai giorni feriali, se non verranno effettuate tutte le modifiche strutturali necessarie al corretto funzionamento della stessa, che migliorerebbero sicuramente le condizioni di viaggio degli utenti.
Ultimo punto ma non meno importante, il collegamento ferroviario Rieti-Terni-Roma: potenziare tale direttrice non solo risolverebbe molti dei disagi dei lavoratori che si recano giornalmente nella capitale, darebbe nuova linfa vitale all’economia della nostra città e completerebbe il lavoro iniziato in passato dalle due giunte di centro-sinistra della Provincia di Rieti e della Regione Lazio, poi bloccato dalla giunta Polverini.
Presto anche a Rieti ambulatori medici aperti nei week-end
Sono state oltre 25mila le persone che da dicembre ad oggi si sono recate per una visita presso gli ambulatori dei medici di medicina generale aperti a Roma nei week-end e nei giorni festivi.
Visti i buoni risultati di questa prima fase del progetto, in autunno la Regione Lazio proporrà ai medici di medicina generale di allargare l’iniziativa ai capoluoghi di provincia: Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo con l’apertura nella prima fase di un ambulatorio per ogni città.
Sempre in autunno la rete sarà potenziata garantendo anche la continuità assistenziale pediatrica. Il progetto oggi vede attivi 17 ambulatori aperti in tutti i Municipi della Capitale tutti i week-end e nei giorni festivi dell’anno. Da dicembre ad aprile gli accessi sono stati 15mila, mentre da maggio all’ultimo fine settimana sono stati poco meno di 11mila, superando così il numero di 25mila accessi.
Ogni settimana sono 700 i cittadini che utilizzano queste strutture della continuità assistenziale per la medicina di base, a dimostrazione della positività del progetto e del fatto che questa iniziativa ha incontrato un grande interesse poiché in grado di rispondere ad una domanda assistenziale prima inevasa.
La Provincia di Rieti predispone la lista dei dipendenti da trasferire
Provincia di Rieti. Cresce l’agitazione e la preoccupazione del personale dipendente che ha appreso che la provincia si appresta a predisporre un elenco di dipendenti che dovrebbe transitare alla Regione Lazio.
Ciò avviene prima dell’approvazione della legge regionale di riordino (proposta dalla Giunta Regionale) che andrà in discussione alla Pisana non prima di settembre. A nulla sono valsi i suggerimenti delle Organizzazioni Sindacali, di aspettare l’emanazione della legge Regionale e la conversione in legge del decreto n. 78 del 2015- Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali- che potrebbe apportare modifiche per la polizia locale.
“Ai suggerimenti dei sindacati si risponde con attivazione illegittime di tavoli sindacali rifiutando di dare le opportune informazioni sui criteri da adottare, – a dichiararlo sono Ciccomartino CGIL FP, Aguzzi CISL FP Roma Capitale Rieti, De Santis UIL FPL – la situazione che si sta creando non è delle più belle e dimostra l’assenza della Politica nella gestione di una vicenda delicatissima che riguarda l’intera collocazione di tutto il personale dipendente e non solo di pochi eletti a cui trovare una soluzione, che al momento può sembrare più vantaggiosa”.
“Assenza della politica che potrebbe ingenerare una guerra tra poveri e scatenare una miriade di ricorsi soprattutto con l’adozione di atti assunti in maniera frettolosa ed unilaterale che non possono che scatenare un clima di sospetto e di tensione tra gli stessi dipendenti della provincia!”
Le Organizzazioni Sindacali, nel rispetto delle proprie prerogative impugneranno tutti gli atti viziati da illegittimità e per mancanza di corrette relazioni sindacali non escludendo segnalazioni all’autorità giudiziaria.
Via Nicolò Barsanti, una via senza manutenzione nel quartiere Micioccoli
La segnalazione ci arriva da un nostro lettore il quale, tramite il servizio WhatsApp di Rietinvetrina SI’ NOTIZIE, ci ha inviato diverse foto dello stato di degrado in cui versa via Barsanti nel quartiere Micioccoli.
Partiamo da ciò che è meno indecoroso tra le tante cose, le toppe di asfalto messe a copertura delle buche che nel tempo si sono create nella strada ai cui bordi non c’è praticamente nulla se non terra battuta con uno scalino di qualche centimetro pericolo se si è distratti.
Poi nella terra battuta le chiazze di erba createsi naturalmente senza la manutenzione del caso sono diventate delle piccole foreste, con erbacce alte anche 30 centimetri che costeggiano le abitazioni.
Oltre a quelle nella strada ci sono buche anche nel terreno, con sassi e sporcizia di vario genere.
Il lettore che ci ha inviato le foto è stanco di vivere in una via immersa nel degrado e nell’abbandono, una via invivibile dal punto di vista del decoro.
