Si terrà venerdì 4 dicembre, alle 12.30, presso la sala Consiliare del Comune, alla presenza del sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, e del presidente del Consiglio comunale, Gian Piero Marroni, la cerimonia per la consegna della cittadinanza benemerita alla Dott.ssa Nicoletta Gnan.
Piazza Vittorio Emanuele II è nuovamente dei reatini
Dopo circa 2 anni di lavori siamo finalmente arrivati alla completa apertura di piazza Vittorio Emanuele II che è stata così riconsegnata ai reatini che in questi 24 mesi tanto l’hanno agognata, soprattutto i commercianti che più di tutti si sono lamentati dei cantieri.
Ruspe, cemento, camion non fanno più parte della storica piazza del Comune che si è rifatta il look. Niente più sampietrini scuri e dissestati trappole per le caviglie di molte donne che proprio lì hanno più volte preso dolorosissime distorsioni.
Niente più “cassoni in ferro” per tavolini e sedie, la piazza è stata liberata anche da quei “mostri” che per vari anni ne hanno sconvolto l’aspetto.
Abbiamo messo a confronto due foto scattate nella stessa atmosfera invernale, ma a due anni di distanza l’una dall’altra.
Anni volati come un soffio che si è portato via con sé le sterili polemiche e i cantieri al cui interno gli operai hanno lavorato come formiche in una sequenza coordinata di operazioni che hanno trasformato la nostra agorà.
Rieti e i reatini hanno nuovamente il loro punto di ritrovo, il loro simbolo centenario, più luminoso, più spazioso. Lavori, che al di là dei gusti che possono essere diversi e non per forza omologati, era necessario fare per non perdere il finanziamento europeo. Con l’occasione è stata rifatta la rete idrica ormai datata.
Tra pochi giorni non vedremo più neanche i lampioni sospesi in aria con un cavo, verranno eliminati lasciando spazio all’illuminazione verticale già installata e a quella a terra che contorna la piazza.
Il divertimento ora è vedere nella foto le differenze tra il prima e il dopo, nella speranza che le reiterate polemiche dei commercianti nei confronti dei tanto odiati cantieri siano terminate qui e che possano cambiare parere.
Africano ruba all’associazione che lo assiste, la Polizia lo arresta per rapina
Nella mattinata del 2 dicembre gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Rieti hanno arrestato in flagranza di reato F.A. di 21 anni, cittadino del Gambia, abitante in Cittaducale, giunto in Italia come rifugiato politico e attualmente regolare sul territorio nazionale in quanto titolare di permesso soggiorno provvisorio per motivi umanitari.
Il giovane, fino a pochi giorni fa, è stato assistito dalla cooperativa “San Michele Arcangelo” per conto della Prefettura, nell’ambito dei progetti di accoglienza dei migranti. Ora, però, una volta ottenuto il permesso di soggiorno, non fa più parte di quei progetti.
Ciononostante, ieri mattina si è presentato presso la sede della cooperativa, in via Di Mezzo 129, pretendendo di ottenere gratuitamente l’abbonamento del COTRAL, pur non avendone più diritto.
Quando due operatrici della “San Michele Arcangelo” hanno cercato di spiegargli che non potevano accontentarlo, F.A. ha dato in escandescenza, aggredendo fisicamente le donne e cercando di impossessarsi della borsa di una di loro, contenente denaro ed il telefono cellulare.
La prontezza delle vittime, che hanno resistito ai pugni sferrati dallo straniero, non ha permesso a quest’ultimo di impossessarsi della borsa e, quindi, lo stesso ha afferrato da una scrivania un computer portatile e si è dato alla fuga lungo via Di Mezzo.
La Polizia, allertata al 113, si è subito messa sulle tracce del rapinatore che, dopo poco, è stato bloccato dagli agenti della Squadra Mobile mentre cercava di salire sull’autobus per Cittaducale, con il computer nascosto in uno zainetto.
Una delle due malcapitate è stata accompagnata presso il Pronto Soccorso dove le sono state riscontrate lesioni che richiederanno una prognosi di sette giorni.
