In risposta all’articolo pubblicato su rietinvetrina relativo a degli atti vandalici che hanno interessato l’istituto D’Angeli di Cantalice, (LEGGI) è giunta in redazione una nota dell’amministrazione comunale che riportiamo integralmente:
Leggiamo su alcuni organi di stampa la nota di un cittadino al quale crediamo sia doveroso rispondere. Per questa amministrazione i bambini e le scuole sono e saranno un’assoluta priorità, crediamo fermamente che formare le generazioni di oggi, dando loro tutto il necessario ed in primis una scuola sicura, sia una ricchezza per il loro ed il nostro futuro.
La scuola di Cantalice in questi anni è diventata un esempio per tutto il territorio, e vogliamo che sia un’attrattore per coloro che non sono del luogo. I fatti di cui il nostro concittadino parla non sono atti criminali ma atti vandalici e niente hanno a che vedere con ciò che si prospetta nell’articolo. Naturalmente sono scattate le denunce del caso e le forze dell’ordine stanno verificando il fatto.
Ciò che ci preme sottolineare è come, in realtà, si strumentalizzino i fatti per creare inutili allarmismi e diffondere false informazioni preoccupando le famiglie dei bambini solo ed esclusivamente per una questione politica. Lasciamo questi mezzucci a coloro che ne vogliono usufruire; per quanto ci riguarda, come sempre, siamo a completa disposizione di tutti coloro che vorranno avere informazioni.
Atti vandalici scuola Cantalice, l'amministrazione comunale precisa
A Raoul Bova la cittadinanza onoraria di Rieti
Il Sindaco di Rieti Simone Petrangeli conferirà a Raoul Bova la cittadinanza onoraria.
Ormai l’attore romano, 44 anni, è di casa nella nostra città, inoltre in estate da anni soggiorna al Lago del Salto e quindi è un sabino d’adozione.
Le motivazioni ufficiali verranno in seguito annunciate dal sindaco.
Carnevale, a Belmonte i bambini Minions
Si avvia alla fine questo carnevale 2016, e anche quest’anno grande appuntamento per i più piccoli di Belmonte, che hanno festeggiato sfilando per le vie del paese con bellissimo carro mascherato, ispirato ai Minions, realizzato grazie alla collaborazione di tutte le mamme dei bambini di Belmonte.
L’amministrazione comunale ringrazia tutte le ditte artigiane, commercianti, l’associazione Collins Sabina Civitas e la Proloco di Belmonte, per aver sponsorizzato l’evento.

Carnevale 2016, prima giornata di festeggiamenti tra coriandoli e caramelle
La prima giornata di festeggiamenti per il Carnevale 2016 a Rieti ha aperto i battenti oggi pomeriggio alle ore 15.30 con “Mascherati al Museo” presso la sezione Archeologica del Museo Civico per proseguire poi con lo spettacolo dei Burattini nella sala mostre sotto i portici del Comune.
Dalle ore 17 in piazza Vittorio Emanuele II al via la musica di cartoni animato, per i bambini più piccoli, da Mila e Shiro a Yattaman.
I bambini, mascherati da Superman, coccinella, principe azzurro o pinguino si sono divertiti cantando e giocando tra loro, lanciandosi coriandoli, stelle filanti e naturalmente sparando schiuma colorata.
Durante la festa non sono mancati il divertimento della giostra dei cavalli, il truccabimbi con due postazioni una in piazza del Comune e una nelle vicinanze del Ponte Romano, animazione musicale e stand con coriandoli, caramelle e altri dolci tipici di Carnevale.
Tra i bimbi e i genitori è spuntata anche una bellissima trampoliera che ha sorpreso e divertito i più piccoli.
Domani, domenica 7 febbraio, seconda giornata di festeggiamenti.
Si inizierà alle ore 15 in Piazza Cavour con la sfilata dei costumi legata al concorso “Vola a Rio!”. Alle ore 16 ancora una volta lo spettacolo dei Burattini, alle 16.30 lo spettacolo “Alice nel paese dei Quark” presso il Teatrino dell’Istituto Suore Oblate Bambin Gesù di via Garibaldi, alle ore 17 ci sarà lo spettacolo itinerante brasiliano con ballerine di Samba e Capoeira, alle 18 la performance di Zumba, alle 18.30 sul palco di piazza Vittorio Emanuele II si terrà la premiazione della maschera più bella del concorso “Vola a Rio!”.
