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mercoledì 7 Ottobre 2026
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Young Investigator Training Program 2016

Dalle Fondazioni 400mila euro per la collaborazione fra centri di ricerca internazionali. Il bando scade il 31 agosto ed è destinato a università, gli istituti di ricerca di natura pubblica e/o privata e altri enti di ricerca senza fini di lucro, impegnati attivamente nel settore della ricerca scientifica e tecnologica. La Fondazione Varrone di Rieti insieme all’ACRI (Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio) conferma il proprio impegno a favore della collaborazione internazionale fra centri di ricerca.
Per il secondo anno consecutivo l’ACRI infatti finanzia, tramite bando, uno “Young Investigator Training Program” destinato a giovani ricercatori che, per almeno un mese, lavoreranno presso i centri di ricerca italiani che aderiranno all’iniziativa.  Il budget complessivo ammonta a 400mila euro e saranno assegnati fino a un massimo di 110 premi, dell’importo di 3mila euro per i giovani ricercatori dell’area europea e di 4mila euro per i giovani ricercatori dell’area extra-europea.
Link per scaricare il bando: http://bit.ly/bandoyitp2016
Scarica la domanda di partecipazione: http://bit.ly/moduliyitp2016

Orari estivi uffici postali di Rieti

I cinque uffici postali della città, continueranno ad essere disponibili per tutto il mese di agosto secondo i consueti orari di apertura al pubblico.
Gli unici lievi interventi di rimodulazione temporanea degli orari di apertura riguardano gli uffici postali a doppio turno di Rieti 3 (via Renzo De Felice) e Rieti 4 (via Matteucci), che continueranno ad essere disponibili con orario continuato fino alle 19.05 nel corso dell’intero mese con l’eccezione dei periodi, rispettivamente, dall’8 al 19 e dal 16 al 31 agosto, durante i quali saranno aperti al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35 e il sabato fino alle 12.35.
Gli altri uffici postali della città, invece, continueranno ad essere disponibili per la clientela per tutto il mese di agosto secondo i consueti orari di apertura al pubblico con l’eccezione della sede di Rieti 2 (via Isonzo) nella giornata di martedì 16 agosto.

E' morto il generale Enzo Climinti

E’ morto il Generale della Guardia di Finanza Enzo Climinti, originario di Leonessa, studioso e ricercatore, artefice di numerosissime pubblicazioni di storia locale e soprattutto dell’armamento dei Finanzieri. Uno storico ricercatore che nel 1943 era alla macchia quando i tedeschi perpetrarono il massacro il 7 aprile 1944; data nella quale fino a qualche anno addietro la presenza dell’Alto Ufficiale era sempre assidua e fattiva.
Ricercatore storico accurato di documenti e testimonianze, soprattutto di carteggio degli Archivi tedeschi relativo alla nostra zona e appassionato ed esperto dello sci alpino e del Terminillo in modo particolare.

Diritti d’autore, nel Lazio 1.090 gli iscritti a Soundreef, 24 della provincia di Rieti

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Il Lazio (1.095) è la prima regione italiana per numero di utenti che hanno affidato la raccolta e gestione dei propri diritti d’autore a Soundreef, come hanno fatto di recente anche Gigi d’Alessio e il rapper Fedez. La maggior parte proviene ovviamente dalla provincia di Roma (923), che precede quelle di Latina (56) e Frosinone (52). Soundreef, fondata da Davide D’Atri, è stata autorizzata lo scorso marzo dalle autorità inglesi a operare sul mercato della raccolta dei diritti d’autore in ambito musicale, sulla base della direttiva europea “Barnier” che ha l’obiettivo di liberalizzare il settore.
“Soundreef – spiega Davide D’Atri, fondatore e amministratore delegato – grazie all’utilizzo di sistemi digitali, rendiconta l’utilizzo delle opere musicali entro 7 giorni dal concerto e paga le royalty entro 90 giorni, sia per il nazionale che per l’internazionale. La nostra rendicontazione è analitica al 100%. Ciò che viene suonato viene pagato e gli utenti attraverso l’account online possono verificare in tempo reale come e quando hanno guadagnato”.
Una notevole differenza rispetto al sistema finora utilizzato che paga gli autori fino a 12/24 mesi utilizzando sistemi forfettari.
A scegliere i servizi della startup di Davide D’Atri ci sono anche 40 utenti (artisti, organizzatori, etichette, editori, ecc.) della provincia di Viterbo e 24 delle provincia di Rieti. Dopo il Lazio tra le regioni con il maggior numero di iscritti a Soundreef ci sono la Lombardia (844) e il Veneto (472). Complessivamente, a livello nazionale, gli iscritti a Soundreef sono circa 8 mila.
In questi numeri non sono ancora inclusi gli artisti che sono passati a Soundreef quest’anno, come Gigi D’Alessio e Fedez, per i quali l’attività potrà essere iniziata ufficialmente dal 1° gennaio 2017.
Al momento Soundreef gestisce i diritti su oltre 150.000 brani utilizzati da un network di decine di migliaia di utenti in Italia e nel mondo. Da luglio la società gestisce la raccolta dei diritti d’autore nei concerti live anche in Spagna.