Chiede al Comune di Rieti di intervenire quanto prima per ripristinare il verde pubblico, abbellire via Barsanti e migliorare lo stato del manto stradale.
Chiunque avesse notizie da segnalare a Rietinvetrina lo può fare inviandoci foto ed informazioni con il nostro servizio SI’ NOTIZIE tramite WhatsApp al numero 327 4969300.
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Anche quest'anno il calendario della Polizia di Stato per l'UNICEF
Anche quest’anno la Polizia di Stato collabora fattivamente con l’UNICEF per la realizzazione di progetti di solidarietà.
A tal fine verrà pubblicato il calendario (da parete e da tavolo) ufficiale della Polizia di Stato per l’anno 2016, che sarà realizzato con immagini operative, riprese da una prospettiva zenitale, del fotografo Massimo Sestini, uno dei vincitori del premio General News del World Press Photo of the Year.
Le fotografie rappresenteranno, infatti, l’operatività della Polizia di Stato immortalata da una originale prospettiva: lo zenit, il punto più in alto, perpendicolare all’osservatore. ”Un’immagine scattata dalla prospettiva zenitale offre una nuova visione, esaltando dettagli e colori. Una percezione della realtà che risulta completa e rappresenta un mondo non altrimenti percepibile” sostiene il fotografo. Gli scatti aerei di Sestini, infatti, catturano l’attenzione e calano dall’alto l’osservatore nell’operatività dell’attività di polizia.
Il calendario potrà essere prenotato dai cittadini attraverso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Questura di Rieti, entro e non oltre il 20 settembre 2015, dopo aver effettuato il versamento di € 8,00 per la versione da parete e di € 6,00 per quella da tavolo, per ciascuna copia prenotata, sul c/c postale n. 745000 intestato a “Unicef Comitato Italiano” indicando come causale: “Calendario della Polizia di Stato 2016 per il progetto UNICEF – Sud Sudan – protezione per i bambini vittime dell’emergenza umanitaria”.
Il ricavato della vendita, infatti, sarà interamente destinato al progetto di solidarietà dell’UNICEF l Sud Sudan, finalizzato a garantire la protezione ai bambini sfollati in particolare assicurando servizi di identificazione dei minori non accompagnati e successivo ricongiungimento alle famiglie di origine, registrazione alla nascita, protezione dalla violenza (anche di genere) e istruzione di base
Grazie a questa consolidata partnership dal 2001 ad oggi sono stati complessivamente raccolti più di 2 milioni di euro e completati diversi progetti, di cui alcuni a sostegno dell’infanzia e contro lo sfruttamento dei minori in Cambogia, Benin, Congo, Guinea, Repubblica Centro Africana.
I calendari prenotati potranno poi essere ritirati presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico non appena perverranno.
Per ulteriori informazioni o chiarimenti i cittadini potranno contattare l’U.R.P. all’utenza nr. 0746/299562 nei seguenti orari: dal lunedì al sabato, dalle ore 09.00 alle ore 13.00, il martedì ed il giovedì anche dalle ore 16.00 alle ore 18.00.
Arte, bellezza, cultura lungo il Cammino di Francesco nella Valle Santa reatina
Si svolgerà dall’1 al 9 agosto, e con un appuntamento anche a settembre, la seconda edizione del “Cammino di Francesco”, il percorso che si snoda attraverso la Valle Santa e che – per 80 chilometri – conduce da La Verna fino a Roma.
Il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti (nella foto), con il Progetto ABC Arte Bellezza Cultura e il Comune di Rieti, ha scelto di promuovere uno dei territori più fertili e rigogliosi del nostro Paese, quello della Valle Santa Reatina con il suo paesaggio, le suericchezze naturali, i suoi percorsi di fede, lungo l’anello degli otto comuni che cingono Rieti (Contigliano, Greccio, Colli sul Velino, Labro, Rivodutri, Poggio Bustone, Cantalice e Morro Reatino), attraverso un ricco calendario di eventi, nell’ambito delle iniziative di Expo 2015 sul tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita, che nel corso del mese di agosto invaderanno chiese, santuari, teatri, castelli e piazze con spettacoli, installazioni, performance e musica.
Il percorso sarà inaugurato a Rieti con l’inedita Intervista impossibile dal titolo “Chiara e il lupo incontrano San Francesco”. Tre importanti attori, Giulio Scarpati, Edoardo Leo e Michela Cescon, con la regia di Giorgio Barberio Corsetti e i testi di Lorenzo Pavolini, metteranno in scena un dialogo surreale quanto improbabile e gustoso tra il Santo, il lupo e Chiara.