Anche domenica stand con dolci e articoli di Carnevale, spazio selfie point, truccabimbi, laboratori creativi, artisti di strada, video proiezioni e animazione musicale.
Il Carnevale è organizzato dal Comune di Rieti, in collaborazione con Confcommercio Imprese per l’Italia Rieti.








Rieti, l'uomo deceduto in un bar del centro storico è il ristoratore Dino Grillo
La notizia che abbiamo pubblicato questa mattina (LEGGI) ha colto tutti di sorpresa. Un uomo deceduto all’interno del bagno del bar-ristorante “Da Edoardo” nel centro storico di Rieti.
Il corpo ritrovato senza vita è quello di Dino Grillo, titolare del ristorante L’Arcolaio di Campoloniano.
L’uomo è stato stroncato da un infarto.
Cantalice, atti di vandalismo all'Istituto D'Angeli. La preoccupazione dei genitori
Dopo gli atti di vandalismo che hanno interessato l’istituto D’Angeli di Cantalice, con telone della palestra strappato, computer rubati così come televisore e casse acustiche, scrive un papà molto preoccupato per la sicurezza dei propri figli e anche per quelli degli altri genitori.
Riportiamo la lettera:
“Telone della palestra strappato, furto di un computer, furto di un televisore e casse acustiche… possiamo dire che abbiamo un problema?
E’ chiaro che, per fare queste cose, qualcuno “furtivamente” accede alla scuola e indisturbato manomette il patrimonio pubblico e lede la sicurezza dei nostri figli… possiamo dire che urge trovare una soluzione?
Da genitore queste effrazioni mi preoccupano, non tanto per gli oggetti rubati (tanto paga pantalone), ma per la sicurezza dell’Istituto stesso, ad esempio: – Chi ci garantisce che questi “scriteriati”, presi da un raptus di follia, non possano manomettere l’impianto del metano della mensa? Provate ad immaginare le conseguenze.
– Qualcuno può garantire che questi stolti non hanno messo mano alle derrate alimentari che si utilizzano per il confezionamento dei pasti dei bambini . ragazzi?
-Se qualcuno di questi soggetti lascia una siringa all’interno della palestra, magari nascosta in un materassino, come ce ne possiamo accorgere prima e non dopo?
Io credo, sempre da genitore, che non ci si possa affidare al solo intervento dei Carabinieri “dopo il fatto accaduto” e neanche mi sogno di chiedere un Carabiniere fisso dentro la scuola per dissuadere i delinquenti.
Realisticamente credo che nell’anno 2016 la tecnologia possa e debba intervenire per aiutare a prevenire e se fosse il caso anche a reprimere.
Signori, la sicurezza nelle scuole è una cosa seria e va affrontata SERIAMENTE.”
Lo “spedale” de Lellis, una caduta di stile per tutti i malati non solo quelli oncologici
Attraverso leggi specifiche, il Servizio Sanitario Nazionale, sostiene i malati oncologici tutelando le loro condizioni di invalidità ( riconosce al malato la riduzione della capacità lavorativa), di inabilità ( spesso assoluta a svolgere qualsiasi attività lavorativa) di handicap ( minorazione fisica, psichica o sensoriale, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa, tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione).
La notizia dell’accorpamento dei malati oncologici nel reparto per “ intensità di cure” diffusa dalla ASL di Rieti, con la solita giustificazione dei conti che non tornano, sta destando forte preoccupazione sia nei pazienti che in seno allo stesso Direttivo dell’ALCLI di Rieti.
Ritengo che la notizia, sia sconvolgente, fa tornare alla mente il XIII secolo con la nascita degli Spedali dei Convalescenti ad opera dei frati domenicani, per il ricovero di malati, poveri e mendicanti, messi tutti insieme negli ambienti predisposti.
San Francesco, secondo la leggenda, dopo aver incontrato San Domenico, creò a Rieti il primo spedale, ubicato nelle vicinanze della chiesa di San Francesco, l’indirizzo domenicano di accoglienza per tutti i malati, i poveri ed i mendicanti, Francesco lo adottò come regola .
Sono trascorsi ben 795 anni da questi eventi e su quell’esempio di caritatevole ed amorevole accoglienza, nonostante la grande povertà dei frati e del popolo accolto, all’epoca si offriva, comunque, un pasto, si curavano le ferite con le bende e si praticavano le spugnature, sempre in forma amorevole nel pieno rispetto della dignità umana e religiosa del malato.