Acqua, la protesta alle ore 11.30 ha bloccato la Salaria per L'Aquila

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Dopo che i sindaci della provincia di Rieti insieme al presidente della Provincia, ai cittadini e ai sindacati hanno protestato pacificamente alla sorgente Peschiera – Le Capore per dire NO al ricorso al TAR firmato dal sindaco di Roma Virginia Raggi (Movimento 5 Stelle) contro la delibera regionale sul ristoro ai comuni della nostra provincia in merito alla fornitura di acqua all’Ato 2, alle ore 11:30 la manifestazione si è spostata sulla Salaria per L’Aquila.
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Al via il disciplinare per la caccia al cinghiale in braccata nel Lazio

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E’ stato firmato dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il decreto che disciplina la caccia al cinghiale in braccata nel territorio regionale per raggiungere e mantenere sul territorio una presenza della specie compatibile con le esigenze di salvaguardia delle colture agricole e forestali, di sicurezza delle persone e di tutela della biodiversità.
Il disciplinare è il prodotto di un intenso lavoro dell’assessorato all’Agricoltura, Caccia e Pesca con tutti i soggetti interessati dopo aver effettuato un giro di consultazione in tutte le province, ascoltando le esigenze di tutti e prendendo atto delle gravi problematiche legate alla proliferazione dei cinghiali.
Con il disciplinare approvato, gli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC) entro il 4 settembre 2016 dovranno procedere all’individuazione delle zone vocate per la caccia al cinghiale con i metodi della braccata e inviare la proposta all’Area Decentrata Agricoltura (ADA) competente per territorio, che provvederà alla valutazione e validazione delle stesse.
Gli ATC potranno dividere il territorio vocato a tale caccia in Distretti di Gestione e disciplinarne il funzionamento.
Entro il 20 settembre 2016 le squadre che intendono esercitare la caccia al cinghiale in braccata devono presentare domanda presso gli ATC e le zone verranno assegnate per l’intera stagione venatoria.
Ogni cacciatore può iscriversi a una sola squadra operante sul territorio della regione Lazio, con possibilità di essere ospitato in altre squadre nei giorni in cui non esercita con la propria e con divieto di cacciare in altre forme nei giorni in cui partecipa alla battuta o in forma singola.
Le squadre devono essere costituite da almeno 25 cacciatori e non più di 70 e hanno l’obbligo di indossare giubbini ad alta visibilità e segnalare con cartelli la propria presenza.
Il nuovo disciplinare regionale prevede inoltre l’obbligo per gli ATC di stipulare protocolli con le ASL per il controllo della salubrità delle carni e con ditte specializzate per lo smaltimento delle carcasse.
Il decreto con tutti i dettagli sarà disponibile su sito della Regione Lazio www.regione.lazio.it

Nuova Fortitudo Rieti: senza i due sponsor in Serie C ma non da protagonisti

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“In considerazione del clamore e delle reazioni suscitati dalla notizia dell’abbandono di due importanti sponsor, il consiglio direttivo della Nuova Fortitudo Rieti tiene a precisare che non è a rischio l’attività del settore giovanile, né la partecipazione al campionato di serie C, in quanto tale.
Ciò che potrebbe venir meno è una partecipazione da protagonisti, così come tutti noi l’avevamo immaginata ossia con il raggiungimento dell’obiettivo di un pronto riscatto in una categoria regionale.
D’altra parte la nostra associazione sportiva non è formata da imprenditori, ma da un insieme di soci, amici e collaboratori che hanno in comune la passione per lo sport della pallavolo.
Il venire meno di due sponsor importanti sicuramente ci induce a ripensare ad un impegno economico altrettanto importante ed oneroso, cui non possiamo personalmente far fronte.
Per questo motivo stiamo lavorando a tutto campo e senza soluzione di continuità per trovare partners che credano in un progetto sportivo sano ed ambizioso”