F.A., su disposizione del P.M. dott.ssa Cristina CAMBI, è stato associato presso la Casa circondariale “Nuovo Complesso” di Rieti.
Bambini non l'aspettate, la giostra in piazza non arriverà
Si era parlato da molti giorni dell’installazione di una giostra per bambini in piazza Vittorio Emanuele II. L’attesa da parte dei più piccoli era frenetica, ma all’improvviso è arrivata la doccia fredda, l’annunciato divertimento non arriverà più.
Per questioni economiche, da quanto affermato dal presidente di Confcommercio Tosti, si è dovuto rinunciare. Il costo della giostra (5.000 euro) era eccessivo rispetto al budget.
In piazza Cesare Battisti è invece quasi pronta la pista di pattinaggio sul ghiaccio.
Vogliamo far rivivere il centro storico, ma con cosa? Serve investire, anche in una giostra. Non bastano soltanto le parole.
Abbiamo bisogno di aiuto, ora, non domani!
Siamo gli Assistenti Volontari Penitenziari della Sesta Opera San Fedele Rieti, operiamo con il Centro di Ascolto all’interno della Casa Circondariale di Rieti Nuovo Complesso, collaboriamo con la Direzione per la rieducazione dei detenuti e per il loro reinserimento nella famiglia e nella società, molti hanno anche bisogno del necessario per la dignità della loro persona, noi Volontari Penitenziari quando non abbiamo risorse rivolgiamo un appello, ora abbiamo bisogno, aiutateci ora, non domani.
Rivolgiamo il nostro appello ai credenti ed alle persone di buona volontà, in particolare alle Parrocchie, alle Associazioni, ai Club, ai Gruppi diversamente impegnati, ai negozi, ai supermercati, a tutti coloro che credono nella dignità della persona umana.
Per i nostri detenuti abbiamo bisogno di: asciugamano – bagnoschiuma – carta igienica – saponette – rasoi monouso in plastica – dentifrici – spazzolini per denti – sapone in pezzi per lavare indumenti – panni per pavimenti – sapone liquido per pavimenti – sapone liquido per piatti. I contenitori devono essere solo in plastica
Il Centro di Raccolta è presso la Sesta Opera San Fedele Rieti / Movimento Cristiano Lavoratori Rieti in Via Paolo Borsellino, 36 Rieti dal martedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30 – Offerte in denaro possono essere versate presso il Centro di Raccolta o con bonifico bancario e causale “Abbiamo bisogno di aiuto” – Banca di Credito Cooperativo di Roma, IBAN : IT 29 R 08327 14600 0000 0000 2788 – Puoi scegliere il 5 x mille con il codice 90058190571 – Per in formazioni e ritiro dei prodotti offerti chiamare allo 0746.495261 – 335.6294606 – sestaopera@mclrie
Il mistero di Orione, capiamo perchè il futuro è tra le mani
La costellazione di Orione, fin dai tempi più remoti, ha sempre esercitato un grande fascino sulle popolazioni delle varie civiltà. Oggi, studiosi delle più disparate discipline ne stanno riscoprendo l’importanza e il messaggio. Tra le tante ipotesi proposte alcune rasentano l’incredibile, altre il grottesco. Ma un attento studio dei reperti archeologici giunti sino a noi permette di rintracciare un filo conduttore che lega le credenze su Orione.
Chi, per primo, ha detto qualcosa su Orione? E con quale intento? Esiste un messaggio valido anche per noi sul tema di Orione?
Non è improbabile che, come il racconto del diluvio, anche per Orione si sia tramandato un insegnamento che ha origine dal nucleo dei sopravvissuti alla grande catastrofe universale e da questi trasmesso ai discendenti e diffuso in ogni angolo della terra, ricevendo connotazioni e aggiustamenti in base alle culture poi sviluppatesi autonomamente.
Forse i sopravvissuti al diluvio erano portatori di un’informazione, di un messaggio, utili anche per i nostri giorni.