Attraverso il Servizio Sanitario privato poi divenuto Pubblico, abbiano speso miliardi di lire e di euro per sviluppare, la ricerca e affrontare nuove malattie, con l’utilizzazione di nuovi medicinali, e sono state create nuove strutture più adeguate e confortevoli per poter meglio accogliere chi necessita di cure e assistenza specifica.
Si sono acquistati nuovi macchinari all’avanguardia, attrezzature sofisticate per curare alcune patologie ed, oggi, invece è tutto in controtendenza, si tagliano i posti letto, si taglia sugli acquisti di medicinali, i tempi delle prestazioni sono divenuti biblici, si elimina il turn over.
Dunque nessun riguardo per il cittadino che sostiene, mensilmente, costi abnormi da lavoratore e da pensionato, sono noti i prelevamenti fatti in busta paga dallo Stato per conto della Regione Lazio, milioni di euro, ma il cittadino paga anche il SNS, in percentuale del reddito percepito in busta paga, quindi una massa di denaro che non ritorna in termini di servizi e prestazioni.
La cultura dei Santi Domenico e Francesco diffusa nell’ “aere “ di tutto il mondo, a Rieti, non trova seguito. L’amorevole accoglimento del malato sembra superato da quattro conti ragionieristici che si vogliono far tornare in ordine a discapito dei malati oncologici e ciò che sta avvenendo è davvero sconcertante.
E’ necessario, con probabilità, ricostruire una società con valori nuovi e più profondi!
Di Roberto Iacoboni
Safer Internet Day 2016, workshop sul tema del cyberbullismo
Nell’ambito delle iniziative promosse per celebrare il Safer Internet Day 2016, che quest’anno si terrà il 9 febbraio, la Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, ha organizzato workshop sul tema del cyberbullismo nelle scuole di 100 capoluoghi di provincia italiani.
La Polizia Postale e delle Comunicazioni incontrerà oltre 60mila ragazzi in occasione del Safer Internet Day con lo slogan “Play your part for a better internet” ovvero “Gioca la tua parte per un internet migliore”.
Una vita da social, come ormai molti sanno, è un progetto itinerante sviluppato dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con il Miur e cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito delle iniziative di Generazioni Connesse, che ha l’obiettivo di aiutare gli utenti della Rete a navigare in piena sicurezza e a gestire con consapevolezza e controllo i dati condivisi online.
L’iniziativa ha anche una sua pagina facebook unavitadasocial, nella quale vengono riportate tutte le attività e le impressioni dei giovani studenti.
L’obiettivo delle attività di formazione è insegnare ai ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé e per gli altri.
La formazione sui temi della sicurezza e dell’uso responsabile della rete è un impegno quotidiano della Polizia di Stato e la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, della Università e della Ricerca è assolutamente determinante.
Iniziative come la giornata mondiale dedicata alla sicurezza in Internet – ormai celebrata in oltre 100 paesi – sono di grande importanza perché aiutano a portare la sicurezza della rete all’attenzione di un grande numero di utenti, soprattutto adulti, che sono oggi nel nostro paese quelli meno consapevoli dell’importanza di educare i minori a un uso sicuro, consapevole e responsabile del web.
“Oggi I ragazzi “vivono” sempre più in rete-dichiara Nunzia Ciardi, dirigente del compartimento della polizia postale delle comunicazioni di Roma – in rete e studiano, si conoscono, intrattengono relazioni, giocano, comprano e vendono, ascoltano musica e guardano video.
A fronte di questa realtà è assolutamente indispensabile una corretta valutazione e un accettabile bilanciamento delle opportunità e dei rischi della rete. Prevenzione e formazione sono i mezzi che noi mettiamo a disposizione per far si che i ragazzi imparino a navigare in sicurezza, Per esempio imparando a coniugare in modo efficace le sane dinamiche di relazione ed espressione di sé con la tutela della privacy propria e degli altri.
Nello stesso tempo prevenzione e formazione aiutano i genitori a conoscere i tanti strumenti a disposizione per proteggere i propri figli, soprattutto i più piccoli, dai pericoli del web. La polizia postale di Roma, nel corso dell’anno 2015, ha incontrato più di 20.000 studenti, insieme ai loro genitori e ai loro insegnanti, nelle scuole del Lazio per trasmettere il messaggio che navigare in sicurezza SI PUÒ.”
Nella Provincia di Rieti il personale della Sezione Polizia Postale, nel corso del 2015, ha già avuto l’occasione di incontrare quasi 2000 persone, sia presso gli Istituti scolasti della città capoluogo e del territorio di competenza, sia in altri incontri pubblici cui ha partecipato, con dimostrato interesse e proficuo riscontro.