Il 2 agosto Ascanio Celestini porterà in scena a Rieti lo spettacolo “Storie e controstorie – racconti d’estate”, mentre vedremo Paola Minaccioni a Rivodruti con lo spettacolo “La ragazza con la valigia”. Il 6 agosto Simona Marchini sarà a Colli sul Velino con il suo spettacolo “Croce e delizia… signora mia”, mentre Francesca Reggiani porterà a Labro il 18 settembre “Tutto quello che le donne non dicono”. Tanti anche gli appuntamenti musicali come quello con l’Orchestraccia il 9 agosto a Contigliano.
Saranno inoltre organizzati percorsi naturalistici a piedi per scoprire le ricchezze ambientali del versante Reatino di una Valle tanto amata da San Francesco, che qui trovò il naturale rifugio dalle “vanità del mondo”. Arte Bellezza Cultura lungo il Cammino di Francesco è una iniziativa realizzata nell’ambito di EXPO 2015 – Nutrire il pianeta A ogni appuntamento farà seguito la degustazione e la vendita di prodotti tipici, vere eccellenze del territorio.
Festa del Sole, risultati prove Tinozze
Di seguito i risultati relativi alle prove delle Tinozze valevoli per la 47^Festa del Sole in programma domenica 26 luglio 2015.
1° SAN NICOLA
2° CAMPOLONIANO
3° PORTA ROMANA
4° PORTA ARRINGO
5° PORTA CINTIA
6° VILLA REATINA
7° PIAZZA TEVERE
8° SAN FRANCESCO
9° BORGO
Rieti seconda dopo Aosta per tasso di crescita delle imprese artigiane
Il secondo trimestre del 2015 porta a Rieti 75 nuove imprese, saldo tra le 242 nuove attività rilevate e le 167 che hanno “chiuso i battenti” nello stesso periodo, con un vero e proprio record rilevato per quanto riguarda le imprese artigiane, il cui tasso di crescita trimestrale (+0,89%) posiziona la provincia reatina al secondo posto in Italia dopo Aosta con 110 nuove imprese registrate e 76 cancellate e quindi un saldo positivo di 34 imprese.
Questi alcuni dei dati sulla nati-mortalità delle imprese italiane nel secondo trimestre dell’anno fotografati attraverso Movimprese, la rilevazione trimestrale realizzata da InfoCamere sulla base dei dati del Registro delle imprese e diffusi oggi da Unioncamere. I dati sono disponibili all’indirizzo www.infocamere.it.
“I numeri testimoniano che il fare impresa nel nostro territorio rappresenta una risposta alla crisi occupazionale. – ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio di Rieti, Vincenzo Regnini – Un fenomeno che come Ente camerale da tempo stiamo promuovendo con numerose attività a favore del sistema delle imprese sia sul versante del sostegno al credito che su quello della creazione di imprese giovanili ed innovative. Una creazione di impresa che vede sempre più donne protagoniste, come emerso anche dai recenti dati dell’Osservatorio per l’imprenditoria femminile di Unioncamere e InfoCamere dai quali è partita l’attività del recentemente ricostituito Comitato camerale per l’imprenditoria femminile”.
A livello nazionale, rispetto allo stesso periodo del 2014, tra aprile e giugno di quest’anno, gli indicatori sulla vitalità del sistema imprenditoriale segnalano una lieve ripresa delle iscrizioni ed una ulteriore, seppur contenuta, contrazione delle cessazioni. Al bilancio anagrafico del trimestre si aggiunge poi una significativa frenata nell’apertura di fallimenti e concordati preventivi, consegnando un quadro complessivo moderatamente incoraggiante sullo stato di salute del sistema imprenditoriale nazionale.
In termini numerici, il trimestre primaverile ha visto nascere 97.811 nuove attività e certificato la chiusura di 59.831 attività già esistenti, con il risultato di un saldo positivo pari a 37.980 imprese in più rispetto alla fine dello scorso mese di marzo, il migliore degli ultimi quattro anni. In termini relativi, lo stock delle imprese si è pertanto accresciuto dello 0,63% (contro lo 0,59 rilevato nel secondo trimestre 2014) portando il totale delle imprese registrate in Italia, al 30 giugno di quest’anno, al valore di 6.045.771 unità.
Sul fronte delle crisi d’impresa, il trimestre da poco concluso offre segnali anche più incoraggianti. Le aperture di nuove procedure fallimentari si sono infatti fermate al valore di 3.654, il 9,6% in meno dello stesso trimestre del 2014, mentre quelle di concordati preventivi (414) hanno fatto registrare una frenata ancora più netta (-22,9% rispetto a dodici mesi fa). Con riguardo ai fallimenti, la contrazione ha riguardato 13 regioni su 20, altre due regioni (Lazio e Umbria) hanno confermato il dato 2014 e solo in cinque casi (Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige Friuli-Venezia Giulia, Molise e Calabria) si registrano aumenti rispetto a un anno fa.