Numerose civiltà, abbiamo detto, conservano nelle loro produzioni letterarie degli accenni alla costellazione di Orione.
Secondo Lokamanya Tilak, in India nei paramenti dei sacerdoti Parsi e dei Bramani è contemplato anche un “sacro cordone”, una specie di corda fatta con fibre vegetali addobbata attorno al petto degli officianti e alla quale vengono fatti tre nodi proprio sopra l’ombelico, a simboleggiare le tre stelle della cintura di Orione.
Tracce di una trinità associata ad Orione si trovano anche nella cultura Maya. Un riferimento ad Orione si troverebbe anche in una delle grandi figure incise sul terreno degli altopiani di Nazca in Perù.
La scoperta più eclatante, riguardo ai collegamenti con la costellazione di Orione nelle antiche civiltà è stata fatta da Robert Bauval per il quale le tre piramidi della piana di Giza rappresenterebbero sulla terra proprio la cintura della costellazione di Orione. Un’oscura profezia ottocentesca e il libro biblico di Isaia rimettono le cose in ordine e, dopo secoli, attraversando trasversalmente una gran varietà di culture, il “messaggio di Orione” giunge a noi uomini del terzo millennio per raccontarci verità entusiasmanti. Orione ha un messaggio per te.
L’argomento verrà approfondito domenica 6 dicembre alle ore 17:30 presso la Chiesa Avventista di Rieti.
Oratore prof. Luigi Caratelli.
Ingresso libero.
Ruba gasolio in un'azienda agricola. Arrestato dai Carabinieri
Si era introdotto in un’azienda agricola armato di taniche e tutto l’occorrente per asportare gasolio dai trattori parcheggiati all’interno.
Si tratta di D.C., un quarantaquattrenne di Contigliano con precedenti per reati contro il patrimonio che nella serata di martedi aveva deciso di fare il pieno di carburante. Qualcosa però non è andata come nelle sue intenzioni, infatti, i proprietari si sono accorti della presenza di un estraneo all’interno della loro tenuta ed hanno subito avvertito il 112.
I Carabinieri della stazione di Contigliano, allertati dalla centrale operativa, si sono immediatamente precipitati sul posto ed hanno sorpreso l’uomo in flagranza di reato, ancora intento a sottrarre gasolio da un mezzo agricolo.
L’uomo dopo le formalità di rito, è stato tratto in arresto e tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Il carburante asportato è stato restituito ai legittimi proprietari.
Precipita la situazione nei Consorzi di Bonifica del Lazio
La situazione nei Consorzi di Bonifica precipita. Non si vede la fine di questa vicenda che da oltre un anno ormai va avanti, tra promesse fatte e non mantenute. La vicenda legata alle convenzioni mai siglate, dal 2010 al 2014, che ha prodotto un debito fuori bilancio di 40 milioni di euro da parte della Regione, ha di fatto messo in stallo le attività dei consorzi di bonifica che non hanno più soldi per pagare gli stipendi ed assicurare la normale attività quotidiana. Neanche la promessa di un contributo di 3,5 milioni di euro a valere sulla convenzione 2015, ancora non firmata, è stata ad oggi mantenuta.
Il risultato è che nel Consorzio di Bonifica di Latina non si pagano gli stipendi da 5 mesi e con dicembre le retribuzioni da saldare arriveranno a 6, per i 130 lavoratori occupati, a Pratica di mare non si pagherà la retribuzione di novembre e neanche quelle future, a Rieti si è cominciato a licenziare il personale e negli altri consorzi la situazione è al limite del tracollo. Tutto ciò nell’assordante silenzio dell’assessore Refrigeri, finito in un ginepraio dal quale non riesce più ad uscire. E adesso c’è anche il rischio che i consorzi non interverranno in caso di allerta meteo.