Quest’anno l’iniziativa in parola si svolgerà il giorno 10 febbraio 2015 dalle ore 09.30 presso l’Istituto Comprensivo Minervini – Sisti di Rieti e vedrà la partecipazione di studenti della scuola media, genitori, docenti e personale scolastico interessato.
Progetti e resoconto sull'attività dell'Asd Arieti Rugby Rieti
Asd Arieti Rugby Rieti 2014 terrà una conferenza stampa di inizio anno, lunedì 8 febbraio alle ore 12, presso la Sala Consiliare del Comune di Rieti.
Gli argomenti di tale incontro verteranno sui nuovi progetti della società per quanto riguarda la formazione tecnica e il calendario delle attività del settore giovanile, presente il 14 febbraio allo Stadio Olimpico per un torneo in vista della partita del 6 Nazioni. Inoltre la conferenza sarà l’occasione per fare un primo resoconto sulla stagione in corso e per ciò che concerne i Play Off del Campionato Italiano Serie C1 Élite.
All’incontro interverrà l’assessore allo Sport Vincenzo Di Fazio.
Rietidecide: per valorizzare Rieti bisogna ripartire dalle piccole cose
“Finalmente, a partire dalle recenti festività natalizie, i reatini sono tornati ad apprezzare il centro storico che, pian piano, si va liberando dai cantieri del Plus. Un’opera che indubbiamente riscuote l’apprezzamento dei concittadini e dei turisti che si trovano a visitare la nostra città.
Può sembrare provocatorio, ma proprio adesso che il centro sta tornando a mostrarsi in tutta la sua bellezza, dobbiamo avere la forza di ribadire che questo però non basta. Affatto. A pochi passi dalle piazze ristrutturate, infatti, troviamo piazza S.Rufo (Umbilicus Italiae) in uno stato a dir poco decadente. Poco sotto vi è quella Via Roma che sta assumendo ormai i connotati di un ‘cimitero commerciale’, nella quale si contano almeno 25 esercizi chiusi negli ultimi anni.
Sull’altro versante, invece, continua a resistere quello che rappresenta un fallimento delle amministrazioni che si sono susseguite nel corso degli ultimi decenni, vale a dire il mercato coperto, da troppo tempo ormai abbandonato e ridotto a palcoscenico per topi.
Tra pochi giorni avremo un nuovo stupendo tratto di Via Cintia. Proprio da lì però, scendendo per poche decine di metri, arriviamo in Via T. Varrone, altro fulgido esempio della scarsa lungimiranza e della confusione che ha regnato nelle precedenti amministrazioni comunali. Una strada importante, centrale, ristrutturata e trasformata però in una sorta di tangenziale, che non ha più quasi nulla di commerciale e che oggi sconta tutti quei problemi che un amministratore accorto avrebbe potuto facilmente immaginare.
Insomma, secondo la nostra Associazione, è assolutamente vero che Rieti, come la sua provincia, sia attraente per natura. Ma per valorizzarla bisogna ripartire dalle piccole cose, dall’accoglienza, dal decoro, dalla possibilità di far rivivere il centro storico che altrimenti rischia di essere una bellissima e rinnovata vetrina destinata a rimanere completamente vuota e desolata. Ripartiamo dal commercio, investiamo in incentivi per nuove attività, proseguiamo quanto di buono fatto con i fondi del Plus assegnati per ristrutturare o aprire nuovi esercizi in centro.
L’Amministrazione comunale ponga questo tema tra le sue priorità. Pensi, ad esempio, ad un tavolo di concertazione con le Associazioni di categoria e i proprietari degli immobili, per elaborare insieme forme di alleggerimento degli affitti destinati all’apertura di nuove attività. Si apra, l’Amministrazione comunale, alla collaborazione e alle idee dei privati per immaginare concretamente, senza progetti faraonici, il recupero del mercato coperto. Sappiamo bene della rigidità del bilancio e degli sforzi straordinari che questa maggioranza ha compiuto per salvare le casse comunali dalla disastrosa situazione ereditata.
Ma proprio per questo suggeriamo di tentare la via della partnership con i privati. Rieti ha molto da offrire, ma senza l’impegno dei reatini non potrà mai competere a livello economico e turistico con altri centri, anche molto vicini a noi”.
E’ quanto dichiara il Presidente dell’Associazione Rietidecide, Ivano Paggi.