IL QUADRO GENERALE
Guardando alla dinamica dei secondi trimestri dell’ultimo decennio, quello del 2015 evidenzia un progressivo riposizionamento del sistema imprenditoriale – almeno in termini di vitalità anagrafica – verso i numeri degli anni ante-crisi. A fronte del record segnato dalle cessazioni (le 59.831 del trimestre scorso sono le più basse in assoluto di tutto il decennio), le iscrizioni fanno fatica a riprendere quota e segnano il secondo risultato meno brillante della serie (le 97.811 di aprile giugno sono migliori solo di quelle dello stesso periodo del 2014). Ciò detto, il saldo realizzato nel secondo trimestre di quest’anno si colloca al quinto posto del decennio, e soprattutto migliore degli ultimi quattro anni. Situazione simile anche per le imprese artigiane il cui saldo, tuttavia, si colloca ancora nella parte più bassa della serie (per l’esattezza, il terz’ultimo valore).
I FALLIMENTI
Considerando i principali settori dell’economia, dal punto di vista della numerosità delle imprese, va segnalata la significativa contrazione dei fallimenti nell’industria manifatturiera (-17,3% rispetto al secondo trimestre 2014), nelle costruzioni (-14%) e nel commercio (-11,6%). Sempre tra i settori con un significativo numero di imprese, si segnalano in controtendenza – con un aumento nell’apertura di procedure fallimentari – quelli dei servizi alle imprese, delle attività professionali e dei servizi di informazione e comunicazione (rispettivamente +13,9%, +8% e +7,4%)
LE DINAMICHE TERRITORIALI
Due le circoscrizioni che hanno fatto registrare un tasso di crescita complessiva superiore, anche se di poco, al valore medio nazionale (0,63%): il Centro e il Sud e Isole, rispettivamente, con lo 0,70% e lo 0,68%. Rispetto al trimestre precedente, quando fra le 20 regioni italiane solo il Lazio (grazie alla dinamica della provincia di Roma) aveva fatto registrare un tasso di crescita positivo, nel trimestre da poco concluso sono 8 le regioni cresciute più della media nazionale: Valle d’Aosta (0,73%) e Lombardia (0,64%) nel Nord-Ovest, Toscana (0,66%), Umbria (0,71%) e Lazio (0,77%) nel Centro, Campania (0,72%), Puglia (0,76%) e Calabria (0,89%) nel Mezzogiorno. Tutte le regioni del Nord-Est hanno fatto registrare un tasso minore alla media nazionale (0,63%).
LE DINAMICHE SETTORIALI
Nel trimestre, tutti i settori hanno fatto segnare saldi positivi dello stock: in testa il “Commercio” (+10.274), seguito da “Alloggio e ristorazione” (+6.002) e “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (+3.555). Presi insieme questi tre settori hanno determinato il 52% dell’intero saldo trimestrale. In termini percentuali, tra i comparti di maggiori dimensioni quelli più dinamici sono stati “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (+2%), i servizi di “Alloggio e ristorazione” (+1,4%), le “Attività artistiche sportive e di intrattenimento” (+1,24%) e le “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (+1%).
Quanto all’universo delle imprese artigiane, i saldi positivi si registrano in tutti i settori, ad eccezione delle attività di “Trasporto e magazzinaggio” (-452 unità) e delle “Attività manifatturiere” (-93). In termini relativi, escludendo i settori più piccoli, il risultato migliore è quello del “Noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese” (+1,62%) seguito da quello dei “Servizi di informazione e comunicazione” (+0,86%).
LE FORME GIURIDICHE
In termini assoluti sono state soprattutto le Società di capitale e le Imprese individuali a contribuire in misura prevalente alla formazione del saldo positivo del trimestre determinandone, rispettivamente, il 47,8% le prime e il 45,5% le seconde. Più dinamiche le società di capitale, cui si deve un contributo alle iscrizioni superiore al loro peso sul totale delle imprese registrate (erano il 24,9% all’inizio di aprile e hanno contribuito al 25,9% delle nuove iscrizioni), ma hanno determinato solo il 12% delle cessazioni del periodo, confermandosi la forma giuridica più solida e “resistente” alle mutevoli condizioni di mercato. Le Imprese individuali, invece, hanno dato un contributo alle iscrizioni nettamente più elevato rispetto al loro peso sullo stock complessivo delle imprese (il 64,1% contro il 53,7%); ma il loro contributo alle cessazioni complessive è stato ancora più consistente, visto che ne ha determinato oltre i tre quarti (per la precisione il 76%). Segno di un turnover elevato che, nel tempo, tende ad erodere lentamente lo stock di queste imprese.