Acqua, in tanti stanno protestando al Peschiera – Le Capore

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Da questa mattina i sindaci della provincia di Rieti insieme al presidente della Provincia, ai cittadini e ai sindacati stanno protestando pacificamente al Peschiera – Le Capore per dire NO al ricorso al TAR firmato dal sindaco di Roma Virginia Raggi (Movimento 5 Stelle) contro la delibera regionale sul ristoro ai comuni della nostra provincia in merito alla fornitura di acqua all’Ato 2.
Alle ore 11:20 la manifestazione si è spostata sulla Salaria per L’Aquila.
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Extracomunitario si getta nel Velino

Ieri un giovane extracomunitario si è gettato nel Velino lanciandosi dal ponte pedonale che unisce piazza Cavour a San Francesco. Allertati da alcuni cittadini sono immediatamente intervenuti sul posto i Vigili del Fuoco che lo hanno salvato.

5 agosto 2006 – 5 agosto 2016 – In ricordo di Alberto Bianchetti

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Sono passati dieci anni dalla scomparsa di Alberto Bianchetti in quel 2006 che ormai sembra davvero lontano. Se ne andò a 66 anni facendo quello che più gli piaceva, volare.
Era a bordo del suo aliante sopra al Parco Nazionale d’Abruzzo quando a causa di un doppio vuoto d’aria precipitò a Pescasseroli (L’Aquila) perdendo la vita in quello che poteva apparire un pomeriggio qualunque, ma che invece segnò per sempre la sua famiglia e tutti gli amici che da una vita lo accompagnavano in mille attività.
Agli alianti e al volo a vela si avvicinò negli anni ’70, in concomitanza con l’entrata nel CAI. L’alpinismo era un’altra sua grande passione. Fin da ragazzo era un amante dello sport. Iniziò ai tempi dell’università a partecipare a gare di moto e automobili, per poi entrare con la seconda disciplina nel mondo professionistico. Diverse le Coppe Carotti alle quali partecipò con la sua Lancia Appia Zagato. I più anziani ancora oggi ricordano le “battaglie automobilistiche” con Otello Rinaldi.
La passione per le automobili l’ha sempre portata con sè, anche se smise di correre, proseguendo fino all’ultimo le altre sue due grandi passioni: l’alpinismo diventando anche vicepresidente e successivamente presidente del CAI Rieti e il volo a vela. La montagna la conobbe da piccino quando entrò a far parte dei boy scout e da allora non ne scese mai.
Tantissime le spedizioni alpine alle quali partecipò con il fedele amico e cugino Arnaldo Millesimi, la prima nel 1983 in Bolivia, l’ultima nel 2006. Si conta che Alberto Bianchetti abbia partecipato a più di 20 spedizioni, anche al Polo Nord Magnetico e al Polo Nord Geografico.
Tre delle più importanti spedizioni alle quali Alberto fece parte sono senza dubbio quella del 1989 al Mc Kinley in Alaska (la vetta più alta dell’America Settentrionale 6.190 metri s.l.m.) una delle “Seven Summits” del Pianeta, quella sul monte Aconcagua di 6.962 metri s.l.m., la più alta montagna della Cordigliera, di tutto il continente americano e di tutto l’emisfero meridionale, anche lei una delle “Seven Summits” del Pianeta, ossia una delle montagne più alte dei 7 continenti e quella sul “Picco Ibn Sina” comunemente chiamato “Picco Lenin”, una delle più alte vette del Pamir russo in Asia Centrale. Il Picco Lenin si trova tra il Kirghizistan e il Tagikistan ed è alto 7.134 metri s.l.m.
Fu Alberto Bianchetti insieme a Lamberto Brucchietti e Marco Catini a dar vita nel ’74 al G.A.R (Gruppo Alpini Reatini) sorto dopo l’uscita dal CAI Rieti di alcuni componenti, tra i quali lo stesso Bianchetti, per divergenze interne. Successivamente nel ’78/’79 chi era uscito dal Cai vi rientra e Bianchetti lo fa assumendo la carica di presidente, per poi organizzare la prima spedizione fuori dalle mura italiane raggiungendo la Bolivia e conquistando la loro prima vetta di 6.000 metri s.l.m.