“Come organizzazioni sindacali abbiamo più volte chiesto di essere ricevuti dall’assessore, il quale non ha mai risposto al nostro appello – dicono Ermanno Bonaldo, Eugenio Siracusa e Franco Becherelli, rispettivamente Segretari di Fai Cisl, Flai Cgil e Filbi Uil – e i lavoratori stanno vivendo una situazione kafkiana. Abbiamo comunicato il blocco delle reperibilità e degli straordinari nel Consorzio di Latina, il secondo per importanza in Italia e molto probabilmente lo faremo anche per gli altri consorzi se la situazione resterà tale”.
“La situazione è delicatissima, tanto che abbiamo proclamato lo sciopero di settore per il 15 dicembre con una manifestazione sotto la Regione Lazio. – aggiungono i segretari regionali – Nelle prossime ore chiederemo di essere ascoltati anche dalla commissione regionale ambiente ed abbiamo già informato le Prefetture di quanto sta accadendo. Troviamo inoltre inconcepibile che nello schema di convenzione tra la regione e i consorzi sia stata inserita una clausola per la quale i consorzi possono licenziare il personale, senza nessun coinvolgimento con le parti sociali, tra l’altro previsto nel CCNL di categoria. Questo modo di fare lascia senza parole e acuisce ancora di più il risentimento verso una Regione incapace di governare questo processo, stretta nella morsa delle organizzazioni datoriali agricole, (Cia, Coldiretti e Confagricoltura ndr) che sull’argomento si sono defilate, quasi non fossero coinvolte da questo problema che invece le tocca da vicino, essendo loro a gestire i consorzi di bonifica ed avendo contribuito a questa situazione.”
Si attende da oltre un anno un disegno di legge di riordino di questo sistema, più volte annunciato dall’assessore, ma mai presentato. “Lo stesso Refrigeri ha sempre assicurato che la riforma va fatta ma senza mettere in discussione gli organici, invece nei fatti accade altro. Chiediamo – dicono i Segretari di Fai, Flai e Filbi – un intervento del presidente Zingaretti al fine di trovare una soluzione che per ora garantisca il pagamento delle retribuzioni e assicuri i servizi minimi essenziali, visto che le allerta meteo possono arrivare da un momento all’altro”.
Raccolta donazioni prodotti igiene per i detenuti Penitenziario Rieti
Siamo gli Assistenti Volontari Penitenziari della Sesta Opera San Fedele Rieti, operiamo con il Centro di Ascolto all’interno della Casa Circondariale di Rieti Nuovo Complesso, collaboriamo con la Direzione per la rieducazione dei detenuti e per il loro reinserimento nella famiglia e nella società, molti hanno anche bisogno del necessario per la dignità della loro persona, noi Volontari Penitenziari quando non abbiamo risorse rivolgiamo un appello, ora abbiamo bisogno, aiutateci ora, non domani.
Rivolgiamo il nostro appello ai credenti ed alle persone di buona volontà, in particolare alle Parrocchie, alle Associazioni, ai Club, ai Gruppi diversamente impegnati, ai negozi, ai supermercati, a tutti coloro che credono nella dignità della persona umana.
Per i nostri detenuti abbiamo bisogno di: asciugamano – bagnoschiuma – carta igienica – saponette – rasoi monouso in plastica – dentifrici – spazzolini per denti – sapone in pezzi per lavare indumenti – panni per pavimenti – sapone liquido per pavimenti – sapone liquido per piatti.
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Indagine antidoping, tra i 26 atleti azzurri indagati anche Andrew Howe
Secondo quanto riferiscono le agenzie di stampa sono in corso i deferimenti di 26 atleti azzurri a seguito della richiesta effettuata dalla Procura Antidoping della Nado-Italia.
I provvedimenti sono stati eseguiti dagli sviluppi dell’indagine “Olimpia” dei NAS-ROS dei Carabinieri di Trento su mandato della Procura di Bolzano. Il capo d’accusa riguarderebbe la violazione degli articoli 2.3 (elusione del controllo) e 2.4 (mancata reperibilità) del Codice Sportivo Antidoping.
Molti i nomi noti dell’atletica italiana coinvolti nell’indagine, presumibilmente anche il reatino Andrew Howe, per i quali la Procura Antidoping della Nado-Italia ha chiesto 2 anni di squalifica.