Il 5 giugno del 1977 Alberto aprì una nuova via, insieme all’amico di cordata Mario Sciarra, sulla parete Nord del monte Terminillo per poi ripetersi negli anni ’80 quando aprì quella  nella Parete Nord del monte Camicia nei pressi del Gran Sasso, questa volta insieme all’amico Rocco Venditti.
Brucchietti, Catini e Bianchetti sono da annoverare come i precursori dell’arrampicata in roccia, fino ad allora non praticata tra gli alpinisti reatini.
L’impegno di Alberto per la città di Rieti lo si ricorda anche per aver portato nel 1984 nel capoluogo sabino, durante la sua presidenza Cai,  il grande alpinista trentino Reinhold Messner che ospitò in casa, così come ospitò un altro grande alpinista italiano, Walter Boonatti, anche lui portato alla fine degli anni ’80 a Rieti. Bonatti, durante la sua permanenza in casa di Alberto, tenne anche una video conferenza. Infine, altro illustre alpinista fatto giungere a Rieti da Alberto Bianchetti, è Renato Casarotto (deceduto sul K2).
Nel 2002 Bianchetti è stato capo spedizione del CAI L’Aquila nel tentativo di scalare il Sesto Ottanile Himalaya Cho Oyu ad oltre 8.201 metri s.l.m. Solamente uno degli alpinisti aquilani riuscì ad arrivare in vetta. A questa spedizione fu presente anche il figlio Paolo.
A tutte queste attività affiancò anche l’impegno nel Soccorso Alpino e quello da istruttore di volo a vela e proprio con gli alianti in tanti lo vedevano volteggiare in cielo su Rieti. Bianchetti partecipò anche a diverse Coppe del Velino.
Uomo pragmatico riusciva sempre a risolvere gli eventuali problemi che potevano sorgere a pochi minuti dall’inizio di una gara o di una spedizione, senza perdersi mai d’animo. Coraggioso, pieno di vitalità, gran sportivo, Alberto ha lasciato nel cuore e nella mente di chi lo conosceva un bellissimo ricordo che siamo sicuri non svanirà mai.
Così come non svanirà mai l’amore dei figli per lui, Paolo oggi sindacalista della Cisl che da ragazzo partecipò anche ad alcune spedizioni con il papà e Stefano, oggi pilota di elicotteri del Corpo Forestale dello Stato e istruttore di volo a vela, da più piccolino campione juniores nel salto con l’asta. Menzione speciale per la moglie, Anna Teresa Millesimi, sempre al suo fianco nella vita.
La vita di Alberto è stata costellata di molteplici attività, tra queste: l’atletica praticata come velocista negli anni ’50 e ’60, la carriera da calciatore nella FC Rieti,  la docenza in Scienze Naturali, il conseguimento nel 1964 del brevetto da pilota di alianti con conseguente inizio dell’insegnamento come istruttore di volo e dopo ancora come direttore della scuola di volo a vela. Infine la scrittura e pubblicazione del libro “Montagne di ricordi” dove sono riportate tutte le sue avventure alpinistiche e il ricevimento della medaglia d’oro al Valore Sportivo consegnatagli dal presidente del CONI nazionale Gianni Petrucci.
Il nostro ricordo di Alberto Bianchetti termina con la sua partecipazione ai “Veterani dello Sport” costituito da Carlo Millesimi, detto Carletto, maratoneta di lungo corso e partecipante a diverse maratone di Roma e alla Maratona di New York oltre che ai Campionati del Mondo senior di Goteborg.
Ad Alberto Bianchetti è stato intitolato l’Aero Club di Rieti, oggi Aero Club Bianchetti.
Il CAI di Rieti deve molto ad Alberto e alla sua opera di divulgazione della disciplina alpinistica.
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